26 June 2026

British Airways ripropone i menù di bordo del 1948

Bistecca e funghi in casseruola, brasato di manzo alla cacciatora con carote novelle e patate château sono alcuni dei piatti che nel lontano 1948 British Airways proponeva a bordo dei propri aerei in occasione dei Giochi Olimpici a Londra. A distanza di 64 anni e per festeggiare l’estate densa di avvenimenti che la capitale britannica si accinge ad affrontare, a partire dal mese di luglio British Airways proporrà ai propri passeggeri quattro nuovi menu di bordo, ispirati a quelli del 1948. I nuovi gourmet, creati dalla stella nascente dei fornelli Simon Hulstone, potranno infatti essere gustati sui voli di lungo raggio fino a settembre e saranno disponibili in tutte le classi di viaggio.

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C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».\r\n\r\n«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. 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