24 June 2026

Boeing: l’outlook al 2042 mostra una domanda globale per oltre 42.500 aeromobili

Previsioni positivo per Boeing che stima una domanda globale di 42.595 nuovi aerei commerciali entro il 2042, valutata 8 trilioni di dollari. I numeri sono quelli del Commercial Market Outlook 2023, la previsione della società sulla domanda ventennale di aerei e servizi commerciali, tradizionalmente pubblicata a ridosso del Paris Air Show (che apre oggi i battenti a Le Bourget).

“Il nuovo Cmo arriva tre anni dopo che la pandemia ha messo a terra la maggior parte della flotta globale – spiega Boeing -. I risultati chiave includono: il traffico passeggeri che continua a superare la crescita economica globale del 2,6%. La flotta globale è quasi raddoppiata a 48.600 velivoli, con un’espansione del 3,5% all’anno. Le compagnie aeree sostituiscono circa la metà della flotta globale con nuovi modelli più efficienti in termini di consumo di carburante“.

“L’industria aeronautica ha dimostrato resilienza e adattabilità dopo un’interruzione senza precedenti, con le compagnie aeree che rispondono alle sfide, semplificando le loro flotte, migliorando l’efficienza e capitalizzando la domanda in ripresa – ha dichiarato Brad McMullen, Boeing senior vice president of commercial sales and marketing -. Guardando al futuro dei viaggi aerei, il nostro Cmo 2023 riflette l’ulteriore evoluzione del traffico passeggeri legato alla crescita globale della classe media, gli investimenti nella sostenibilità, la continua crescita dei low-cost carriers e la air cargo demand per servire supply chain in evoluzione e express cargo delivery”.

Ulteriori highlights relativi alla domanda regionale e alle tendenze chiave fino al 2042 mostrano che i mercati dell’Asia-Pacifico rappresenteranno oltre il 40% della domanda globale, di cui la metà in Cina. La flotta dell’Asia meridionale si espanderà di oltre il 7% all’anno, il tasso più veloce al mondo, con l’India che rappresenta oltre il 90% del traffico passeggeri della regione. Il Nord America e l’Europa rappresenteranno ciascuno circa il 20% della domanda globale.
I vettori low cost opereranno oltre il 40% della single-aisle fleet nel 2042, rispetto al 10% di 20 anni fa.

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