3 marzo 2020 08:40
Air Italy, capitolo due: sono infatti in arrivo le lettere di apertura della procedura di licenziamento collettivo, ex legge 223. Lo riporta l’Unione Sarda specificando che il responsabile delle relazioni industriali della compagnia, Antonio Cuccuini, ha convocato per oggi alle 12, nella sede del vettore a Olbia, tutte le Rsa, il personale navigante e quello di terra, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Usb, Anpac, Anpav, Ap e Cobas.
“Chiederemo un esame congiunto per derubricare la procedura, che non è ancora formalmente aperta – dice Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt – L’obiettivo è guadagnare tempo per assicurare un reddito ai lavoratori e cercare soluzioni alternative alla liquidazione con l’ingresso di nuovi partner”.
“Le istituzioni nazionali e regionali si diano da fare e mantengano gli impegni assunti, e il governatore Solinas dia seguito alla richiesta di incontro dei sindacati. A 75 giorni dal ricevimento ufficiale delle lettere di avvio della 223, i liquidatori potrebbero inviare a ogni lavoratore il preavviso di licenziamento”.
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[post_content] => Oltre 300.000 turisti stranieri hanno partecipato al Carnevale 2026 in Brasile, per un contributo record di quasi 158 milioni di euro a livello nazionale. Cifre da incorniciare per il Paese che, durante i sette giorni di festeggiamenti, ha segnato quindi una crescita del 17% del numero di visitatori internazionali rispetto al 2025.
Quest'anno i numerosi eventi legati al Carnevale hanno attratto complessivamente 65 milioni di persone (+22%), generado un impatto economico di 18,6 miliardi di reais (circa 3 miliardi di euro): si tratta della cifra più elevata in termini di entrate per un mese di febbraio dall'inizio delle rilevazioni, nel 2011.
Come riferito da L'Echo Touristique, più di un terzo (36%) dei visitatori internazionali ha partecipato al carnevale di Rio de Janeiro: qui il tasso di occupazione medio degli hotel ha raggiunto il 99,02%, superando così il 98,62% dello scorso anno, secondo il sindacato Hotéisio.
La performance migliore spetta comunque al Carnevale di San Paolo, che ha accolto 16,5 milioni di visitatori, con un impatto economico pari a 7 miliardi di reais (1,3 miliardi di dollari).
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Il Brasile sta vivendo una crescita turistica significative: nel 2025, per la prima volta, il Paese ha accolto più di 9 milioni di turisti internazionali. Una cifra che supera di gran lunga il record del 2024 (6,77 milioni di visitatori).
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[post_content] => Giornata di sciopero domani, 18 marzo, all'aeroporto di Berlino-Brandenburg: saranno cancellati tutti i voli commerciali in partenza e in arrivo a causa della nuova mobilitazione indetta dal sindacato Ver.di, nell’ambito di una vertenza salariale nel settore pubblico.
Il gestore dell'aeroporto invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza aver ricevuto conferma dalla propria compagnia aerea e giudica questa azione «sproporzionata» in un contesto già reso precario dalla guerra in Iran.
Domani, quindi, non sarà garantito alcun servizio regolare di trasporto passeggeri a Berlino: il gestore Fbb prevede la sospensione dell'intero operativo per l'intera giornata. In condizioni normali, solo per il giorno 18 marzo erano previsti circa 445 voli – tra partenze e arrivi – e circa 57.000 passeggeri.
«Riteniamo che uno sciopero di avvertimento sia sproporzionato, in particolare in una situazione già molto tesa a causa della guerra in Iran», ha dichiarato Aletta von Massenbach, direttore generale della società aeroportuale che gestisce lo scalo, ricordando che «un prossimo round di negoziati è già previsto per il 25 marzo» e che la direzione «rimane fiduciosa nella possibilità di raggiungere un accordo».
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Si chiama “In-Italy” ed è la nuova iniziativa di marketing di Azimut Tour Operator & Dmc, operatore specializzato in incoming. Il general manager di Azimut, Luca Ruco, ha spiegato quello che si presenta come un progetto dalle ampie potenziualità di sviluppo: «Siamo grati a tutti i nuovi partner /clienti e a quelli attivi già nel nostro portafoglio che ci hanno scelto per ri-proteggere tutte le cancellazioni dei pacchetti vacanza in Medio Oriente - spiega il manager -. In questa operazione di co-branding stiamo dando la possibilità ai clienti stranieri, dall’America Latina a tutta l’Europa, di avere upgrade gratuiti consentendo al cliente finale di non annullare la vacanza ma di avere una meta alternativa per volare in Italia e a San Marino senza alcun costo aggiuntivo, dando così la possibilità all’agenzia di viaggio e ai tour operator stranieri di non perdere il pacchetto e sopratutto la pratica. In-Italy è stata presa letteralmente d’assalto dagli operatori dopo tutte le cancellazioni per Dubai, Oman, Arabia Saudita, Bahreine Qatar, molte di queste riprotette in Italia anche con last minute. La percentuale di adesione arriva al 60% delle prenotazioni, consentendo così che le prenotazioni da cancellate rimangano confermate e operative. Già da questa settimana inizieranno i primi arrivi, facendo rotta sul Belpaese. La nuova meta non avrà forse lo stesso clima del Medio Oriente, ma permette ai passeggeri di godere delle bellezze italiane e di San Marino, uniche al mondo. Continuiamo pertanto a lavorare con una vision innovativa che consente una forte crescita aziendale, progettando attentamente tutti i nostri futuri obiettivi».
Nuove quote di mercato
Angelina Dvornichenko, new entry in Azimut Tour Operator & Dmc e responsabile dell’iniziativa, aggiunge: «Siamo lieti che questa iniziativa abbia suscitato tanto interesse, dando così una possibilità agli operatori internazionali di non perdere ore di lavoro e di farci acquisire nuove quote di mercato. Dai primi di aprile abbiamo programmato una massiccia operazione di marketing che raggiungerà circa 130.000 operatori di tutto il mondo, invitandoli a spostare i propri passeggeri del Medio Oriente sull’Italia. Inoltre, a marzo abbiamo già messo a punto una promozione esclusiva per aumentare i flussi, con una selezione di circuiti nuovi in destinazioni anche al di fuori delle classiche grandi città».
Infine, l’operation manager di Azimut Samuela Barilari sottolinea come questa azione rientri «in un planning di più ampia portata, che porterà Azimut Tour Operator & Dmc a un livello successivo. Siamo in perpetuo movimento, e con tutta la nuova pianificazione che sta prendendo forma, continuiamo a guardare verso un futuro ben chiaro. Il mercato globale guarda con sempre maggiore interesse al prodotto Italia e noi siamo pronti a cogliere le nuove opportunità».
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[post_content] => Il governo si mobilita a seguito della crisi che sta interessando il Medio Oriente e non solo. Il ministro del turismo, Daniela Santanché, ha convocato un tavolo di confronto per giovedì 19 marzo alle 11, in risposta alle criticità che l'attuale situazione di conflitto in Medio Oriente sta generando nel comparto del turismo organizzato.
L'incontro vedrà la partecipazione delle associazioni di categoria più rappresentative delle agenzie di viaggio e del turismo organizzato, con l'obiettivo di discutere le sfide e le possibili soluzioni per il settore.
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[post_content] => Iberia propone l'uscita volontaria di 996 dipendenti attraverso un piano di riduzione della forza lavoro la cui negoziazione è appena iniziata. La cifra proposta rappresenta il 9,3% della forza lavoro totale dell'azienda, pari a 10.700 unità.
Come riporta Preferente, la compagnia ha informato i rappresentanti di ogni gruppo (equipaggio di cabina, piloti e personale di terra) che si tratterà di un licenziamento per motivi organizzativi e produttivi.
I tagli
I tagli più consistenti riguarderanno il personale di terra, dove la compagnia aerea ha un surplus di 753 dipendenti. Si prevede anche di ridurre il personale pilota di 106 unità, mentre il personale di cabina salirà a 137.
Nella prima riunione del comitato di negoziazione del piano di riduzione del personale a cui hanno partecipato rappresentanti di diverse sigle sindacali spagnole, l'azienda ha presentato la relazione e tutta la documentazione necessaria per avviare il periodo di negoziazione e consultazione, che, secondo la legge, avrà una durata massima di un mese. Iberia intende concludere le trattative con un accordo entro la fine di marzo. L'azienda propone, come diverse opzioni volontarie all'interno del piano di sostegno sociale, solo pensionamenti anticipati e partenze incentivate, escludendo i trasferimenti differiti.
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[post_content] => Binter e Air China più vicine. I vettori hanno infatti formalizzato un accordo che migliorerà significativamente la connettività tra le isole Canarie e alcune delle principali destinazioni internazionali servite dalla compagnia aerea cinese. L'accordo, finalizzato alla fine del 2025, apre nuove possibilità di viaggio per i passeggeri che volano da e per l'arcipelago. Entrambe le compagnie aeree collegheranno le rotte di Air China tra Pechino, San Paolo o L'Avana e Madrid con le rotte di Binter tra la capitale spagnola e gli aeroporti di Gran Canaria e Tenerife Nord.
In questa prima fase, Air China gestirà la vendita dei collegamenti, integrandoli nella sua rete globale e consentendo ai passeggeri di prenotare rotte combinate in un'unica prenotazione. In questo modo, i passeggeri beneficeranno di un'unica procedura di check-in fino alla destinazione finale, senza dover ritirare i bagagli a Madrid, e potranno effettuare il collegamento tra i terminal T1 e T2 dell'aeroporto di Barajas utilizzando la carta d'imbarco della compagnia aerea che opera la tratta successiva del loro viaggio.
Voli per Pechino tutti i giorni
La partnership faciliterà i collegamenti giornalieri tra le isole Canarie e Pechino, con partenze dalle Canarie alle 7e arrivo a Madrid alle 10,45. Il volo di ritorno partirà da Madrid alle 12,55, atterrando nella capitale cinese alle 5,55 del giorno successivo. Nella direzione opposta, la partenza da Pechino sarà alle 2, con atterraggio a Madrid alle 8. Il volo di ritorno da Madrid partirà alle 11,45, con arrivo alle Isole Canarie alle 13,50. Questi collegamenti beneficiano anche dell'esenzione dal visto, che consente ai cittadini spagnoli di entrare nella Cina continentale senza visto fino a dicembre 2026 per soggiorni turistici fino a 30 giorni.
Nel caso de L'Avana, l'accordo prevede due collegamenti settimanali, il mercoledì e il sabato, con partenza dalle isole Canarie alle 7 e da Madrid alle 1,45, con arrivo nella capitale cubana alle 18,50. Air China segnala che, a causa della carenza di carburante a Cuba, è previsto uno scalo per il rifornimento alle Bahamas, il che potrebbe modificare gli orari della tratta per Madrid, ma non influirà sul volo di andata per l'Avana. In partenza da Cuba, il volo decollerà alle 23,55 e atterrerà a Madrid alle 15,20 del giorno successivo. Il volo per le isole Canarie partirà alle 20,15 e arriverà alle Isole Canarie alle 22,20.
Un'altra destinazione che vedrà collegamenti migliorati è San Paolo, con tre voli settimanali disponibili: lunedì, giovedì e domenica dalle Isole Canarie e lunedì, martedì e venerdì dal Brasile. Il volo dalle Isole Canarie partirà alle 15,45 e da Madrid alle 23,15, arrivando nella capitale finanziaria brasiliana alle 5 del giorno successivo. Da lì, i voli partiranno alle 9,25, atterrando a Madrid alle 00,45 del giorno successivo. Da Madrid, i passeggeri prenderanno il volo delle 7per raggiungere l'arcipelago alle 9,05.
Sulle rotte operate da Binter verranno utilizzati Embraer E195-E2. Air China opera le sue rotte con aeromobili Boeing 787-9 Dreamliner.
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[post_content] => Lufthansa ha previsto un programma di voli speciale per minimizzare le conseguenze dello sciopero indetto da parte del sindacato Vereinigung Cockpit previsto per oggi e domani, 13 marzo (dalle ore 00:01 di giovedì alle ore 23:59 di venerdì).
In pratica sarà disponibile oltre il 50% dei voli originariamente previsti con la percentuale che raggiunge il 60% nel caso dei voli di lungo raggio. Sono esclusi dalla mobilitazione i voli verso il Medio Oriente, a causa del complesso contesto geopolitico.
“La priorità assoluta di Lufthansa è quella di portare il maggior numero possibile di passeggeri a destinazione nonostante lo sciopero indetto dal sindacato Vereinigung Cockpit. Desidero quindi esprimere il mio sincero ringraziamento ai numerosi piloti che si sono offerti volontari per lavorare per noi e che saranno in servizio giovedì e venerdì” ha dichiarato Francesco Sciortino, Hub Manager Frankfurt & Accountable Manager Lufthansa Airlines.
Numerosi voli da e per Francoforte e Monaco saranno quindi effettuati da altre compagnie aeree del gruppo tedesco e da compagnie aeree partner. Inoltre, nei giorni di sciopero saranno utilizzati anche aeromobili più grandi per accogliere un numero maggiore di passeggeri.
Nonostante lo sciopero indetto per giovedì e venerdì, Lufthansa Cargo sarà in grado di effettuare oltre l'80% del suo programma di voli cargo.
Lufthansa City Airlines opererà tutti i voli previsti per giovedì e venerdì. Lufthansa CityLine, anch'essa interessata dallo sciopero di Vereinigung Cockpit di giovedì, sarà in grado di offrire nuovamente quasi tutto il suo programma di voli venerdì.
"I passeggeri saranno informati via e-mail se il loro volo è interessato dallo sciopero - precisa una nota del gruppo tedesco -. I passeggeri che non vengono contattati possono presumere, per il momento, che il loro volo non sia interessato dallo sciopero. I viaggiatori sono pregati di controllare i propri dati di contatto e di tenerli aggiornati, in modo da poter essere informati tempestivamente di eventuali cambiamenti.
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Si aggrava la situazione per le agenzie di viaggio italiane a causa della chiusura degli spazi aerei e dell'instabilità geopolitica nell'area mediorientale. Un’indagine condotta dall’Osservatorio Fiavet Confcommercio tra i suoi associati delinea una paralisi operativa diffusa e un danno economico rilevante non solo nell’attualità, ma anche nell’immediato futuro. Il dato che emerge in modo inequivocabile è che il 65% delle agenzie sta gestendo un volume di crisi che supera le 16 pratiche per singola unità operativa, con un terzo del campione totale (33%) che si trova a gestire volumi critici superiori alle 30 pratiche.
Questo conferma che non si tratta di un'emergenza isolata, ma di un problema diffuso che coinvolge la maggioranza delle agenzie di viaggio associate.
La stima della perdita di fatturato diretta legata a questa crisi nell'ultima settimana si attesta su una media di 38.800 euro per agenzia, con un 48% del campione che dichiara perdite superiori a 50.000 euro (Fascia 5.000€ - 20.000€: 18% del campione, Fascia 20.001€ - 50.000€: 34% del campione).
Destinazioni in difficoltà
Attualmente le destinazioni che registrano le maggiori difficoltà operative sono gli Emirati Arabi con il 92% di criticità rilevate in agenzia di viaggio, un numero che non riguarda solo la destinazione in sé, ma l'intero sistema di smistamento del traffico aereo verso il lungo raggio (Asia, Oceania, Oceano Indiano). Segue nella classifica dei Paesi in difficoltà operative il Qatar: l'88% conferma che è il secondo hub colpito da queste problematiche, rafforzando la tesi che l'emergenza sia di natura infrastrutturale (aerea) prima ancora che geopolitica locale.
Tutto questo ha un impatto importante sulle prenotazioni e sulle proiezioni economiche come conferma la totalità del campione di agenti di viaggio .
Lungo raggio
Per le destinazioni di lungo raggio (es. Cina, Thailandia, Maldive, India, Australia), si registra un 38% di cancellazioni secche e un 45% di pratiche in "stand-by". Dunque quasi quattro viaggiatori su dieci hanno deciso di annullare completamente la prenotazione. Il motivo principale non è solo il timore geopolitico, ma l'impossibilità oggettiva di accettare itinerari con tempi di percorrenza eccessivi (per la riduzione ulteriore degli spazi aerei o scali incerti). Tuttavia la percentuale più ampia (45%) è quella dei viaggiatori che avrebbero dovuto confermare il viaggio per marzo e hanno deciso di congelare la pratica, in attesa che la situazione degli spazi aerei si stabilizzi e questo rappresenta il danno più grave per il fatturato del futuro a breve termine.
Attualmente la stima della perdita di fatturato totale per il comparto, limitatamente alle sole mancate prenotazioni per il periodo di Pasqua e primavera, ammonta a oltre 222 milioni di euro, con una proiezione media di 33.650 euro per singola agenzia (ad oggi) in considerazione anche del fatto che solo il 17% dei viaggiatori ha accettato di modificare l'itinerario verso mete diverse da quelle prenotate.
Destinazioni percepite a rischio
Vi sono poi da aggiungere, se proseguirà oltre questa situazione, le destinazioni percepite a rischio da alcuni viaggiatori. Qualche problema si sta rilevando con gli Usa: il 75% delle agenzie segnala incertezze, ma attenzione alle diverse motivazioni: gli italiani esitano a prenotare perché temono cambiamenti di procedure di ingresso (visto, ESTA, controlli rigidi) il 15%, invece, è preoccupato per l’instabilità sociale, e il 40% dei clienti è in fase di attesa, non annulla e non conferma il viaggio negli Stati Uniti.
Grave la situazione riguardante i rimborsi per le agenzie di viaggio italiane. Le compagnie assicurative stanno negando il rimborso nell'85% dei casi appellandosi alle clausole sugli "atti bellici". Solo il 10% accoglie richieste di rimborso in casi specifici, e il 5% è in fase di valutazione. Si lasciano così le agenzie di viaggi abbandonate a sé stesse a dover gestire l'onere economico e la relazione con il cliente insoddisfatto.
Biglietteria aerea
Per l’estate si temono ripercussioni anche sui costi della biglietteria aerea per l’aumento del prezzo del greggio. Secondo il 62% degli agenti di viaggio questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti.
Purtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.
Intervento istituzionale
Fiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il 31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.
“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.
“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude la vice presidente Fiavet Confcommercio.
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[post_content] => La cucina italiana come Patrimonio Unesco: tra identità, territorio e sostenibilità è il tema che dibatteranno Barbara Nappini, Presidentessa Slow Food Italia, Pier Luigi Petrillo, ordinario di Diritto del patrimonio culturale e Direttore della Cattedra Unesco dell'Università Unitelma Sapienza a Roma professore di Cultural Heritage alla Luiss Guido Carli (in collegamento), Alessandro Circiello, presidente Federazione Italiana Cuochi – sezione Lazio), Stefano Corbari, presidente Fiavet Lazio, moderati dalla giornalista Ornella D’Alessio.
Il primo di una serie di eventi per la valorizzazione della biodiversità culturale, agricola e sociale legata alla Cucina Italiana Patrimonio Unesco, legati all’inaugurazione della Terrazza di Villa Cavalletti (villacavalletti.it), la storica tenuta di Grottaferrata, il prossimo il 19 marzo. Dopo il recupero integrale del Villino Rosso - Museo dell’Olio e del frantoio con l’innovativo laboratorio olfattivo nel 2025, apre al pubblico la Terrazza, all’ultimo piano dell’edificio dell’Accademia, attiguo alla villa storica.
«L’abbiamo immaginata come uno spazio conviviale aperto, spiega la proprietà, dove il cibo diventa linguaggio culturale e strumento di sviluppo. La cucina italiana, riconosciuta come patrimonio Unesco, qui si trasforma in esperienza condivisa, capace di unire comunità, turismo e identità locale.»
Terrazza
La Terrazza è un’ officina esperienziale per degustazioni guidate, percorsi didattici, laboratori pratici e momenti di confronto dove storia, paesaggio e gastronomia s’ incontrano per raccontare l’identità del luogo con un articolato programma annuale ispirato alla Cucina Italiana, proclamata Patrimonio dell’Umanità. Il riconoscimento, così come gli eventi previsti fino a novembre, celebrano le pratiche sociali legate al cibo, il cucinare come rito collettivo, momento di trasmissione culturale e occasione di incontro tra generazioni.
Un patrimonio dinamico che intreccia biodiversità agricola: valorizzando prodotti locali, stagionali e filiere di prossimità; tradizioni sociali: il momento del pasto come occasione condivisa in famiglia, tra amici o con la comunità; creatività sostenibile: il riuso degli ingredienti, l’attenzione alla stagionalità e il rispetto della filiera corta e condivisione culturale: dalle sagre di paese alle scuole di cucina, dalle trattorie alle grandi tavole, costruendo relazioni e memoria collettiva.
I prossimi appuntamenti con degustazione, pranzo o cena (da 50 euro) sono:
18 aprile, A Tavola con Slow Food. Percorso dedicato alla biodiversità delle carni e delle lavorazioni tradizionali; 9 maggio, A Tavola con Slow Food, Biodiversità e stagionalità, legumi, grani antichi e prodotti vegetali stagionali; 23 maggio, “Eppur Fila…”, in collaborazione con Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio), laboratorio di filatura della pasta e produzione del formaggio per famiglie e bambini; i successivi tre incontri sono organizzati in collaborazione con onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino) 20 giugno.
Alla scoperta dei vini del territorio, 18 luglio, convivialità con musica jazz, 22 agosto, degustare in modo consapevole; 21 novembre, Il tempo come ingrediente, tesori in fossa, in collaborazione con Onaf.
I percorsi culturali (da12 euro), previsti sono:
22 marzo percorso olio e visita museo dell’olio, 29 marzo percorso vino e degustazione, 26 aprile percorso ville: Cavalletti, Falconieri e Mondragone, con navetta, 28 maggio: letteratura, vino e identità editoriali, presentazione libro. Vite & Vite (Trenta editore) di Elvia Gregorace, 21 giugno: villa Cavalletti lo sguardo dell’altro (gli autori stranieri) sui Castelli. I percorsi possono concludersi con degustazioni sulla terrazza.
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