31 ottobre 2025 10:15
Sarà Edimburgo la prima destinazione internazionale raggiunta dall’A321Xlr di American Airlines: la nuova rotta da New York sarà operativa da marzo 2026 e si aggiunge alle altre novità della summer.
La capitale scozzese sarà infatti la settima nuova rotta transatlantica di American per l’estate 2026. Ad agosto, il vettore ha annunciato cinque nuove rotte verso l’Europa, tra cui Budapest e Praga.
“Con il rivoluzionario Airbus A321Xlr ora nella nostra flotta, non potremmo essere più entusiasti di collegare la Grande Mela con Auld Reekie. Questo è l’aereo giusto per aprire questa rotta e offrire ai viaggiatori un’esperienza premium di livello superiore” commenta Brian Znotins, American’s Senior Vice President of Network and Schedule Planning.
I biglietti saranno in vendita a partire dal 3 novembre attraverso tutti i canali distributivi della compagnia aerea.
American ha lanciato quest’anno un collegamento stagionale tra Philadelphia e la capitale scozzese, con l’intenzione di iniziare la stagione su questa rotta all’inizio del prossimo anno. I voli dal Jfk saranno complementari al servizio tra Philadelphia ed Edimburgo.
Per i viaggiatori che desiderano ancora maggiore flessibilità nella scelta dell’itinerario o che vogliono visitare più città europee, British Airways, partner di American nell’Atlantic Joint Business, opera voli diretti da Edimburgo verso Inghilterra, Italia e Spagna.
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Biren Poh vanta oltre 16 anni di esperienza nel settore del trasporto aereo, maturati nel corso della sua carriera in Singapore Airlines. Dopo aver iniziato il suo percorso professionale nel dipartimento Risorse Umane come Manpower Executive, ha ricoperto ruoli commerciali all’interno della compagnia aerea in qualità di Global Corporate Account Manager e Regional Marketing Manager per l’Asia occidentale e l’Africa Ha successivamente ricoperto incarichi all’estero in India, Russia, Thailandia e, più recentemente, Sri Lanka.
“È un privilegio assumere questo ruolo in Italia, un Paese con il quale Singapore Airlines ha costruito nel tempo una relazione forte e duratura“, ha dichiarato Biren Poh. “I passeggeri italiani sono viaggiatori raffinati, che apprezzano la qualità, e noi siamo impegnati a offrire loro un’esperienza di altissimo livello, grazie alla nostra moderna flotta, a un servizio pluripremiato e un’ampia rete di collegamenti.
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Sono numerose le compagnie aeree che hanno sospeso i voli verso Riyadh, in seguito agli attacchi degli ultimi giorni contro l'Arabia Saudita da parte dai ribelli houthi dello Yemen, tra cui quello subito ieri dall'aeroporto internazionale della capitale.
Lufthansa, Air France-Klm e Air India hanno deciso per l'interruzione dei collegamenti con Riyadh, mentre ripercussioni ci sono anche negli altri scali sauditi.
Anche Ita Airways sospende i voli verso la capitale saudita «a causa dei recenti sviluppi geopolitici» per ora fino al 16 ottobre (incluso).
"Inoltre, per motivi operativi - precisa Ita Airways - i voli da e per Dubai sono sospesi fino al 30 novembre compreso. I passeggeri possono richiedere la riprenotazione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. Per ulteriori informazioni, i clienti sono invitati a visitare il nostro sito web o a contattare la propria agenzia di viaggi".
Secondo quanto riporta oggi Il Corriere.it, che cita i dati forniti da Flightradar24 alle 19.45 (ora italiana) dell’8 ottobre, l’aeroporto di Riyadh registrava 331 voli cancellati (tra partenze e arrivi), il 41% di quelli programmati, ma il dato è in costante aggiornamento. Secondo la piattaforma specializzata Cirium cancellazioni si registrano anche a Gedda e Dammam.
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[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
Il segmento ultra-luxury comprende inoltre un progetto con ville sul fronte della scogliera e utilizzo di energia rinnovabile.
Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
Per il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.
(Quirino Falessi)
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Explora Journeys presenta il suo primo President’s Journey, ospitato dal presidente del brand oceanico, Anna Nash a bordo di Explora II dal 9 al 16 dicembre. Ideato dalla stessa Anna Nash, il viaggio riunirà ospiti già affezionati ed esploratori alla loro prima esperienza, proponendo un viaggio distintivo incentrato sulla connessione, sul dialogo e sull’ocean state of mMind.
Inserito nella collezione Serene Mediterranean Winter 2026–2027 Journeys, il President’s Journey offrirà una prospettiva più personale sul viaggio via mare. I momenti vissuti a bordo e a terra rifletteranno la visione unica di Anna Nash, maturata in oltre vent’anni di esperienza nel settore dei viaggi di lusso.
«Per me, l’ospitalità inizia dall’ascolto. Significa dedicare il tempo necessario a comprendere ciò che gli ospiti apprezzano, ciò che li ispira e come vorrebbero vivere i loro futuri viaggi con noi. Questo è il mio primo President’s Journey e sono entusiasta di poter trascorrere questo tempo insieme ai nostri ospiti, per parlare, ascoltare e conoscere direttamente i loro punti di vista. La mia carriera si è sviluppata in gran parte al di fuori del settore crocieristico, offrendomi una prospettiva diversa sull’esperienza degli ospiti e su ciò che l’ospitalità di lusso in mare può rappresentare. In definitiva, sono proprio queste conversazioni e il tempo che trascorriamo con i nostri ospiti ad aiutarci a far evolvere continuamente Explora Journeys».
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Esperienze esclusive
A Gibilterra, un’esperienza dedicata alla destinazione, creata appositamente per il President’s Journey, offrirà un accesso privilegiato ad alcuni dei luoghi storici più significativi del territorio. Dopo un percorso in auto attraverso Gibilterra e la visita ai suoi celebri tunnel della Seconda guerra mondiale, gli ospiti raggiungeranno The Convent, storica residenza ufficiale del governatore di Gibilterra.
Il Journey proseguirà verso Casablanca, dove un pernottamento consentirà agli ospiti di vivere la città con maggiore calma. In serata, una Destination Experience esclusiva e gratuita presso il Royal Mansour Casablanca riunirà gli ospiti insieme ad Anna Nash per un cocktail al tramonto. Il giorno successivo sarà dedicato alla scoperta individuale della città.
Il programma di arricchimento culturale proposto durante il Journey vedrà la partecipazione di Lewis Pugh, patron of the ocean delle Nazioni Unite e nuotatore di endurance detentore di record mondiali. Annabel Croft, ex numero uno britannica di tennis, affermata giornalista sportiva e conduttrice televisiva, condividerà una prospettiva maturata nel corso di una carriera nel mondo dello sport internazionale e della televisione. A loro si unirà Matt Barbet, giornalista e broadcaster, che porterà la propria esperienza nel racconto e nell’attualità, mentre Gail Packer, esperta di destinazioni legate ai viaggi oceanici, offrirà una visione maturata attraverso la sua esperienza nel mondo dei viaggi via mare.
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Lusso sì, ma su basi differenti: si basa su questo presupposto la proposta di Ja Manafaru Maldives, presentata recentemente dal general manager Roberto Garrone.
Non soltanto ville sull’acqua e spiagge bianche. Per Roberto Garrone la sfida è costruire un prodotto riconoscibile in una destinazione dove l’offerta luxury è ormai molto ampia. Una filosofia che il general manager di Ja Manafaru Maldives riassume nel concetto di “servizio intuitivo”: anticipare le esigenze dell’ospite, con un’attenzione che deve apparire naturale e mai artificiale. Un approccio maturato attraverso una lunga esperienza internazionale nell’hotellerie e fondato su un principio preciso: standard elevati e costanti, ma anche attenzione alle persone che quegli standard sono chiamate a garantire.
Destinazione nella destinazione
Situato nell’atollo di Haa Alifu, nell’estremo nord dell’arcipelago, Ja Manafaru conta 84 ville tra spiaggia e acqua, distribuite su un’isola naturale di grandi dimensioni e caratterizzata da una bassa densità di costruzione. La posizione, a circa 60 minuti di idrovolante da Malé, rappresenta una delle caratteristiche distintive del resort. Il trasferimento stesso diventa parte dell’esperienza e contribuisce a creare quella che Garrone definisce una “destinazione nella destinazione”. Spazio, privacy e contatto con la natura sono quindi elementi centrali del posizionamento, insieme a una dimensione più intima rispetto a molte altre proposte luxury dell’arcipelago.
La filosofia di Garrone parte da tre punti fermi: ospite, collaboratore e proprietà. Il risultato deve essere un equilibrio tra qualità dell’esperienza, attenzione alle persone e sostenibilità del business. È in questo contesto che si inserisce il concetto di servizio intuitivo: non una semplice applicazione di procedure, ma la capacità del personale di comprendere le esigenze dell’ospite e, quando possibile, anticiparle. Oggi il resort conta oltre 300 collaboratori, con una forte componente maldiviana e uno staff internazionale che permette di seguire una clientela proveniente da diversi mercati.
La gastronomia è un altro degli elementi su cui Ja Manafaru costruisce la propria identità. Il resort propone diverse esperienze ristorative, dalla cucina italiana a quella asiatica, fino alle proposte legate al mare. Un dettaglio significativo è la scelta di non utilizzare il buffet: l’obiettivo è privilegiare qualità e preparazione espressa rispetto alla quantità. Per il nostro mercato, particolare rilievo ha il ristorante dedicato alla cucina italiana, con pasta e pizza, mentre tra le esperienze più esclusive figurano le cene sulla spiaggia e nella cantina sotterranea del resort.
Js Manafaru non si rivolge soltanto alle coppie. Una parte dell’offerta è dedicata alle famiglie e al segmento multigenerazionale, con attività per bambini e ragazzi e servizi pensati per permettere anche ai genitori di vivere il soggiorno con maggiore libertà. Completano l’offerta le attività sportive e marine e le escursioni sulle isole vicine, pensate per entrare in contatto con una dimensione più autentica della vita maldiviana.
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Nel corso dell’incontro si è parlato anche della nuova tassa del 17% applicata agli operatori turistici esteri, che aveva suscitato qualche perplessità nel mercato per il possibile impatto sui prezzi e sulla programmazione. La decisione del governo maldiviano di rinviare l’entrata in vigore della misura al 1° aprile 2027 rappresenta in questo senso un segnale positivo per il settore, perché offre agli operatori maggiore tempo per adeguarsi e riduce, almeno nell’immediato, l’incertezza sulla destinazione.
Anche sul piano commerciale la struttura cerca una propria collocazione: un resort luxury con un livello di servizio elevato, ma con un rapporto qualità-prezzo competitivo rispetto ai grandi nomi dell’hotellerie maldiviana. È proprio questa combinazione tra unicità del prodotto, servizio e prezzo a rappresentare uno degli argomenti più interessanti per il trade.
(Quirino Falessi)
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La Spagna conquista Torino in occasione di Buonissima, il festival internazionale dell'alta cucina che unisce gastronomia, arte e bellezza.
Dal 23 al 25 ottobre 2026, l’Ente spagnolo del turismo a Milano, in collaborazione con Turismo Navarra, presenta il Tram Buonissimo Navarra: un’esperienza aperta al pubblico che unisce il racconto della destinazione alla degustazione di alcuni dei suoi prodotti più rappresentativi.
Personalizzato all’esterno con grafiche ispirate alla regione, il tram diventerà uno spazio di incontro e scoperta. Ogni appuntamento durerà circa un’ora: durante i primi trenta minuti di percorso, presentazioni, video e momenti di dialogo con i partecipanti racconteranno i paesaggi, la cultura e le possibilità di viaggio in Navarra. Seguirà una sosta di circa trenta minuti in Piazza Carlina, dove si svolgerà la degustazione a bordo, esclusivamente a tram fermo.
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La cooperazione rafforzata riguarda 126 voli settimanali che collegano Singapore ad Ahmedabad, Bengaluru, Chennai, Delhi, Hyderabad, Kochi, Kolkata e Mumbai. Finora, un volo idoneo operato da Air India in codeshare e prenotato tramite Singapore Airlines doveva essere abbinato a un volo operato da quest'ultima; lo stesso vincolo valeva in senso inverso. Dal 15 ottobre, invece, tale condizione verrà meno: i passeggeri potranno prenotare separatamente un volo di una delle due compagnie tramite il sito web, l'app mobile o le agenzie di viaggio autorizzate dell'altra.
Questa evoluzione conferisce maggiore flessibilità al codeshare, la pratica che consente a un vettore di commercializzare con il proprio numero di volo un servizio effettuato dal partner. Per il viaggiatore, il vantaggio risiede nella possibilità di scegliere tra i voli idonei di entrambe le compagnie senza dover costruire un itinerario che combini le rispettive operazioni.
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Turkish Airlines ospita la World Safety and Operations Conference della Iata, che si è aperta il 6 ottobre a Istanbul. Con il tema “Performance Through People”, la conferenza riunisce la comunità dell’aviazione globale per approfondire il ruolo delle persone nel garantire operazioni sicure e resilienti.
La conferenza punta ad analizzare come il settore possa supportare al meglio le persone, affinché le loro competenze e capacità di giudizio possano tradurre queste innovazioni in operazioni sicure e resilienti ogni giorno.
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