27 March 2026

Air Europa festeggia a Milano il primo quarto di secolo in Italia. Inizia l’era del 737 Max

Da sinistra, Imanol Pérez, María del Mar Ayudarte e Renato Scaffidi

Sono i volti che identificano gran parte del turismo italiano a raccontare da subito la storia di Air Europa in Italia. Una pagina lunga 25 anni scritta insieme ai partner trade – tour operator, agenti di viaggio, enti del turismo – e che ieri sera, dopo la tappa romana – è stata celebrata anche a Milano, presso The View, la terrazza con impareggiabile veduta sul Duomo.

A fare gli onori di casa Renato Scaffidi, country manager Italia del vettore spagnolo, affiancato da María del Mar Ayudarte, direttore regionale Europa e da Imanol Pérez, direttore commerciale mondo. Una serata che è stata occasione per ripercorrere la rotta degli ultimi 25 anni, ma anche per mettere a fuoco nuovi traguardi. 

«Dal debutto italiano con 2 voli giornalieri, uno da Roma e uno da Milano – ha ricordato Scaffidi – ora siamo a sei collegamenti quotidiani, 2 da Roma, 2 da Milano e 2 da Venezia (reintrodotta lo scorso giugno, dopo lo stop forzato dal Covid), e addirittura 7 nel picco estivo. Una crescita costante, interrotta solo dalla pandemia, che è stata però occasione per riorganizzarsi e reagire prontamente al successivo rimbalzo della domanda di viaggio».

Per il 2025 il vettore punta a trasportare sulle rotte italiane oltre 700.000 passeggeri, l’11% in più sull’anno scorso, a fronte di una capacità offerta di 811.000 posti disponibili, stimando quindi un load factor superiore all’85%.

«L’Italia non rappresenta solo un mercato strategico per noi, ma un partner essenziale del nostro piano di espansione internazionale – ribadisce Pérez -: dai nostri primi voli qui abbiamo assistito ad una crescita costante» che è chiaramente andata di pari passo all’ampliamento e al rinnovo della flotta: «Quest’anno introduciamo tre nuovi Dreamliner, di cui due sono già in flotta. E’ stato inoltre consegnato anche il primo Boeing 737 Max e altri due sono attesi per fine 2025: arriveremo così a disporre di 29 Boeing 787 e 27 B737».

Proprio i 737 Max rappresentano un nuovo cambio di passo per Air Europa, potenziale occasione per ridisegnare il network di medio raggio della compagnia grazie alla capacità del Max di operare rotte più lunghe.

Con una ventina di destinazioni raggiunte in America e più di 15 in Spagna, in un contesto globale fatto di colossi, dove il consolidamento è all’ordine del giorno, Air Europa guarda con serenità al futuro che porterà alla vendita di una parte del capitale oggi nelle mani della famiglia Hidalgo. «Un tema che sta molto sopra le nostre teste – osserva Scaffidi -. Quello che certamente possiamo e continuiamo a fare è lavorare al meglio, mettendo a frutto le nostro qualità, per dare più valore alla compagnia». Insomma, piccolo è bello: «Siamo un po’ come Davide rispetto a Golia, ci confrontiamo con grandi competitor e per questo dobbiamo essere più agili e scattanti, migliori nell’erogazione dei servizi a 360 gradi. Anche nei confronti delle agenzie nostre partner. E la loro presenza qui, lo dimostra, una volta di più».

 

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