13 aprile 2017 12:59
Ha debuttato negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa la “Book Fly Zone”, un’iniziativa organizzata da Sea con l’associazione degli editori Aie e il Comune di Milano in vista della fiera «Tempo di libri» (dal 19 al 23 aprile) per promuovere uno scambio di libri secondo la pratica del book-crossing. Per i prossimi mesi quindi Linate e Malpensa saranno forniti di nove postazioni di book-crossing, nove librerie in cui i viaggiatori potranno lasciare e prendere libri. Per i passeggeri appena atterrati sarà possibile trovare nell’area degli arrivi le postazioni dove lasciare il libro appena finito durante il volo in cambio di uno diverso lasciato da un altro lettore. «È un atto di generosità, un consiglio a uno sconosciuto di un libro che ci è caro» sottolinea Filippo Del Corno, assessore alla cultura del Comune. Gli scaffali delle librerie, in attesa del responso positivo dei viaggiatori, sono stati riempiti da una selezione di 6.000 volumi donati dall’associazione NoiSea e dall’associazione italiana editori in occasione del progetto #ioleggoperché. Tutti hanno all’interno un codice personale che permetterà ai lettori più curiosi di ricostruire, grazie al sito internet dedicato, il viaggio attraverso gli aeroporti internazionali che li ha portati nelle loro mani. «Milano è sempre più una città di prime volte – aggiunge Pietro Modiano, presidente Sea -. Prime volte che si traducono in grandi iniziative e tante altre che prendono forma in piccole iniziative come quella che avviamo oggi con orgoglio».
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Nel 2025, il settore, già di per sé significativo, è cresciuto del 5%, raggiungendo 24,7 milioni di turisti, di cui oltre due milioni provenienti dall'estero. Questa crescita si riflette nel numero di visitatori, ma anche nei 14 miliardi di euro spesi, con un incremento dell'11% rispetto al 2024.
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[post_content] => Battaglia fra ambientalisti, istituzioni e operatori per la realizzazione del Four Seasons Costa Merlata, resort di lusso lungo la costa di Ostuni, in Puglia. Come si legge su Milano Finaza, che riporta un articolo del Times, il progetto da circa 100 milioni di euro è stato ribattezzato dai media italiani il "Bill Gates Resort" perché il fondatore di Microsoft, attraverso la holding Cascade Investment, controlla circa il 71% di Four Seasons, partner dell’operazione. Lo sviluppo del progetto è tuttavia promosso dal gruppo israeliano Omnam Investment Group insieme alla società proprietaria dell’area. Presentato nel 2021, il Four Seasons Costa Merlata dovrebbe sorgere in contrada Mogale, lungo il litorale di Ostuni, su un’area di circa 9 ettari. Il piano prevede un resort di fascia alta con 150 camere e suite, ristoranti, bar, piscine, beach club, spa e spazi per eventi
I punti critici
Proprio la localizzazione della struttura avrebbe generato molti interrogativi irrisolti. L’area è caratterizzata dalla presenza di grotte e habitat frequentati dagli uccelli migratori. I comitati locali contestano inoltre il possibile aumento del consumo idrico, l’inquinamento luminoso e gli effetti sulla flora e sulla fauna locali.
Nonostante i rilievi, l’iter amministrativo è proseguito attraverso il regime delle Zone economiche speciali. Diverse associazioni hanno presentato ricorso al Tar e nel frattempo nella zona continuano le manifestazioni con lo slogan. Il progetto, tuttavia, non ha ancora ottenuto il via libera definitivo. I lavori non sono iniziati e la decisione finale dipenderà dalla valutazione di impatto ambientale, avviata nelle scorse settimane. Fonti governative citate dal Times, precisano che nessuna decisione conclusiva è stata ancora assunta e che l’autorizzazione potrà arrivare solo dopo un parere favorevole della Regione Puglia.
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[post_content] => L'aeroporto Marconi di Bologna e diversi scali del Nord Italia – tra cui Milano Linate, Venezia e Treviso – sono in stato di allerta a causa di una temporanea difficoltà nella fornitura di carburante per aerei. La criticità è legata al ritardo nell'arrivo di una nave cisterna carica di jet fuel, un imprevisto logistico che si inserisce nel più complesso scenario di tensioni geopolitiche internazionali che sta condizionando gli approvvigionamenti energetici europei.
Il disagio è segnalato in una comunicazione interna di Air Bp, uno dei principali fornitori del settore in Italia. La società ha informato le compagnie aeree clienti della necessità di limitare i quantitativi di carburante che possono essere caricati sugli aerei.
In un primo momento la società di gestione dello scalo bolognese aveva valutato l’emissione di un Notam con restrizioni severe: massimo 2.000 litri di cherosene (pari a circa due ore di autonomia) per voli non superiori alle tre ore.
La quota di carburante mancante per raggiungere il pieno carico e le riserve di sicurezza previste dalla legge dovrebbe venire compensata dalle compagnie aeree attingendo agli altri fornitori presenti negli scali. Successivamente si è deciso di gestire la criticità direttamente attraverso il fornitore, evitando comunicazioni ufficiali che avrebbero potuto generare allarmismo.
Al momento i voli da e per Bologna si stanno svolgendo regolarmente e non risultano cancellazioni o ritardi significativi legati alla questione. La situazione viene comunque monitorata con attenzione dalle autorità aeroportuali e dal fornitore.Bp, la capogruppo di Air Bp, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.
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[post_content] => Sono circa 1.000 i posti aggiuntivi che Ita Airways ha messo in vendita sulla Roma Fiumicino-Milano Linate durante questo mese di luglio, caratterizzato da load factor particolarmente elevati e da un forte aumento della domanda di viaggio tra le due città.
L’incremento dell’offerta è stato reso possibile attraverso l’utilizzo di aeromobili con maggiore capacità e la previsione di un volo aggiuntivo, nonostante il contesto operativo sia caratterizzato da una limitata disponibilità di aeromobili dovuta ai fermi di manutenzione programmata dei motori.
"Ita Airways - si legge in una nota del vettore - conferma il proprio impegno a garantire la massima attenzione alle esigenze di mobilità dei clienti, facilitando gli spostamenti tra Roma e Milano in un periodo di particolare intensità per i flussi di traffico".
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[post_content] => Viaggiare in gruppo, ma con la libertà di scegliere ogni giorno il proprio ritmo. Guidare in autonomia, ma con la sicurezza di un accompagnatore esperto sempre presente. Condividere un’esperienza on the road, senza rinunciare alla possibilità di personalizzarla.
Da questa idea nasce Follow Me, un modo innovativo di interpretare il viaggio in self drive, firmato Latitud Patagonia, tour operator di Quality Group specializzato in viaggi in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galápagos.
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“È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario”, spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia.
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“Pensiamo a una famiglia con bambini, a una coppia più attiva interessata a trekking impegnativi, oppure a un appassionato di fotografia che vuole trovarsi in un determinato punto nell’ora migliore per scattare: con questo format ciascuno può scegliere a che ora partire, dove fermarsi e quanto fermarsi, sapendo che anche quando dovesse allontanarsi dal gruppo, nelle remote strade della Patagonia o durante un trekking in autonomia, non sarà mai davvero solo”, aggiunge Francesco Vitali.
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[post_content] => I Viaggi di Giorgio presenta due tour di gruppo per il prossimo agosto: Tanzania ed Islanda, due destinazioni diverse ma connesse ai ritmi della natura.
L’estate in Islanda è il centro della vita, finalmente il sole splende fino a mezzanotte. Un viaggio in queste zone remote avvicina agli elementi primordiali: il fuoco dei vulcani, la terra, il ghiaccio, l’aria sferzante e l’oceano tutto intorno.
La Ring Road, che corre come un anello tutto intorno all’isola – che ha un’estensione pari a quella del nord Italia, ma ospita una popolazione di sole 320mila anime, metà delle quali risiedono nella capitale Reykjavík – disegna un percorso che guida agli highlights del paese, e consente di ammirarne gli aspetti più caratteristici del paese. L’itinerario de I Viaggi di Giorgio comprende le campagne islandesi, ghiacciai, geyser, spiagge nere, acque termali e cascate, oltre alla capitale, che vanta un’alimentazione energetica geotermica e ospita musei e gallerie d’arte. La partenza è prevista l’8 agosto 2026. Il viaggio ha una durata di 8 giorni e 7 notti ed è proposto a partire da 3.560 euro a persona.
La migrazione degli gnu in Tanzania, è stata definita l’ottava meraviglia del mondo: seguendo la pioggia sono circa un milione e settecentomila gnu, ai quali si accompagnano duecentocinquantamila zebre, alla ricerca costante di acqua e pascoli verdi, affrontando ogni sorta di pericolo e predatore. Si percorre il loro itinerario, muovendosi dal cratere di Ngorongoro al parco del Serengeti, incontrando tribù Masai e condividendone la vita quotidiana. Il tour parte da Ngorongoro e termina sul Kilimangiaro. La partenza è prevista l’8 agosto 2026. Il viaggio ha una durata di 13 giorni e 12 notti ed è proposto a partire da 6150 euro a persona.
I tour de I Viaggi di Giorgio sono organizzati con partenza con accompagnatore direttamente dall’Italia.
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
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Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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[post_content] => Il Bahama Out Islands Promotion Board, promuove le Out Islands delle Bahamas, con offerte mirate che puntano a incentivare i soggiorni combinati a voli o collegamenti fast ferry verso alcune delle destinazioni più autentiche dell'arcipelago.
Tra le proposte di maggiore richiamo torna la "Two Fly Free to 10 Different Islands from Nassau Offer", affiancata dalla "Early Bird Black Friday $500 Air Credit Offer" e dalla "$250 Florida/Bahamas Offer".
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Two Fly Free to 10 Different Islands from Nassau Offer
L'offerta prevede: un biglietto aereo gratuito da Nassau per pacchetti vacanza air-inclusive prenotati in anticipo, con soggiorni di 4-6 notti consecutive presso un hotel aderente del Bahamas Out Islands Promotion Board, in singola o doppia occupazione; due biglietti aerei gratuiti da Nassau per pacchetti vacanza air-inclusive prenotati in anticipo, con soggiorni di 7 o più notti consecutive presso un hotel aderente del Bahamas Out Islands Promotion Board, in doppia occupazione. La promozione è prenotabile dallo scorso 1° luglio e fino al 30 giugno 2027 per viaggi a partire dal 2 luglio 2026 al 31 ottobre 2027.
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L'offerta prevede un credito aereo di 500 dollari per chi prenota anticipatamente un pacchetto vacanza air-inclusive di 7 notti consecutive e oltre, in doppia occupazione, presso un hotel aderente del Bahamas Out Islands Promotion Board. La promozione è prenotabile dal 12 ottobre al 9 novembre 2026 per viaggi dal 13 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027. L’offerta non è attiva nelle date dal 26 al 28 novembre 2026 e dal 19 dicembre 2026 al 1° gennaio 2027.
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L'iniziativa prevede un credito fino a 250 dollari per la prenotazione anticipata di un pacchetto vacanza air/fast ferry-inclusive da Florida con soggiorno di almeno 4 notti consecutive presso uno degli hotel aderenti, in singola o doppia occupazione.
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La struttura, che conta volutamente solo dieci suite, punta ad offrire un’esperienza di soggiorno più fluida e personalizzata, riducendo attese, passaggi intermedi e tempi morti tipici dell’ospitalità urbana.
Per quanto concerne l’hospitality business l’obiettivo è offrire servizi integrati e una maggiore concentrazione delle attività in un unico luogo. Un’evoluzione che privilegia la gestione efficiente del tempo rispetto alla frammentazione degli spazi e degli spostamenti.
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«Oggi il tempo è il bene più prezioso che abbiamo – spiega Sergio Filograna - Abbiamo immaginato un luogo in cui chi arriva a Milano possa trovare tutto ciò di cui ha bisogno senza disperdere energie negli spostamenti, trasformando il soggiorno in un'esperienza più semplice, efficiente e piacevole».
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Ogni camera dispone inoltre di una doccia con bagno turco privato, mentre le suite Deluxe offrono una sauna personale attivabile da remoto tramite smartphone. L'esperienza è completata dal check-in completamente digitale tramite app e da un servizio concierge operativo 24 ore su 24.
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