16 marzo 2022 13:43
Si chiama Arajet la nuova compagnia aerea ultra-low cost nata in Repubblica Dominicana: basata a Santo Domingo opererà collegamenti attraverso Caraibi, Nord e Sud America.
La start-up dovrebbe decollare il prossimo maggio dall’aeroporto Las Americas di Santo Domingo con voli verso Colombia, Costa Rica, Giamaica e altre isole dei Caraibi; successivamente, nella seconda metà del 2022, il network sarà ampliato ai mercati chiave del Nord America, tra cui New York, Boston, Miami e Chicago. Sono infatti circa 2,2 milioni le persone di origine dominicana che attualmente vivono negli Stati Uniti. Il network, una volta a regime, dovrebbe includere 43 rotte.
Il primo velivolo di Arajet, un B737 Max 8 noleggiato, è stato consegnato all’inizio di marzo mentre è stato siglato un accordo con Boeing per un ordine di 20 aeromobili con opzioni per altri 15.
“La Repubblica Dominicana e la più ampia regione caraibica sono poco servite dalle compagnie aeree low cost e i passeggeri meritano un modo più conveniente per viaggiare nel nostro mercato – ha sottolineato il fondatore e direttore esecutivo di Arajet, Victor Pacheco -. Crediamo che Arajet sia ben posizionata per trasformare l’aeroporto di Santo Domingo in un nuovo e moderno hub anche per il traffico in connessione”. Ad affiancare Pacheco nella direzione della compagnia ci sarà anche Mike Powell, ex chief financial officer di Wizz Air.
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"Alla luce dell’attenzione mediatica sul conflitto in alcune aree del Medio Oriente, le autorità turistiche precisano che la Turchia, Paese affacciato sul Mediterraneo, non è parte del conflitto in corso e che non sono state introdotte restrizioni o limitazioni alle attività turistiche in nessuna area del Paese".
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La crescita del settore turistico ha garantito un contributo tangibile e significativo all'economia nazionale. «Nel 2025, l'economia indonesiana è cresciuta del 5,11%. E nell'ambito di questo risultato, il turismo ha contribuito per il 3,97% al prodotto interno lordo Pil nazionale fino al terzo trimestre del 2025. Tenendo conto degli effetti moltiplicatori sui settori correlati, sulla base dei calcoli dell'Ufficio del capo economista della Bank Mandiri, il contributo totale del turismo potrebbe raggiungere il 4,8%, superando il target del 4,2-4,3%. Ciò significa che nel 2025 il turismo ha contribuito all'economia nazionale con circa 946-1.143 trilioni di rupie indonesiane».
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La notizia arriva dopo che la holding aeronautica latinoamericana Abra Group ha reso noto che cinque dei sette A330neo in arrivo saranno assegnati a Gol. Si tratta dei primi widebody della compagnia aerea, che dispone attualmente di una flotta composta esclusivamente da Boeing 737.
Celso Ferrer, ceo di Gol, ha dichiarato in un post sui social media che questi aeromobili segnano un nuovo capitolo per Gol, che diventa così una «compagnia intercontinentale, collegando il Brasile all'Europa e al Nord America».
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[post_content] => Olbia si consolida come porto strategico nel Mediterraneo con una programmazione in crescita rispetto al 2025. Come riporta La Nuova Sardegna, secondo il calendario dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, nel 2026 sono previsti 85 scali, 13 in più rispetto ai 72 programmati per il 2025. Un incremento significativo che conferma l’interesse delle grandi compagnie internazionali verso Olbia e la Costa Smeralda e la volontà di rafforzare la presenza sulla città e tutta la Gallura, ampliando anche il periodo operativo.
Destagionalizzazione
Tra le novità più rilevanti c’è la destagionalizzazione. Se nel 2025 il picco si era registrato a maggio, con 23 approdi, nel 2026 la distribuzione sarà più equilibrata e continuativa, con settembre destinato a diventare il mese record con 18 arrivi, superando di fatto il cuore dell’estate.
La stagione inizierà ad aprile con tre navi e si protrarrà fino a dicembre inoltrato, segno di una strategia sempre più orientata a portare flussi turistici anche nei mesi autunnali e invernali. Il 2025 ha confermato la solidità del trend: traffico in crescita, calendario fitto tra primavera e autunno e presenza di navi di medie e grandi dimensioni.
Olbia si è affermata sia come scalo tecnico sia come destinazione turistica, grazie alla vicinanza con la Costa Smeralda, l’arcipelago della Maddalena e l’entroterra gallurese. Le escursioni spaziano tra natura, archeologia ed enogastronomia, ampliando l’esperienza dei crocieristi oltre il turismo balneare. Le ricadute economiche sono chiare: ogni attracco genera indotto per servizi portuali, trasporti, guide, ristorazione e commercio. Il centro storico beneficia di flussi sempre più internazionali, mentre cresce l’attenzione all’organizzazione della mobilità urbana nei giorni di maggiore affluenza.
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[post_content] => Ryanair conferma lo spostamento dei viaggiatori verso destinazioni europee percepite come sicure, tra cui spicca l'Italia, che prevede un'alta stagione estiva con livelli di occupazione e prezzi molto elevati.
Fonti della compagnia aerea low-cost irlandese hanno spiegato a seguito del conflitto in Medio Oriente, molti viaggiatori europei opteranno per destinazioni più vicine e stabili. Oltre all'Italia, anche Spagna, Portogallo e Grecia saranno i maggiori beneficiari.
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La low cost ungherese precisa quindi che «non ha intenzione né pianifica di lanciare voli commerciali regolari verso gli Usa (...) - ha dichiarato Yvonne Moynihan, Managing Director di Wizz Air Uk -. Ricevere l'approvazione per operare tra il Regno Unito e gli Stati Uniti è un traguardo fondamentale per la nostra azienda. Apre la porta a opportunità incredibili, in particolare per le squadre di calcio europee e per i tifosi che attraverseranno l'Atlantico questa estate. Siamo pronti a offrire esperienze charter eccezionali e a portare i fan nel cuore dell’azione negli Stati Uniti».
La compagnia aerea prevede un forte interesse da parte delle squadre di calcio che parteciperanno ai Mondiali. I pacchetti charter saranno progettati per offrire flessibilità, comfort e soluzioni di viaggio efficienti per i grandi gruppi.
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[post_content] => Tecnologia invisibile ed emozioni indimenticabili: la strategia di Civitatis vincere la sfida del 2026 è ben definita. A raccontarla è la chief b2b sales officer Verónica de Íscar.
«Il bilancio del 2025 nel nostro mercato è stato eccezionale. Abbiamo rafforzato la posizione di leadership, non solo in termini di volume, ma anche di fiducia del settore. Per il 2026, il nostro obiettivo è alzare la posta in gioco: gli investimenti si concentreranno su due fronti. Da un lato, la resilienza tecnologica, ottimizzando le nostre application programming interface affinché l’agente di viaggio riceva risposte in pochi millisecondi. Dall’altro, una pianificazione strategica dell’inventario nelle nostre “Top 50” destinazioni, assicurando che, anche nei picchi di domanda, i nostri partner abbiano sempre disponibilità e qualità garantite».
Focus sulle esperienze
Il prodotto di punta di Civitatis rimane l’esperienza curata nei minimi dettagli, «ma con una virata decisa verso l’esclusività - aggiunge la manager -. I tour privati hanno smesso di essere una nicchia per diventare una proposta generalizzata. Il viaggiatore attuale cerca opzioni di prevendita e accessi differenziati. La grande novità non è solo cosa vendiamo, ma come. Stiamo dando impulso a prodotti che permettano alle agenzie di offrire qualcosa di non generico. Non si tratta di “riempire le ore” in una destinazione, ma di diversificare il catalogo con esperienze che il cliente non possa trovare su qualsiasi altra piattaforma di self-service».
Le agenzie che vogliono distinguersi devono, secondo de Íscar, puntare su tre pilastri. «Innanzitutto su immediatezza e resilienza tecnologica: se l’agenzia è rapida, il cliente si fida. Inoltre, sull’efficienza nelle destinazioni “Top 50”: la quantità non basta più. Lavoriamo su una qualità strategica per assicurare disponibilità nei luoghi più richiesti quando nessun altro ne ha. Infine, spazio a diversificazione ed esclusività: il viaggiatore cerca l’irripetibile. Offrire tour privati e prodotti esclusivi eleva il valore aggiunto dell’agenzia e la differenzia dalla concorrenza».
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Viva Resorts by Wyndham riconferma un trend della domanda italiana verso i Caraibi improntato a prenotazioni anticipate fino a 60 giorni e crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo.
Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham ha spiegato:
«Continuiamo a registrare un buon trend di advance booking. Siamo molto soddisfatti e proseguiamo nel lavoro insieme ai nostri partner, tra cui Alpitour. Durante l’inverno abbiamo registrato prenotazioni con un anticipo fino a 60 giorni, mentre per la primavera e l’estate la media si attesta intorno ai 45 giorni. La formula all inclusive h24 rappresenta uno dei nostri principali punti di forza e continua a essere una scelta strategica per il posizionamento del brand. Nei prossimi mesi realizzeremo, inoltre, una serie di interventi di rinnovamento che includono il rifacimento di due piscine, il restyling di un ristorante e l’ammodernamento di circa novanta camere. In queste settimane il contesto internazionale è segnato dalle crisi in Medio Oriente, una situazione che osserviamo con attenzione e i cui riflessi sull’andamento dell’anno e delle prenotazioni potranno essere compresi solo strada facendo».
Advance booking
Il fenomeno della prenotazione anticipata rappresenta circa il 30% dei volumi complessivi dell’azienda. La domanda italiana verso i Caraibi continua a mostrare una buona stabilità, con una concentrazione delle presenze nei mesi da novembre ad aprile e nei mesi estivi di luglio e agosto.
Un dato particolarmente significativo riguarda i repeater: il 25% degli ospiti italiani torna infatti nei resort della catena. Questa fidelizzazione poggia su due pilastri: la distribuzione e la solidità del prodotto. In Italia i Viva Resorts by Wyndham sono commercializzati attraverso la filiera del turismo organizzato. Tour operator e agenzie di viaggio individuano come punti di forza del brand il rapporto qualità-prezzo, considerato competitivo rispetto al mercato, gli investimenti nelle infrastrutture, la presenza di personale italiano e le numerose attività sportive e ricreative incluse nella formula.
Se semplicità e affidabilità rappresentano elementi centrali per la distribuzione, il posizionamento competitivo dell’offerta permette di costruire proposte chiare e facilmente comunicabili al mercato. In questo senso la formula all inclusive 24 ore su 24 assume un valore strategico: includendo food & beverage e un’ampia possibilità di attività sportive e ricreative, consente di proporre pacchetti senza costi extra difficilmente prevedibili.
I Caraibi accessibili
Viva Resorts by Wyndham risponde così alle esigenze di un segmento di mercato che ricerca Caraibi accessibili: soggiorni medi di sette notti in strutture quattro stelle con trattamento all inclusive, raggiungibili, per lo più, con voli diretti dall’Italia e con personale in loco parlante italiano.
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