25 April 2026

Cathay Pacific lascia parcheggiata oltre oceano il 40% della flotta lungo raggio

Cathay Pacific lascerà parcheggiato oltre oceano il 40% circa della propria flotta a lungo raggio, in linea con il piano di adattamento della capacità previsto per i prossimi mesi, che vedrà la compagnia inevitabilmente costretta ad “operare solo una frazione dei servizi attivi pre-pandemia”. 

Si tratta di un dato ulteriormente al rialzo rispetto alla messa a terra di circa un terzo della flotta Cathay, che è stato indicato in agosto. Cathay, che ha riportato perdite record per il primo semestre 2020 (concluso il 30 giugno), era anche in trattative con Airbus e Boeing per rinviare i propri ordini. Il vettore a luglio ha raggiunto un accordo con Airbus per posticipare l’ingresso in flotta di nuovi A350 e A321neos fino a due anni; con Boeing è in “trattative avanzate” per ritardare le consegne dei 777-9 (21 i velivoli di questo tipo in ordine).

I numeri di agosto mostrano che purtroppo la domanda continua a essere debole, a causa delle restrizioni ai viaggi imposte a livello globale per frenare la diffusione dell’epidemia. Cathay e Cathay Dragon hanno trasportato 35.773 passeggeri durante il mese scorso, un numero inferiore rispetto al dato di luglio, e un calo del 98,8% anno su anno. Il load factor complessivo dei passeggeri è sceso al di sotto del 20% per la prima volta quest’anno: si tratta di un calo di 60 punti percentuali anno su anno.

Per i mesi di settembre e ottobre la compagnia stima di operare al 10% della propria capacità, considerato che non si notano “segnali significativi di miglioramento nell’immediato”.

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