25 June 2026

Alitalia: mancano i soldi per l’altra metà dello stipendio di maggio

Le casse di Alitalia sono, nuovamente, al limite: tanto da non consentire il pagamento della restante metà degli stipendi del mese di maggio. La compagnia aerea sarebbe infatti in attesa dei 100 milioni stanziati dal Governo con il decreto Sostegni bis.

“Purtroppo non siamo in grado di erogare l’altro 50% dello stipendio perché siamo in attesa di avere una visibilità sui tempi di accredito del finanziamento previsto di 100 milioni per poter dar seguito all’altro 50%” ha dichiarato Gabriele Fava, commissario straordinario di Alitalia, ripreso dell’Ansa, in audizione alla commissione Bilancio della Camera insieme agli altri due commissari, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso.

Inaccettabile

Per i sindacati la questione è semplicemente “inaccettabile“. Non è la prima volta, sottolineano, ricordando che “i lavoratori continuano ad operare e volare in maniera professionale, garantendo la continuità aziendale e il servizio di connettività del Paese. Anche alla luce di questo increscioso ritardo confermiamo lo sciopero nazionale del 18 giugno” di tutto il trasporto aereo, “al quale ne seguiranno altri se non si troveranno soluzioni concrete per i lavoratori”.

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Airbnb ha un giro d'affari miliardario con i piccoli e i grandi comuni e fa una donazione agli stessi comuni? Noi ci vediamo un palese conflitto d'interesse. La motivazione recita: valorizzazione del patrimonio rurale dei piccoli e medi comuni. Ma i comuni hanno già i soldi per questo visto che incamerano le tasse (cospicue) dei cittadini.\r\n\r\nNaturalmente Airbnb può fare donazioni a chiunque, sono i comuni che devono rifiutare. Avrebbero dovuto farlo. Avrebbero dovuto dire: noi le risorse per lo sviluppo ce le abbiamo già. Invece incamera i soldi e li inserisce in un fondo dedicato.\r\n\r\nSperiamo che qualche Authority s'informi sui fatti e apra una pratica.","post_title":"Airbnb fa una donazione all'Anci. 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Vi si stanziarono i Celti che la chiamavano “Coria” e controllavano le strade dirette verso l’Italia. Nel 15 aC arrivò l’allora pretore e futuro imperatore Tiberio, che ne comprese l’importanza strategica e fece costruire abitazioni, un forum e un ponte attraverso il quale le truppe romane raggiunsero poi la Germania. La convivenza fu pacifica e le lingue si mischiarono; oggi sono 3 gli idiomi ufficiali: dall’incontro del latino con il celtico è nato il romancio (parlato solo nei Grigioni), nelle 4 valli dirette verso l’Italia si parla l’italiano e dal 1464 si parla anche il tedesco. Coira ha una storia ricca e affascinante.\r\n\r\nLa ferrovia venne iniziata nel 1889 da un olandese: la moglie soffriva di tubercolosi e allora si pensava che l’aria fresca di località svizzere come Arosa, Laax, St.Moritz e Flims - da raggiungere in treno - potesse migliorare le condizioni di vita dei malati. Si costruì la tratta che da Landquart andava a Kloster e, poi, a Davos. 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Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».\r\nStrategia di crescita\r\nNumeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. 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