14 May 2026

Ball dopo il Mise: «Collaboreremo per la sopravvivenza di Alitalia»

«Abbiamo cominciato a lavorare e continueremo a lavorare, dobbiamo fare approfondimenti»: così il ministro dei trasporti Graziano Delrio sulla situazione di Alitalia, al termine dell’incontro di ieri al Mise con sindacati, azienda e i ministri dello sviluppo, Carlo Calenda, e del lavoro, Giuliano Poletti. Il governo, che ha escluso un intervento diretto nel salvataggio di Alitalia, ha intenzione di approfondire il piano presentato nei giorni scorsi dalla compagnia aerea, che prevede 2.037 esuberi tra il personale di terra e un taglio agli stipendi di piloti e assistenti di volo fino al 32%. Altri 400 esuberi potrebbero esserci tra il personale navigante per il quale in agosto scade il contratto di solidarietà. Nei prossimi giorni si svolgeranno tavoli tecnici per approfondire i numeri e la solidità del piano, mentre il 30 marzo ci sarà un nuovo incontro con i ministri. Secondo i sindacati, che hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per il 5 aprile contro i tagli, ieri non si è parlato dell’ipotesi di una garanzia pubblica per sbloccare la ricapitalizzazione di Alitalia. Cramer Ball, amministratore delegato di Alitalia, uscendo dal Mise, ha ringraziato il governo per l’impegno profuso nella vertenza e ha assicurato che la compagnia lavorerà «insieme ai sindacati in maniera positiva per far sopravvivere Alitalia». L’obiettivo del ritorno all’utile – quasi un miraggio considerando le perdite attuali di 500.000 euro al giorno – prevede un taglio dei costi di 1 miliardo di euro entro il 2019.

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