15 giugno 2026 10:46
La riforma europea sui diritti dei passeggeri aerei torna al centro del confronto politico a Bruxelles. Il punto più atteso riguarda gli indennizzi per ritardi e cancellazioni: la soglia delle tre ore resta confermata, evitando un arretramento delle tutele per milioni di viaggiatori. Ma non tutte le richieste dei consumatori trovano spazio nel testo: sul bagaglio a mano gratuito, e in particolare sul trolley da portare in cabina senza costi aggiuntivi, la partita resta ancora controversa.
Il nodo principale era il tempo minimo di ritardo necessario per ottenere la compensazione economica. Alcune proposte puntavano ad alzare la soglia, riducendo il numero di passeggeri aventi diritto. La linea più favorevole ai viaggiatori, però, è stata mantenuta: secondo Reuters, gli Stati membri dell’Ue hanno concordato di conservare l’attuale limite delle tre ore per gli indennizzi sui voli in ritardo. Le compensazioni restano comprese tra 250 e 600 euro, in base alla distanza della tratta.
Moduli precompilati
La riforma punta anche a rendere meno tortuoso il percorso per ottenere quanto spetta. Il Parlamento europeo ha chiesto moduli precompilati per le domande di rimborso e compensazione, così da ridurre tempi morti e passaggi burocratici. L’obiettivo è evitare che il diritto resti solo sulla carta: oggi molti passeggeri rinunciano a reclamare perché la procedura è lunga, poco chiara o frammentata tra canali diversi.
Riprotezioni
Un altro fronte riguarda la riprotezione in caso di cancellazione o forte ritardo. Le nuove regole mirano a garantire alternative più rapide, anche quando il vettore originario non riesce a offrire una soluzione adeguata in tempi brevi. Per i passeggeri significa meno incertezza negli aeroporti e maggiori possibilità di arrivare comunque a destinazione. Il tema è centrale soprattutto nei periodi di picco, quando scioperi, maltempo o problemi operativi possono bloccare migliaia di persone.
Il capitolo più sensibile resta quello del trolley gratuito. Il Parlamento europeo si era espresso a favore del diritto a portare a bordo un oggetto personale e un piccolo bagaglio a mano senza costi aggiuntivi. Tuttavia, il testo in discussione non sembra imporre in modo definitivo il trolley gratuito per tutti: la gestione continuerà in larga parte a dipendere dalle politiche commerciali delle compagnie, soprattutto low cost.
Prezzi più chiari
La riforma interviene anche sul fronte della trasparenza tariffaria. Secondo Reuters, le nuove proposte puntano a rendere più chiari i costi legati al bagaglio a mano e agli altri servizi accessori, per evitare che il prezzo iniziale del biglietto risulti molto diverso da quello pagato alla fine della prenotazione. È un tema economico cruciale: negli ultimi anni le compagnie hanno spostato una quota crescente dei ricavi sugli extra, dal bagaglio alla scelta del posto.
Il testo non è ancora una rivoluzione già entrata in vigore, ma un passaggio politico importante nel percorso di revisione delle tutele europee. Il Parlamento europeo aveva già ribadito a gennaio la volontà di difendere la soglia delle tre ore e procedure più semplici per i passeggeri. Ora il confronto si concentra sul compromesso finale tra istituzioni Ue e Stati membri. Per chi vola, il messaggio è chiaro: gli indennizzi restano salvi, ma su bagagli e servizi accessori la tutela piena è ancora da conquistare.
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Da Hanoi, la compagnia aumenterà la frequenza dei voli per Taipei da 7 a 11 voli settimanali. Anche la Hanoi-Osaka verrà modificata, passando dagli attuali 7 voli settimanali a 11 voli settimanali tra il 26 ottobre e il 30 novembre 2026, e raggiungendo 14 voli settimanali dal 1° dicembre 2026, pari a una media di due voli al giorno.
Con partenza da Da Nang, al centro del Paese, la rete di voli per l'Asia nord-orientale verrà ampliata con l'aumento dei voli settimanali per Seul (Incheon) a 14 a partire dal 1° luglio. Inoltre, le rotte Da Nang - Tokyo (Narita) e Da Nang - Osaka (Kansai) saranno incrementate rispettivamente a 11 e 5 voli settimanali.
L'aumento della frequenza dei voli sulle rotte per l'Asia nord-orientale si inserisce in un contesto di continua e forte domanda di collegamenti con il Vietnam. L'Asia nord-orientale è attualmente uno dei principali mercati internazionali del network di Vietnam Airlines, che serve diverse finalità, turismo, commercio, investimenti, visite ai parenti e scambi culturali.
Secondo l'Ufficio Generale di Statistica (Ministero delle Finanze), la Corea del Sud è stata il secondo mercato internazionale per numero di visitatori in Vietnam nei primi sei mesi del 2026, con oltre 2,16 milioni di turisti. Anche Giappone e Taiwan continuano a rappresentare mercati importanti, mantenendo un volume stabile di passeggeri nel flusso bidirezionale tra il Vietnam e l'Asia nord-orientale.
Vietnam Airlines continua a sviluppare il proprio network di voli internazionali in base all'evolvere del mercato, combinando il mantenimento di quelli tradizionali con l'espansione verso nuove destinazioni. Nel 2026, la compagnia aerea ha annunciato e inaugurato nuove rotte per Amsterdam, Phuket e Colombo.
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L'A380 opererà sui voli EK512/513 con una configurazione a quattro classi, affiancando i Boeing 777 rinnovati, anch'essi configurati a quattro classi e dotati della cabina Premium Economy, già impiegati sugli altri tre voli giornalieri della compagnia verso Delhi.
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La compagnia aerea turca celebra così il secondo anniversario dei suoi voli giornalieri sulla rotta, che ha rafforzato in modo significativo il collegamento tra il Piemonte e il resto del mondo.
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[post_content] => Ita Airways firma una nuova proposta enogastronomica sui voli intercontinentali, che promuove come sempre l'eccellenza del patrimonio culinario e vitivinicolo italiano.
La principale novità riguarda il nuovo menu di Business Class, disponibile su tutti i voli intercontinentali in partenza da Roma Fiumicino per tutta la stagione estiva. Pensato per coniugare qualità, estetica e stagionalità, il nuovo menu valorizza materie prime accuratamente selezionate ed è ispirato alla territorialità delle regioni italiane, proponendo un viaggio attraverso i loro sapori e tradizioni.
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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Oltre 8 milioni di passeggeri trasportati ogni anno attraverso un network che copre sette Paesi nelle Americhe (Cile, Perù, Brasile, Argentina, Uruguay, Repubblica Dominicana e Stati Uniti) per un totale di 45 destinazioni tra rotte domestiche in Cile e Perù e servizi internazionali.
Con questi numeri Sky Airline si affaccia con interesse al mercato europeo e italiano in particolare, come spiega la sales manager, Francisca Valenzuela (nella foto): «Il nostro obiettivo è consolidare la nostra presenza in Europa attraverso Bsp e gds, con l’Italia come uno dei mercati prioritari. Stiamo lavorando per aumentare la brand awareness attraverso partnership con il trade, visibilità mediatica e specifiche iniziative commerciali».
In questo quadro, il ruolo del canale trade «è strategico, soprattutto in questi mercati internazionali. Con l’integrazione nel Bsp, ci aspettiamo un incremento significativo delle vendite agenziali, a complemento del già solido canale diretto».
La compagnia cilena, rispetto ai principali competitor punta a proporre «una proposta di valore che combini un ampio network di connettività nei mercati domestici di Cile e Perù con destinazioni internazionali di elevato interesse turistico e business, insieme a una programmazione degli orari che offra maggiore flessibilità ai passeggeri».
La manager evidenzia la grande attenzione «alla puntualità, poiché sappiamo che è uno degli elementi più apprezzati dai viaggiatori. Questo impegno ci ha posizionati per diversi mesi consecutivi tra le compagnie aeree più puntuali dell’America Latina. Inoltre, iniziative come Economy Premier e Sky Plus ampliano le opzioni disponibili per diversi profili di viaggiatori e arricchiscono l’esperienza complessiva oltre il volo stesso».
Nel mirino del vettore c’è principalmente «il segmento leisure, sebbene serviamo anche traffico Vfre corporate a seconda della rotta. I viaggi d’affari rappresentano una quota più ridotta rispetto alle compagnie tradizionali».
Elemento centrale dello sviluppo è chiaramente quello rappresentato dall’investimento sulla flotta, attualmente composta da A320neo e A321neo, ma che attende l’arrivo degli Airbus A321 Xlr, «che aprirà nuove opportunità per rotte a più lungo raggio. Sarà un elemento chiave della nostra strategia internazionale di lungo periodo. Intanto, i velivoli Neo ci consentono sin d’ora di ridurre le emissioni di CO₂ per posto di circa il 30% rispetto alla precedente generazione di aeromobili, migliorando al contempo l’efficienza operativa e supportando operazioni più sostenibili».
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Reagire alle aspettative sempre mutevoli di un mercato che, pur confrontandosi con gli effetti delle tensioni geopolitiche, non rinuncia al valore del viaggio: è questa la sfida che sta guidando l’estate di Enjoy Destinations, il tour operator tailor made di KKM Group.
Nel corso degli ultimi mesi l’operatore ha rimodulato la programmazione puntando su flessibilità e diversificazione, registrando performance particolarmente positive sul lungo raggio. Un risultato sostenuto innanzitutto dal supporto sul volato garantito da KKM, storico consolidatore della biglietteria aerea, e da una strategia di prodotto orientata a consolidare i segmenti di mercato tradizionalmente presidiati dal brand: viaggi di nozze e clientela di fascia medio-alta.
Rientra in questa logica, ad esempio, il potenziamento dell’Oceano Indiano, con il rafforzamento di Seychelles, Mauritius e Zanzibar, che affiancano la presenza storica di Enjoy Destinations sulle Maldive.
Segnali positivi arrivano anche dal medio raggio, con l’Egitto culturale e la sorpresa del Marocco, new entry di questa stagione, complici proposte particolarmente competitive sul fronte del rapporto qualità-prezzo.
Servizio
Accanto al prodotto, Enjoy Destinations continua a investire sul servizio. Per migliorare le relazioni con le agenzie di viaggio, il tour operator ha aperto un canale WhatsApp riservato al trade, pensato per garantire risposte più rapide e una maggiore efficienza. È inoltre in fase di implementazione un nuovo crm per la gestione dei preventivi, che permetterà di accelerare le procedure di richiesta e risposta, semplificando e supportando la sempre più delicata fase di vendita.
“Per navigare la complessità dello scenario attuale e proteggere il business delle nostre agenzie partner, abbiamo scelto di investire con forza sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi diretti con dmc e fornitori di prodotto a supporto di tutta la programmazione – dichiara Claudio Rizzi, direttore dello sviluppo di Enjoy Destinations – Lavoriamo a un’estensione progressiva delle destinazioni disponibili, mantenendo un approccio selettivo e coerente con i nostri standard di servizio: ogni nuovo prodotto deve garantire lo stesso livello di qualità che caratterizza il brand”.
Move
Novità rilevante per le agenzie è anche la partnership con il gruppo Move, che mette a disposizione una piattaforma dedicata per le prenotazioni Dpack. Uno strumento pensato per offrire vantaggi operativi e amministrativi, ridurre le attività manuali e rendere l’operatività quotidiana più fluida, veloce e strutturata.
“La partnership con il gruppo Move non è solo un upgrade tecnologico: è un acceleratore di crescita. Insieme stiamo ottimizzando i processi amministrativi, creando nuove opportunità commerciali e costruendo un ecosistema che genera valore per tutte le agenzie coinvolte. Quando competenze e visioni si uniscono, il risultato è sempre più grande della somma delle parti. Ancora una volta, l’unione fa la forza”, afferma Andrea Cani, ceo di KKM Group ed Enjoy Destinations.
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[post_content] => Altra batosta per Ryanair che aveva presentato vari ricorsi sui finanziamenti statali alle compagnie europee durante il Covid. Il regime di aiuti consistente in sovvenzioni erogate dall'Italia alle compagnie aeree colpite dalla crisi del Covid-19 è conforme al diritto dell'Unione Europea.
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L'estate porta una nuova gamma di kit comfort per Air France sui voli a lungo raggio nelle cabine La Première, Business e Premium: raffinati, eleganti e pratici, contengono una selezione di articoli pensati per aiutare i passeggeri a rilassarsi e a godersi il volo.
Nelle suite La Première, Air France offre ai propri ospiti un elegante cofanetto, concepito come un autentico accessorio in pelle. Con il suo esclusivo design girevole, è disponibile nei due colori distintivi di questa cabina, il rosso Air France e il grigio perla, e presenta l’ippocampo alato in rilievo, simbolo storico della compagnia nella sua più recente versione stilizzata, emblema dell’esperienza di viaggio La Première
Da agosto 2026, in Business Class sarà disponibile un nuovo kit comfort, in due modelli che verranno sostituiti ogni sei mesi. Sono state progettate due versioni: una grigio chiaro per l’estate 2026 e una blu navy per l’inverno 2026–2027.
Il suo design elegante mette in risalto un motivo contemporaneo realizzato con oltre il 90% di materiale riciclato. Il kit è inoltre impreziosito dall’ippocampo alato, emblema della compagnia.
Dal luglio in corso, Air France rinnova anche il kit comfort offerto nella cabina Premium. Proposto in due versioni presentate a rotazione ogni sei mesi, questo elegante astuccio presenta dettagli in feltro ed è realizzato interamente con materiali riciclati. È disponibile in due combinazioni di colori: una versione blu navy con patta blu cielo e una versione blu cielo con patta blu navy. Ogni modello è decorato con l’accento, emblema del marchio Air France.
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