Air Berlin, passeggeri in leggera flessione
7 luglio 2010 12:08
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[post_content] => Verona e il Garda Veneto archiviano la fase centrale della stagione turistica con un bilancio positivo e guardano ai mesi autunnali forti di una domanda già sostenuta. I dati raccolti dall’Osservatorio turistico di Destination Verona & Garda Foundation attraverso HBenchmark, restituiscono una fotografia che va oltre il tradizionale picco estivo: la destinazione continua a registrare livelli elevati di occupazione, una forte componente internazionale e segnali di crescita anche per la seconda parte dell’anno.
A luglio il Garda Veneto ha raggiunto un’occupazione media dell’85%, 2,6 punti percentuali in più rispetto allo stesso mese del 2025. Verona ha mantenuto livelli altrettanto elevati, con l’83,1% sull’intera destinazione, l’85,6% nel Comune e quasi l’87,5% nel centro storico. Una performance sostenuta, nel caso della città, anche dal calendario degli eventi estivi e dai grandi appuntamenti che hanno scandito il mese.
Internazionale
Ferragosto ha confermato il buon andamento della domanda, senza tuttavia cambiare il quadro complessivo della stagione. Nella notte del 15 agosto il Garda Veneto ha raggiunto l’84% di occupazione, con il Basso Lago all’85%, mentre Verona Comune si è attestata all’81%. Un risultato che ha confermato la forza della domanda nel momento centrale dell’estate e la capacità della destinazione di intercettare flussi diversi tra città, lago e territorio.
È però la composizione della domanda a offrire gli elementi più interessanti per leggere la stagione. Il turismo internazionale rappresenta infatti il 64% della spesa registrata nel primo semestre 2026 nel centro storico di Verona e arriva al 74% sul Garda Veneto. Nel caso della città, dopo il mercato italiano, Germania, Regno Unito e Stati Uniti sono le principali provenienze, con britannici e statunitensi che si distinguono anche per una maggiore capacità di spesa. Sul Garda, invece, il mercato tedesco continua a rappresentare un elemento centrale, in particolare nell’Alto Lago, dove pesa per il 49,9% delle presenze, mentre il Regno Unito si conferma il secondo mercato del Basso Lago con il 18,8%.
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[post_content] => E' un'estate calda da tutti i punti di visti quella che il Polo aeroportuale del Nord-est si lascia alle spalle: tra giugno e agosto, gli scali di Venezia, Treviso, Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva dell’8%.
Il Marco Polo, terzo scalo intercontinentale nazionale, traina la crescita, con 3,9 milioni di passeggeri, in aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ottima la performance dei collegamenti di lungo raggio, che nei tre mesi hanno trasportato 390.000 passeggeri, il 59% dei quali da e per gli Stati Uniti.
Nel dettaglio, i voli non-stop per gli Stati Uniti diretti su Atlanta, Dallas, New York Jfk, New York Newark, Philadelphia, Washington hanno registrato 232.000 passeggeri. Sul Canada, le linee dirette per Montreal e Toronto hanno totalizzato 71.000 passeggeri. In Medio Oriente, il volo su Dubai ha superato i 44.000 passeggeri. La Cina, con 44.200 passeggeri trasportati nei tre mesi, si è affermata come mercato di riferimento in espansione, grazie ai 5 voli settimanali diretti su Shanghai a cui, lo scorso 2 luglio, si è aggiunto il volo trisettimanale sulla capitale Pechino.
Sul medio raggio si sono affermati i nuovi voli sul Cairo e Reykjavik introdotti nell’attuale stagione estiva: aperto a fine giugno, il bisettimanale di Egyptair sull’hub aeroportuale della capitale egiziana ha movimentato oltre 4.200, e nella stagione invernale la frequenza salirà a tre voli settimanali. La linea su Reykjavik, attivata da Icelandair a fine maggio, ha registrato 11.000 passeggeri.
Il Canova di Treviso ha consolidato un volume di 900.000 passeggeri, leggermente superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con le previsioni.
Il primo mercato è la Spagna, collegato dai voli su Alicante, Ibiza, Malaga, Minorca, Palma di Maiorca, Santander, Siviglia, Tenerife, Valencia, che hanno determinato un flusso di 170.000 passeggeri. Seguono Romania (130.000), Albania (126.000).
Con 1,5 milioni di passeggeri tra giugno e agosto, in aumento del 6%, il Catullo di Verona prosegue nel suo percorso di sviluppo del traffico.
Il primo mercato è l’Italia, con un totale di 500.000 passeggeri trasportati; seguono la Gran Bretagna, con un flusso di 310.000 passeggeri, la Germania (90.000 passeggeri), la Spagna (83.000 passeggeri), l’Albania (82.000 passeggeri).
Tra le novità della stagione estiva ha particolare rilievo il nuovo diretto tra Verona e Casablanca, operato da fine giugno da Royal Air Maroc con tre frequenze settimanali, che ad oggi ha trasportato 6.000 passeggeri. Si conferma poi centrale il ruolo di Neos come vettore su destinazioni di lungo raggio e mete turistiche di primo piano: nei tre mesi, la compagnia ha trasportato oltre 200.000 passeggeri, grazie alla sua offerta su Egitto, Grecia, Spagna, Italia, Tunisia, Tanzania, Capoverde, Madagascar, Kenya, Senegal, Repubblica Domenicana, Irlanda, Islanda.
«Il Polo aeroportuale del Nord Est può così contare su una crescita continuativa, anche in considerazione della complessità dell’attuale contesto geopolitico. Le proiezioni a fine stagione sono di una prosecuzione dei risultati ad oggi raggiunti» ha commentato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save.
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[post_content] => Traguardo fissato a quota 100 milioni di visitatori internazionali entro il 2030: questo l'obiettivo per gli Stati Uniti dopo che ieri il presidente Donald Trump ha incontrato i dirigenti di alcune delle più grandi compagnie aeree, catene alberghiere e agenzie di viaggio del Paese.
L'intero settore ha fatto pressioni sulla Casa Bianca affinché, sulla scia del successo dei Mondiali di calcio, venga perseguito questo ambizioso target.
«Vorremmo collaborare con voi come settore per riconquistare quel titolo e rendere gli Stati Uniti la destinazione più visitata al mondo», ha detto a Trump durante l’incontro Geoff Freeman, presidente e amministratore delegato della U.S. Travel Association, nel tentativo di strappare il primato alla Francia.
Secondo la U.S. Travel Association, a giugno la spesa per i viaggi negli Stati Uniti è aumentata del 6,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 122,1 miliardi di dollari, il dato mensile più alto registrato nell’ultimo anno. L’associazione ha attribuito l’incremento in parte al picco della domanda estiva e alle tariffe alberghiere più elevate nelle città che ospitano le partite dei Mondiali.
Tuttavia, altri indicatori dipingono un andamento a macchia di leopardo: sempre secondo la U.S. Travel, a giugno i prezzi dei viaggi sono aumentati dell’8,1% rispetto all’anno precedente, superando l’incremento della spesa complessiva, mentre il volume dei passeggeri aerei è diminuito dell’1,3%. Gli arrivi dall’estero sono scesi dell’1,8% a giugno e sono rimasti inferiori del 4,3% da inizio anno.
Dati più recenti mostrano che gli arrivi dall’estero sono diminuiti del 7% a luglio rispetto all’anno precedente e sono in calo del 4,7% dall’inizio dell’anno. Tale calo ha superato la flessione complessiva del volume dei passeggeri aerei, pari al 2,1% a luglio.
Il trend dei viaggi internazionali negli Usa continua quindi ad essere attenzionato: nel 2025 (primo anno del ritorno di Trump alla Casa Bianca) gli arrivi stranieri sono diminuiti del 5,5%, con i funzionari del settore turistico che hanno indicato come cause le lunghe attese per i colloqui per il visto, le politiche di immigrazione più restrittive e le preoccupazioni di alcuni viaggiatori stranieri riguardo all’ingresso nel Paese.
Le attuali previsioni della U.S. Travel, quest’anno il numero di visitatori internazionali dovrebbe rimanere “stabile o registrare un leggero aumento”, dopo essere sceso a 68 milioni nel 2025 dai 72 milioni del 2024.
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[post_content] => Al via le corse prova del Frecciarossa sui binari tra Germania e Austria, nell’ambito dell’iter di omologazione internazionale che accompagnerà il progetto dei nuovi collegamenti ad alta velocità tra Italia, Germania e Austria, realizzati in collaborazione con Deutsche Bahn e Öbb.
Il debutto commerciale è previsto per l’estate 2027, con le prime rotte che collegheranno Milano e Roma con Monaco di Baviera.
Le prove interessano la rete ferroviaria tedesca lungo la direttrice Berlino–Monaco di Baviera-Kufstein. In Austria, invece, il Frecciarossa sta circolando tra Kufstein e il valico del Brennero e sulla tratta Salisburgo-Vienna, direttrici centrali per lo sviluppo dei futuri servizi transfrontalieri.
L’offerta iniziale prevede quattro collegamenti sulle rotte Milano-Monaco di Baviera e Roma-Monaco di Baviera. Il viaggio tra Milano e Monaco durerà circa sei ore e mezza, con fermate intermedie a Brescia, Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Innsbruck. Da Roma a Monaco il tempo previsto sarà di circa otto ore e mezza, con fermate a Firenze, Bologna, Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Innsbruck. L’apertura del Tunnel di Base del Brennero consentirà di ridurre i tempi di percorrenza di circa un’ora.
Da dicembre 2028 l’offerta completa salirà a dieci collegamenti tra Italia e Germania, lungo le direttrici che uniranno Milano, Roma e Monaco di Baviera, con estensioni anche verso Napoli e Berlino. Il servizio sarà operato con il Frecciarossa 1000, il treno Alta Velocità di Trenitalia conforme alle specifiche tecniche europee di interoperabilità e progettato per circolare sulle reti ferroviarie di diversi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio.
Dopo Francia e Spagna, il Frecciarossa si prepara dunque ad arrivare anche in Germania, contribuendo a rendere più integrate le connessioni ferroviarie tra le principali città del continente. Il nuovo servizio potrà intercettare anche la domanda verso altre destinazioni europee, come Francoforte e Cracovia.
«L’avvio delle corse prova in Germania e Austria è un passaggio verso la realizzazione di un progetto che conferma la nostra ambizione di rendere il treno il mezzo di riferimento per la mobilità europea. Grazie alla collaborazione con Deutsche Bahn e Öbb, andiamo verso la realizzazione della metropolitana d’Europa ad Alta Velocità, mettendo a disposizione dei passeggeri un servizio capace di avvicinare territori, persone ed economie. Il Frecciarossa continua così il suo percorso di crescita internazionale, portando all’estero l’eccellenza tecnologica e industriale del Gruppo Fs e contribuendo allo sviluppo di una rete ferroviaria europea sempre più integrata», ha dichiarato Gianpiero Strisciuglio, ad e direttore generale del Gruppo Fs.
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[post_content] => Secondo i dati dell'ufficio nazionale di statistica e informazione, Cuba ha accolto 419.863 visitatori internazionali tra gennaio e luglio 2026, con un calo del 62,8% rispetto a 1.128.831 visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.
Gli ultimi dati confermano un calo del turismo internazionale già evidente nel 2025, quando Cuba ha accolto 1.810.663 visitatori stranieri, circa il 18% in meno rispetto al 2024. Gli arrivi internazionali sono stati circa 2,2 milioni nel 2024 e 2,4 milioni nel 2023. I volumi attuali, come si legge su TravelDailyNews, restano ben al di sotto dei livelli registrati prima della pandemia. Cuba ha accolto oltre 4,2 milioni di visitatori internazionali nel 2019 e circa 4,6 milioni nel 2018. Le autorità cubane hanno precedentemente stimato le entrate annuali del turismo a circa 3 miliardi di dollari, con il settore che storicamente rappresenta una delle principali fonti di valuta estera del Paese.
I mercati di riferimento
Nei primi sette mesi del 2026, il Canada si è confermato il principale mercato di provenienza per i turisti cubani, con 127.645 visitatori. A titolo di confronto, nello stesso periodo del 2025 si erano registrati circa 478.000 visitatori. Tra gennaio e luglio, i cubani residenti all'estero hanno generato 88.525 visite, rispetto alle 140.546 dell'anno precedente. Gli arrivi dagli Stati Uniti sono stati 37.351, in calo rispetto ai circa 77.200 dell'anno precedente, mentre la Russia ha registrato 21.374 visitatori e il Messico 19.828.
La contrazione degli arrivi ha coinciso con cambiamenti sostanziali nel settore alberghiero cubano. Il governo cubano ha annunciato a fine luglio che sette catene alberghiere internazionali avevano lasciato il Paese, dopo aver gestito in precedenza il 46% delle camere d'albergo. Tra gli operatori internazionali che hanno sospeso o ridotto le proprie attività figurano Meliá Hotels International, Iberostar, Barceló, Blue Diamond Resorts, Archipelago International, Atg e Royalton.
Il 24 luglio Meliá ha completato il suo ritiro da Cuba, ponendo fine alla gestione delle proprietà rimanenti dopo aver precedentemente ridotto il proprio portafoglio. Il gruppo spagnolo gestiva 34 hotel nel Paese ed era presente a Cuba dal 1990. Anche Iberostar e Barceló hanno cessato le loro attività alberghiere a Cuba nel corso del 2026, dopo precedenti riduzioni dei loro portafogli. Royalton è stato tra gli operatori alberghieri internazionali che hanno ridotto o sospeso le attività a seguito del mutamento delle condizioni operative.
A fine luglio, il primo ministro cubano Manuel Marrero ha dichiarato all'Assemblea Nazionale che il 73% delle strutture alberghiere del Paese era chiuso e che circa 25.000 dipendenti del settore alberghiero si trovavano senza una normale attività lavorativa. Le prestazioni del settore alberghiero si erano già indebolite significativamente prima dell'ultima contrazione. Il tasso di occupazione medio degli hotel di Cuba è sceso al 18,9% nel 2025, oltre quattro punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente.
Nel corso del 2026, anche la connettività aerea internazionale è stata influenzata dalla carenza di carburante per aerei e dal mutare delle condizioni operative. Compagnie aeree come World2Fly, Air France, Turkish Airlines, Iberia e Air Canada hanno sospeso o ridotto i voli verso Cuba in diversi momenti dell'anno.
Il contesto operativo per i visitatori internazionali è stato ulteriormente compromesso a giugno, quando le transazioni con Visa e Mastercard hanno cessato di funzionare a Cuba. Sono rimasti disponibili altri metodi di pagamento in valuta estera, tra cui contanti, carte prepagate cubane e carte internazionali Mir e UnionPay.
Il governo cubano ha annunciato misure volte ad ampliare la partecipazione al turismo in seguito al ritiro degli operatori internazionali. Queste includono la possibilità di nuove forme di coinvolgimento del settore privato nella gestione alberghiera, nel noleggio auto e nel trasporto passeggeri. Il governo ha inoltre annunciato un'imposta dell'1% sulle imprese che operano secondo le nuove disposizioni, con l'obiettivo di sostenere la sostenibilità del turismo e la promozione delle destinazioni.
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[post_content] => Torna operativa nell’aeroporto di Bari la ‘Sensory Room’, uno spazio pensato per un’esperienza di viaggio più tranquilla, accessibile e accogliente.
Già presente come sala autismo da più di 10 anni nello scalo del capoluogo pugliese, prima in Italia grazie al progetto pilota “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto” in collaborazione con Enac, l’area che ha subìto un intervento di restyling, rappresenta un importante passo nel percorso di miglioramento dell’accessibilità aeroportuale, perché pensata per ridurre stress e sovraccarico sensoriale.
Al suo interno, quindi, sarà possibile gestire l’attesa della partenza, fino all’imbarco, rilassarsi, recuperare tranquillità oppure semplicemente trascorrere un momento in un ambiente meno ricco di stimoli.
L’iniziativa consente ai passeggeri di poter contare su uno spazio dedicato e, soprattutto, sulla possibilità, grazie a un percorso di familiarizzazione assistita, di conoscere l’ambiente aeroportuale prima del giorno della partenza. Scrivendo una mail a prm@aeroportidipuglia.it, si potrà visitare preventivamente l’area così da permettere alla persona e ai suoi accompagnatori di vedere gli spazi, conoscere la sala, incontrare il personale e comprendere come si svolgeranno le diverse fasi del viaggio quando non c’è ancora la pressione della partenza imminente.
Il passeggero può così avere l’opportunità di conoscere in anticipo gli step del viaggio: l’arrivo in aeroporto, i percorsi, le procedure, i controlli, le aree di attesa e le modalità di assistenza. L’obiettivo è fare in modo che, nel giorno della partenza, una parte di ciò che normalmente potrebbe essere percepito come nuovo o imprevedibile sia già stata vissuta.
L’utilizzo dello spazio avviene con il supporto di un assistente specializzato e dedicato che diventa un importante punto di riferimento per offrire strumenti e supporti che possano essere adattati alle necessità del singolo passeggero.
La sala è stata concepita come uno spazio dedicato alla tranquillità e alla regolazione degli stimoli, essendo l’aeroporto un ambiente complesso e caratterizzato da un'elevata quantità di fattori (annunci sonori, rumori, luci, controlli di sicurezza, attese e procedure operative).
«Viaggiare è un diritto di ogni persona e una società davvero inclusiva non può limitarsi a dichiarare che tutti possono viaggiare, ma deve creare la condizione perché tutti possano farlo davvero - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. La Sensory Room rappresenta un passo concreto verso un’idea di viaggio realmente inclusiva in cui gli spazi sono più sicuri, accoglienti e accessibili. Ma l’area è anche cura per le famiglie che devono affrontare tutte le difficoltà del viaggio.
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[post_content] => In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».
La strategia di espansione
«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».
I piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».
Fra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite».
La clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».
Grande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».
Living Gallery
Per aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».
Infine, spazio all'AI. «Un concierge basato sull'intelligenza artificiale ha lo scopo di integrare e migliorare il team dell'hotel, che continuerà ad essere lì come un amico che vi accoglie a casa sua. Ci affidiamo a questa tecnologia affinché i profili che danno il nome ai nostri hotel, ognuno con la propria personalità, possano comunicare con gli ospiti qualche settimana prima del loro soggiorno per pianificare il viaggio, fornire consigli e prenotare ristoranti o eventi, se lo desiderano. Abbiamo condotto i test più recenti ed è proprio come parlare con una persona reale. L'evoluzione è impressionante. Ciononostante, se qualcuno non si sente a suo agio e preferisce gestire le cose con una persona, quest'ultima sarà sempre disponibile. Questo progetto è attualmente in fase beta e prevediamo di lanciarlo entro la fine dell'anno, inizialmente come programma pilota con alcuni hotel, per poi estenderlo a tutti».
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[post_content] => E' ancora un segno più quello del traffico negli aeroporti italiani durante il mese di luglio 2026. I dati pubblicati da Assaeroporti indicano un totale di 25,5 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
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[post_content] => La Danimarca centra una performance positiva nel primo semestre 2026, fuori quindi dal periodo del tradizionale picco estivo, con un deciso aumento delle presenze dei turisti internazionali.
Secondo i dati di VisitDenmark, da gennaio a giugno i pernottamenti sono aumentati del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; in particolare, quelli internazionali sono cresciuti del 4%, mentre quelli dei residenti danesi hanno registrato un leggero aumento dello 0,5%.
Il Paese ha registrato 26,1 milioni di pernottamenti nei primi sei mesi, di cui 13,2 milioni da parte di visitatori internazionali.
«È positivo che il turismo danese continui a progredire», ha affermato Katja Moesgaard, ceo di VisitDenmark. «Ma è altrettanto importante che la crescita avvenga al di fuori dell’alta stagione e sia trainata dai visitatori internazionali».
Una distribuzione più uniforme del turismo potrebbe inoltre aiutare le imprese a mantenere l’attività e l’occupazione più a lungo, sostenendo lo sviluppo economico sia nelle città che nelle aree rurali.
Tra i mercati di provenienza che hanno registrato gli incrementi maggiori c'è anche l'Italia, con un +10,6%; bene anche gli Stati Uniti, +11%, la Svezia, +10.2%, la Norvegia, +5,4%, la Spagna +5,4% e i Paesi Bassi +4,3%.
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Verona e Garda, oltre il tradizionale picco estivo. Occupazione al top
Polo aeroportuale del Nord-est: un'estate da 6,3 mln di passeggeri, +8%
Stati Uniti: nel mirino i 100 milioni di visitatori internazionali entro il 2030
Trenitalia: primi test del Frecciarossa sui binari di Austria e Germania
Cuba, primi sette mesi del 2026 in calo del 62,8%
Aeroporto di Bari: taglio del nastro della 'Sensory Room' per i viaggiatori affetti da autismo
Il futuro di Room Mate Hotels raccontato da Victor Fernandez
Assaeroporti: traffico passeggeri in rialzo del +7% nel mese di luglio
