21 September 2021

Ana Holdings ha iniziato gradualmente la sua ripresa

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Ana Holdings ha annunciato i risultati del primo trimestre dell’anno finanziario 2021-22 (aprile-giugno 2021). Nel primo trimestre dell’anno finanziario 2021-22, sebbene si continui a risentire degli effetti negativi della pandemia, ci sono stati segni di ripresa nelle attività di produzione aziendale e negli investimenti di capitale. Tuttavia, i bassi consumi individuali indicano una debolezza persistente.

Ci sono stati segni di ripresa nel settore dell’aviazione, in particolare l’aumento della domanda negli Stati Uniti e nei paesi europei, dove è notevolmente progredita la campagna vaccinale. Rimangono però ancora degli ostacoli su molte rotte internazionali a causa delle restrizioni di ingresso e di viaggio in un certo numero di paesi.

Nonostante queste sfide, Ana Holdings ha rinnovato in aprile l’impegno per i suoi obiettivi ambientali a lungo termine ribadendo il suo impegno a raggiungere emissioni net-zero entro il 2050. A giugno, la società ha anche emesso dei Sustainability-Linked Bonds, i cui termini e condizioni variano a seconda degli specifici obiettivi ESG da raggiungere.

Nel primo trimestre conclusosi il 30 giugno 2021, il fatturato è aumentato del + 63,6% rispetto allo scorso anno raggiungendo i 198,9 miliardi di yen (oltre 1,8 miliardi di deollari). La perdita operativa è stata di 64,6 miliardi di yen (oltre 608 milioni di dollari), mentre quella netta è stata di 51,1 miliardi di yen (circa 481 milioni di dollari). Mentre il Covid-19 continua ad avere un impatto sulla performance, l’ammontare della perdita netta è il più basso mai registrato dal quarto trimestre dell’anno 2019.

«La nostra performance di questo trimestre ha confermato la validità dell’approccio strategico adottato dall’intero gruppo ANA di fronte alle numerose e complesse sfide che hanno colpito l’intero settore aereo – ha dichiarato Ichiro Fukuzawa, executive vice president and chief financial officer di Ana Holdings -. Sebbene il Covid-19 e le restrizioni all’immigrazione che l’accompagnano abbiano ridotto la domanda di viaggi internazionali, questa inversione di tendenza è stata resa possibile dall’impressionante crescita delle operazioni cargo, dalla ripresa della domanda di viaggi e da misure mirate di riduzione dei costi che hanno portato al più grande miglioramento dei risultati finanziari trimestrali da quando il COVID-19 ha iniziato ad impattare la nostra attività nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2019».

La domanda per i viaggi internazionali rimane bassa a causa dell’impatto della pandemia; tuttavia, il fatturato e il numero di passeggeri sono aumentati rispetto allo scorso anno – rispettivamente +36,5% e +43,4% – grazie a una graduale ripresa della domanda commerciale, soprattutto per gli espatriati che viaggiano tra il Giappone e l’estero, e la domanda di collegamenti dall’Asia al Nord America, alla luce dell’incremento di vaccini negli Stati Uniti. Nonostante molti collegamenti non siano ancora ripresi, il vettore monitora attentamente la domanda per determinare quali rotte continuare a operare e per identificare l’opportunità di offrire collegamenti temporanei verso destinazioni con una domanda specifica, compreso il cargo.

A livello domestico, nonostante in Giappone rimanga lo stato di emergenza a causa della recrudescenza dei casi di COVID-19, il numero di passeggeri e il fatturato sono più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – rispettivamente +150,3% e 123,5% – quando l’impatto del COVID-19 era più grave.

Ana Holdings ha confermato, per l’anno finanziario che si concluderà a marzo 2022, la previsione di un fatturato di 1.380 miliardi di yen (circa 13 miliardi di dollari) e di un utile un operativo di 28 miliardi di yen (circa 263 milioni di dollari).

 




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