9 December 2022

Aeroporti di Puglia: decolla il riscatto di Foggia, che ora è una ‘best practice’

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Grandi aspettative per l’aeroporto di Foggia che, dallo scorso 30 settembre, è di nuovo aperto ai voli civili. Terminata un’attesa lunga 11 anni, “siamo di fronte a una giornata storica” ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, la società di gestione degli scali della regione, che non ha mai smesso di credere e investire nel progetto di rilancio del ‘Gino Lisa’.

Un vero e proprio “riscatto per la città di Foggia e per l’area circostante”, un iter lunghissimo che però vede lo scalo “come primo in Europa a beneficiare per un periodo di dieci anni dei fondi messi a disposizione del progetto Sieg (Servizio di interesse economico generale), tanto da essere preso ad esempio come ‘best practice'”. Il futuro dello scalo punta dritto alla sostenibilità ambientale, “e vorremmo diventare il primo aeroporto auto-sostenibile in termini energetici”, oltre che “all’apertura di una base internazionale della Protezione civile”.

La riapertura di Foggia ha coinciso anche con un bilancio da record per il mese di settembre degli scali di Bari e Brindisi. I passeggeri in transito sugli scali pugliesi sono stati 957.763 (630.200 su Bari e 327.563 su Brindisi), in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2019, anno record per Aeroporti di Puglia. La linea internazionale, con numeri che sfiorano i 395.000 passeggeri, fa registrare un +10,1%, mentre il dato riferito al traffico domestico si attesta su 550.240 passeggeri e un +22%. Su base annua i passeggeri su Bari e Brindisi sono stati circa 7,2 milioni, il 12,6% in più rispetto al dato del 2019.




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