24 June 2026

Spagna: obbligatorio il test Pcr negativo per chi arriva dalle aree a rischio

La Spagna richiederà ai viaggiatori internazionali provenienti da paesi considerati a rischio l’attestazione di test Pcr negativo entro le 72 ore precedenti all’arrivo in Spagna per poter entrare nel paese. La misura si aggiunge ai controlli sanitari attualmente attivi per i tutti i passeggeri internazionali ai punti di ingresso. Pertanto, il controllo della temperatura e il controllo visivo vengono mantenuti.

I Paesi interessati dal provvedimento includono al momento quasi tutti quelli europei (fatta salva qualche eccezione, dalle isole Faroe in Danimarca ad alcune isole della Grecia e della Norvegia), mentre tra quelli dell’America Latina spiccano Argentina, Colombia, Costa Rica, Panamá e Porto Rico).

Il modulo di controllo sanitario che tutti i passeggeri devono compilare prima di entrare nel paese, includerà d’ora in poi una domanda sul
fatto di essere stati sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio spagnolo, ad un test Pcr con risultato negativo. In qualsiasi momento, al passeggero può essere chiesto d’attestare il risultato del test. Il documento deve essere l’originale, scritto in lingua spagnola o inglese e può essere presentato in formato cartaceo o elettronico.

Nel caso in cui il modulo non possa essere compilato elettronicamente tramite il sito www.spth.gob.es o l’app Spain Travel Health-SpTH e non venga generato il codice QR, potrà comunque essere presentato in formato cartaceo prima dell’imbarco. In questo caso, dovrà essere accompagnato dell’attestazione in originale di essere stato sottoposto al test diagnostico con esito negativo.

Per la designazione delle aree o dei paesi a rischio a cui sarà richiesto il test Pcr, nel caso di paesi dell’Unione europea e paesi dell’area Schengen, si faranno riferimento ai criteri previsti dalla Raccomandazione Ue 2020/1475 , del 13 ottobre, su un approccio coordinato nella limitazione della libera circolazione in risposta alla pandemia Covid-19.

Per quanto riguarda i paesi terzi, il riferimento di base sarà l’incidenza di base accumulata per 100.000 abitanti in 14 giorni, integrata con le capacità attuate come previste dalla normativa sanitaria internazionale, sulla base delle informazioni fornite dal Centro europeo per la prevenzione e Controllo delle malattie (Ecdc).

L’elenco dei paesi a rischio verrà aggiornato ogni 15 giorni (sul sito del Ministero della Salute e SpTH) e verrà pubblicato 7 giorni prima dell’entrata in vigore con l’obiettivo di consentire ad aziende di trasporto, agenzie di viaggio e tour operator di comunicare in tempo ai loro passeggeri le informazioni aggiornate.

Le agenzie di viaggio, i tour operator, le compagnie di trasporto aereo o marittimo e qualsiasi altro agente che commercializza biglietti devono informare i passeggeri dell’obbligo di avere un Pcr con esito negativo per viaggiare.

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