21 aprile 2023 11:50
Obiettivo: gestire un traffico di oltre 6,5 milioni di passeggeri all’anno. Questo il traguardo cui mirano i lavori appena cominciati presso l’aeroporto di Pisa che porteranno a “dare un impulso decisivo allo sviluppo aeroportuale”. Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ha così commentato l’apertura dei lavori dopo avere effettuato un sopralluogo insieme ai vertici di Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti costruzioni, la società in house di Ta, che esegue i lavori, al cantiere del nuovo terminal del “Galilei”.
“Entro la fine del 2024 – ha precisato Giani – il nuovo edificio di cui è appena iniziata la costruzione sarà ultimato e successivamente si passerà alla ristrutturazione del vecchio terminal e dei piazzali di movimento degli aeromobili consentendo allo scalo di diventare un impianto adeguato al fatto che rappresenti la principale porta d’accesso della Toscana grazie ai suoi voli intercontinentali. I lavori saranno definitivamente conclusi entro la fine del 2025 e a quel punto il ‘Galilei’ sarà pronto ad accogliere un traffico di oltre 6,5 milioni di passeggeri all’anno”.
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[post_content] => Roma si consolida al centro della strategia italiana di Air Transat. La compagnia canadese, rappresentata in Italia da Rephouse gsa, ha celebrato la ripresa dei collegamenti diretti da Fiumicino verso Toronto e Montréal confermando il peso crescente della Capitale nel proprio network estivo 2026.
Un rafforzamento che si traduce in un’offerta fino a 14 voli diretti complessivi da Roma verso il Canada nel cuore della stagione, a cui si aggiungono le nuove opportunità in connessione per Lima e Cancún.
Nel dettaglio, il collegamento Roma-Toronto è ripartito il 17 aprile e sarà operativo fino al 24 ottobre: parte con 3 frequenze settimanali, sale a 6 dal 18 giugno e diventa giornaliero dal 23 luglio. Montréal, invece, è tornata collegata a Roma dal 18 aprile al 24 ottobre, con 5 voli a settimana e frequenza giornaliera dal 19 giugno. Da maggio, inoltre, da Fiumicino sarà possibile proseguire via Toronto o Montréal anche verso Lima, 3 volte a settimana, e Cancún, con collegamenti giornalieri.
A ribadire il senso strategico dell’operazione è Tiziana Della Serra, managing director di Rephouse e country manager di Air Transat in Italia: «Da 39 anni colleghiamo Roma al Canada, consolidando il pluripremiato aeroporto di Fiumicino come hub strategico. Un legame con Aeroporti di Roma lungo quasi quattro decenni che, per la stagione estiva 2026, si rinnova e si rafforza con una programmazione di rilievo: voli diretti dall’Italia verso Toronto e Montréal, le città più iconiche del Canada orientale, per un prodotto che si distingue per l’eccellente rapporto qualità-prezzo». E aggiunge: «Da Roma Fiumicino, Air Transat amplia ulteriormente la propria offerta con collegamenti anche oltre il Canada: voli in connessione verso Lima e Cancún, due mete molto richieste per i viaggi leisure, offrendo ai viaggiatori un ventaglio ancora più ampio di opzioni».
Anche Aeroporti di Roma sottolinea il peso del vettore canadese sullo scalo romano. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada, con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi», osserva Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi – ha dichiarato -. Siamo lieti di constatare come la collaborazione con Air Transat si stia consolidando nel tempo, con l’obiettivo comune di ampliare e valorizzare le opportunità di viaggio offerte ai nostri passeggeri».
Scriboni ha quindi ricordato la centralità del Nord America nelle strategie di sviluppo dell'hub: «Lo scorso anno abbiamo superato 4,7 milioni di passeggeri per il Nord America, con una crescita del 40% rispetto al 2019. Quest'estate raggiungeremo la quota di 22 destinazioni dirette in Nord America, con 42-43 arrivi al giorno, con altrettante ripartenze. All'interno di questo network il Canada rappresenta un prodotto di assoluta eccellenza, che sta crescendo più degli Usa, registrando solo lo scorso anno 850mila passeggeri, +42% rispetto al 2019».
La serata romana ha visto anche la partecipazione di Sameena Qureshi, minister counsellor commercial e senior trade commissioner dell’ambasciata del Canada in Italia, di Laurence Fouquette-L’anglais, delegata del Québec in Italia, e di Sonia Kurek, commercial director Europe di Air Transat, che ha ricordato la lunga operatività su Roma della compagnia, dal 1987, a conferma del valore non solo commerciale ma anche territoriale dei collegamenti tra la Capitale e il Canada.
Le altre connessioni
L’offerta italiana della compagnia non si esaurisce su Roma. Per l’estate 2026 Air Transat volerà anche da Venezia a Toronto dal 2 maggio al 24 ottobre, con 2 frequenze settimanali che diventano 3 dall’8 giugno al 12 settembre, e da Lamezia Terme a Toronto dall’11 giugno al 15 ottobre con un volo settimanale, unico collegamento no-stop dalla Calabria verso il Canada. Complessivamente, nella stagione di alta domanda, dall’Italia saranno disponibili fino a 18 voli settimanali verso Toronto e Montréal.
Sul fronte del prodotto, Air Transat propone tre tariffe economy, Budget, Standard e Flex, e due in Club Class, con servizi che includono, a seconda della scelta, bagaglio da stiva, priorità, pasti gourmet e maggiore flessibilità.
La flotta è composta interamente da Airbus, con 43 aeromobili: 16 A330, 19 A321LR e 8 A321ceo. Una struttura che consente al vettore di combinare capacità, comfort e flessibilità operativa sulle rotte tra Europa, Canada e destinazioni leisure. Nei piani futuri anche l’arrivo di 4 Airbus A321XLR tra il 2027 e il 2028.
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[post_content] => La Cina ha accolto nel 2025 oltre 150 milioni di visitatori stranieri, pari ad una crescita del 17% rispetto all'anno precedente: secondo i dati presentati dal ministro cinese della Cultura e del Turismo Sun Yeli la relativa spesa ha registrato un'impennata del 40%, superando quota 130 miliardi di dollari.
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L'aeroporto di Amsterdam Schiphol tramite Klm Royal Dutch Airlines annuncia ufficialmente il passaggio definitivo a un modello 100% cashless per tutti i servizi offerti presso il proprio hub.
«Il contante cede il passo a transazioni rapide e sicure - specifica la circolare della compagnia -. La nuova politica riguarda non solo i voli Klm, ma si estende anche a tutti i passeggeri delle compagnie partner assistite dal vettore, come Air France. I viaggiatori dovranno utilizzare esclusivamente metodi di pagamento digitali (Carte di credito/debito, Apple Pay, Google Wallet o Samsung Pay) per acquisto di biglietti last-minute; pagamento del bagaglio in eccesso; servizi accessori e upgrade in aeroporto».
Il futuro del viaggio è digitale: «Una scelta strategica tra efficienza e sicurezza - sottolinea ancora la circolare -. La transizione culminerà alla fine di maggio 2026 con la chiusura definitiva della sede centrale per la gestione del contante di Klm ad Amsterdam. Non si tratta solo di una scelta tecnologica, ma di un impegno verso l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente».
Anche per le linee guida della Iata (International Air Transport Association), nel suo White Paper sulla trasformazione dei pagamenti, la digitalizzazione è il motore per «ridurre la complessità operativa e migliorare la sicurezza del passeggero e del personale». Klm si allinea perfettamente a questa visione, promettendo una drastica riduzione dei tempi di attesa ai banchi.
La mossa riflette inoltre le raccomandazioni del Regolamento (Ue) 2021/1230 sui pagamenti transfrontalieri, che spinge verso infrastrutture digitali integrate per facilitare la mobilità all'interno dell'Unione. Segue sulla circolare il consiglio agli operatori del turismo: «E' fondamentale informare i clienti già in fase di booking ad avere pronta una carta di credito valida o un un metodo di pagamento digitale per qualsiasi transazione presso l'aeroporto di Amsterdam Schiphol».
(Anna Morrone)
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[post_content] => Il sindacato dei piloti portoghesi è contrario al potenziale ingresso di Lufthansa nel capitale di Tap Air Portugal, la cui privatizzazione sta entrando nel vivo.
A preoccupare lo Spac, come riporta Air Journal, sarebbe la «cultura del lavoro» del gruppo Lufthansa, candidato all'acquisizione di una partecipazione di minoranza nella compagnia.
In una lettera indirizzata al governo, i piloti denunciano pratiche ritenute «antisindacali» all’interno del gruppo tedesco, già alle prese con un’ondata di scioperi e con la chiusura anticipata della divisione regionale CityLine, e avvertono che l’ingresso di Lufthansa nel capitale di Tap potrebbe compromettere la pace sociale e l’efficienza dell’hub di Lisbona.
L'iter di privatizzazione avviato dal governo lusitano prevede la vendita di una quota fino al 49,9% del capitale Tap, di cui il 5% sarebbe riservato in via prioritaria ai dipendenti, mentre il partner industriale potrebbe detenere solo il 44,9%. In cambio, Lisbona esige il mantenimento dell’hub della compagnia nella capitale, nonché la salvaguardia e lo sviluppo di una rete di collegamenti ritenuti strategici per l’economia e la connettività del Paese.
Al termine della fase di prequalificazione, Parpública, la holding pubblica che guida l’operazione, ha invitato diversi gruppi europei a presentare offerte non vincolanti. Il termine, fissato al 2 aprile, ha visto la presentazione di due proposte dettagliate da parte di Air France-Klm e Lufthansa, mentre Iag ha rinunciato, ritenendo che una partecipazione di minoranza non fosse in linea con la sua strategia di acquisizione di una quota di controllo maggioritari.
Lo Spac non si oppone al principio della privatizzazione di Tap, ma pone chiari limiti. «Siamo favorevoli alla riprivatizzazione, a condizione che i potenziali acquirenti dimostrino una solida idoneità su tre pilastri fondamentali: tecnico, finanziario e lavorativo», afferma il sindacato nella sua lettera al governo portoghese.
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Le associazioni di categoria sono andate dal ministro del turismo. Hanno presentato delle richieste interessanti. Prima di vederle solo un'annotazione. Sull'homepage del ministero del turismo questo incontro non appare. Ci sono le fotografie con il ministro Urso, quelle con Bocelli e Sofia Goggia, l'intervento del ministro per il sud, ecc ecc. Ma di questo incontro neanche l'ombra. Il ministero dovrebbe essere più attento a selezionare le notizie, altrimenti uno pensa che ci sono attori di seria A e attori di serie B.
Tra le priorità immediate indicate dalle associazioni al ministro figurano aiuti economici e finanziari per le imprese, il ripristino dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto sulle commissioni, una tempestiva campagna di comunicazione istituzionale a sostegno del settore e una maggiore attenzione nella gestione degli avvisi su Viaggiare Sicuri, in una fase ancora in evoluzione ma progressivamente in miglioramento.
Le associazioni hanno inoltre richiamato l’esigenza, immediatamente raccolta dal ministro, di evitare narrazioni inutilmente allarmistiche su temi delicati come carenza di jet fuel e cancellazione dei voli, che rischiano di creare disorientamento nei consumatori e danni ingiustificati a un settore chiave dell’economia italiana. (Scusate cosa c'entra il ministro sulle "narrazioni allarmistiche". Se importanti membri del comparto aeronautico dicono che c'è carburante fino alla fine del mese di maggio i giornali devono scriverlo. ndr)
Sul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall'inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del GBER e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.
Codice
Tra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.
“Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. Il turismo organizzato non può restare sospeso tra emergenze da gestire e riforme rinviate. Agenzie di viaggio e tour operator chiedono strumenti efficaci per continuare a garantire occupazione, competenze, tutela del consumatore e stabilità del mercato”, dichiarano le associazioni.
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“Le piattaforme di intermediazione online come Booking.com - oggi oltre il 50% delle prenotazioni alberghiere transita dalle principali piattaforme turistiche - svolgono un ruolo determinante nella commercializzazione dell’offerta turistica e nell’orientamento delle scelte dei consumatori. È necessario perciò fare piena chiarezza, alla luce dell’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato nei confronti di Booking.com., su eventuali meccanismi che possano influenzare la concorrenza e alterare la corretta percezione dell’offerta da parte dei viaggiatori”. Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti in una nota.
Massima trasparenza
“Riteniamo infatti fondamentale - prosegue il presidente - garantire la massima trasparenza dei criteri con cui vengono determinate la visibilità delle strutture, il posizionamento nei risultati di ricerca e le eventuali qualifiche attribuite, così come le condizioni economiche e le commissioni applicate agli operatori. La trasparenza e l’equità delle regole sono condizioni indispensabili per tutelare sia le imprese del settore, in particolare le piccole e medie strutture, sia i viaggiatori”.
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[post_content] => Falkensteiner Michaeler Tourism Group ha acquisito il Falkensteiner Resort Capo Boi, situato sulla costa meridionale della Sardegna. Dopo circa dieci anni di gestione operativa, il gruppo consolida ora anche la proprietà dell’immobile, in linea con una strategia orientata ad acquisire asset chiave in destinazioni turistiche ad alto potenziale.
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Il Falkensteiner Resort Capo Boi vanta una lunga tradizione nel panorama dell’ospitalità sarda. Nel corso dei decenni, infatti, la famiglia Mazzella ha sviluppato la struttura, situata in una baia riservata sulla costa sud-orientale della Sardegna, all’interno dell’area marina protetta di Capo Carbonara, trasformandola in un punto di riferimento nel segmento premium.
«Dopo dieci anni di proficua collaborazione, sono particolarmente lieto di affidare definitivamente il resort a un partner esperto e affidabile - ha dichiarato Giorgio Mazzella, già proprietario della struttura -. Fmtg conosce profondamente il resort e il suo potenziale; sono certo che, all’interno del gruppo, continuerà il suo percorso di crescita con successo».
«Con l’acquisizione del Falkensteiner Resort Capo Boi compiamo un passo fondamentale nella nostra strategia di possedere direttamente asset chiave in destinazioni europee di eccellenza - ha aggiunto Otmar Michaeler, ceo di Fmtg -. Crediamo fortemente nella Sardegna. Conosciamo questa destinazione da oltre un decennio e siamo convinti di poterla portare, insieme ai nostri team, a un livello superiore».
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Un ampio piano di sviluppo
Fmtg intende avviare nei prossimi anni un ampio piano di sviluppo per il Falkensteiner Resort Capo Boi, attraverso investimenti mirati a rafforzarne il posizionamento come resort 5 stelle di riferimento in Sardegna. Parallelamente, il gruppo punta a estendere progressivamente l’operatività lungo tutto l’anno, contribuendo a rendere il sud della Sardegna una destinazione attrattiva anche oltre la stagione estiva.
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[post_content] => L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Booking.com B.V., Booking.com International B.V. e Booking.com (Italia) S.r.l. per pratiche commerciali scorrette. In particolare, Booking.com attribuirebbe alle strutture ricettive aderenti al programma Partner Preferiti (e alla sua estensione Preferiti Plus) un migliore posizionamento nei risultati di ricerca all’interno della piattaforma, elementi grafici di maggiore evidenza e claim per enfatizzarne la qualità del servizio e la convenienza in termini di rapporto qualità-prezzo, nonostante i requisiti di ammissione a questi programmi non sarebbero idonei a supportare i vantaggi riconosciuti a quelle strutture.
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[post_content] => Princess Cruises, rappresentata in Italia da Gioco Viaggi, ha reso noto l’accordo con Fincantieri per la costruzione di tre nuove navi, che saranno consegnate rispettivamente alla fine del 2035, 2038 e 2039.
Come anticipato da questa agenzia, le nuove navi saranno le unità più grandi della flotta Princess Cruises. Costruite presso il cantiere di Monfalcone, avranno una stazza lorda di 183.000 tonnellate e potranno ospitare circa 4.700 passeggeri. I ponti esterni saranno completamente riprogettati, così come il design delle cabine e della Piazza, che è l’atrio centrale e il cuore pulsante di tutte le navi Princess Cruises.
Come le navi gemelle Sun Princess e Star Princess, anche le navi Voyager Class saranno predisposte per l’alimentazione a gnl, in grado di ridurre significativamente le emissioni inquinanti prodotte dai combustibili tradizionali.
La nuova classe Voyager
«Le navi Voyager Class sono il frutto di una ricerca di mercato mirata ai nostri target di riferimento: sono state progettate pensando alle esigenze sia dei nostri crocieristi repeater che di una nuova generazione di viaggiatori, che si affaccia ora al mondo delle crociere - ha dichiarato Gus Antorcha, presidente di Princess Cruises -. L’esperienza Princess Cruises è in fase di evoluzione, mantenendo intatti i nostri pilastri di eleganza e servizi: la proposta gastronomica di altissimo livello, gli ambienti piscina unici nel panorama delle crociere, la proposta di intrattenimento sempre più ricca, l’attenta progettazione degli ambienti interni».
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha aggiunto: «Siamo lieti di annunciare questo nuovo accordo con Princess Cruises, che conferma la solidità di una partnership di lunga data e sempre orientata al futuro. Questi nuovi ordini garantiscono un carico di lavoro significativo per i nostri cantieri fino al 2039 e supportano lo sviluppo del nostro business, così come delineato nel piano industriale 2026–2030. Con le nuove navi della classe Voyager, valorizziamo ancora una volta l’esperienza di Fincantieri nella cantieristica sostenibile di nuova generazione, sostenendo la crescita di Princess Cruises e rafforzando il nostro ruolo di partner industriale affidabile».
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