28 agosto 2025 12:21
Condor rafforza l’operativo per la stagione invernale 2025-26 offrendo ai viaggiatori italiani un accesso ancora più facile e comodo verso le più rinomate destinazioni di lungo raggio in Nord America, Oriente e oceano Indiano.
I collegamenti giornalieri da Milano Malpensa a Francoforte, consentono infatti ai passeggeri italiani di usufruire di coincidenze ottimali verso mete esotiche e metropoli cosmopolite. La prossima winter prevede quindi l’aumento delle frequenze ad esempio sulle rotte verso Bangkok e Phuket, Cape Town e Johannesburg, quest’ultima operata con ben tre voli settimanali.
Il network del vettore tedesco include anche numerosi collegamenti con il Nord America: da Boston sulla costa orientale fino alla selvaggia Alaska con Anchorage o la costa ovest con Los Angeles e San Francisco, tutte come destinazioni estive, passando per New York, Seattle e Toronto, perfette invece per viaggi tutto l’anno. Per chi sogna una fuga al caldo durante i mesi più freddi, Condor offre voli verso le isole dell’oceano Indiano, tra cui Mauritius, raggiungibile via Francoforte con comodi collegamenti dall’Italia.
I voli long haul di Condor sono operati con Airbus A330neo configurati in tre classi di servizio Business, Premium Economy ed Economy.
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[post_content] => Il Vietnam viaggia spedito verso la conclusione di un 2025 da record per numero di arrivi internazionali: secondo i dati diffusi dall'Ufficio Nazionale di Statistica (Ministero delle Finanze), il paese ha infatti totalizzato oltre 19,1 milioni di visitatori internazionali nei primi 11 mesi di quest'anno, pari ad una crescita del +20,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il dato rappresenta il livello più alto mai registrato, che supera i 18 milioni di visitatori del 2019, prima cioè della pandemia.
Nel solo mese di novembre 2025, il Vietnam ha accolto quasi 2 milioni di visitatori internazionali, con un aumento del 14,1% rispetto al mese precedente e del 15,6% rispetto a novembre 2024.
Le performance dei singoli mercati
Tra gennaio e novembre 2025, la Cina ha registrato un aumento del 43,1% su base annua; molto bene anche Giappone e Stati Uniti che hanno centrato una crescita rispettivamente del 15% e dell'8,4%, mentre la Corea del Sud ha segnato un leggero calo (-4,6%).
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I mercati del Sud-Est asiatico hanno registrato forti aumenti: Filippine (+84,0%), Cambogia (+48,5%), Laos (+30,5%), Malesia (+15,7%), Indonesia (+13,8%), Singapore (+12,9%), Thailandia (+10,0%). Anche l'India ha registrato un aumento del 47,2%, mentre l'Australia è cresciuta del 12,8%.
Da segnalare, in particolare, l'ottimo andamento dei flussi turistici provenienti dai mercati a lungo raggio nel solo mese di novembre: i mercati nordamericani hanno registrato un +30,5% rispetto al mese precedente, mentre il Canada ha registrato un aumento del 55,9%. Anche gli arrivi dall'Europa hanno registrato un forte aumento con gli arrivi dall'Italia a +89%, a conferma del forte appeal del Vietnam durante l'alta stagione di fine anno.
Recentemente l'Unwto ha posizionato il Vietnam tra le destinazioni turistiche in più rapida crescita al mondo, insieme al Giappone.
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[post_content] => Un 2026 foriero di profitti record per le compagnie aeree, almeno secondo le più recenti stime della Iata, nonostante i continui problemi legati alla catena di approvvigionamento che stanno causando un rallentamento nelle consegne degli aeromobili e un ritardo nell'introduzione di aeromobili più efficienti dal punto di vista dei consumi.
La previsione arriva mentre Airbus ha ridimensionato l'obiettivo di consegna dei velivoli per il 2025, citando un problema di qualità con alcuni pannelli metallici della fusoliera degli A320.
La carenza di aeromobili più nuovi ed efficienti, si ripercuote sui conti delle compagnie aeree che affermano di non poter ridurre i costi del carburante pur trasportando un numero maggiore di passeggeri.
Malgrado ciò la Iata mostra ottimismo nei confronti del 2026: «Le compagnie aeree sono riuscite a integrare nei loro business una resilienza in grado di assorbire gli shock, che sta garantendo una redditività stabile - ha dichiarato in una nota il direttore generale dell'International Air Transport Association, Willie Walsh.
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[post_content] => Mancano pochi giorni alla scadenza del termine per pagare il saldo Imu per l'anno 2025, in calendario per martedì 16 dicembre. Secondo le stime del Centro studi di Federalberghi, gli alberghi italiani pagheranno allo Stato e ai comuni circa 418,4 milioni di euro, che si andranno ad aggiungere all’acconto pagato a giugno, per un totale annuo di circa 837 milioni di euro.
Inoltre, elaborando i dati forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, emerge che le 67.465 unità immobiliari appartenenti al gruppo catastale “D/2” (alberghi e pensioni), pur rappresentando solo lo 0,10% dei 68 milioni di immobili censiti in catasto che producono reddito, hanno una rendita catastale superiore a 1,2 miliardi di euro, pari al 3,12% del totale.
Conto salato
“Un conto salato - afferma il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - reso ancor più indigesto dagli aumenti dell’imposta di soggiorno sanciti recentemente dal disegno di legge di bilancio e dal decreto economia nonché dal fatto che l’imposta si paga anche per i periodi in cui le strutture ricettive sono chiuse o comunque vuote o utilizzate in minima parte”.
“A partire dal periodo d’imposta 2022, ricorda Bocca, l’Imu è integralmente deducibile dal reddito d’impresa. Si tratta di una misura apprezzabile, ma si può e si deve fare di più. Chiediamo allo Stato e ai comuni di tener conto delle oscillazioni stagionali dell’attività, fissando esclusioni o riduzioni dell’imposta per i periodi dell’anno in cui la struttura non produce reddito.
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[post_content] => Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara a l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni.
«Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance».
Il 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento.
Italia regina d'Europa
«Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location».
Il riposizionamento nel segmento di alta gamma rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare: è un vero e proprio processo di trasformazione che ridefinisce l’essenza stessa degli hotel.
Trovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.
Gli investimenti
Oltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.
Analizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature.
Infine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta.
Revpar in aumento
Investitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.
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[post_content] => EasyJet continua a giocare d'anticipo con la messa in vendita, oggi, dei voli per l’inverno 2026, con oltre 4,8 milioni di posti disponibili per viaggiare da e per l’Italia tra il 19 ottobre 2026 e il 31 gennaio 2027.
A disposizione dei passeggeri ci sono circa 27.000 voli e un ampio ventaglio di destinazioni: è quindi possibile pianificare sin d'ora i prossimi viaggi invernali a prezzi competitivi.
Per aiutare i viaggiatori a scegliere la propria destinazione, easyJet mette a disposizione alcuni strumenti digitali innovativi come il “Low fare finder”, che aiuta a scegliere le opzioni più economiche per un’ampia gamma di rotte, o la sezione “Ispirami”, pensata per offrire suggerimenti personalizzati in base alle preferenze di viaggio e al tipo di esperienza desiderata.
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Il personale del museo simbolo della Francia - con i tre principali sindacati, Cfdt, Cgt e Sud - ha infatti indetto uno sciopero, rinnovabile, dal 15 dicembre: la decisione giunge a qualche giorno dal disastro provocato dalla fuga d'acqua che ha allagato la sala della biblioteca delle antichità egizie, provocando danni a diverse centinaia di libri.
Nel loro comunicato, i sindacati parlano di "disprezzo per l'emergenza nell'edificio" storico del Louvre da parte della direzione.
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[post_content] => Dopo Roma e Firenze, questa settimana anche il comune di Milano ha bandito dalle sue strade le scatole nere contenenti le chiavi per l'apertura degli appartamenti affittati tramite Airbnb, ampliando al contempo la tassa di soggiorno per le Olimpiadi invernali che si svolgeranno tra pochi giorni nel Nord del Paese.
Invece di perseguire gli appartamenti in sé, Milano ha scelto di puntare su un dettaglio essenziale: la consegna delle chiavi al cliente. La multa per il possesso di una di queste cassette varia dai 100 ai 400 euro. Il Comune aggiunge, in modo poco plausibile, che questo è anche un modo per contrastare il traffico di droga.
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Bluvacanze ha lanciato nelle scorse settimane il progetto Mediaworld Viaggi, annunciato durante la convention aziendale. L'accordo con il più grande distributore di elettronica di consumo in Italia rappresenta il primo servizio viaggi del gruppo Media Market al mondo e si inserisce in una strategia di posizionamento di brand iniziata due anni fa.
Il progetto Mediaworld Viaggi si affianca alle collaborazioni già avviate con Carrefour Viaggi, MD Viaggi e Giordano Vini Viaggi. In due anni, questa strategia ha generato 30 milioni di volantini cartacei distribuiti nei punti vendita e porta a porta, 6 milioni di dem, 800.000 impression sui social e 250.000 visualizzazioni su YouTube. Numeri importanti che si traducono in una maggiore visibilità del brand.
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[post_content] => «I treni sono la nostra grande passione - esordisce Andrea Saviane, country manager Italia di Trainline - In un momento storico tanto importante per il mondo delle ferrovie Trainline ha condotto una ricerca chiedendo ai viaggiatori italiani ed europei come percepiscono questa fase di cambiamento, indagando le abitudini, le sfide e le aspettative dei viaggi in treno. L’attenzione è grande, anche se pochi sanno che presto arriveranno in Italia nuovi operatori. I dati raccolti confermano che c’è la convinzione che la concorrenza porterà a una diversificazione dell'offerta con servizi migliori e prezzi competitivi. In questa fase si evidenzia anche il tema della sostenibilità, che diventa sempre di più un parametro di scelta del mezzo con cui si viaggia: sempre più utenti utilizzano il treno per motivi ambientali. Il nostro white paper fa un focus particolare sull’Italia, pioniera della liberalizzazione ferroviaria, con un modello di concorrenza sui binari che è stato poi validato in tre paesi europei. In Francia, in Germania - il più grande mercato europeo per i viaggi in treno, sino ad oggi monopolizzato da Deutsche Bahn - e poi in Spagna, dove la concorrenza è stata aperta con un bando che ha visto confrontarsi tre diversi operatori su tutte le principali tratte spagnole. L’idea del viaggio in treno, con tutti i vantaggi che comporta (nel prezzo, nella comodità e anche nella sostenibilità) si è sedimentata nella mente dei viaggiatori e anche delle istituzioni. Adesso si spinge sull'acceleratore, perché il viaggio sui binari è nel futuro di tutti i mercati. Assistiamo anche a una continua evoluzione tecnologica dei treni. Presto opereranno in Italia anche i treni di Sncf, che sono molto innovativi e orientati al comfort. Valutando un viaggio in treno spesso prendiamo in considerazione principalmente il prezzo, ma vediamo che la concorrenza sarà anche sul servizio e sul viaggio stesso. Assisteremo infatti a una diversificazione nel modo in cui si viaggia e ne trarrà vantaggio il viaggiatore, che potrà scegliere tra molte alternative. In Italia arriveranno nuovi operatori: professionisti del settore italiani, ma anche francesi e spagnoli.
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