29 July 2026

Alitalia: consulenza di Roland Berger. Smentita fusione Etihad-Lufthansa

Alitalia a330-Il nuovo piano industriale di Alitalia si avvarrà dell’intervento della società di consulenza Roland Berger. Atteso da giorni è arrivato dunque il nome del consulente che dovrà approvare il progetto allo studio dell’ad Cramer Ball, che ancora non è stato condiviso da tutti i soci. Serviranno ancora un paio di settimane. Roland Berger dovrà aiutare la compagnia a limitare i costi industriali, cominciando dalla revisione dei contratti di leasing dei velivoli, in media più onerosi del 10-15% rispetto alla concorrenza. Poi il piano industriale arriverà al vaglio del Governo. Da qui le eventuali ricadute in materia di esuberi. E le decisioni sulle richieste della compagnia, specie quelle relative allo scalo di Milano Linate, al momento impossibilitato a far decollare rotte per destinazioni extra-Ue. E su alcune tratte domestiche, tra cui Roma-Reggio Calabria, dove i vertici di Alitalia vorrebbero il supporto del governo, per adottare lo schema della continuità territoriale già in vigore per la Sardegna. Nel frattempo è arrivata la smentita della ventilata trattativa di Etihad con Lufthansa: secondo fonti riportate da Reuters “una partecipazione finanziaria è attualmente fuori discussione”.

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Il progetto Optimus, con la creazione di una società ad hoc, rientra in questo ambito».\r\nOptimus in breve\r\nLa piattaforma è unica e integra contenuti tradizionali, offerte ndc  e servizi di compagnie aeree, hotel e fornitori di trasporti terrestri.\r\n\r\nOptimus dispone di architetture aperte, che consentono ai diversi sistemi utilizzati dalle aziende turistiche — inclusi sistemi di back-office, piattaforme Crm e soluzioni di pagamento — di comunicare in modo fluido, eliminando le ridondanze operative.\r\n\r\nWorkflow intelligenti automatizzano le attività ripetitive, permettendo ai professionisti di dedicare più tempo alla consulenza e alla relazione con il cliente.\r\n\r\nInfine, strumenti di business intelligence trasformano i dati di prenotazione in informazioni strategiche, aiutando le agenzie a comprendere meglio i comportamenti d'acquisto, monitorare le performance e prendere decisioni sempre più informate e personalizzate.","post_title":"Optimus Travel Intelligence: ecco la novità del gruppo Uvet per le adv","post_date":"2026-07-22T12:35:19+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1784723719000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519322","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519323\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Nicola Pignatelli, Mario Iaccarino ed Ernesto Iaccarino[/caption]\r\n\r\nIl Matese, cuore montano della Campania, sceglie l'alta cucina come motore di sviluppo sostenibile e si avvale della collaborazione della famiglia Iaccarino di Don Alfonso 1890, tra le più autorevoli della ristorazione italiana, per sostenere il progetto \"Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese - Castello del Matese e Letino\" finanziato dal Pnrr.\r\n\r\nDa sempre impegnati nella tutela della biodiversità, nella promozione dell'agricoltura biologica e nella valorizzazione del patrimonio gastronomico del Sud Italia, Alfonso, Livia, Mario ed Ernesto Iaccarino, dalla storica sede di Sant'Agata sui Due Golfi, mettono oggi la loro esperienza al servizio di un'iniziativa che riunisce le realtà del territorio.\r\n\r\nCon la finalità di trasformare il patrimonio naturale e agricolo del Matese in un motore di sviluppo sostenibile a beneficio delle comunità locali, insieme a scienziati universitari, amministrazione locali e operatori turistici, della ristorazione e dell'ospitalità, la famiglia Iaccharino condivide esperienza e visione per valorizzare le eccellenze di questo territorio montano.\r\nLa scuola di cucina\r\nNella scuola di cucina di Don Alfonso 1890 è stato accolto un gruppo di operatori turistici del Matese dove, affiancati da Mario e Ernesto Iaccharinno e dal secondo Nicola Pignatelli, hanno reinterpretato gli ingredienti della tradizione montana attraverso tecniche contemporanee. «La sopravvivenza dei prodotti tradizionali dipende dalla nostra capacità di metterli al centro e raccontarne la storia. 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