Anche KLM chiude con Kiwi.com come ha fatto Ryanair
26 agosto 2021 15:27
Tempi molto strani per Kiwi.com. Infatti in Europa, dopo Ryanair anche KLM ha pubblicato ieri una lettera aperta inviata a Kiwi chiedendo che smetta di vendere i suoi biglietti aerei. La compagnia olandese non fornisce spiegazioni sui motivi per cui ha compiuto questo passo.
Ma le cose non si fermano qui: Southwest Airlines, la compagnia aerea low cost americana che è la più grande compagnia aerea degli Stati Uniti per numero assoluto di aerei, ha intentato una causa contro l’agenzia di viaggi online ceca in cui la accusa di vendere biglietti senza permesso.
Allo stesso tempo, aggiungendo un ulteriore tassello a questo clima, Aeroflot, la compagnia aerea dominante in Russia, ha annullato un accordo di collaborazione con Kiwi.
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[post_content] => Hilton ha annunciato la sua continua crescita in Turchia con l'acquisizione di cinque nuove proprietà in quattro marchi, rafforzando ulteriormente la sua presenza nel Paese da oltre 70 anni. Le nuove acquisizioni, come riporta TravelDailyNews, includono la prima proprietà Hilton Hotels & Resorts ad Antalya, altri hotel lifestyle a Istanbul e un'ulteriore espansione dei marchi DoubleTree by Hilton e Hilton Garden Inn.
I marchi lifestyle rappresentano ormai quasi il 20% del portafoglio di sviluppo di Hilton in Turchia, con due ulteriori proprietà Tapestry Collection by Hilton previste per Istanbul.
Mike Collini, vice presidente sviluppo per l'Europa Centrale e Orientale di Hilton, ha dichiarato: «La Turchia rimane un mercato strategico chiave per Hilton, dove continuiamo a intravedere un potenziale significativo per un'espansione continua. Il successo del lancio nel 2025 di Tapestry Collection e Canopy ha rafforzato il forte slancio dei nostri marchi lifestyle, riflettendo la crescente richiesta dei viaggiatori di esperienze distintive e ispirate alla cultura locale. Le nostre ultime acquisizioni sottolineano la domanda costante per la diversificata offerta di Hilton in tutto il Paese».
L'apertura dell'Hilton Antalya City Centre è prevista per il 2028 e segnerà il debutto del marchio Hilton Hotels & Resorts ad Antalya. L'hotel di nuova costruzione disporrà di 254 camere e suite, una grande sala da ballo, diverse sale riunioni, un centro spa e benessere, piscine interne e sul tetto e una vasta gamma di ristoranti.
L'apertura del DoubleTree by Hilton Istanbul Maçka è prevista per la primavera del 2026, con 109 camere e suite in uno dei quartieri centrali di Istanbul, vicino a Nişantaşı e Taksim. I servizi includeranno un ristorante aperto tutto il giorno, un ristorante e bar sul tetto, spazi per riunioni e servizi per il fitness e il benessere.
Il Gist Istanbul, Tapestry Collection by Hilton, aprirà nel 2027 con 46 camere in una posizione vicina al Bosforo, al porto di Galata e ai principali collegamenti di trasporto. L'hotel includerà un ristorante, un bar panoramico e strutture per il fitness.
L'hotel Istanbul Şişli, Tapestry Collection by Hilton dovrebbe aprire nel 2028 nel quartiere di Şişli. La struttura offrirà 48 camere, un ristorante ispirato alla cucina locale, due sale riunioni e un centro fitness, per soddisfare sia i viaggiatori d'affari che quelli di piacere.
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Oltre ai nuovi acquisti, Hilton prevede un'ulteriore crescita in Turchia nel 2026 con l'apertura dell'Hilton Istanbul Airport e il completamento dei lavori di ristrutturazione dell'Hilton Istanbul Bosphorus. Hilton ha inoltre confermato la continua espansione del suo portafoglio lifestyle dopo il debutto dei marchi Tapestry Collection e Canopy by Hilton in Turchia nel 2025. Le prossime aperture includono proprietà della Curio Collection e altri hotel della Tapestry Collection a Istanbul e Smirne.
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«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».
Emanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.
«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».
Insomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026.
Ispirazione
«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».
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Basato sull'intelligenza artificiale generativa e addestrato su ampi set di dati, tra cui le normative aeronautiche e le politiche operative, il nuovo chatbot va oltre le tradizionali risposte predefinite. Al contrario, analizza le intenzioni dei clienti in tempo reale per fornire risposte più accurate e pertinenti.
Il servizio consente ai passeggeri di interagire utilizzando un linguaggio naturale e colloquiale. Invece di affidarsi a parole chiave, un utente può semplicemente chiedere: “Sto volando in classe economica da Incheon a Parigi. Quanti bagagli posso registrare?” e ricevere una risposta specifica basata sul proprio itinerario.
Per garantire trasparenza e affidabilità, il chatbot accompagna le sue risposte con citazioni delle fonti e link diretti alle pagine pertinenti. Korean Air ha anche creato un database specializzato per verificare i contenuti, riducendo al minimo gli errori dell'IA e garantendo che le risposte siano accurate.
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La compagnia aerea ha anche semplificato il passaggio all'assistenza umana: qualora sia necessaria ulteriore assistenza, gli utenti possono semplicemente digitare “connettiti a un agente” per essere trasferiti senza interruzioni a un rappresentante dal vivo nella stessa finestra di chat. Questa funzione è limitata all'inglese e al coreano.
Dopo il lancio iniziale, Korean Air prevede di implementare aggiornamenti graduali per includere funzionalità avanzate come l'acquisto di biglietti e la gestione delle prenotazioni.
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[post_content] => Space Hotels sarà presente in Bit (pad.9 – stand M31) con il nuovo presidente Piero Marzot. Space Hotels riunisce strutture alberghiere indipendenti che mantengono intatta la propria identità, personalità e autonomia gestionale; un modello no profit, unico nel panorama dell’ospitalità italiana, che reinveste integralmente gli utili nello sviluppo del gruppo, in servizi, strumenti e opportunità concrete a beneficio diretto degli hotel affiliati.
I numeri
L’andamento del 2025 rispetto al 2024 registra un incremento dei ricavi del 13,36% e delle roomnight del 16,05%, a fronte di un lieve calo del ricavo medio (-2,32%), coerente con una strategia orientata ai volumi e alla destagionalizzazione.
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La produzione conferma una performance eccellente su tutte le città italiane, con l’Italia che continua a crescere in modo deciso (+14,90%). A livello internazionale si registra una lieve flessione degli Usa (-4,61%), compensata però dalla crescita del Canada e dei principali mercati europei, ad eccezione della Spagna.
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[post_content] => Sarà presentata a Milano il 12 febbraio “Sardegna in Bicicletta”, la prima guida ciclistica completa del catalogo con 1700 km totali di percorsi per ogni livello di difficoltà, 32 tappe personalizzabili, ambienti che cambiano a ogni curva.
Sardegna in bicicletta di Marcello Usala è pensata per chi vuole scoprire un territorio ricco di identità pedalando lontano dal turismo di massa. Una rete ciclabile flessibile che offre infinite combinazioni: un percorso principale ad anello completo, due bretelle a X che incrociano quattro punti strategici, attraversamenti interni che collegano i luoghi chiave. Ogni ciclista può costruire il proprio viaggio, combinando le tappe in base al tempo, alle forze e alla curiosità.
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Una guida che apre la Sardegna ciclistica a famiglie, cicloturisti esperti e neofiti. La tecnologia è al servizio del viaggio: ogni tappa è accompagnata da un codice QR che rimanda alle tracce GPX su Komoot, per seguire il percorso in tempo reale, mentre l’Extended Book offre un canale online dinamico con informazioni sempre aggiornate su ospitalità, servizi e punti di assistenza.
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[post_content] => Relais & Châteaux presenta quattro iniziative congiunte con l’Unesco a livello internazionale per promuovere la sostenibilità nell’ospitalità e nelle pratiche culinarie, in armonia con il pianeta.
Questo traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’Unesco. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux (il Fyn Restaurant in Sudafrica, Maison Pic in Francia, Eleven Madison Park negli Stati Uniti e L’Effervescence in Giappone) si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’Unesco.
Un progetto in divenire
All’origine di questa iniziativa c’è Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux e proprietario del ristorante Mirazur a Mentone. Nominato ambasciatore di buona volontà dall’Unesco per il suo impegno a favore della biodiversità nel 2022, Mauro Colagreco ha infuso nelle sue creazioni culinarie una profonda consapevolezza ambientale, che orienta e guida il suo lavoro.
«In qualità di ambasciatore di buona volontà per la biodiversità dell’Unesco, negli ultimi tre anni mi sono dedicato a promuovere la biodiversità e a ispirare il maggior numero possibile di persone a unirsi a questa missione collettiva. Nel mio ruolo di vicepresidente chef di Relais & Châteaux, ho l’onore di collaborare con una rete di chef di oltre 800 ristoranti in 580 dimore e 65 Paesi per plasmare il futuro della gastronomia e il suo legame fondamentale con la natura. Credo che la cucina abbia il potere di trasformare il mondo. Non solo creando sapori, ma vivendo insieme: passando il tempo con gli altri, cucinando l’uno accanto all’altro e dando vita a momenti memorabili. Significa creare ricordi, tramandare ricette, conoscenze e savoir-faire di generazione in generazione. Ma, soprattutto, significa ripensare i sistemi alimentari per promuovere la vita e l’armonia. Tale visione prende vita grazie ai quattro progetti pilota: dalla tutela delle specie autoctone in Africa e la pesca sostenibile in Asia, alla salvaguardia del savoir-faire culinario in Europa e all’educazione alimentare incentrata sulla comunità in Nord America. Ciascuno dimostra come la gastronomia possa proteggere attivamente gli ecosistemi» afferma Mauro Colagreco.
«Questi quattro progetti rappresentano la prima espressione concreta della nostra collaborazione con l'Unesco. Onorando ingredienti autoctoni e dimenticati, preservando il patrimonio culturale e il savoir-faire, promuovendo l’educazione alimentare e sostenendo l’approvvigionamento sostenibile, questi chef rinomati di Relais & Châteaux incarnano i nostri impegni per una sostenibilità in armonia con il pianeta» aggiunge Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux.
«Questi progetti dimostrano come la gastronomia possa diventare una forza da cui le persone possono attingere per tutelare la biodiversità, mantenere vivo il patrimonio culturale e promuovere stili di vita più sostenibili. Collaborando con Relais & Châteaux e le sue dimore, l’Unesco contribuisce a trasformare il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta in azioni concrete, radicate nel know-how delle comunità locali e condivise a livello globale» chiude Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco.
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[post_content] => Marjan Rintel è stata riconfermata alla guida di Klm Royal Dutch Airlines - in qualità di presidente e ceo - per un secondo mandato quadriennale, su proposta del Consiglio di sorveglianza di Klm e del ceo del Gruppo Air France-Klm, Benjamin Smith.
L'approvazione definitiva è prevista per l'assemblea degli azionisti di Klm, in calendario nel maggio 2026.
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[post_content] => Oman Air ha accolto in flotta un nuovo Boeing 737 Max-8, l'ultimo di una serie di sette Boeing 787 e 737 consegnati negli ultimi 12 mesi.
Con questa new entry la flotta della compagnia aerea sale a 33 aeromobili, concludendo una fase di investimenti significativi che ha alimentato la recente crescita del network e aumentato la frequenza dei voli.
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[post_content] => Il Parco Nazionale delle Cinque Terre finanzia la progettazione dell’intervento di efficientamento e potenziamento della rete irrigua esistente, già predisposta e inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche del parco.
L’azione riguarda in questa fase il tratto compreso tra Corniglia e Montenero (Riomaggiore), ma si inserisce in un disegno più ampio e unitario, volto al progressivo potenziamento e alla realizzazione — ove non ancora presente — dell’acquedotto irriguo sull’intero territorio del Parco. Si tratta di un primo, significativo avvio di una strategia di lungo periodo.
«Grazie al finanziamento del Mase, trasformiamo un lavoro impostato in un’opportunità concreta per l’area protetta - spiega presidente del Parco, Lorenzo Viviani - Dal confronto con il mondo agricolo e dagli studi preliminari è emersa la frammentazione dell’acquedotto irriguo, spesso non più adeguato alle esigenze di chi lavora sui terrazzamenti: intervenire significa usare meglio l’acqua, ridurre gli sprechi e dare un sostegno reale a chi mantiene vivo il paesaggio. La crisi climatica chiede risposte strutturate e il Parco, nel rispetto dell’ambiente, accompagna questo percorso con una visione di insieme fatta di pianificazione, investimenti e innovazione».
Il paesaggio delle Cinque Terre è il risultato di un equilibrio costruito nel tempo tra ambiente naturale e attività agricola sui terrazzamenti. La gestione dell’acqua ha sempre avuto un ruolo centrale in questo sistema, basato su captazioni, accumuli e distribuzioni sviluppati progressivamente e spesso in modo frammentato. Oggi, l’evoluzione climatica in atto — con periodi di siccità più frequenti e una crescente irregolarità delle precipitazioni — rende necessario superare la frammentazione storica degli interventi e rafforzare coordinamento, efficienza e capacità di accumulo delle infrastrutture esistenti.
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