16 settembre 2026 13:16
Air France “molto soddisfatta” della stagione estiva, che ha registrato volumi record di passeggeri all’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle: lo spiega Nadia Azalé, direttore generale del vettore per il mercato francese, in occasione dell’Iftm.
Durante l’estate, Air France ha gestito quasi 123.000 passeggeri al giorno all’aeroporto Charles de Gaulle, con un picco di 130.000 passeggeri registrato il 28 giugno.
«La Tanzania sta diventando una delle principali destinazioni turistiche», ha affermato Azalé, sottolineando anche la forte crescita registrata verso il Portogallo e il Nord Europa.
Buona performance anche per il traffico nordamericano, rimasto solido nonostante l’attuale contesto geopolitico. «Serviamo 19 destinazioni solo negli Stati Uniti», ha aggiunto.
Il network della compagnia ha visto collegate 170 destinazioni per tutta l’estate, nonostante le interruzioni legate alla situazione in Medio Oriente. Il Nord America è stato al centro dello sviluppo del network: il vettore ha lanciato il collegamento per Las Vegas, mentre quello per New York continua a crescere, con l’aggiunta di un secondo volo giornaliero per Newark. La compagnia opera ora 11 voli giornalieri tra Parigi e New York (Jfk e Newark). Anche il servizio per Orlando è stato esteso a frequenza giornaliera.
Le novità dell’operativo per la winter alle porte vedono l’estensione del servizio per Punta Cana dal 29 marzo al 1° maggio, coprendo il periodo delle vacanze scolastiche francesi. Air France opererà inoltre due voli settimanali per Malé, alle Maldive, dal 18 dicembre all’8 marzo, mentre Phuket sarà servita da tre voli settimanali diretti.
Per quanto riguarda il network europeo, l’apertura del servizio per Londra Gatwick dovrebbe soddisfare sia il traffico turistico che quello d’affari, ha spiegato Nadia Azalé.
Più voli anche verso i Caraibi: dall’11 dicembre, lancerà un servizio Pointe-à-Pitre–Panama City, con orari studiati per facilitare i collegamenti da Fort-de-France e Cayenne verso destinazioni in tutta la regione. Dal 1° febbraio 2027, un Airbus A350 opererà su Saint Martin, portando le più recenti cabine premium della compagnia aerea nella destinazione dei Caraibi francesi.
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[post_content] => La stagione invernale 2026-27 dell'aeroporto internazionale dell'Umbria conferma tutte le rotte Ryanair operate nella scorsa winter, oltre al collegamento Wizz Air per Tirana.
Parallelamente, come riferisce l'Ansa, riprendendo una nota della società di gestione, Sase e Ryanair stanno lavorando di concerto al rinnovo del contratto quinquennale, previsto per la prima metà del 2027, e alla definizione di tutti i potenziali scenari di sviluppo del traffico dello scalo umbro.
Nel quadro della crescita improvvisa ed elevata del prezzo del carburante per aviazione - prosegue la nota di Sase - le compagnie aeree stanno riconsiderando tratte e frequenze del loro network nel periodo invernale.
Anche Ryanair deve affrontare questa congiuntura negativa, ma in questo contesto ha previsto per l'aeroporto di Perugia solo una limitata rimodulazione di alcune frequenze, concentrata in particolare sul collegamento con Palermo. Nel mese di gennaio la rotta sarà operata con tre voli settimanali, mentre nei restanti mesi invernali saranno previste quattro frequenze, con un incremento a cinque in occasione delle festività di Natale e Capodanno.
Sulla base delle attuali proiezioni, la contrazione del traffico complessivo della stagione invernale, operativa da fine ottobre a fine marzo, è stimata intorno al 3%. Per quanto riguarda invece la "Summer 2027", la programmazione estiva del network Ryanair è ancora in fase di definizione.
Ryanair - sottolinea Sase - rappresenta per l'aeroporto dell'Umbria un interlocutore centrale, nell'ambito di un rapporto consolidato da circa vent'anni. Sul piano economico e commerciale sono attualmente in corso le interlocuzioni per il rinnovo dell'accordo tra la compagnia e Sase, attraverso il quale saranno definiti i possibili scenari di sviluppo per i prossimi anni.
Intanto, il 2026 si avvia intanto verso un nuovo record annuale di traffico. Grazie anche alla programmazione prevista per gli ultimi mesi dell'anno, la stima attuale indica una chiusura intorno ai 640.000 passeggeri, consolidando lo scalo di Perugia su una dimensione di traffico ormai ben superiore alla soglia dei 500 mila passeggeri annui
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L'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha celebrato ieri il suo 40esimo compleanno. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda la società di gestione Toscana Aeroporti, quando alle 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.
Il collegamento segnò la ripresa definitiva dei servizi di linea dallo scalo fiorentino e l'inizio dello sviluppo ininterrotto del traffico aereo arrivato fino ad oggi, dopo i pochi voli operati in modo discontinuo dal secondo dopoguerra fino agli anni '80 del secolo scorso. Nella stessa giornata del 15 settembre partì anche il volo Ati per Milano Malpensa, quindi l'1 ottobre il collegamento Ati con Roma Fiumicino, completando il ritorno a Firenze del vettore di bandiera italiano con voli dai suoi tre principali scali nazionali.
Primi collegamenti internazionali nel marzo 1987, con il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l'inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).
Nel 1991 arriva il primo collegamento con Londra effettuato da Air Uk. Un'ulteriore spinta dal 2013 in avanti quando prima Vueling, poi Air Dolomiti e infine Volotea, scelgono Firenze come propria base.
All'evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all'obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.
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[post_content] => Sono in vendita da oggi, 16 settembre, i voli sulla nuova rotta di Ita Airways tra Roma Fiumicino e Verona, che sarà operativa dal 28 marzo 2027.
Il nuovo collegamento sarà operato con 21 frequenze settimanali a bordo di un Airbus A221, con orari pensati per ottimizzare sia le connessioni via hub di Roma Fiumicino sia il traffico point-to-point, consentendo anche viaggi di andata e ritorno in giornata.
«L’apertura del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Verona rappresenta una scelta precisa nello sviluppo del nostro network nazionale, è una rotta fortemente voluta per rafforzare la connettività di un territorio tra i più dinamici del Paese e per valorizzare il ruolo del nostro hub di Roma Fiumicino come porta di accesso privilegiata al network nazionale e internazionale – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways –. Verona esprime al meglio due dimensioni centrali per l’Italia: da un lato un tessuto imprenditoriale solido, innovativo e profondamente legato al Made in Italy; dall’altro una destinazione turistica di grande richiamo, grazie al patrimonio artistico della città, alla sua identità culturale e a un’offerta enogastronomica riconosciuta nel mondo. Con questo nuovo volo vogliamo accompagnare la crescita dei territori, sostenendo sia la mobilità business sia i flussi leisure, e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più efficienti e integrate».
Soddisfatto Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, che osserva: «Questa rotta testimonia l'impegno del Gruppo Save per lo sviluppo dell’aeroporto Catullo e del territorio, ampliandone in modo significativo le opportunità di collegamento. Oltre a creare un filo diretto con la Capitale, facilitando i viaggi di andata e ritorno in giornata, le tre frequenze giornaliere garantiranno un accesso comodo e capillare al principale hub italiano, mettendo Verona e il suo bacino di riferimento in connessione con un ampio network internazionale che favorirà ricadute positive sulla competitività e attrattività dell’area veronese”
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[post_content] => Tra le direttrici di lungo raggio dall’Italia del network Turkish Airlines, due in particolare meritano un'analisi approfondita: l'Asia orientale, con il Giappone che consolida una crescita straordinaria, e il Golfo, dove Dubai - nonostante le turbolenze dell'ultimo periodo - resta insieme meta e snodo obbligato per milioni di passeggeri. In questo contesto lo scalo di Istanbul per il traffico italiano assume un peso crescente, con Turkish Airlines tra gli operatori di riferimento. Ecco come si sta muovendo la domanda su queste due rotte, cosa distingue i bacini di Milano e Roma, e cosa aspettarsi nei prossimi mesi.
La domanda italiana verso l'Asia torna a crescere
Il 2025 è stato un anno record per il turismo italiano verso il Giappone. Secondo i dati diffusi dall'ente nazionale del turismo giapponese (JNTO), gli arrivi dall'Italia hanno toccato quota 309.400-310.000, con un incremento di circa il 34-35% sull'anno precedente, che colloca il nostro Paese al quarto posto tra i mercati europei, sostenuto anche dall'onda lunga di Expo Osaka 2025.
I primi mesi del 2026 confermano l'interesse del mercato italiano, con 85.700 arrivi nel periodo gennaio-aprile, ma il primo semestre segnala anche un primo assestamento: tra gennaio e giugno gli arrivi si sono attestati a 135.200, in flessione marginale dello 0,6% sullo stesso periodo del 2025. Più che un rallentamento, il dato indica il passaggio da una fase di crescita eccezionale a una di consolidamento su livelli elevati. Il fenomeno non riguarda solo i flussi in uscita: anche le prenotazioni dal Giappone verso l'Italia hanno registrato una crescita a doppia cifra nel 2025, segno di un traffico di lungo raggio Italia-Asia che si rafforza in entrambe le direzioni.
Giappone - Tokyo e il Kansai guidano le ricerche
Tokyo resta la destinazione numero uno per i viaggiatori italiani in Giappone, ma la scelta dello scalo non è indifferente. Haneda, a circa 20-30 minuti dal centro città, ha progressivamente eroso il vantaggio storico di Narita - più periferico - diventando lo scalo preferito da chi ha soggiorni brevi o coincidenze da rispettare. Un dettaglio che pesa nella scelta delle rotte, soprattutto per la clientela business e per chi arriva dall'Italia con voli in connessione.
Accanto alla capitale, la regione del Kansai - Osaka, Kyoto, Nara - si conferma il secondo polo di attrazione, complice anche l'effetto promozionale dell'Expo 2025 che ha consolidato l'aeroporto di Kansai come porta d'accesso alternativa a Tokyo per gli itinerari multi-città.
Voli Giappone: come si muove il mercato italiano
Il mercato dei voli Giappone dall'Italia si distribuisce tra collegamenti diretti punto-punto e soluzioni in connessione attraverso i grandi hub europei e mediorientali. Sul fronte diretto, la rotta più consolidata resta quella tra Roma Fiumicino e Tokyo Haneda, operata quotidianamente, mentre sulla tratta da Milano l'offerta si muove soprattutto su base stagionale. Le compagnie che instradano il traffico via hub - tra cui Turkish Airlines, che collega l'Italia al Giappone via Istanbul verso Tokyo e Osaka - restano un'opzione strutturale, soprattutto per la clientela leisure più sensibile alla flessibilità di orari che al volo diretto.
Milano e Roma - due bacini con esigenze diverse
I due principali bacini di traffico italiano verso il Giappone, Malpensa e Fiumicino, esprimono esigenze diverse. Il mercato lombardo, più legato al business e a una clientela leisure premium, alimenta un bacino d’utenza esteso a tutto il Nord Italia; quello laziale, spinto dal collegamento diretto giornaliero verso Haneda, mostra una componente turistica più marcata e una stagionalità più accentuata nei periodi di vacanza.
Voli Milano Tokyo, la rotta più richiesta del segmento
Da Malpensa la domanda di voli Milano Tokyo si è consolidata negli ultimi anni sia sui collegamenti diretti stagionali sia sulle soluzioni in connessione. Per il traffico che passa attraverso un hub di transito, la rotta via Istanbul rappresenta un'alternativa strutturale ai collegamenti punto-punto, allargando le combinazioni orarie disponibili verso Tokyo, tra Haneda e Narita.
Voli Roma Tokyo e il peso della clientela leisure
Da Fiumicino il mercato dei voli Roma Tokyo resta ancorato al collegamento diretto quotidiano verso Haneda, che assorbe la quota più consistente della domanda business e premium leisure. Tuttavia le soluzioni in connessione, con tempi di volo complessivi più lunghi ma maggiore flessibilità oraria, intercettano la clientela turistica attenta alla disponibilità di posti nei periodi di punta, quando la capacità sui voli diretti si satura più rapidamente.
Dubai - hub e destinazione allo stesso tempo
Dubai mantiene la sua natura duplice di meta turistica e di hub del Golfo tra i più trafficati al mondo per i passeggeri internazionali. Sul fronte turistico, la città ha accolto oltre 19 milioni di visitatori internazionali nel 2025, confermandosi tra le mete più dinamiche dell'area del Golfo. Sul fronte aeroportuale, Dubai Airports aveva anticipato al 2026 il traguardo dei 100 milioni di passeggeri annui, ma la crisi dello spazio aereo del Golfo tra febbraio e maggio ha inciso pesantemente sui volumi, rinviando il traguardo dei 100 milioni al 2027.
Il 2026 è stato infatti un anno complesso per l'aviazione del Golfo: tra febbraio e maggio, l'escalation del conflitto in Medio Oriente ha causato la temporanea chiusura di ampie porzioni dello spazio aereo regionale. Questo ha causato pesanti ripercussioni sul traffico da e per Dubai e Abu Dhabi; tuttavia, la piena riapertura dello scalo - annunciata dalle autorità civili emiratine a inizio maggio - ha avviato un graduale percorso di recupero nei mesi successivi.
Voli Roma Dubai e il traffico in transito
Sulla rotta dei voli Roma Dubai il traffico si articola tra collegamenti diretti operati dai vettori del Golfo e soluzioni in connessione attraverso hub terzi. Per chi viaggia con Turkish Airlines, lo scalo di Istanbul rappresenta un punto di instradamento alternativo ai grandi hub del Golfo. Si tratta di un’opzione particolarmente utile per la clientela diretta verso destinazioni oltre Dubai - dal subcontinente indiano all'Africa orientale - e per chi cerca flessibilità nella costruzione dell’itinerario, dopo un anno segnato da discontinuità operative nella regione.
Il ruolo dello scalo di Istanbul per il traffico italiano
L'aeroporto di Istanbul si conferma dunque uno snodo centrale per il traffico italiano diretto sia verso l'Asia sia verso il Golfo. Il modello hub-and-spoke di Turkish Airlines aggrega su un unico scalo i flussi provenienti da Malpensa, Fiumicino e dagli altri aeroporti italiani serviti dalla compagnia, smistandoli verso decine di destinazioni asiatiche e mediorientali con un'unica connessione.
Per chi organizza i propri voli per il Giappone dall'Italia, ciò si traduce in una rete di frequenze che integra i collegamenti diretti operati dalle altre compagnie. Turkish Airlines resta uno degli operatori di riferimento del segmento sulla direttrice Italia-Asia anche grazie a servizi dedicati ai passeggeri in transito - come il programma di visite gratuite della città durante le soste più lunghe a Istanbul.
Cosa aspettarsi nella stagione invernale
In vista della stagione invernale, due dinamiche meritano attenzione. Sul fronte Giappone, la spinta di JNTO verso la destagionalizzazione potrebbe spostare parte della domanda italiana verso l'autunno e l'inverno, alleggerendo la pressione sui mesi di punta; sul fronte Golfo, il vero banco di prova sarà l'avvio della winter schedule di fine ottobre, quando gli operatori puntano a riportare le frequenze quasi al livello pre-crisi. Solo allora si potrà dire se la direttrice Italia-Emirati ha davvero recuperato terreno, o se il 2026 resterà un anno anomalo per il traffico verso il Golfo.
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Flydubai avanti tutta con l'ampliamento della flotta oltre i 100 aeromobili e l'avvio di un nuovo programma di rinnovamento delle cabine.
La compagnia aerea prenderà in consegna altri 11 aeromobili nel 2026, tra cui sette Boeing 737-9 Max e quattro Boeing 737-8 Max: le consegne previste rientrano nel piano di modernizzazione a lungo termine della flotta, volto a sostituire i velivoli più datati, offrendo al contempo alla compagnia aerea una maggiore flessibilità per espandere la propria rete, aumentare la capacità sulle rotte ad alta domanda e cogliere future opportunità di crescita.
L’introduzione di velivoli di nuova generazione rafforzerà inoltre l’impegno di flydubai a gestire una flotta più giovane ed efficiente in termini di consumo di carburante, offrendo al contempo ai clienti un’esperienza di volo più coerente e raffinata.
“L’espansione della nostra flotta oltre i 100 aeromobili rappresenta una pietra miliare significativa per flydubai e dimostra quanto lontano siamo arrivati - afferma il ceo, Ghaith Al Ghaith -. Queste consegne sono fondamentali per la nostra strategia di flotta a lungo termine, in quanto ci forniscono la capacità e la flessibilità necessarie per sostenere le nostre operazioni in continua crescita, gestendo al contempo una delle flotte più giovani ed efficienti in termini di consumo di carburante presenti nei cieli.
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I Boeing 737-9 Max di flydubai dispongono di 16 posti in Business Class e 156 in Economy Class, rispetto ai 10 posti in Business Class presenti su alcuni Boeing 737-8 Max.
Questa maggiore capacità premium consente alla compagnia aerea di soddisfare la forte domanda di Business Class sulle principali rotte internazionali, attrarre più traffico ad alto rendimento e distribuire la capacità in modo più efficiente sulle frequenze di volo esistenti.
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[post_content] => Un comparto che conta 21 milioni di visitatori l’anno, genera 306 milioni di euro dalla sola vendita dei biglietti e attiva un indotto stimato in circa 8 miliardi di euro tra ospitalità, ristorazione, commercio, trasporti e servizi. Un’industria che impiega 25-30 mila addetti diretti, tra personale fisso e stagionale, e coinvolge almeno 60 mila lavoratori nell’indotto, investendo ogni anno circa 100 milioni di euro in innovazione, prevalentemente con risorse proprie.
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È la fotografia del settore tracciata da Assoparchi in occasione delle celebrazioni per i 60 anni di Zamperla, tra i principali produttori mondiali di attrazioni, che lo scorso 12 settembre ha riunito nell’head-quarter di Altavilla Vicentina operatori, industria, istituzioni e mondo accademico per una giornata dedicata al futuro della filiera italiana del divertimento, culminata nel reveal mondiale di Hypnosiz, la nuova attrazione sviluppata dall’azienda.
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[post_content] => Nel 2027 Air France trasferirà tutti i suoi voli al New Terminal One dell’aeroporto Jfk di New York, dove inaugurerà anche una nuova lounge di oltre 2.700 metri quadrati, la più grande del proprio network internazionale.
Autentica vetrina dell’arte di viaggiare alla francese, questo spazio d’eccezione accoglierà i clienti La Première e Business, i soci Flying Blue Elite Plus e i viaggiatori aventi diritto in partenza con Klm e con le compagnie aeree partner di SkyTeam.
Progettata dai team di Air France in collaborazione con l’agenzia di design Marks Brandimage, l’elegante lounge si svilupperà su due livelli e offrirà più di 400 posti a sedere.
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[post_content] => Facciamo un po' di ordine sui paesi europei con maggior numero di turisti. Il nostro ministero del turismo sta facendo, giustamente, una campagna per mettere in evidenza i numeri italiani, ma la realtà qual è?
Francia
Allora la Francia parte da una posizione di assoluto rilievo. Nel 2025 aveva raggiunto quota 102 milioni di turisti internazionali, superando ancora una volta tutte le altre destinazioni mondiali. Anche nel 2026 i primi dati indicano una situazione positiva: nei primi mesi dell'anno gli arrivi internazionali in Francia sono cresciuti di circa il 5%, secondo i dati raccolti dalla European Travel Commission.
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La vera sfidante della Francia è però la Spagna. Il Paese aveva già raggiunto nel 2025 il record di 97 milioni di turisti stranieri, con una crescita del 3,5% rispetto all'anno precedente. Nel 2026 la crescita è proseguita. Nei primi cinque mesi dell'anno sono arrivati 36,8 milioni di visitatori internazionali, circa il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Mantenendo questo andamento, la Spagna potrebbe arrivare a circa 101,6 milioni di turisti stranieri entro la fine dell'anno.
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Anche l'Italia continua a essere tra le grandi protagoniste del turismo europeo. Nel 2025 il nostro Paese aveva registrato circa 60,6 milioni di turisti internazionali, collocandosi dietro Francia e Spagna tra le principali destinazioni mondiali.
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[post_content] => Via libera al piano di integrazione dei programmi di fedeltà di Korean Air e Asiana Airlines: avviato il 12 giugno 2025, il processo di revisione è durato 15 mesi per concludersi con l'ok definitivo da parte della Korea Fair Trade Commission, per una una struttura che tuteli e massimizzi i vantaggi per i consumatori.
In base al piano approvato, tutte le miglia accumulate di nuova emissione saranno accreditate direttamente sul programma Skypass di Korean Air al momento del lancio della compagnia aerea integrata. Le miglia Asiana Airlines esistenti saranno trasferite a Korean Air, ma mantenute come saldo miglia separato all’interno dell’account del socio per 10 anni.
I clienti potranno scegliere di mantenere separate queste miglia o di convertirle in miglia Skypass in qualsiasi momento. I passeggeri che sceglieranno di mantenere il proprio saldo Asiana separato potranno continuare a riscattarlo per biglietti premio e upgrade di posto in base alla tabella di riscatto esistente di Asiana.
Per i soci elite, lo status Asiana Airlines verrà automaticamente allineato al corrispondente livello elite di Korean Air, mantenendo il suo attuale periodo di validità. Per facilitare questa transizione, Korean Air introdurrà un nuovo livello denominato “Morning Calm Select”, che include i vantaggi SkyTeam Elite Plus. Questo nuovo livello opererà parallelamente ai livelli esistenti Million Miler, Morning Calm Premium e Morning Calm.
Il rapporto di conversione prevede che le miglia accumulate sui voli saranno convertite con un rapporto di 1:1, in linea con gli standard di accumulo simili delle due compagnie aeree.
A supporto della novità e per fornire ai passeggeri indicazioni dettagliate sulla transizione, Korean Air ha lanciato un sito web dedicato all’integrazione delle miglia (oneskypass.koreanair.com).
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