17 April 2021

Aena: crolla il traffico negli aeroporti spagnoli, dopo la ripresa estiva

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Anche gli aeroporti spagnoli pagano un conto salato alla pandemia da Covid-19. Dopo aver beneficiato di una certa ripresa durante l’estate, ottobre ha segnato di nuovo una flessione sensibile del traffico passeggeri, con l’arrivo della seconda ondata di Covid-19 e nuove restrizioni di viaggio imposte in gran parte dell’Europa.

Aena, gestore degli aeroporti spagnoli ha registrato nel terzo trimestre 2020 un utile netto di 63,1 milioni di euro, proprio grazie alla ripresa del traffico aereo durante i mesi estivi; quasi 24,5 milioni di passeggeri hanno viaggiato negli aeroporti di Aena nel terzo trimestre, rispetto al totale di 1,9 milioni del secondo trimestre, quando il gruppo aeroportuale ha subito una perdita di 193 milioni di euro.

In ottobre però il numero dei passeggeri negli scali Aena è diminuito fino a 4,4 milioni di passeggeri (81,9% in meno rispetto a ottobre 2019), 93.859 movimenti di aeromobili (-55,4%) e 83.427 tonnellate di merci (-21, 2%) in ottobre.

“Il calo del traffico passeggeri continua questo mese a causa delle nuove restrizioni alla mobilità in Spagna e nel resto del mondo causate dalla seconda ondata della pandemia” spiega una nota Aena a metà novembre -. Per adeguarsi alla minore domanda, Aena chiuderà il Terminal 2 dell’aeroporto El Prat di Barcellona e dal 1 dicembre, tutti i voli saranno raccolti al Terminal 1″.

Intanto, da oggi in Spagna è in vigore la nuova normativa che prevede per i passeggeri in arrivo da 65 “paesi a rischio”, Francia compresa, di presentare un test Pcr negativo di meno di 72 ore all’arrivo negli aeroporti spagnoli.

 




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