25 novembre 2013 14:58
Una nota firmata dal presidente di Aeradria, Maurizio Tucci, precisa la posizione dell’azienda in riferimento a notizie circa l’esistenza di un “buco” nei conti di Aeradria derivante dai fallimenti di Air S.p.A. e Riviera di Rimini Promotions S.r.l. di cui non si sarebbe tenuto conto nel piano concordatario. «Il nuovo management di Aeradria – scrive Tucci – a soli due mesi dal suo insediamento ha provveduto, attraverso il supporto di investitori istituzionali locali e lo sforzo dei dipendenti, a rafforzare il piano finanziario di concordato per complessivi 5 milioni di euro. Inoltre la società ha anche provveduto ad appostare alcuni fondi rischi che sterilizzino gli effetti di potenziali passività, tra le quali quelle legate al fallimento di Air ed al rischio che i creditori di quest’ultima possano rivendicare un risarcimento da parte di Aeradria, in quanto società controllante. Quanto poi a Riviera di Rimini Promotions, con la quale non esiste alcun rapporto di compartecipazione societaria, Aeradria ha già provveduto a svalutare tutti i crediti che la stessa ha nei suoi confronti». Più avanti si legge che «il Cda di Aeradria resta fiducioso circa il positivo esito del procedimento concordatario, che porterà, in caso di omologa, un evidente beneficio ai creditori della società, presenti e futuri, consentendo ad Aeradria di poter disporre di nuove risorse finanziarie fresche per 8,3 milioni, e che consentirà di preservare la continuità aziendale ed il mantenimento della concessione aeroportuale».
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L'elenco comprende importanti centri di controllo Madrid, Barcellona e Siviglia, Lisbona, Londra, Marsiglia, Bordeaux, Ginevra, Zurigo, Vienna, Atene e Nicosia, dove si prevede un'elevata pressione sulla capacità disponibile.
Aumento di operazioni
L'aumento delle operazioni spiega queste previsioni. Si prevede che la rete europea manterrà un volume di oltre 36.000 voli giornalieri durante agosto e i primi di settembre, con alcuni giorni che supereranno i 37.500 movimenti, il che rappresenta una crescita tra il 3% e il 4% rispetto all'estate scorsa. Per mitigare l'impatto, sono già state concordate misure per distribuire il traffico tra i vari spazi aerei europei.
L'agenzia osserva che, sebbene la rete mantenga un livello operativo adeguato, qualsiasi incidente potrebbe causare ritardi a cascata se coincide con le ore di punta. Pertanto, sottolinea l'importanza di rafforzare la capacità disponibile e di prestare particolare attenzione ai primi voli della giornata, poiché un ritardo mattutino può in definitiva ripercuotersi su numerosi voli successivi.
Margini di capacità
Questa elevata domanda è aggravata dalla riorganizzazione di alcune rotte a causa della continua chiusura dello spazio aereo iraniano e iracheno ai sorvoli, una circostanza che è stata integrata nella pianificazione della rete europea durante questo periodo per minimizzarne l'impatto sulle operazioni.
Alla luce di questo scenario, Eurocontrol raccomanda ai fornitori di servizi di navigazione aerea e agli aeroporti di mantenere margini di capacità sufficienti per far fronte ai picchi di traffico estivo. L'obiettivo è evitare colli di bottiglia temporanei e ridurre al minimo i ritardi durante uno dei periodi più intensi per le compagnie aeree e il turismo europeo.
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[post_content] => DerTour Group diventerà l'unico proprietario di Dsr Hotel Holding dopo aver acquisito la restante quota del 25,1% da Deutsche Seereederei. L'acquisizione porta Dsr Hotel Holding a far parte a pieno titolo del Gruppo Dertour, la divisione turistica del gruppo Rewe, una delle maggiori società europee nel settore del commercio al dettaglio e del turismo.
Dertour opera come un'azienda di viaggi integrata che comprende tour operator, agenzie di viaggio, società di gestione delle destinazioni, hotel e crociere fluviali. Il gruppo serve milioni di viaggiatori ogni anno attraverso oltre 130 aziende e marchi in più di 30 paesi.
Come riporta Travelmole, l'operazione segna la fine di una partnership iniziata nel 2021, quando Dsr e Dertour gestivano congiuntamente l'attività alberghiera. Negli anni successivi, DerTour ha gradualmente aumentato la propria partecipazione fino al 74,9%, prima di concordare l'acquisto della quota restante. Sebbene Dertour ora deterrà la piena proprietà della catena alberghiera, le due aziende hanno dichiarato che continueranno a collaborare su progetti turistici selezionati.
Dsr Hotel Holding gestisce 34 hotel per il tempo libero in Germania, Austria e Italia, principalmente in località raggiungibili in auto o in treno. Il suo portfolio comprende i marchi A-Rosa, Aja, Henri, Urban Nature e Mira Hotels & Resorts, insieme a proprietà indipendenti iconiche come l'hotel Neptun a Warnemünde e l'hotel Louis C. Jacob ad Amburgo .
L'acquisizione rafforza ulteriormente la divisione alberghiera di Dertour, che è diventata un pilastro sempre più importante della strategia del gruppo di espansione verticale nel settore turistico. Unendo tour operator, distribuzione di viaggi, servizi per le destinazioni e strutture ricettive sotto un'unica organizzazione, Dertour mira a offrire ai viaggiatori un'esperienza di vacanza più integrata, creando al contempo ulteriori opportunità di crescita per i suoi marchi.
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I lavori, durati due anni grazie a un investimento di 14,2 milioni di euro, hanno portato alla realizzazione di una struttura progettata per accogliere fino a 1,5 milioni di passeggeri. Il terminal si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati ed è già operativo per i voli di aviazione generale.
Dal prossimo novembre, in occasione della chiusura programmata dell'aeroporto di Napoli per gli interventi di riqualificazione della pista di volo, il terminal ospiterà anche i voli commerciali.
Progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico, il terminal integra materiali identitari del territorio, tra cui la ceramica locale, ed è dotato di un impianto fotovoltaico che, a regime, coprirà circa il 40% del fabbisogno energetico dell’edificio. Gli spazi sono inoltre valorizzati dalle opere di Marco Pio Mucci, artista visivo campano che collabora con importanti istituzioni culturali, tra cui il Museo Madre, in un percorso che coniuga arte contemporanea, identità territoriale e innovazione.
«Con il nuovo terminal di aviazione generale compiamo un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dell'Aeroporto di Salerno, dotando il territorio di un'infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile, pensata per rispondere alle esigenze di un segmento di traffico ad alto valore aggiunto che da sempre sceglie Salerno come porta di accesso privilegiata verso alcune delle destinazioni turistiche più prestigiose del mondo - ha commentato l'ad di Gesac, Roberto Barbieri -. Si tratta di un investimento strategico che contribuirà a generare importanti ricadute economiche e occupazionali, rafforzando la competitività dell'intero sistema aeroportuale campano. Per valorizzare appieno le potenzialità di questo mercato abbiamo inoltre costituito una società ad hoc, Aviagold, che offrirà servizi altamente specializzati dedicati all'aviazione privata con l'obiettivo di fare dell'Aeroporto di Salerno un punto di riferimento nel Mediterraneo per questo segmento di traffico».
Nata nel 2025, Aviagold propone infatti servizi dedicati a una clientela internazionale di fascia alta: oltre all'handling, offre servizi personalizzati di concierge e hospitality dedicati all'aviazione privata, contribuendo a rafforzare il posizionamento dell'aeroporto di Salerno nel segmento premium.
«Il nuovo terminal di Salerno destinato all’aviazione generale e ai voli business, segmento strategico per sviluppare turismo di qualità e per attrarre investimenti, rappresenta una risorsa per il futuro della Campania e rafforza il ruolo dell'aeroporto di Salerno quale porta d'accesso privilegiata alle eccellenze del territorio e motore di nuove opportunità di crescita - ha osservato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma -.
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La strategia sul mercato italiano
Dixon tratteggia anche la strategia di crescita di Brand Usa per il mercato italiano: «Siamo fiduciosi nelle prospettive del vostro mercato. Sebbene quest'anno si registri una flessione, siamo convinti che - grazie agli ottimi collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti e ai numerosi fattori che continuano a stimolare la domanda - gli Stati Uniti resteranno una destinazione iconica e altamente attrattiva per i viaggiatori italiani. Il nostro obiettivo continua a essere la crescita nel lungo periodo e stiamo investendo in nuove iniziative. Quest'anno, ad esempio, abbiamo lanciato "Get Facts. Get Going", un portale centralizzato che consentirà ai viaggiatori di avere informazioni accurate sui visti per gli Stati Uniti, i requisiti d’ingresso, le politiche di controllo e le tariffe; uno strumento pensato per fornire ai nostri partner del settore delle risorse pronte all'uso e per aiutare i viaggiatori a pianificare il viaggio negli Stati Uniti con maggiore sicurezza».
Quest’evoluzione dell’offerta risponde alle nuove dinamiche e sfide del mondo del turismo: «I viaggiatori sono sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e personalizzate, oltre che di occasioni per entrare in contatto con le comunità locali - conclude Dixon -. Di conseguenza, si spingono oltre le mete più iconiche per scoprire luoghi meno conosciuti. Questa tendenza arricchisce l'esperienza di viaggio ed evidenzia la straordinaria varietà di paesaggi, culture e attività che gli Stati Uniti hanno da offrire».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => «Il business è più difficile, la concorrenza è più agguerrita, ma nel complesso prevediamo che la domanda, al termine dell'anno fiscale (fine ottobre 2026), sarà vicina al budget, ad eccezione del costo del carburante, che è aumentato in modo significativo»: Christian Vernet, ceo de La Compagnie, rimane fiducioso sull'andamento dell'esercizio in corso - in particolare sulla Milano-Newark, caratterizzato da più di una sfida.
Dalle «preoccupazioni in materia di immigrazione e restrizioni applicate all'ingresso negli Usa degli stranieri, situazione che ha suscitato una certa reticenza da parte dei turisti, a recarsi negli Stati Uniti, ma che ora si è un po’ stabilizzata», ricorda il ceo, allo scoppio del conflitto in Iran, con le conseguenze che tutti conosciamo.
«Il risultato è che la domanda non è stata così forte come ci aspettavamo» e la booking window «si è ridotta in modo piuttosto significativo: in altre parole, le persone stanno rimandando la decisione di viaggiare. E questa è la situazione attuale, cui dobbiamo adattarci. Ed è proprio quello che stiamo facendo».
L'ingresso in flotta dei nuovi aeromobili, tra il 2027 e il 2028
In questo quadro si inserisce più di un elemento positivo, a cominciare dal tanto atteso arrivo in flotta dei nuovi aeromobili: «Siamo determinati ad aumentare la nostra capacità, per offrire voli giornalieri il prima possibile. Oggi operiamo con due aeromobili A321neo. Il terzo è in arrivo: la consegna è prevista per febbraio 2027. Ci aspettavamo che la consegna avvenisse prima, ma sappiamo che oggi la situazione delle consegne è questa. Con questo velivolo potremo aprire nuove rotte in Europa da Newark. Un quarto aereo arriverà nel 2028, e sarà un A321neo Xlr che amplierà l’offerta di voli da qualsiasi destinazione da cui operiamo, in particolare in Italia, ma stiamo ancora valutando anche altre località».
I numeri della Milano Malpensa-Newark
La proposta 100% business class del vettore, abbinata a una proposta di servizi a terra e a bordo «decisamente premium» sembra avere attecchito bene sul mercato Italia, considerando che La Compagnie ha aperto la Milano Malpensa-Newark nel 2022, in pieno periodo post-Covid: «Da allora abbiamo trasportato circa 112.000 passeggeri tra le due città, e operato attorno ai 2.100 voli. Oggi proponiamo i 5-6 voli alla settimana con il traguardo di portarli a giornalieri il prima possibile, quando appunto arriverà il terzo aereo».
Il ceo evidenzia che sulla rotta da Milano il vettore «ha conquistato il 18% dei passeggeri, dato che inizia ad essere significativo, anche se penso che meritiamo di più. Aumentare la nostra brand awareness è uno degli aspetti su cui dobbiamo lavorare ulteriormente». Un traffico che per il «75% è leisure» con l'elevata componente di passeggeri americani per i quali l'Italia è destinazione di vacanza irrinunciabile.
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[post_content] => Posa della prima pietra per la nuova struttura da 55.000 metri quadrati di Lufthansa Technik situata a Santa Maria da Feira, a sud di Porto. Lufthansa Technik Portugal, fondata nel 2024, creerà nei prossimi anni fino a 700 nuovi posti di lavoro nel settore aeronautico.
Il primo ministro portoghese Luís Montenegro ha dichiarato: «Siamo qui per il bene del Paese, per promuovere una strategia di sviluppo insieme ai nostri partner, Lufthansa Technik e il Gruppo Lufthansa. Siamo i principali attori nel garantire la longevità di questa partnership. Sono fiducioso che rafforzeremo i nostri rapporti politici, economici e di collaborazione con la Germania».
Il nuovo stabilimento di Lufthansa Technik Portugal, una controllata al 100% di Lufthansa Technik, è dedicato alla riparazione di parti di motori e componenti aeronautici. Come parte del gruppo Lufthansa, Lufthansa Technik è il leader mondiale nella fornitura di servizi di manutenzione, riparazione e revisione (Mro) degli aeromobili. Con un investimento di centinaia di milioni di euro in Portogallo, l’azienda amplierà ulteriormente le proprie capacità e rafforzerà la propria rete globale. L’avvio delle operazioni è previsto per il 2028.
«Siamo presenti in questo Paese da oltre 70 anni - ha sottolineato Carsten Spohr, ceo del gruppo Lufthansa -. Con questo investimento di Lufthansa Technik stiamo creando 700 posti di lavoro altamente qualificati e posizionando il Portogallo come pietra miliare della manutenzione aeronautica europea. Il Portogallo è diventato una delle sedi strategicamente più importanti per il nostro gruppo al di fuori dei nostri mercati nazionali, e questa struttura riflette la fiducia che riponiamo nel talento, nelle capacità e nell’ambizione portoghesi. Questo profondo impegno nel settore industriale e nell’innovazione sostiene anche il nostro forte interesse per Tap Air Portugal come naturale estensione della partnership con il Portogallo che stiamo costruendo da decenni – con il Paese che funge da porta d’accesso dell’Europa verso il Sudamerica, l’Africa e i paesi di lingua portoghese».
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
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Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
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[post_content] => Le Fiandre incontrano a Genova tour operator ed agenti di viaggio per ribadire l’importanza del confronto tra le culture, all’insegna della valorizzazione dei territori.
La Festa delle Fiandre a Genova in occasione della mostra Van Dyck l’Europeo ha offerto l’opportunità di conoscere l’offerta della destinazione rappresentata da Visit Flanders, con l’obiettivo di rafforzare i legami con l’Italia e nello specifico con Genova, luogo simbolo di incontro tra culture da secoli.
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«La collaborazione tra territori è importante – commenta Leen Gysen, amministratrice generale Visit Flanders – ma è fondamentale evidenziare la connessione tra passato e futuro. La nostra regione è una destinazione viva da scoprire».
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L'a.d di Fs, Stefano Donnarumma, nei prossimi giorni "chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni". Lo fanno sapere fonti del Mit dopo un incontro con Matteo Salvini. "Salvini - affermano da ministero - ha ringraziato l'a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale.
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Il sostituto
In un tavolo al Mit convocato martedì, il clima era apparso più disteso, anche a detta dello stesso ad. Il ministero aveva inoltre precisato che la puntualità dei treni era migliorata e che i disagi erano dovuti soprattutto a furti di rame, manomissioni e "guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie". Il nuovo incontro di oggi ha invece segnato l'accelerazione verso le dimissioni.
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