14 January 2026

Blu-express.com potenzia i voli su Grenoble

Il 3 luglio i voli Blu-express da Palermo a Grenoble saranno tre: alle programmazioni del giovedì e della domenica partite il 25 marzo, si aggiungerà fino ad agosto la terza frequenza del martedì. Occhi puntati su Francia e Sicilia, che registra trend positivi con i collegamenti Roma Fiumicino per Pantelleria (il giovedì e la domenica), nonché sull’incremento dei voli settimanali Roma-Nizza. Il vettore raggiunge sulla tratta da e per Fiumicino un load factor medio del 65%, 300 mila turisti e programma nuove rotte nell’asse Roma-sud ed estero. «Guardiamo sin dall’inizio delle operazioni alla Francia ed alle sue grandi potenzialità con molto interesse – sottolinea Franco Pecci, presidente di Blue Panorama e Blu-express.com -. I dati rivelano che sia da Roma, dove c’è già un flusso consolidato, che per le nuove rotte da Palermo verso la Francia questi collegamenti si stanno dimostrando molto graditi ai nostri passeggeri». Oltre alle montagne di Grenoble, buone performance sono registrate anche su Nizza e la Costa Azzurra con un load factor del 70%.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504909 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo. Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni. Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici. Quando una serie accende una destinazione Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio. Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario. [gallery columns="2" ids="504911,504913"] Dallo schermo al marketing territoriale BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo. Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive. Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti. Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026 Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro. Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza. Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026. BIT Fiera Milano [post_title] => A BIT 2026 il cineturismo come leva strategica del viaggio contemporaneo [post_date] => 2026-01-14T15:15:54+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768403754000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505031 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   E' ancora un segno meno quello che caratterizza l'andamento dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti: dicembre 2025, secondo i dati diffusi dal National Travel and Tourism Office, è stato l'ottavo mese consecutivo di flessione, con un calo delle visite dall'estero dell'1,3% a 3,2 milioni. Ciò ha segnato un modesto miglioramento rispetto a ottobre e novembre, quando le visite sono diminuite rispettivamente del 3,1% e del 3,5%. Ma i flussi in entrata continuano a rimanere al di sotto dei livelli pre-pandemia, con gli arrivi di dicembre che hanno raggiunto solo il 92% del volume del 2019. Secondo l'Ntto, nel corso dell'anno le visite dall'estero sono diminuite del 2,5% rispetto al 2024. In prospettiva, il 2026 è foriero di nuovi spunti di attrazione per i potenziali viaggiatori, a cominciare dai grandi eventi, Mondiali di calcio in primis (condivisi con Messico e Canada) Tuttavia, il settore ha anche dovuto affrontare nuovi ostacoli, tra cui l'estensione da parte dell'amministrazione Trump della politica sui visti che presto richiederà ai viaggiatori provenienti da 38 paesi, tra cui quattro qualificati per i Mondiali, di versare una cauzione fino a 15.000 dollari per entrare nel paese. Inoltre, il Dipartimento della Sicurezza Interna ha aumentato i controlli sui visitatori e sta procedendo per richiedere ai viaggiatori che entrano nel Paese con il Programma di Esenzione dal Visto di presentare cinque anni di cronologia dei social media. Anche l'innalzamento dei costi potrebbe infine risultare un deterrente alla scelta della destinazione. I dati dell'Ntto confermano inoltre che gli Stati Uniti saranno una delle poche destinazioni a registrare un calo delle presenze turistiche internazionali nel 2025. Finora, il record di presenze turistiche negli Stati Uniti è stato stabilito nel 2018, con un totale di 79,7 milioni di visitatori.   [post_title] => Stati Uniti: dicembre è stato l'ottavo mese consecutivo di calo degli arrivi internazionali [post_date] => 2026-01-14T13:21:47+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768396907000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505087 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505088" align="alignleft" width="450"] Alessandra Priante e Andrea Varnier[/caption] Fondazione Milano Cortina 2026 ed Enit hanno firmato un accordo strategico per potenziare la promozione turistica del Paese in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Milano Cortina 2026 diventa così il volano per una narrazione rinnovata di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza eguali, amplificata dalla forza universale dello sport. “I giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 rappresentano per l’intero sistema Paese un’occasione irripetibile, un’opportunità di crescita e sviluppo sia sociale che economico, con il turismo e lo sport a fare da traino per il territorio. Un simile evento, di portata mondiale, richiama turisti internazionali provenienti da ogni continente - commenta Alessandra Priante, presidente Enit -. Siamo orgogliosi di supportare Milano Cortina 2026, confidando nel successo della manifestazione. Il nostro osservatorio ha notato come negli ultimi anni, gli eventi sportivi siano stati tra i maggiori driver del turismo, crescendo rispetto al passato, attirando turisti anche dall’estero e facendo conoscere le perle del nostro territorio. Siamo certi che sarà un successo per il nostro Paese”  Una partnership che rappresenta un'occasione di grande rilevanza per il racconto dell’Italia. La sponsorizzazione dell’evento apre così a una straordinaria occasione di visibilità internazionale, permettendo di legare Enit, il sistema istituzionale del Ministero del Turismo, il marchio Italia e la piattaforma Italia.it ad alcuni dei principali valori dei Giochi: eccellenza, inclusione, sostenibilità e senso di appartenenza nazionale. In questo contesto, l’Italia viene raccontata non solo come Paese ospitante, ma come destinazione globale, capace di esprimere qualità, visione e attrattività attraverso i canali ufficiali di uno degli eventi più seguiti al mondo. Andrea Varnier, ceo della Fondazione Milano Cortina 2026: "La partnership tra Milano Cortina 2026 ed ENIT rappresenta un’alleanza strategica per il futuro del turismo nazionale. Insieme, confermiamo che i Giochi Olimpici e Paralimpici rappresentano una vetrina globale senza eguali, capace di raccontare un'Italia innovativa, accogliente e profondamente legata alle proprie radici. È un’opportunità unica per consolidare un'immagine positiva dell'Italia nel mondo e generare un’eredità di valore per l’intero Sistema Paese".     [post_title] => Accordo strategico fra Fondazione Milano Cortina 2026 con l'Enit [post_date] => 2026-01-14T11:15:33+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768389333000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505075 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora. «Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista». Alle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa). Petersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza. «Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso». Spiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo». La prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°. La classifica delle low cost La classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile. [post_title] => La classifica 2026 delle compagnie aeree più sicure: Etihad al primo posto [post_date] => 2026-01-14T11:02:04+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768388524000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505076 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505078" align="alignleft" width="450"] Laura Antonioli[/caption] Welcome Travel Group annuncia il lancio di un nuovo format di programmi di viaggio dedicati alle agenzie Welcome e Geo, nati con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del prodotto, migliorare le performance di vendita e consolidare la relazione tra network, agenzie e partner commerciali.  Il progetto prende forma attraverso due declinazioni complementari, “Feel The World” e “Feel The Sea”, sviluppate in collaborazione con alcuni dei principali Partner del Network, oltre ad Alpitour World e Costa Crociere. Due format distinti, ma uniti dalla stessa filosofia: offrire agli agenti una conoscenza diretta, concreta e altamente qualificante, capace di trasformare la conoscenza delle destinazioni e dei prodotti in valore commerciale. Feel The World accompagna le agenzie del network alla scoperta delle destinazioni più affascinanti e di tendenza della programmazione  dei Tour Operator Partner, con un calendario di viaggi che si svilupperà tra gennaio e novembre 2026. Gli agenti avranno l’opportunità di conoscere in modo diretto i plus delle mete, le esperienze distintive e le peculiarità che caratterizzano ogni proposta di viaggio, grazie anche a un accompagnamento qualificato garantito per tutta la durata del programma da rappresentanti dei tour operator partner Organizzatori e del Network. L’esperienza sul campo diventa così uno strumento strategico per approfondire il prodotto, potenziare il posizionamento dei Partner e costruire nuove opportunità commerciali, oltre che rafforzare le relazioni.  Parallelamente Feel The Sea nasce per valorizzare il mondo delle Crociere da una prospettiva diversa, più immersiva ed esperienziale. Grazie alla collaborazione con Costa Crociere, il programma – attivo tra gennaio e aprile 2026 – consente alle agenzie Welcome e Geo di approfondire le evoluzioni del prodotto crocieristico e di viverne in prima persona le unicità, sia a bordo, sia a terra, con l'obiettivo di arricchire lo storytelling di vendita e offrire al Cliente una consulenza sempre più consapevole e qualificata.   “Con i format ‘Feel The World’ e ‘Feel The Sea’ rinnoviamo il nostro impegno nello sviluppo di iniziative ad alto valore aggiunto dedicate alle Agenzie del Network - commenta Laura Antonioli, responsabile marketing & comunicazione di Welcome Travel - . Crediamo fortemente nella formazione esperienziale, nella qualità delle relazioni con i nostri Partner Commerciali e in una conoscenza sempre più approfondita dei prodotti come leve strategiche per supportare la competitività delle agenzie in un mercato in continua evoluzione”. [post_title] => Welcome, due format "Feel the world" e "Feel the sea" per conoscere i prodotti [post_date] => 2026-01-14T10:41:44+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768387304000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505054 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Alaska Airlines accoglie in flotta il Boeing 787 e prepara anche il lancio di una cabina Premium Economy, segnando una nuova tappa nella sua ascesa internazionale. A lungo limitata a una rete prevalentemente domestica sulla costa occidentale con aeromobili a corridoio singolo, Alaska Airlines si affaccia ora sul segmento intercontinentale con i  Boeing 787-9 Dreamliner. Il primo esemplare con i colori della compagnia è stato presentato in un hangar vicino a Seattle, con una livrea inedita blu e verde, ispirata alle aurore boreali tanto care allo Stato dell'Alaska. “È un giorno storico per noi”, ha dichiarato il ceo Ben Minicucci, che simboleggia il riposizionamento globale della compagnia sui collegamenti a lungo raggio. Questo 787-9 ha effettuato il suo primo volo commerciale transpacifico tra Seattle-Tacoma ) e Seul il giorno dopo la sua presentazione, per poi essere impiegato sulla rotta Seattle - Tokyo Narita, già da questo mese. Alaska Airlines ha confermato che introdurrà una vera e propria cabina Premium Economy sui 787, dotata di ampi sedili reclinabili in file dedicate al centro della cabina. «Tutto questo è in fase di preparazione» ha dichiarato Minicucci, che punta a mettere in servizio questo nuovo prodotto intorno al 2028. In parallelo, il gruppo rinnoverà il marchio Hawaiian Airlines attraverso un programma che vede protagonisti gli Airbus A330 basati a Honolulu: dal 2028, questi aeromobili saranno dotati di una nuova cabina business class e di una Premium Economy, allineando l'esperienza di viaggio agli standard delle grandi compagnie internazionali. [post_title] => Alaska Airlines: sui Boeing 787 ci sarà anche la Premium economy, dal 2028 [post_date] => 2026-01-14T10:01:34+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768384894000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504997 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => JetBlue scalda i motori in vista del debutto italiano, con il lancio della Boston-Milano Malpensa che decollerà il prossimo 11 maggio. La low cost, rappresentata nel nostro paese da Discover The World, mira a stabilire una partnership solida con le agenzie di viaggio, affinché «svolgano il ruolo di nostri ambasciatori e spieghino ai potenziali passeggeri italiani che JetBlue è un ottimo prodotto e un'alternativa valida per viaggiare attraverso l'Atlantico - afferma Maja Gedosev, general manager Europe del vettore -. E questo in virtù del forte rapporto che hanno saputo creare negli anni con i propri clienti, che si fidano di loro». Ecco allora la serata milanese - in una location d'eccezione come il Museo Bagatti Valsecchi - per incontrare faccia a faccia agenti di viaggio e stampa trade e illustrare le potenzialità della nuova rotta e l'intero team europeo della compagnia, che con Milano raggiunge le otto destinazioni servite nel Vecchio Continente, utilizzando aeromobili a corridoio singolo, gli A321neo Lr, «da 138 posti totali - ricorda il sales manager Italia, Gabriele Mannucci -, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, 24 posti 'EvenMore' e 90 Core. Vogliamo proporci sul mercato con una proposta in grado di offrire il meglio dei due mondi, quello low cost e quello dei vettori tradizionali, con i nostri quasi 25 anni di storia, segnati da passi importanti come quello dell'introduzione a bordo del wi-fi gratuito ad alta velocità per tutti i passeggeri, per primi, nel 2017». L'ingresso di JetBlue sui collegamenti del Nord Atlantico risale invece al 2021, con il primo volo su Londra da New York: «La rotta su Milano comincia come stagionale (fino al prossimo ottobre, ndr): vedremo in base ai risultati come potrà evolvere» e, chissà, lasciare spazio anche a ulteriori sviluppi nel nostro Paese «con una seconda destinazione, forse Roma?» osserva Mannucci, anche se per ora è prematuro anticipare i piani, che comunque vedono la low cost raddoppiare quest'anno in unaltro Paese europeo, la Spagna, che dopo il lancio su Madrid, quest'estate vedrà l'aggiunta di una rotta per Barcellona (sempre da Boston). Passo fondamentale è quello di rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani: «Dobbiamo lavorare sulla brand awareness e, come dicevo, in questo il trade potrà sostenerci, le agenzie di viaggio sono sicuramente i nostri migliori partner - continua Maja Gedosev -. Stimiamo che in questo primo anno di operatività fino al 50% delle nostre vendite in Italia potrà arrivare dalle agenzie di viaggio. E questo sulla base di quanto già accaduto nel Regno Unito, dove operiamo ormai da cinque anni e il contributo delle adv è tuttora molto elevato». Positivi i risultati in termini di riempimento sulle rotte transatlantiche: «Voliamo con load factor piuttosto elevati, considerando che il nostro aereo non è così grande, ma è proprio per questo che è stato così conveniente quando abbiamo lanciato il servizio (la classe business si attesta a livelli di prezzo inferiori del 40-50% rispetto alla media). Siamo attorno all'80%, un dato che, guardando al quadro generale e tenendo conto che stiamo parlando comunque di nuovi mercati, è un livello elevato». [gallery ids="505014,505015,505013"]     [post_title] => JetBlue, Gedosev: «Puntiamo ad un rapporto win-win con il trade italiano» [post_date] => 2026-01-13T11:47:51+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768304871000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504949 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cathay Pacific potenzia la capacità offerta tra Roma Fiumicino e Hong Kong, che per la stagione estiva 2026 saranno collegate da quattro voli settimanali.  Dal 30 marzo al 24 ottobre 2026, la rotta stagionale tra Roma e Hong Kong - operata con Airbus A350-900  - sarà quindi attiva nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato. L’aumento delle frequenze risponde alla crescente domanda da parte dei passeggeri e amplia ulteriormente le opportunità di viaggio sia per chi vola verso l’area Asia-Pacifico, sia per i viaggiatori asiatici desiderosi di scoprire Roma e il ricco patrimonio culturale dell’Italia. Con questo ampliamento, Cathay Pacific consolida la propria presenza sul mercato italiano, dove opera attualmente voli diretti da Milano Malpensa. «L’aumento delle frequenze da Roma riflette la forte domanda di viaggi verso Hong Kong e l’intera area Asia-Pacifico - osserva Adrien Ng, area head Southern Europe, Cathay -. Sottolinea inoltre il nostro impegno a offrire ai clienti una gamma di soluzioni di viaggio sempre più ampia e flessibile. L’Italia rappresenta per noi un mercato chiave, non solo per la sua rilevanza turistica a livello globale, ma anche per il suo ruolo strategico nel favorire i legami commerciali e culturali tra Europa e Asia». I passeggeri in partenza da Roma potranno beneficiare di connessioni verso numerose destinazioni dell’area Asia-Pacifico attraverso l’hub principale di Cathay Pacific a Hong Kong. I passeggeri in viaggio dall’Asia possono raggiungere Roma direttamente da Hong Kong, approdando in una delle capitali culturali più iconiche al mondo e porta d’ingresso ideale per esplorare le eccellenze artistiche, storiche ed enogastronomiche dell’Italia. [post_title] => Cathay Pacific: quattro voli settimanali sulla Roma-Hong Kong per l'estate 2026 [post_date] => 2026-01-12T10:56:02+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768215362000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504938 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello. Un anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio. Sul fronte dell’analisi di mercato, l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha ampliato il proprio raggio d’azione. Accanto alla ricerca B2C Family Trend, realizzata con Area 38 e dedicata a desideri e comportamenti delle famiglie italiane, nel 2025 ha debuttato anche una lettura B2B del comparto: Family Trend, primo report italiano interamente focalizzato sul mercato dell’ospitalità family. Un lavoro sviluppato con Thrends che fotografa numeri, modelli di business, benchmark e traiettorie evolutive di un segmento sempre più rilevante nell’industria turistica. Le previsioni e gli investimenti per il 2026 Per l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo. Nel nuovo anno proseguiranno i progetti avviati nel 2025, dal restyling del portale al potenziamento dei servizi digitali, fino al rafforzamento della community e delle attività di fidelizzazione. Tra le novità in cantiere, l’introduzione di un sistema di recensioni proprietario, un’ulteriore apertura ai mercati internazionali – che comporterà anche un’evoluzione del modello di ospitalità – e un nuovo viaggio studio dedicato agli operatori, pensato come strumento di formazione esperienziale e networking. Una nuova governance Il 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network. «Entriamo in una nuova fase dell’ospitalità family, in cui cambiano i modelli, le aspettative e gli strumenti – sottolinea Zaffi – L’obiettivo è dare continuità allo spirito del consorzio, ampliando il network, esplorando nuovi mercati e valorizzando le opportunità offerte dalle tecnologie». Con investimenti mirati, una governance rinnovata e una chiara visione internazionale, Italy Family Hotels si prepara così ad affrontare il 2026 come un anno chiave per il rafforzamento competitivo di un segmento che continua a dimostrare solidità e potenziale di crescita. [post_title] => Italy Family Hotels accelera: 2025 in crescita e investimento di 600 mila euro per il 2026 [post_date] => 2026-01-12T10:42:20+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => italy-family-hotels ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Italy Family Hotels ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768214540000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "blu express com potenzia i voli su grenoble" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":122,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1123,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504909","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.\r\nSi scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.\r\nIl cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.\r\n\r\nQuando una serie accende una destinazione\r\nRacconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.\r\nLo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.\r\n[gallery columns=\"2\" ids=\"504911,504913\"]\r\nDallo schermo al marketing territoriale\r\nBIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.\r\nNel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.\r\nAccanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.\r\n\r\nDai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026\r\nUna ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.\r\nMa il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.\r\nAppuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.\r\nBIT Fiera Milano\r\n","post_title":"A BIT 2026 il cineturismo come leva strategica del viaggio contemporaneo","post_date":"2026-01-14T15:15:54+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768403754000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505031","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\nE' ancora un segno meno quello che caratterizza l'andamento dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti: dicembre 2025, secondo i dati diffusi dal National Travel and Tourism Office, è stato l'ottavo mese consecutivo di flessione, con un calo delle visite dall'estero dell'1,3% a 3,2 milioni.\r\n\r\nCiò ha segnato un modesto miglioramento rispetto a ottobre e novembre, quando le visite sono diminuite rispettivamente del 3,1% e del 3,5%. Ma i flussi in entrata continuano a rimanere al di sotto dei livelli pre-pandemia, con gli arrivi di dicembre che hanno raggiunto solo il 92% del volume del 2019.\r\n\r\nSecondo l'Ntto, nel corso dell'anno le visite dall'estero sono diminuite del 2,5% rispetto al 2024.\r\n\r\nIn prospettiva, il 2026 è foriero di nuovi spunti di attrazione per i potenziali viaggiatori, a cominciare dai grandi eventi, Mondiali di calcio in primis (condivisi con Messico e Canada)\r\n\r\nTuttavia, il settore ha anche dovuto affrontare nuovi ostacoli, tra cui l'estensione da parte dell'amministrazione Trump della politica sui visti che presto richiederà ai viaggiatori provenienti da 38 paesi, tra cui quattro qualificati per i Mondiali, di versare una cauzione fino a 15.000 dollari per entrare nel paese.\r\n\r\nInoltre, il Dipartimento della Sicurezza Interna ha aumentato i controlli sui visitatori e sta procedendo per richiedere ai viaggiatori che entrano nel Paese con il Programma di Esenzione dal Visto di presentare cinque anni di cronologia dei social media.\r\n\r\nAnche l'innalzamento dei costi potrebbe infine risultare un deterrente alla scelta della destinazione.\r\n\r\nI dati dell'Ntto confermano inoltre che gli Stati Uniti saranno una delle poche destinazioni a registrare un calo delle presenze turistiche internazionali nel 2025. Finora, il record di presenze turistiche negli Stati Uniti è stato stabilito nel 2018, con un totale di 79,7 milioni di visitatori.\r\n\r\n ","post_title":"Stati Uniti: dicembre è stato l'ottavo mese consecutivo di calo degli arrivi internazionali","post_date":"2026-01-14T13:21:47+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1768396907000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505087","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505088\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Alessandra Priante e Andrea Varnier[/caption]\r\n\r\nFondazione Milano Cortina 2026 ed Enit hanno firmato un accordo strategico per potenziare la promozione turistica del Paese in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.\r\n\r\nMilano Cortina 2026 diventa così il volano per una narrazione rinnovata di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza eguali, amplificata dalla forza universale dello sport.\r\n\r\n“I giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 rappresentano per l’intero sistema Paese un’occasione irripetibile, un’opportunità di crescita e sviluppo sia sociale che economico, con il turismo e lo sport a fare da traino per il territorio. Un simile evento, di portata mondiale, richiama turisti internazionali provenienti da ogni continente - commenta Alessandra Priante, presidente Enit -. Siamo orgogliosi di supportare Milano Cortina 2026, confidando nel successo della manifestazione. Il nostro osservatorio ha notato come negli ultimi anni, gli eventi sportivi siano stati tra i maggiori driver del turismo, crescendo rispetto al passato, attirando turisti anche dall’estero e facendo conoscere le perle del nostro territorio. Siamo certi che sarà un successo per il nostro Paese” \r\n\r\nUna partnership che rappresenta un'occasione di grande rilevanza per il racconto dell’Italia. La sponsorizzazione dell’evento apre così a una straordinaria occasione di visibilità internazionale, permettendo di legare Enit, il sistema istituzionale del Ministero del Turismo, il marchio Italia e la piattaforma Italia.it ad alcuni dei principali valori dei Giochi: eccellenza, inclusione, sostenibilità e senso di appartenenza nazionale. In questo contesto, l’Italia viene raccontata non solo come Paese ospitante, ma come destinazione globale, capace di esprimere qualità, visione e attrattività attraverso i canali ufficiali di uno degli eventi più seguiti al mondo.\r\n\r\nAndrea Varnier, ceo della Fondazione Milano Cortina 2026: \"La partnership tra Milano Cortina 2026 ed ENIT rappresenta un’alleanza strategica per il futuro del turismo nazionale. Insieme, confermiamo che i Giochi Olimpici e Paralimpici rappresentano una vetrina globale senza eguali, capace di raccontare un'Italia innovativa, accogliente e profondamente legata alle proprie radici. È un’opportunità unica per consolidare un'immagine positiva dell'Italia nel mondo e generare un’eredità di valore per l’intero Sistema Paese\".\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Accordo strategico fra Fondazione Milano Cortina 2026 con l'Enit","post_date":"2026-01-14T11:15:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768389333000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505075","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora.\r\n\r\n«Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista».\r\n\r\nAlle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa).\r\n\r\nPetersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza.\r\n\r\n«Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso».\r\n\r\nSpiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo».\r\n\r\nLa prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°.\r\nLa classifica delle low cost\r\nLa classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile.","post_title":"La classifica 2026 delle compagnie aeree più sicure: Etihad al primo posto","post_date":"2026-01-14T11:02:04+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768388524000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505076","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505078\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Laura Antonioli[/caption]\r\nWelcome Travel Group annuncia il lancio di un nuovo format di programmi di viaggio dedicati alle agenzie Welcome e Geo, nati con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del prodotto, migliorare le performance di vendita e consolidare la relazione tra network, agenzie e partner commerciali.\r\n Il progetto prende forma attraverso due declinazioni complementari, “Feel The World” e “Feel The Sea”, sviluppate in collaborazione con alcuni dei principali Partner del Network, oltre ad Alpitour World e Costa Crociere. Due format distinti, ma uniti dalla stessa filosofia: offrire agli agenti una conoscenza diretta, concreta e altamente qualificante, capace di trasformare la conoscenza delle destinazioni e dei prodotti in valore commerciale.\r\nFeel The World accompagna le agenzie del network alla scoperta delle destinazioni più affascinanti e di tendenza della programmazione  dei Tour Operator Partner, con un calendario di viaggi che si svilupperà tra gennaio e novembre 2026. Gli agenti avranno l’opportunità di conoscere in modo diretto i plus delle mete, le esperienze distintive e le peculiarità che caratterizzano ogni proposta di viaggio, grazie anche a un accompagnamento qualificato garantito per tutta la durata del programma da rappresentanti dei tour operator partner Organizzatori e del Network.\r\nL’esperienza sul campo diventa così uno strumento strategico per approfondire il prodotto, potenziare il posizionamento dei Partner e costruire nuove opportunità commerciali, oltre che rafforzare le relazioni.\r\n Parallelamente Feel The Sea nasce per valorizzare il mondo delle Crociere da una prospettiva diversa, più immersiva ed esperienziale. Grazie alla collaborazione con Costa Crociere, il programma – attivo tra gennaio e aprile 2026 – consente alle agenzie Welcome e Geo di approfondire le evoluzioni del prodotto crocieristico e di viverne in prima persona le unicità, sia a bordo, sia a terra, con l'obiettivo di arricchire lo storytelling di vendita e offrire al Cliente una consulenza sempre più consapevole e qualificata.\r\n \r\n“Con i format ‘Feel The World’ e ‘Feel The Sea’ rinnoviamo il nostro impegno nello sviluppo di iniziative ad alto valore aggiunto dedicate alle Agenzie del Network - commenta Laura Antonioli, responsabile marketing & comunicazione di Welcome Travel - . Crediamo fortemente nella formazione esperienziale, nella qualità delle relazioni con i nostri Partner Commerciali e in una conoscenza sempre più approfondita dei prodotti come leve strategiche per supportare la competitività delle agenzie in un mercato in continua evoluzione”.","post_title":"Welcome, due format \"Feel the world\" e \"Feel the sea\" per conoscere i prodotti","post_date":"2026-01-14T10:41:44+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1768387304000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505054","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alaska Airlines accoglie in flotta il Boeing 787 e prepara anche il lancio di una cabina Premium Economy, segnando una nuova tappa nella sua ascesa internazionale.\r\n\r\nA lungo limitata a una rete prevalentemente domestica sulla costa occidentale con aeromobili a corridoio singolo, Alaska Airlines si affaccia ora sul segmento intercontinentale con i  Boeing 787-9 Dreamliner. Il primo esemplare con i colori della compagnia è stato presentato in un hangar vicino a Seattle, con una livrea inedita blu e verde, ispirata alle aurore boreali tanto care allo Stato dell'Alaska. “È un giorno storico per noi”, ha dichiarato il ceo Ben Minicucci, che simboleggia il riposizionamento globale della compagnia sui collegamenti a lungo raggio. Questo 787-9 ha effettuato il suo primo volo commerciale transpacifico tra Seattle-Tacoma ) e Seul il giorno dopo la sua presentazione, per poi essere impiegato sulla rotta Seattle - Tokyo Narita, già da questo mese.\r\n\r\nAlaska Airlines ha confermato che introdurrà una vera e propria cabina Premium Economy sui 787, dotata di ampi sedili reclinabili in file dedicate al centro della cabina. «Tutto questo è in fase di preparazione» ha dichiarato Minicucci, che punta a mettere in servizio questo nuovo prodotto intorno al 2028.\r\n\r\nIn parallelo, il gruppo rinnoverà il marchio Hawaiian Airlines attraverso un programma che vede protagonisti gli Airbus A330 basati a Honolulu: dal 2028, questi aeromobili saranno dotati di una nuova cabina business class e di una Premium Economy, allineando l'esperienza di viaggio agli standard delle grandi compagnie internazionali.","post_title":"Alaska Airlines: sui Boeing 787 ci sarà anche la Premium economy, dal 2028","post_date":"2026-01-14T10:01:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768384894000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504997","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"JetBlue scalda i motori in vista del debutto italiano, con il lancio della Boston-Milano Malpensa che decollerà il prossimo 11 maggio. La low cost, rappresentata nel nostro paese da Discover The World, mira a stabilire una partnership solida con le agenzie di viaggio, affinché «svolgano il ruolo di nostri ambasciatori e spieghino ai potenziali passeggeri italiani che JetBlue è un ottimo prodotto e un'alternativa valida per viaggiare attraverso l'Atlantico - afferma Maja Gedosev, general manager Europe del vettore -. E questo in virtù del forte rapporto che hanno saputo creare negli anni con i propri clienti, che si fidano di loro».\r\n\r\nEcco allora la serata milanese - in una location d'eccezione come il Museo Bagatti Valsecchi - per incontrare faccia a faccia agenti di viaggio e stampa trade e illustrare le potenzialità della nuova rotta e l'intero team europeo della compagnia, che con Milano raggiunge le otto destinazioni servite nel Vecchio Continente, utilizzando aeromobili a corridoio singolo, gli A321neo Lr, «da 138 posti totali - ricorda il sales manager Italia, Gabriele Mannucci -, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, 24 posti 'EvenMore' e 90 Core. Vogliamo proporci sul mercato con una proposta in grado di offrire il meglio dei due mondi, quello low cost e quello dei vettori tradizionali, con i nostri quasi 25 anni di storia, segnati da passi importanti come quello dell'introduzione a bordo del wi-fi gratuito ad alta velocità per tutti i passeggeri, per primi, nel 2017».\r\n\r\nL'ingresso di JetBlue sui collegamenti del Nord Atlantico risale invece al 2021, con il primo volo su Londra da New York: «La rotta su Milano comincia come stagionale (fino al prossimo ottobre, ndr): vedremo in base ai risultati come potrà evolvere» e, chissà, lasciare spazio anche a ulteriori sviluppi nel nostro Paese «con una seconda destinazione, forse Roma?» osserva Mannucci, anche se per ora è prematuro anticipare i piani, che comunque vedono la low cost raddoppiare quest'anno in unaltro Paese europeo, la Spagna, che dopo il lancio su Madrid, quest'estate vedrà l'aggiunta di una rotta per Barcellona (sempre da Boston).\r\n\r\nPasso fondamentale è quello di rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani: «Dobbiamo lavorare sulla brand awareness e, come dicevo, in questo il trade potrà sostenerci, le agenzie di viaggio sono sicuramente i nostri migliori partner - continua Maja Gedosev -. Stimiamo che in questo primo anno di operatività fino al 50% delle nostre vendite in Italia potrà arrivare dalle agenzie di viaggio. E questo sulla base di quanto già accaduto nel Regno Unito, dove operiamo ormai da cinque anni e il contributo delle adv è tuttora molto elevato».\r\n\r\nPositivi i risultati in termini di riempimento sulle rotte transatlantiche: «Voliamo con load factor piuttosto elevati, considerando che il nostro aereo non è così grande, ma è proprio per questo che è stato così conveniente quando abbiamo lanciato il servizio (la classe business si attesta a livelli di prezzo inferiori del 40-50% rispetto alla media). Siamo attorno all'80%, un dato che, guardando al quadro generale e tenendo conto che stiamo parlando comunque di nuovi mercati, è un livello elevato».\r\n\r\n[gallery ids=\"505014,505015,505013\"]\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"JetBlue, Gedosev: «Puntiamo ad un rapporto win-win con il trade italiano»","post_date":"2026-01-13T11:47:51+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1768304871000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504949","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cathay Pacific potenzia la capacità offerta tra Roma Fiumicino e Hong Kong, che per la stagione estiva 2026 saranno collegate da quattro voli settimanali. \r\nDal 30 marzo al 24 ottobre 2026, la rotta stagionale tra Roma e Hong Kong - operata con Airbus A350-900  - sarà quindi attiva nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato. L’aumento delle frequenze risponde alla crescente domanda da parte dei passeggeri e amplia ulteriormente le opportunità di viaggio sia per chi vola verso l’area Asia-Pacifico, sia per i viaggiatori asiatici desiderosi di scoprire Roma e il ricco patrimonio culturale dell’Italia.\r\nCon questo ampliamento, Cathay Pacific consolida la propria presenza sul mercato italiano, dove opera attualmente voli diretti da Milano Malpensa.\r\n«L’aumento delle frequenze da Roma riflette la forte domanda di viaggi verso Hong Kong e l’intera area Asia-Pacifico - osserva Adrien Ng, area head Southern Europe, Cathay -. Sottolinea inoltre il nostro impegno a offrire ai clienti una gamma di soluzioni di viaggio sempre più ampia e flessibile. L’Italia rappresenta per noi un mercato chiave, non solo per la sua rilevanza turistica a livello globale, ma anche per il suo ruolo strategico nel favorire i legami commerciali e culturali tra Europa e Asia».\r\nI passeggeri in partenza da Roma potranno beneficiare di connessioni verso numerose destinazioni dell’area Asia-Pacifico attraverso l’hub principale di Cathay Pacific a Hong Kong.\r\nI passeggeri in viaggio dall’Asia possono raggiungere Roma direttamente da Hong Kong, approdando in una delle capitali culturali più iconiche al mondo e porta d’ingresso ideale per esplorare le eccellenze artistiche, storiche ed enogastronomiche dell’Italia.","post_title":"Cathay Pacific: quattro voli settimanali sulla Roma-Hong Kong per l'estate 2026","post_date":"2026-01-12T10:56:02+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768215362000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504938","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello.\r\n\r\nUn anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio.\r\n\r\nSul fronte dell’analisi di mercato, l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha ampliato il proprio raggio d’azione. Accanto alla ricerca B2C Family Trend, realizzata con Area 38 e dedicata a desideri e comportamenti delle famiglie italiane, nel 2025 ha debuttato anche una lettura B2B del comparto: Family Trend, primo report italiano interamente focalizzato sul mercato dell’ospitalità family. Un lavoro sviluppato con Thrends che fotografa numeri, modelli di business, benchmark e traiettorie evolutive di un segmento sempre più rilevante nell’industria turistica.\r\nLe previsioni e gli investimenti per il 2026\r\nPer l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo.\r\n\r\nNel nuovo anno proseguiranno i progetti avviati nel 2025, dal restyling del portale al potenziamento dei servizi digitali, fino al rafforzamento della community e delle attività di fidelizzazione. Tra le novità in cantiere, l’introduzione di un sistema di recensioni proprietario, un’ulteriore apertura ai mercati internazionali – che comporterà anche un’evoluzione del modello di ospitalità – e un nuovo viaggio studio dedicato agli operatori, pensato come strumento di formazione esperienziale e networking.\r\nUna nuova governance\r\nIl 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network.\r\n\r\n«Entriamo in una nuova fase dell’ospitalità family, in cui cambiano i modelli, le aspettative e gli strumenti – sottolinea Zaffi – L’obiettivo è dare continuità allo spirito del consorzio, ampliando il network, esplorando nuovi mercati e valorizzando le opportunità offerte dalle tecnologie».\r\n\r\nCon investimenti mirati, una governance rinnovata e una chiara visione internazionale, Italy Family Hotels si prepara così ad affrontare il 2026 come un anno chiave per il rafforzamento competitivo di un segmento che continua a dimostrare solidità e potenziale di crescita.","post_title":"Italy Family Hotels accelera: 2025 in crescita e investimento di 600 mila euro per il 2026","post_date":"2026-01-12T10:42:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["italy-family-hotels"],"post_tag_name":["Italy Family Hotels"]},"sort":[1768214540000]}]}}