6 February 2026

Alitalia: inizia la gara per cedere del brand. Si parte da 290 milioni di euro

Siamo alle note finali per Alitalia. Infatti è partita la gara per la cessione del brand Alitalia. La società in amministrazione straordinaria ha infatti pubblicato su diversi quotidiani l’invito agli interessati.

 «Nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia Sai, i commissari straordinari intendono procedere alla cessione del brand ‘Alitalia’». Così si legge nell’avviso in cui i commissari invitano i soggetti interessati a formulare la propria offerta.

Offerte uguali o superiori

Possono presentare richiesta di ammissione alla Data Room società che rispondano ad alcuni requisiti. «Imprese individuali o in forma societaria di qualsiasi nazionalità, in possesso di un patrimonio netto alla data di presentazione della Richiesta di Ammissione non inferiore a 200 milioni di euro e titolari di licenze di esercizio di trasporto aereo o di certificazioni di operatore aereo». Il prezzo a base di gara è di 290 milioni più Iva e oneri.
 
Nella prima fase di aggiudicazione saranno ammesse soltanto offerte vincolanti uguali o superiori. Qualora non fossero presentate offerte conformi, i commissari avvieranno una seconda fase nella quale si potranno proporre cifre inferiori. Se anche il secondo tentativo fallisse, “procederanno alla cessione del brand senza vincoli procedurali nei confronti dell’operatore economico da essi individuato”.
 
La versione integrale dell’invito, con modalità, termini e condizioni verrà pubblicata sul sito web www.amministrazionestraordinariaalitaliasai.com, su cui al momento il bando non è ancora disponibile. 
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Focus sugli strumenti a disposizione di tutti i soggetti del settore con il nuovo Testo Unico. «A partire dalla rilevazione e organizzazione dei dati – spiega l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras  - consumi, viaggi, spostamenti, ispirazione di viaggio. In questa nuova fase abbiamo potenziato la gestione dei dati e delle tecnologie disponibili, a partire dall’IA, rendendo ancora più forti i comuni. Abbiamo rafforzato la collaborazione, tanto da poter parlare di una cooperativa istituzionale, capace di organizzare le funzioni della promozione in senso unitario e le funzioni di accoglienza e informazione sul territorio in maniera strutturata». 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