14 dicembre 2015 10:26
A novembre l’86% dei voli Alitalia è decollato in orario, risultato che consente alla compagnia di tornare tra i 20 vettori più puntuali al mondo. Giancarlo Schisano, chief operations officer di Alitalia, ha commentato: «Da maggio a ottobre la puntualità dei voli di tutte le compagnie aeree che operano su Roma Fiumicino è stata penalizzata dalla chiusura per lavori di una delle piste dell’aeroporto e dalla conseguente congestione del traffico aereo. A poco più di un mese dalla riapertura della pista, Alitalia ha migliorato significativamente la puntualità dei propri voli. Tuttavia non ci accontentiamo e puntiamo a raggiungere e superare il 90% dei voli in orario, un obiettivo che nell’industria del trasporto aereo viene giudicato sfidante, in particolare per le compagnie che operano su grandi aeroporti».
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In pratica: «Chi desidera portare più bagagli può aggiungere in modo flessibile il bagaglio a mano o quello da stiva come servizio aggiuntivo all'interno di questa tariffa particolarmente conveniente oppure scegliere un'opzione tariffaria con franchigie bagaglio più ampie» sottolinea il gruppo tedesco.
Gradualmente
Dal 19 maggio la tariffa Economy Basic «verrà introdotta gradualmente su alcune rotte selezionate e può essere prenotata con le compagnie aeree del gruppo - Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Discover Airlines, Lufthansa City Airlines ed Air Dolomiti - tramite canali di vendita digitali quali i siti web delle compagnie aeree e i canali Ndc». Ita Airways, partecipata al 41% dal colosso tedesco, è per ora esclusa da questa iniziativa.
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[post_content] => «II mondo del turismo organizzato deve fare quadrato contro chi scredita il lavoro di professionisti, agenzie di viaggio e tour operator, come troppo spesso avviene sui social network da parte di persone di cui non si conosce neppure il nome». Con queste parole Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel, interviene prendendo a pretesto un post pubblicato da un utente anonimo su un gruppo Facebook dedicato agli agenti di viaggio.
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«Il ministero del turismo ha fortemente voluto le norme sulle false recensioni approvate all’interno del dl Pmi lo scorso marzo. Si tratta, per usare le parole dello stesso ministero, di "una significativa presa di posizione contro quelle pratiche scorrette che danneggiano il tessuto imprenditoriale ed economico, intaccando la reputazione delle aziende e ingannando i turisti». Ma cosa sono post anonimi in gruppi specializzati se non una pratica scorretta che danneggia un intero settore, un’intera filiera?».
L'oggetto della questione
Nel dettaglio il post in questione accusa Mapo Travel di non fornire risposte su una pratica di rimborso nonostante le numerose sollecitazioni e lancia dubbi su possibili problemi del tour operator. «Ho personalmente risposto all’utente anonimo mettendomi a disposizione per individuare la pratica di rimborso e fornire le spiegazioni del caso. Non ho ottenuto alcuna risposta. L’assistenza e i commerciali Mapo sono sempre a disposizione degli agenti di viaggio, gestiscono le pratiche secondo procedure precise e, anche se può capitare che le tempistiche non siano brevi, forniscono aggiornamenti nel modo più puntuale possibile».
«Se con le nuove norme, una recensione è illecita quando non proveniente da persona fisica che abbia effettivamente utilizzato il prodotto, lo stesso deve valere per i post sui social network. È inaccettabile che chiunque, protetto dall’anonimato, perlopiù in un gruppo di professionisti del settore, possa denigrare il lavoro di un tour operator e, di rimando, dell’intero settore turismo. Un comparto che incide sul 13% del Pil italiano e che oggi vive una fase di profonda incertezza dovuta alle tensioni internazionali».
«Il turismo – conclude la general manager di Mapo Travel Barbara Marangi – è un’eccellenza della nostra Italia e vive grazie al lavoro quotidiano di migliaia e migliaia di operatori che, ciascuno per il suo ruolo, contribuiscono alla crescita del Paese, sia in termini di accoglienza e ospitalità sia facendo viaggiare in sicurezza gli italiani all’estero. E nessuno, tantomeno operatori dello stesso settore, o peggio ancora operatori di altri tour operator che partecipano alle discussioni sui social, può gettare discredito su colleghi e professionisti».
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Intanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».
Instabilità
L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe "un'ottima notizia" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: «Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno».
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[post_content] => Assoviaggi ritiene opportuno fornire chiarimenti e un inquadramento tecnico sulla disciplina applicabile in caso di cancellazione dei voli legata all’attuale situazione internazionale e alle tensioni sul mercato dei carburanti. Una situazione che, come confermato dal Commissario Ue ai trasporti, non prevede al momento cancellazioni diffuse nel settore aereo per mancanza di carburante.
La normativa europea distingue in modo chiaro tra rimborso del biglietto e compensazione economica in caso di cancellazione dei voli. Ai sensi del Regolamento (CE) n. 261/2004, quando un volo viene cancellato dalla compagnia aerea il passeggero ha sempre diritto al rimborso integrale del prezzo del biglietto oppure, in alternativa, alla riprotezione su un volo successivo o al ritorno verso il punto di partenza iniziale. Tale diritto è inderogabile e non dipende dalle cause della cancellazione, comprese crisi internazionali o difficoltà di approvvigionamento del carburante.
Soldi
Diverso è il tema della compensazione pecuniaria, che non è automatica e può essere esclusa in presenza di specifiche condizioni previste dalla normativa europea, come la comunicazione della cancellazione con il preavviso previsto dal Regolamento o l’esistenza di circostanze eccezionali che il vettore non avrebbe potuto evitare anche adottando tutte le misure possibili.
Si ricorda al riguardo che la Corte di Giustizia Ue ha offerto una interpretazione alquanto restrittiva del concetto di “circostanze eccezionali”, sottolineando in più occasioni come eventi apparentemente inevitabili (come i guasti tecnici o lo sciopero del personale) non esonerino dal pagamento della compensazione siccome evitabili dalla compagnia con una adeguata organizzazione dei propri mezzi e delle proprie risorse.
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Anche alla luce di questo orientamento, si deve ritenere che l’aumento dei prezzi del carburante rientri nel rischio d’impresa delle compagnie e non giustifichi automaticamente l’esclusione della compensazione, ed analoga valutazione potrebbe essere compiuta in relazione ad una carenza materiale di carburante, laddove si dimostri che il vettore avrebbe potuto approvvigionarsi in anticipo ed evitare tale carenza.
Per quanto riguarda il ruolo delle agenzie di viaggio che hanno emesso un biglietto aereo, queste forniscono assistenza informativa al cliente, ma non si sostituiscono al vettore negli obblighi previsti dalla normativa europea. La responsabilità del rimborso e dell’eventuale compensazione resta in capo alla compagnia aerea.
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Le associazioni italiane del trasporto aereo Assaeroporti, Aeroporti 2030, Iata, Ibar e Aicalf hanno scritto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per sollecitare un intervento urgente sul fronte europeo.
In particolare, si chiede che venga concessa agli Stati membri la possibilità di sospendere, anche totalmente, l’utilizzo del sistema in presenza di livelli di congestione tali da compromettere la regolarità delle operazioni aeroportuali.
La richiesta nasce dalle criticità operative già emerse con l’entrata a pieno regime dell’Ees. «Nonostante la proficua collaborazione con il ministero dell’Interno, che ha messo in campo tutte le azioni consentite dalla normativa per limitare quanto più possibile le criticità operative negli scali nazionali, gli attuali meccanismi richiedono un adeguamento in termini di flessibilità, per garantire una gestione più efficiente e fluida dei flussi dei passeggeri.
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[post_content] => Ryanair modifica la policy per sicurezza e controllo negli aeroporti del proprio network e, dal prossimo 10 novembre i servizi di check-in e bag drop chiuderanno 60 minuti prima della partenza programmata (rispetto ai 40 minuti attuali).
In questo modo i passeggeri avranno più tempo per superare i controlli di passaporto e sicurezza, contenendo così il numero molto ridotto di passeggeri che attualmente perdono il volo, poiché si trovano bloccati in coda.
In quest'ottica la low cost irlandese installa un maggior numero di postazioni self-service per la consegna bagagli nel suo network, con oltre il 95% degli aeroporti coperti entro ottobre. Queste postazioni self-service sono completamente integrate con l'app Ryanair, offrendo ai passeggeri la possibilità di imbarcare i bagagli e stampare le etichette dei bagagli, accelerando così la consegna dei bagagli e riducendo i tempi di attesa.
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Quattro giorni tra natura, formazione e networking: si è svolto dal 16 al 19 aprile il Travel Vip Day in Slovenia, educational dedicato ad agenti di viaggio e tour operator italiani, pensato per far conoscere da vicino le potenzialità turistiche di Bled e delle Alpi Giulie.
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Il Travel Vip Day è stato realizzato in collaborazione con: l’Ente Sloveno per il Turismo, l’Ente del Turismo di Bled, il Castello di Bled, AB Turismus e HIT Alpinea.
Il programma ha preso il via il 16 aprile con la partenza degli agenti da Mestre e una prima tappa a Štanjel, suggestivo borgo del Carso sloveno, dove i partecipanti hanno potuto effettuare una breve visita e degustare vino e prosciutto locale. Nel tardo pomeriggio, arrivo a Bled e check-in nei rispettivi alberghi — Hotel Astoria Bled, Ribno Alpine Resort, Bled Rose Hotel e Park Hotel — strutture immerse nella natura e a breve distanza dal lago. A seguire, cena presso il ristorante Julian Alps e pernottamento.
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Photos by: Roscoe Žerovec
Il 17 aprile è stato dedicato al workshop B2B, ospitato nella sala convegni di Bled. Durante l’incontro, gli agenti italiani hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con operatori turistici sloveni, approfondendo prodotti, servizi e opportunità di collaborazione. La giornata è proseguita con il pranzo presso l’Hotel Astoria e, nel pomeriggio, con l’escursione della scenografica Isola di Bled, simbolo iconico del paese e la visita al celebre castello di Bled.
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La terza giornata ha portato i partecipanti alla scoperta delle Alpi Giulie slovene, con la visita alla spettacolare Gola di Vintgar, seguita dal trasferimento a Kranjska Gora con una sosta al Planica Nordic Center, uno dei poli sportivi più importanti della regione e al suggestivo Lago Jasna. Pernottamento presso il Ramada Resort.
Il 19 aprile, rientro degli agenti in Italia e termine di un’esperienza che ha unito formazione e scoperta.
Il Travel Vip Day si conferma un format che consente agli agenti di viaggio di vivere in prima persona le destinazioni, trasformando la conoscenza in valore concreto da proporre ai clienti.
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[post_content] => Gattinoni Events è stata scelta da Škoda Auto per la progettazione e produzione dell'installazione "Ooooh, that's EpiQ!" dedicata all'anteprima esclusiva della nuova Epiq, durante la Milano Design Week 2026 a Palazzo del Senato. Per l'agenzia di live communication del Gruppo Gattinoni si tratta di un'importante riconferma, dopo aver seguito lo scorso anno il lancio del Suv Elroq sempre in occasione della Design Week, con il progetto "This Way" al Pac.
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[post_content] => Dubai ha prorogato fino al prossimo 31 maggio il limite imposto alle operazioni delle compagnie aeree straniere, che consente ai vettori internazionali di effettuare un solo volo giornaliero verso l'Emirato, a causa del persistere delle difficoltà relative all'apertura dello spazio aereo regionale.
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L'aggiunta di capacità supplementari sarà consentita solo se le condizioni operative dovessero migliorare. Alle compagnie aeree è stato infatti comunicato che il limite di un volo rimarrà in vigore “fino a quando la capacità non ne consentirà di più”, il che indica che non è previsto un ritorno immediato agli operativi abituali.
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