25 April 2026

Ball, Alitalia, sulla Sardegna: «Noi restiamo e investiamo»

Ball Cramer 1Alitalia investe dunque sulla Sardegna, da subito e un po’ a gamba tesa si frappone nel tira e molla di Ryanair con la regione. «Alitalia – ha spiegato Cramer Ball, ad di Alitalia che ieri ha incontrato a Cagliari il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana – continua ad investire in Sardegna con l’obiettivo di incrementare il turismo nell’isola. Mentre qualcuno decide di volare via e di abbandonare la Sardegna, noi, al contrario, restiamo e investiamo, moltiplicando gli sforzi per avvicinare sempre più l’isola all’Europa e al resto d’Italia e per offrire un maggior numero di voli verso Roma e, attraverso l’hub di Fiumicino, verso il resto del mondo. L’importante investimento sulla Sardegna dimostra la particolare attenzione alle esigenze dei cittadini e degli imprenditori sardi, oltre che l’impegno a facilitare l’arrivo dei turisti, a sostegno di un settore cruciale per l’isola». In pratica nel periodo estivo la compagnia metterà a disposizione oltre 430 voli settimanali da e per i tre aeroporti sardi di Cagliari, Alghero e Olbia. Per quest’ultimo scalo saranno avviati voli stagionali estivi, fra luglio e settembre, da Milano Malpensa e da Pisa. Inoltre, per il picco stagionale dal 15 giugno al 15 settembre, Alitalia ha incrementato i posti: +24% attraverso nuovi voli e utilizzando gli aerei più capienti della sua flotta, compresi gli Airbus A330 che volano di solito sulle rotte di lungo raggio. Novità anche per Alghero, con nuovi voli internazionali verso Parigi e Barcellona. Infine, è stata trovata una soluzione tecnica per estendere le tariffe “Sport Light” alla Sardegna: in questo modo, gli sportivi che riterranno queste tariffe più convenienti rispetto a quelle della continuità territoriale potranno usufruirne in base all’intesa fra Alitalia e il Coni.

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L’obiettivo di Curious Italia è condurre i viaggiatori curiosi attraverso luoghi nascosti e autentici, esperienze enogastronomiche, natura meravigliosa, patrimonio dell’Unesco, incontrando la gente del posto, per vivere tour esclusivi.\r\n\r\nIl tour operator è nato nel 2019 nelle Marche grazie all’incontro tra le due fondatrici, Michela Carbonari e Giulia Tonti.\r\n\r\n«Ci piace definirci un tour operator “boutique” – spiegano le due fondatrici di Curious Italia – che cerca di far conoscere l’anima dell’Italia. Il cliente “curioso” per noi è chi già conosce le località iconiche ma vuole approfondire la conoscenza del territorio. I nostri “viaggi su misura” sono personalizzati seguendo ogni piccola esigenza del cliente. 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Siamo in grado di costruire un prodotto interessante anche per le aziende che puntano sul team building ed eventi privati”.\r\n\r\nLa clientela leisure è per il 98% costituita da viaggiatori stranieri (nord America e Nord Europa) mentre il Corporate è costituito dal 93% da aziende italiane.\r\n\r\n«La clientela dall’estero arriva soprattutto – sottolineano le due fondatrici – tramite tour operator internazionali ma anche t.o. italiani che lavorano con i mercati stranieri. Proprio per questo riteniamo che il networking sia fondamentale per il nostro settore. Collaborare con i piccoli t.o. locali rappresenta un vero punto di forza e ci consente di coprire diverse zone d’Italia».\r\n\r\nCrescere ed espandersi significa investire molto sulla formazione. Per questo Curious Italia punta sempre su iniziative che possano mettere in discussione la propria attività ed offrire strumenti e nuove opportunità di crescita.\r\n\r\n«Di recente abbiamo investito nella Luxury Travel Academy che abbiamo scelto di frequentare già dalla prima edizione  – aggiungono Carbonari e Tonti - e stiamo seguendo anche ora che è giunta alla terza edizione. 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