7 maggio 2019 09:28
«Facciamo il tifo per Alitalia, augurandoci che qualunque decisione venga presa non sia contro il mercato»: Armando Brunini, amministratore delegato di Sea, spiega la posizione della società nei confronti della compagnia aerea, ricordando come ancora sia «una presenza ancora importante qui, ma certamente con un peso inferiore a prima». Per questo sottolinea l’ad, «ci auguriamo che le strategie di Alitalia tengano conto di quanto questo territorio sia importante, e qualsiasi soluzione venga trovata non sia contro il mercato: noi saremo attenti affinché non ci siano azioni di protezionismo che danneggino il nostro territorio». Il riferimento va ad episodi passati in cui gli interessi del vettore non hanno chiaramente tenuto conto di quelli dell’aeroporto (non ultimo quello del decreto Lupi).
«Come ho già detto, come sistema siamo in grado di assorbire lo shock qualora le cose non dovessero andare bene. Possiamo contare su un portoflio clienti ampio che continuiamo ad allargare e questo è una forza. Così come il fatto di non avere due scali (che una volta era debolezza e invece oggi è una forza) e di non dipendere da una singola compagnia aerea. Ma abbiamo bisogno di svilupparci in un contesto regolamentare che porti alla liberalizzazione e non al protezionismo».
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[post_content] => Giordania e Cina più vicine: le rispettive compagnie di bandiera, Royal Jordanian ed Air China, hanno siglato un protocollo d'intesa per collaborare al lancio del primo collegamento diretto in assoluto tra le capitali dei due Paesi.
L’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.
In base al protocollo d’intesa, i vettori valuteranno opportunità di codeshare su rotte chiave, sfruttando al contempo i rispettivi hub. Prevedono inoltre di collaborare in materia di accordi interline, formazione del personale, branding congiunto, assistenza a terra, trasporto merci aereo e ristorazione a bordo.
Il vicepresidente e ceo di Royal Jordanian, Samer Majali, ha affermato che l’accordo sostiene la strategia della compagnia aerea volta ad accrescere la propria presenza in Cina e in tutto l’Estremo Oriente, sottolineando che Pechino funge da porta d’accesso ai mercati asiatici mentre Amman rappresenta il punto di riferimento della regione del Levante.
Il presidente di Air China, Qu Guangji, ha dichiarato che la compagnia aerea sosterrà pienamente l’impegno di Royal Jordanian per l’attivazione di un servizio diretto Amman-Pechino, definendo la partnership come un impulso al turismo, agli affari e agli scambi culturali tra le due nazioni.
Secondo i dati di Oag, citati da Aviation Week, in questo mese di agosto Royal Jordanian collega Amman a 63 destinazioni in 33 paesi, con 682.000 posti di andata e ritorno — parte di una rete più ampia che conta 722.200 posti, con un aumento del 15,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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[post_content] => Dal luglio scorso Nicola Bonacchi ha cambiato squadra. Il manager, dal 2023 managing director di Glamour tour operator, è ufficialmente entrato in FerderlegnoArrdo Eventi in qualità di chief growth & innovation officer.
L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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[post_content] => BeOnd ha aperto da qualche giorno ha aperto le prenotazioni per la winter 2026/27 su tutto il network europeo: in linea con il claim 'Promise to Every Journey', le tariffe sono all'insegna della flessibilità.
La compagnia premium offre infatti la possibilità di modificare gratuitamente le date su tutti i biglietti emessi fino al 31 ottobre 2026, senza costi di modifica e senza limiti al numero di modifiche che un passeggero può effettuare. Questa flessibilità si applica su tutta la rete, consentendo ai passeggeri di adeguare i propri piani al mutare delle circostanze.
Il grande focus della stagione invernale rimane quello dei collegamenti diretti verso le Maldive: i passeggeri in partenza dall’Europa mantengono lo stesso sedile reclinabile e lo stesso equipaggio dalla partenza all’arrivo, senza cambi di aeromobile, senza controlli di sicurezza in transito, senza ricontrollo dei bagagli e senza rischio di perdere la coincidenza.
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La nave ha salpato per il suo viaggio inaugurale diretto a Lisbona, regalando al brand un momento particolarmente significativo. All'uscita dal porto è stata affiancata dalla nave gemella Explora I: le due unità hanno navigato insieme prima di proseguire verso i rispettivi itinerari, in un tributo simbolico alla continua crescita della flotta Explora Journeys.
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Gli ultimi dati sul sistema produttivo culturale e creativo della provincia di Agrigento evidenziano la necessità di consolidare gli effetti dell’esperienza di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025, trasformando il patrimonio culturale in un fattore strutturale di sviluppo economico e turistico. È quanto sostiene il presidente nazionale di Assoturismo, Vittorio Messina, commentando gli indicatori diffusi da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne.
«Agrigento – afferma Messina – dispone di un patrimonio storico, archeologico e paesaggistico tra i più importanti al mondo, ma gli indicatori dimostrano che esiste ancora un significativo potenziale inespresso. L’anno di Capitale italiana della Cultura ha offerto una straordinaria occasione di visibilità internazionale che adesso deve tradursi in risultati duraturi, sostenendo le imprese culturali e creative e rafforzando l’intero sistema turistico.»
Secondo il presidente di Assoturismo, il turismo moderno richiede un’offerta integrata che metta al centro cultura, identità, esperienze e qualità dell’accoglienza.
Non bastano gli eventi
«Non basta organizzare eventi – prosegue Messina –. Occorre costruire una strategia permanente capace di creare valore aggiunto, occupazione qualificata e nuove opportunità per i giovani. Cultura e turismo rappresentano un binomio inscindibile e possono diventare uno dei principali motori dello sviluppo economico della provincia.»
Messina sottolinea infine la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese. «L’eredità del 2025 non deve disperdersi. Serve una governance condivisa che metta in rete amministrazioni, operatori turistici, imprese culturali e sistema economico. Solo così Agrigento potrà migliorare i propri indicatori, aumentare la competitività sui mercati nazionali e internazionali e trasformare la cultura in un’infrastruttura stabile di crescita e sviluppo.Le superiori considerazioni valgono, a maggior ragione, alla luce del significativo calo di presenze che si sta registrando negli ultimi due mesi».
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«La nostra missione è offrire un’accoglienza su misura, curando ogni dettaglio del soggiorno – commenta Giulia Bobone - dalla scelta della location alla gestione operativa, dai servizi premium alle esperienze locali autentiche. Selezioniamo e gestiamo ville, appartamenti e spazi esclusivi, supportando proprietari e accompagnando ospiti e brand nella scelta della soluzione perfetta per vacanze, eventi o progetti».
Circa 5 anni fa Giulia Bobone si occupava di affitti brevi nella zona di Sanremo, ma nel giro di qualche tempo ha deciso di concentrarsi sulle ville.
«Con Verelite l’obiettivo è ampliare il portfolio di ville esclusive – aggiunge Bobone - offrendo, oltre al soggiorno, servizi a 5 stelle in grado di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Per questo è fondamentale avviare relazioni e connessioni con travel agent, family officer e tour operator. Il contributo di tutte queste figure garantisce un’offerta dallo standard molto alto».
Crescere significa non perdere mai di vista la formazione specifica, che consente di mettersi in discussione e acquisire nuove competenze e avviare nuove relazioni. Per questo la titolare di Verelite ha frequentato di recente la Luxury Travel Accademy, lanciata qualche tempo fa da Giada Marabotto, Claudio Citzia e Monica Vittani allo scopo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager.
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[post_content] => Brusca battuta d'arresto per l'avveniristico megaprogetto di Neom, in Arabia Saudita. Uno degli elementi cardine della 'Vision 2030' viene infatti ridimensionato e messo in discussione con una potenziale riconversione in polo dedicato ai centri per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il progetto di sviluppo di Neom comprendeva cinque regioni distinte: Sindalah, The Line, Oxagon, Trojena e Magna, quest’ultima composta da circa una dozzina di sottoprogetti. La prima regione ad aprire le porte al turismo è stata Sindalah, una destinazione di lusso dedicata allo yachting e al golf sul mar Rosso, inaugurata nell’ottobre 2024.
The Line, concepita come una città lineare larga 300 m, alta 500 m e lunga 170 km, avrebbe dovuto essere operativa entro il 2034, in vista dei Mondiali di calcio, ma quest'anno il governo saudita ha annunciato una revisione del progetto nel tentativo di ridimensionarlo e ripensarlo.
Oxagon era stato progettato come una città portuale galleggiante sul mar Rosso che si sarebbe collegata alle navi in transito attraverso il canale di Suez e avrebbe gestito le operazioni portuali tramite automazione. Trojena, una località sciistica incentrata su un lago artificiale in montagna, aveva fissato la data di completamento al 2029, anno in cui avrebbe dovuto ospitare i Giochi asiatici invernali. Ma quest'anno, alla notizia che la data di completamento sarebbe stata posticipata di due anni, i Giochi asiatici invernali del 2029 sono stati trasferiti ad Almaty, in Kazakistan.
La regione di Magna dovrebbe includere una serie di destinazioni turistiche o complessi residenziali di lusso. Tra questi figurano la località montana di Leyja, costruita in una valle naturale tra le montagne vicino al Golfo di Aqaba; Epicon, descritta come un’oasi nel deserto con hotel e ville sulla spiaggia; il rifugio ultra-lussuoso Siranna; la città costiera dedicata allo yachting di Norlana; Aquellum, una futuristica città sotterranea costruita sul fianco di una montagna e invisibile al mondo esterno; e Utamo, un quartiere immersivo dedicato all’arte, all’intrattenimento e agli eventi.
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[post_content] => Netto calo dei visitatori canadesi negli Stati Uniti: se gli Usa sono stati a lungo la principale meta turistica internazionale per i cittadini del Canada, infatti, dopo l’insediamento di Donald Trump alla presidenza nel 2025, la situazione è cambiata radicalmente.
Le politiche della nuova amministrazione presidenziale, che hanno avuto ripercussioni economiche negative per il Canada, così come l'atteggiamento dello stesso Trump nei confronti del Paese, hanno inciso «sulla vision dei canadesi nei confronti dei viaggi verso gli States, che hanno subito un brusco cambiamento».
Un nuovo rapporto pubblicato dal governo canadese, come si legge da Cbs News, mostra come nel 2025 le visite dei canadesi negli Stati Uniti siano diminuite di circa il 25%, con una conseguente riduzione di miliardi nella spesa turistica. Lo scorso anno i canadesi hanno speso 13,3 miliardi di dollari negli Usa, in calo rispetto ai quasi 15 miliardi del 2024.
«Escludendo il periodo del Covid, la conseguente serie di 11 mesi consecutivi di cali su base annua è stata la più profonda e prolungata mai registrata per gli attraversamenti di frontiera dagli Stati Uniti», sottolinea il rapporto di Statistics Canada. Dal 1972, quando è iniziata la registrazione digitale dei dati per il programma Frontier Counts, cali su base annua superiori al 30% sono stati registrati solo in un’altra occasione e cioè nel settembre 2001, dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre al World Trade Center di New York.
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