27 March 2026

Assaeroporti: 2023 da quasi 200 mln di passeggeri. «C’è una clamorosa voglia di volare»

Con un totale passeggeri che ha quasi raggiunto la soglia dei 200 milioni, il 2023 degli aeroporti italiani ha centrato un record storico. «I quasi 200 milioni di passeggeri non sono mai stati raggiunti. E l’incremento dei flussi è accompagnato dall’aumento meno sostenuto dei voli»: così Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, commenta in un’intervista a Il Corriere della Sera l’andamento dell’anno appena chiuso. Che evidenzia «risultati ottimi (…) e una clamorosa voglia di volare».

In altre parole, a volare nei cieli italiani sono stati aeromobili più capienti e con un load factor più elevato e un conseguente minor tasso di inquinamento. A preoccupare, però, il presidente dell’associazione che raccoglie quasi tutti gli scali del nostro Paese, è la mancanza di sufficienti attenzioni da parte del governo al settore: «Servono più coordinamento e attenzione, cosa che speriamo possa concretizzarsi con l’approvazione del “Piano nazionale degli aeroporti”. Abbiamo giudicato positivo che il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami, abbia riaperto una consultazione articolata e seria. E servirebbe un sostegno per accelerare gli investimenti per la decarbonizzazione. Da parte nostra c’è l’impegno sulla sostenibilità ambientale».

Temi caldi si confermano poi quelli legati agli incentivi degli aeroporti alle compagnie aeree, specie low cost e all’addizionale comunale. Nel primo caso Borgomeo definisce gli incentivi «utili» e definiti «alle condizioni stabilite dagli scali. Se una low cost propone una rotta che non c’è perché un aeroporto non dovrebbe agevolare il collegamento?».

Nel caso dell’addizionale comunale il giudizio è secco, già dalla definizione «paradossale, visto che alle amministrazioni vanno pochi centesimi» e indica un ridimensionamento e ridistribuzione di quanto riscosso, «partendo dai piccoli scali».

 
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