23 July 2021

Alitalia e Ue trovano l’intesa: Ita decollerà il 15 ottobre con 52 velivoli

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Ita spiccherà il volo il prossimo 15 ottobre, con una flotta di 52 aeromobili e 2.800 dipendenti (che saliranno a 5.750 nel 2022). “Si è conclusa positivamente la discussione con la Commissione europea sulla costituzione di Italia Trasporto Aereo (Ita). La nuova società sarà pienamente operativa a partire dal prossimo 15 ottobre, data in cui è previsto il decollo dei primi voli”, spiega così la nota del ministero dell’Economia, che pone dunque la parola fine alla travagliata vicenda di Alitalia da una parte (l’avvio dell’amministrazione straordinaria risale al maggio 2017) e al successivo passaggio alla newco.

L’accordo con Bruxelles prevede che Ita potrà acquisire tramite una negoziazione diretta con Alitalia gli asset del comparto ‘Aviation’ mentre il brand ‘Alitalia’ sarà ceduto attraverso una gara pubblica, bandita e gestita da Alitalia in amministrazione straordinaria, alla quale Ita parteciperà.

E sempre ieri il cda di Ita (sotto la presidenza Alfredo Altavilla, affiancato dall’ad e direttore generale Fabio Lazzerini) ha approvato le linee guida del nuovo piano industriale, quello che ingloba le richieste di discontinuità ricorse in questi mesi dalla commissaria alla concorrenza Ue, Margrethe Vestager. L’approvazione del piano è il presupposto perché l’assemblea dei soci possa deliberare sull’iniziale aumento di capitale di 700 milioni. Ita,  avvierà le proprie operazioni nel 2021 con un numero di dipendenti, assunti per gestire l’attività “aviation”, pari a 2.750-2.950, che salirà a fine piano (2025) a 5.550-5.700 persone. Ci sarà un nuovo contratto di lavoro per maggiore competitività e flessibilità.

Le stime del piano puntano a un fatturato che nel 2025 di 3.329 milioni di euro, con un ebit  di 209 milioni di euro e un pareggio operativo da raggiungere entro il terzo trimestre del 2023

La flotta conterà inizialmente 52 velivoli che saliranno nel 2022 a quota 78, mentre a fine 2025 il totale sarà di 105 aerei, 81 dei quali di nuova generazione (il 77% della flotta) per ridurre significativamente l’impatto ambientale e ottimizzare efficienza e qualità dell’offerta. 

Sul fronte slot è prevista la cessione di una parte di quelli attualmente controllati da Alitalia sia a Milano Linate (15%) sia a Roma Fiumicino (57%).

Il network farà perno inizialmente “su rotte scelte in base alla loro profittabilità, a cui si aggiunge un numero selezionato di rotte che, anche se non immediatamente redditizie, sono considerate investimenti per assicurare nel medio periodo una presenza sostenibile su mercati di interesse per il Paese”. Dall’hub di Fiumicino e da Milano Linate – dove Ita si posizionerà come vettore di riferimento per il traffico business e leisure – saranno le 45 destinazioni servite, con 61 rotte che saliranno a 74 destinazioni e 89 rotte nel 2025.

Lo storico programma di fidelizzazione Millemiglia sarà sostituito da uno nuovo: “Non potendo partecipare alla gara pubblica che Alitalia in amministrazione straordinaria bandirà e gestirà per la cessione degli asset legati al proprio programma di fidelizzazione, Ita ha intenzione di dotarsi sin da subito di un nuovo programma di loyalty efficiente, moderno, orientato alle esigenze dei clienti e che consenta un maggiore accesso all’offerta della compagnia e dei propri partner”. 

La strategia di vendita è disegnata su un modello commerciale omni-channel che assicuri il miglior equilibrio possibile tra canali di vendita diretti e indiretti.

 



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