7 marzo 2024 09:15
Aegean si è assicurata un altro slot all’aeroporto di Londra Heathrow e aggiunge così all’operativo il quarto volo giornaliero consecutivo che collega Atene con il più importante hub internazionale del Regno Unito.
Il nuovo volo, che sarà operato tutti i giorni tranne il sabato, con partenza da Atene alle 16.00 ora locale e da Londra/Heathrow alle 19.00 ora locale, aumenta significativamente le opzioni per i passeggeri e migliora ulteriormente la connettività con le isole greche, via Atene. Da oggi il volo è disponibile sui sistemi di prenotazione e inizierà a operare dal 31 marzo 2024, su base annuale.
La frequenza dei voli verso le principali città europee, come Francoforte con 5 voli giornalieri (2 da/per Atene, 2 da/per Salonicco, 1 da/per Heraklion), Larnaca con 8 voli (7 da/per Atene, 1 da/per Salonicco), Roma, Zurigo, Ginevra, Parigi, Berlino e insieme a Dubai, la nuova destinazione aggiunta, offre una maggiore scelta ai passeggeri, contribuendo allo stesso tempo agli sforzi compiuti per l’ del periodo di viaggio in Grecia.
Come risultato degli sforzi già perseguiti dalla compagnia aerea nei primi due mesi del 2024, il traffico passeggeri ha registrato un aumento significativo, sia sulla rete nazionale dell’11% che su quella internazionale del 7% rispetto al 2023.
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Lo sport non è “solo” un plus della vacanza ma sta diventando sempre di più la motivazione principale del viaggio, l’esperienza, la passione da condividere. Ma è anche occasione per valorizzare nuove destinazioni. È il messaggio emerso dalla tavola rotonda "Le vie dello Sport" a chiusura della seconda giornata della BIT, moderata da Paolo Audino con Francesco Tapinassi (direttore di Toscana Promozione), Andrea Vannucci ( Sporting Vacanze), Fabrizio Di Trapani (director of sales di Mangia's), Luigi Spera (Co-founder Racquet Trend 100%) .
La Toscana, ad esempio, come ha spiegato Tapinassi, soffre di una forte concentrazione di flussi: di fatto solo il 4% del territorio toscano è coinvolto dai grandi flussi internazionali. C’è poi un altro aspetto: «Registriamo una forte attenzione da parte di tutto l’incoming rispetto a tutte le attività che si possono fare». Da qui, il rilancio dei cammini, che la Toscana sta trasformando in un progetto, e la realizzazione di un lavoro molto grande di mappatura di tutti i percorsi in bicicletta, per un “tesoretto” di 18.000 km di percorsi già presenti, scaricabili. La regione è inoltre capofila del progetto Italy Golf & More, uno sport molto più articolato e con target più ampi di quanto si pensi. E l’incoming ringrazia. Un esempio? L’ingresso del turismo polacco desideroso di cicloturismo: dopo la promozione nelle fiere di settore, il ritorno è stato di +57% di arrivi in un anno, alto spendenti.
Gli operatori confermano il trend. Vannucci ha raccontato come Sporting Vacanze stia esportando il modello alle Maldive puntando a una maratona, e lavori al gemellaggio tra Roma e Al-Ula in Arabia Saudita, dove il gruppo è attivo anche negli e-games, con un interesse sempre crescente di viaggiatori. Di Trapani ha rivendicato il ruolo di Mangia's, pioniere del padel nei resort già 12 anni fa: oggi main sponsor del Sicilia Padel Tour, partner FTP per le Academy a Sciacca e con un accordo col gruppo inglese Nelson Sport per Torre del Barone.
Passioni, come lo sport, che diventano sempre più motivo di viaggio e che servono a personalizzare sempre più l’esperienza e le proposte per l’utente, grazie anche all’intelligenza artificiale e al marketing predittivo. Spera ha ripercorso il boom del padel — da 4mila a 10mila campi — e di come oggi con questi numeri si possa fare incoming, strutturando una proposta di livello e distintiva.
E se gli sportivi viaggiano per praticare il loro sport del cuore, diventano anche un’enorme mole di dati per creare cluster sempre più precisi. Il rischio però, è che l'AI scelga per il viaggiatore senza nemmeno farlo ragionare, e che la passione prevalga sulla destinazione. Serve quindi capire, studiare e integrare. Gli operatori si muovono: Mangia's col portale AI M-Destination, Sporting Vacanze con un sistema di prenotazione intelligente a disposizione delle agenzie di viaggio e il claim "Human is Luxury” per valorizzare il ruolo dell’agente “umano” e della relazione nel costruire la migliore vacanza per il cliente.
La personalizzazione del prodotto turistico è il futuro, ma richiede un salto culturale e digitale che coinvolga l'intera filiera. Una partita tutta da giocare.
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[post_content] => «Abbiamo organizzato una serata speciale per ringraziare Milano e gli agenti di viaggio, il cui supporto è indispensabile per lo sviluppo dell’azienda, e per ritrovare i tanti amici che abbiamo sul territorio» afferma Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del gruppo Msc, incontrando gli operatori presso la location per eventi Philing.
«Crediamo sia importante essere vicini alle adv e questo può avvenire con una serata speciale, così come con una fiera: quest’anno abbiamo scelto una modalità nuova e vedremo cosa ci aspetta nel futuro» aggiunge Luca Valentini, direttore commerciale Italia di Msc. “The Best Holiday ever”: è il claim lanciato da Msc Crociere.
«Per la prima volta un nuovo posizionamento del brand viene affiancato da una campagna pubblicitaria e da una promozione per le adv e il mercato intero. - prosegue Valentini - Chi prenota adesso la propria crociera ha la possibilità di vivere una vacanza con uno sconto fino al 30% sulle singole partenze e verso tutte le destinazioni. Ci sono grandissime novità, già a partire dalla stagione Summer 2026. - prosegue - Dalla primavera si arricchiranno le proposte sulla Grecia - con località dove prenderanno vita nuove crociere, oltre alle riconfermate Mikonos e Santorini - sulla Turchia - con il porto di Marmaris - e poi ci sono gli itinerari a noi sempre cari come quelli verso la Sicilia. Partiremo con l’Alaska: una grandissima novità per cui abbiamo aperto le vendite già l’anno scorso e che ci sta dando ottimi risultati.
I passeggeri italiani potranno comodamente volare da Roma e da Milano, per poi imbarcarsi e scoprire le bellezze di un territorio poco conosciuto. Ci sono tante novità anche sul Nord Europa: abbiamo aumentato i voli diretti dal Nord Italia - da Verona, Malpensa, Linate - e poi da Roma e, da circa 2 anni, è in catalogo quello da Bari. Presentiamo anche il Winter con il ritorno nel Mediterraneo di Msc Euribia e, soprattutto, l'arrivo a dicembre della nuova nave ammiraglia: Msc World Asia. Andremo a presidiare sempre di più il Mediterraneo.
Oggi abbiamo otto porti di imbarco nel Mediterraneo occidentale e, 13 in Italia; presidiamo tutti i continenti 12 mesi all'anno. Siamo leader in Sud Africa e in Sud America, abbiamo navi 12 mesi nei Caraibi e 12 mesi nel Nord Europa. Sul lungo raggio raddoppiamo poi il nostro impegno nelle Antille e apriamo il porto di Santo Domingo con Msc Opera - con voli diretti da Malpensa e Fumicino. Siamo felici di annunciare che queste crociere settimanali che non saranno soltanto nel Winter, ma proseguiranno poi tutto l’anno!
Per la stagione invernale abbiamo oggi una nave che parte settimanalmente da Fort-de-France in Martinica, ma Msc Opera farà non solo l'inverno 26-27, ma anche il summer 27. Prosegue quindi una destagionalizzazione completa di Santo Domingo e delle Antille del Sud».
Msc Crociere ha in corso un grande piano industriale con l’arrivo di 12 nuove unità fino al 2035 e ha l’obiettivo di essere presente sul mercato italiano, presidiando tutte le adv e guardando al futuro con nuove navi e nuove iniziative; con una particolare attenzione alle esigenze dei clienti e anche all’accessibilità al prodotto.
«Proprio per migliorare l’esperienza del consumatore nel 2008 è nato l’Msc Yacht Club, un servizio del tutto esclusivo già disponibile sulle nuove navi; grazie a un progetto in corso anche alcune navi già varate precedentemente verranno dotate del servizio, tra queste Msc Poesia e anche Msc Magnifica, che ospiterà l’Msc Yacht Club questa primavera nel suo itinerario in Alaska e poi nella World Cruise del 2027.
È un’esperienza di bordo molto richiesta dai nostri crocieristi e da chi voglia approcciarsi al mondo della vacanza sul mare. Credo che l'ascolto sia fondamentale e quando si vedono navi come Msc World Europa o la prossima Msc World Asia si può capire quanto l'attenzione per i clienti venga poi concretizzata con le esperienze di bordo, da quelle culinarie, a quelle di intrattenimento, fino alle escursioni, che prevedono ogni anno oltre 100 itinerari. - conclude Vicentini - In questo è fondamentale il ruolo delle adv, che raccontano al meglio l’offerta a bordo di una nave Msc, facendo vivere l'esperienza della crociera al viaggiatore ancora prima che la nave parta.
Quanto all’accessibilità ai nostri prodotti grande è la collaborazione con Italo e il mondo delle ferrovie e con molte compagnie aeree».
Chiara Ambrosioni
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Un programma fedeltà che premia i clienti in base a quanto hanno “risparmiato” di Co2 viaggiando in treno.
È Community, il nuovo programma loyalty di Trenord, che sta riscuotendo molto interesse in questi giorni anche in Bit. In realtà il programma è attivo già da alcuni mesi e come ha sottolineato Leonardo Cesarini, chief commercial officer di Trenord, conta già numeri di tutto rispetto. Per la precisione quasi 50mila, iscritti per un risparmio complessivo fino a oggi di 13 milioni di kg di Co2 in undici mesi. Il programma premia la mobilità sostenibile e incentiva chi mette in atto comportamenti virtuosi.
Chi acquista biglietti e abbonamenti ferroviari e integrati può scoprire quanto risparmia preferendo il treno e i mezzi pubblici all’auto. Ogni chilo di Co2 risparmiato viene trasformato in “punti verdi”, da utilizzare per ottenere premi sostenibili.
Community piace, soprattutto alla alla Gen-Z: il 27% degli iscritti è di età compresa fra i 18 e i 25 anni; la seconda fascia d’età più rappresentata è quella 26-35 anni, che incide per il 23%. Il 7,7% degli iscritti risiede a Milano; seguono Busto Arsizio (2,4%), Saronno (2%), Pavia (1,8%), Como (1,8%).
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[post_content] => Il gruppo Avoris, dopo lo sbarco in Italia con Travelplan e altri marchi, intende rafforzare l'offerta sul mercato italiano puntando su un prodotto personalizzato e di alta gamma, tramite il marchio Catai, e a garantire più collegamenti aerei.
A tale proposito la compagnia aerea Iberojet sta valutando la possibilità di aprire una base in Italia per rafforzare i collegamenti.
Travelplan, il tour operator di riferimento di Ávoris, si è stabilito in Italia, dove il suo direttore vendite, Giovanni Castelli, afferma di puntare a una crescita molto graduale ma continua.
«Puntiamo a crescere in Italia in modo graduale ma continuo, per integrare l’offerta esistente, soprattutto proponendo destinazioni che sono state un po’ trascurate nella penisola italiana, in particolare i Caraibi – spiega Giovanni Castelli, direttore vendite Travelplan in Italia ». L’operatore sottolinea che nel 2025 le agenzie affiliate hanno raggiunto quota duemila.
«Non solo la possibilità di aprire una base aerea in Italia è concreta – aggiunge Castelli – L’obiettivo infatti è quello di avere voli diretti dall’Italia verso le destinazioni caraibiche. Allo stesso modo, Travelplan attende l’apertura di destinazioni come Mauritius e Capo Verde».
Castelli annuncia inoltre il lancio di Catai, il tour operator dei grandi viaggi di Ávoris. «Proporrà un’offerta personalizzata e di alta gamma, accessibile ai distributori attraverso una piattaforma specifica sviluppata dall’azienda spagnola. Il lancio potrebbe essere entro la fine del 2026».
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[post_content] => Air Transat, rappresentata in Italia da Rephouse® gsa, presenta l’offerta dedicata ai gruppi che voleranno su Canada, Perù e Messico, a partire da aprile fino ad ottobre 2026 da Roma e Venezia.
A disposizione delle adv un ventaglio di tariffe competitive, condizioni flessibili e diversi vantaggi, tra i quali voli diretti da Roma e Venezia per Toronto e voli diretti da Roma per Montreal; Voli in Connessione da Roma e Venezia per Lima in Perù e da Roma per Cancun; risposte in 48 ore per gruppi di minimo 10 persone; Miglior tariffa e condizioni di gruppo vantaggiose; Combinabilità di aeroporti; Bagaglio in stiva da 23 Kg e bagaglio a mano inclusi nella tariffa ; Pasti inclusi.
Molti i vantaggi anche per i viaggi studio con Air Transat. Toronto infatti si conferma meta privilegiata per i viaggi studio all'estero, offrendo agli studenti un ambiente sicuro, accogliente e multiculturale. Toronto combina istituzioni educative di alto livello con una qualità della vita, rendendo l'esperienza formativa indimenticabile. Grazie ai voli diretti Air Transat da Roma (giornalieri) e Venezia (3 volte a settimana) l’organizzazione di gruppi viaggi studio risulta semplice e conveniente.
Per i viaggi di piacere, Air Transat propone la possibilità di creare itinerari flessibili con arrivo in una città e partenza dall'altra. Questa formula permette di massimizzare l'esperienza canadese, scoprendo il fascino cosmopolita di Toronto e l'anima europea di Montreal e anche la natura del Québec in un unico viaggio.
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Aeroporti, porti, autonoleggio e mobilità su gomma: a BIT Milano il panel "City break e hub di accesso: il viaggio comincia qui" ha messo intorno allo stesso tavolo i protagonisti della filiera per affrontare il nodo ancora irrisolto o meglio, in fase di sviluppo, della mobilità turistica italiana. Il dibattito ha visto Salvatore Burrafato, presidente- Gesap - Aeroporto Falcone Borsellino, Maria Paola Forleo, head of destination management di Sea Milan Airports, Giuseppe Giunta, business development Italia di Sicily by Car, Roberto Achenza, creative operations director di Costa, e Marco Todde, ceo di Todde Bus.
Il filo conduttore: il viaggio non inizia all'imbarco ma dalla porta di casa, eppure l'ultimo miglio resta il grande assente dalle piattaforme di prenotazione. Todde ha lanciato la provocazione più diretta: la tecnologia per integrare il trasferimento locale nel booking esiste già, manca la volontà dei grandi player di aprirsi a partnership capillari. Ovvero di coinvolgere le reti di trasporto già presenti sui territori per raggiungere anche i borghi più piccoli. Insomma, c’è bisogno ancora di fare sistema.
I numeri raccontano un settore in salute e in trasformazione. Palermo ha chiuso il 2025 con 9,3 milioni di passeggeri (+3,3%) e punta a diventare capitale del city break mediterraneo grazie alla metropolitana in aeroporto e a una rete di servizi ancillari sempre più integrata. In cui, ha sottolineato Burrafato, proprio la volontà di fare sistema con gli altri attori dei trasporti ha fatto la differenza per sviluppare la vitalità dello scalo e le opportunità per vivere Palermo. Bene anche per lo scalo di Malpensa, che è l'aeroporto europeo con la maggiore crescita sul lungo raggio (+14%) e fa leva sul coordinamento strategico per vendere non solo la città ma l'intero territorio lombardo.
Dal mondo crociere, Achenza ha ribaltato il cliché del mordi e fuggi: secondo i dati Clia, sei crocieristi su dieci tornano nella destinazione visitata con un viaggio autonomo. Sicily by Car, dal canto suo, ha illustrato come digitalizzazione e AI stiano rivoluzionando il noleggio — dalla consegna auto in sette minuti ai circuiti elettrici tra dimore storiche — con 850mila contratti annui.
La parola chiave unanime è stata "fare sistema": un obiettivo tanto condiviso quanto ancora da costruire.
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[post_content] => Il turismo internazionale entra in una nuova fase di riequilibrio geografico e competitivo, con il Mediterraneo sempre più centrale nella costruzione dei flussi globali. È quanto emerso durante l’incontro “Europa e Mediterraneo: la nuova mappa del turismo internazionale”, andato in scena alla Bit di Milano.
Non si tratta di un semplice ritorno ai livelli del 2019, ma di una ridefinizione delle gerarchie tra destinazioni, dove sicurezza percepita, accessibilità e varietà di esperienze stanno favorendo in particolare il Sud Europa.
«I nostri clienti percepiscono i singoli Paesi in modo diverso, ma la percezione dell’Europa come mercato unitario è molto forte» ha spiegato Tom Jenkins, ceo di Etoa – European Tourism Association. «E la crescita del turismo crocieristico è un dato da tenere attentamente sotto osservazione».
L’Europa come itinerario, non come destinazione
Il cambiamento principale riguarda la modalità di consumo: il viaggio europeo diventa sempre più multidestinazione, soprattutto per i mercati long haul.
Dal mercato argentino emerge una forte selezione geografica. «Il nostro turista è orientato verso Spagna, Francia e Italia anche per le origini comuni — e grazie alla connettività sceglie spesso queste mete» ha spiegato il buyer Juan Carlos Scartascini. «Chi torna è disposto a restare più a lungo perché conosce già la qualità del prodotto europeo».
Anche l’India conferma il trend: «Molti giovani indiani arrivano per cultura, food e shopping. Crescono le richieste di itinerari combinati Italia-Grecia-Spagna» ha sottolineato il buyer Sanjay Chinai.
Dagli Stati Uniti il comportamento è simile: dopo un primo viaggio iconico, il cliente torna e scopre nuove aree. «Dall’America i clienti iniziano a considerare destinazioni meno note, come la Sardegna. Si aspettano però uno standard qualitativo molto alto» ha osservato Maria Khury, presidente Alta Travel NYC.
Shopping, ospitalità e territorio: nasce il prodotto ibrido
La costruzione del prodotto si sposta verso esperienze integrate tra retail, ospitalità ed enogastronomia.
«Lavoriamo con oltre 200 nazionalità e lo shopping tourism continua a crescere, ma dobbiamo ragionare sulle esperienze che il cliente si aspetta» ha spiegato Daniele Rutigliano, senior manager tourism McArthurGlen Group.
Il segmento lusso conferma la trasformazione: «Il lusso oggi è ricerca di esperienze legate al territorio. Il cliente combina soggiorno, shopping ed enogastronomia» ha aggiunto Barbara Rohner, general manager Magna Pars – L’Hotel à Parfum di Milano. «Spesso Milano diventa una tappa iniziale prima di proseguire verso mare o montagna».
La centralità della relazione B2B
In questo contesto, la promozione non è più sufficiente senza contatto diretto tra operatori.
«Gli incontri b2b sono fondamentali perché permettono di conoscere ciò che poi venderemo» ha dichiarato Ann Lewis, presidente Asta Usa Northeast. «Abbiamo toccato con mano in questi giorno in Italia cosa proporremo ai clienti nelle prossime settimane».
Rutigliano sottolinea lo stesso concetto: «Non bastano campagne digitali o media: serve recuperare la relazione umana. Solo incontrandoci possiamo trasmettere l’essenza delle destinazioni».
Per il trade la direzione appare chiara: meno promozione generalista e più progettazione di itinerari, con l’Europa proposta come sistema integrato di esperienze connesse — e il Mediterraneo come suo principale baricentro operativo.
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[post_content] => «Abbiamo voluto parlare delle Olimpiadi per arricchire il programma della Bit con appuntamenti legati al mercato mondiale del turismo e per capire quale sarà l'eredità di quanto sta succedendo non solo a Milano, a Cortina e nelle regioni limitrofe, ma anche in tutta Italia». Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. Per arrivare a questo abbiamo tutti imparato di Barcellona, dove le Olimpiadi hanno dato aiuto alle periferie, e hanno fatto un importante lavoro per l’inclusione sociale e per i giovani. Le Olimpiadi del 1992 hanno cambiato la storia di Barcellona e la storia del Movimento Olimpico». Nel 1992 Enric Turñó era l'assessore ai giovani, allo sport e alle Olimpiadi del Comune di Barcellona e racconta quale effetto duraturo i Giochi abbiano avuto sul turismo e sull'orgoglio locale. «Allora era in corso una transizione politica, c’era una crisi economica e la città tentava, faticosamente, di riprendersi da una dittatura lunga 40 anni. - afferma Turñó - Juan Antonio Samaranch venne nominato presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001; era cittadino di Barcellona e decise di proporre la candidatura olimpica come motore di sviluppo della città, avviando importanti opere di recupero. Le organizzazioni governative e il comitato olimpico lavorarono insieme con le istituzioni turistiche e avviarono un piano alberghiero per favorire l’accoglienza degli ospiti, aprendo 15 grandi alberghi di catene internazionali. Alla fine dei giochi olimpici Samaranch disse che erano stati i migliori della storia e hanno accompagnato Barcellona e la Spagna nell’età moderna». «Barcellona è stata quindi la prima delle “nuove Olimpiadi”, perché ha capito che, per una città, la decisione di attrarre talenti, investimenti e turisti passa attraverso i giochi olimpici. Anche Parigi ha saputo cogliere questa opportunità» ha aggiunto Verri, dando la parola a Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France che prosegue: «Parigi si è candidata pensando a delle Olimpiadi diffuse che includessero tutta la Francia e anche la Polinesia Francese per le gare di surf. Abbiamo così messo in risalto un patrimonio del passato che conduce verso il futuro, con la digitalizzazione della Francia: grazie all’Ai abbiamo messo a punto strumenti per migliorare la mobilità dei passeggeri e che oggi restano come lascito dei Giochi. Abbiamo anche sviluppato una narrazione intorno alle competizioni invitando gli ospiti a sfruttare al meglio il loro tempo al di fuori delle gare visitando l’intera Francia, oltre a Parigi. Il paese intero ha così tratto beneficio dalle competizioni. È stata anche un’opportunità per la sostenibilità: i giochi dovevano avere il minor impatto in termini di emissioni di carbonio, quindi abbiamo costruito una sola struttura - una piscina e arena acquatica oggi utilizzata dalla città - mentre il Villaggio Olimpico, costruito con finanziamenti privati, ospita ora diverse attività. Per noi era fondamentale che i giochi andassero a beneficio della popolazione, in un progetto che proseguirà con i giochi nelle Alpi Francesi del 2030. Con il nostro Ministro dello Sport e il Comitato Olimpico abbiamo seguito la strada aperta da Barcellona1992, abbiamo imparato da Parigi2024 e stiamo osservando e studiando l’operato di Milano-Cortina2026: poi useremo tutto questo per organizzare nel modo migliore i Giochi Invernali del 2030 in termini di sostenibilità, nel rispetto degli abitanti locali e dell'ambiente». Le Olimpiadi coinvolgono anche la cultura: importante l’apporto di Domenico De Maio, education&culture director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Costruendo i programmi educativi e culturali per queste Olimpiadi conoscevamo l'off-city contract firmato da regioni e città nel 2019, secondo il quale i programmi educativi e culturali non sono attività a corredo dei Giochi ma, allo stesso modo di un impianto, sono parte dell'impegno di comunicazione e di responsabilità sociale di portare i valori olimpici a 8 milioni di ragazzi. Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. 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Quello che rimane sono il soft-power - il potere diffuso della produzione culturale, un lavoro che, a partire dal capoluogo, va a tessere una tela estesa a tante comunità minori della Lombardia e del Veneto - e le strutture come quel Villaggio Olimpico, visitato anche dal Capo dello Stato Mattarella, che sta vincendo la sua sfida grazie a una visione lungimirante nella destinazione degli edifici. Ogni evento guidato da Fondazione, dal Cio e ai soggetti titolati ha portato vantaggi di comunità. Le Olimpiadi avranno poi un impatto nell’accelerazione di progetti culturali della città, come è avvenuto per il restauro della Volta Leonardesca conservata al Castello Sforzesco nella Sala delle Asse (opera mirabile, il cui cantiere era aperto da 18 anni e che rimarrà come futura eredità per tutti gli amanti dell’arte). Abbiamo poi riallestito la Pinacoteca del Castello e realizzato tante altre migliorie, portando anche la mostra di Anselm Kiefer alla sala delle Cariatidi. Le Olimpiadi avranno quindi un impatto anche in termini di collaborazione e di capacità di un network di lavorare insieme».
Chiara Ambrosioni
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A partire dall’avvio della Summer 2026 Ita Airways riprenderà i voli verso Londra Heathrow. Il nuovo collegamento da Roma Fiumicino verso la capitale britannica arricchirà ulteriormente la connettività tra l’Italia e il più grande hub internazionale del Regno Unito, e sarà operato con due frequenze giornaliere.
Dal 1° maggio 2026 prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. Si tratta del primo collegamento diretto nella storia tra Roma Fiumicino e la città texana, operato con tre voli settimanali, che saliranno a cinque dal mese di giugno.
Il pacchetto di novità estive comprende anche i nuovi voli diretti da Roma Fiumicino verso Malaga, Valencia e Marsiglia e l’incremento di sette voli a settimana da Roma Fiumicino a Tunisi nel periodo compreso tra giugno e settembre.
Per la Summer 2026 tra i collegamenti stagionali ci saranno anche Olbia–Torino e Olbia–Genova, operativi nel mese di agosto, entrambi con una frequenza settimanale il sabato.
Prosegue parallelamente il percorso di integrazione di Ita Airways con il Gruppo Lufthansa, che prevede 63 progetti finalizzati a generare benefici in termini di incremento di ricavi e riduzione di costi.
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Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. 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Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. È un programma che continuerà nel tempo: la comunità che è nata deve continuare a mantenersi coesa ed essere parte del fil-rouge che collega tutte le Olimpiadi. Quelle delle Alpi Francesi potrebbero infatti coinvolgere anche il Piemonte, seguendo un modello transnazionale che è il presente e il futuro delle Olimpiadi». Sono di Tommaso Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, le interessanti parole conclusive del panel sul lascito dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Grandi sono la forza e il lascito dei momenti internazionali e centralizzati. - afferma - Penso all’Expo 1889 di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel: un monumento che doveva essere temporaneo ed è invece diventato il simbolo di Parigi. Penso a quanto abbiamo appreso dall'esperienza pilota di Barcellona e da Parigi. Quello che rimane sono il soft-power - il potere diffuso della produzione culturale, un lavoro che, a partire dal capoluogo, va a tessere una tela estesa a tante comunità minori della Lombardia e del Veneto - e le strutture come quel Villaggio Olimpico, visitato anche dal Capo dello Stato Mattarella, che sta vincendo la sua sfida grazie a una visione lungimirante nella destinazione degli edifici. Ogni evento guidato da Fondazione, dal Cio e ai soggetti titolati ha portato vantaggi di comunità. Le Olimpiadi avranno poi un impatto nell’accelerazione di progetti culturali della città, come è avvenuto per il restauro della Volta Leonardesca conservata al Castello Sforzesco nella Sala delle Asse (opera mirabile, il cui cantiere era aperto da 18 anni e che rimarrà come futura eredità per tutti gli amanti dell’arte). Abbiamo poi riallestito la Pinacoteca del Castello e realizzato tante altre migliorie, portando anche la mostra di Anselm Kiefer alla sala delle Cariatidi. Le Olimpiadi avranno quindi un impatto anche in termini di collaborazione e di capacità di un network di lavorare insieme».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Il lascito delle Olimpiadi alla Bit: ricordando Barcellona, passando da Milano e guardando a Parigi","post_date":"2026-02-11T12:33:23+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770813203000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507069","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Bit rappresenta per Ita Airways un’importante occasione per presentare la stagione estiva 2026, durante la quale la compagnia opererà un totale di 72 destinazioni di cui 19 nazionali, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali – 3 nazionali e 9 internazionali – verso le isole italiane, greche e spagnole.\r\n\r\nA partire dall’avvio della Summer 2026 Ita Airways riprenderà i voli verso Londra Heathrow. Il nuovo collegamento da Roma Fiumicino verso la capitale britannica arricchirà ulteriormente la connettività tra l’Italia e il più grande hub internazionale del Regno Unito, e sarà operato con due frequenze giornaliere.\r\n\r\nDal 1° maggio 2026 prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. 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