1 May 2026

Emirates, la realtà virtuale per scoprire come si volerà prima di partire

EmiratesUna visione 3D a 360 gradi per scoprire i posti, gli spazi in cabina e tutti i prodotti che Emirates mette a disposizione dei propri passeggeri. La compagnia emiratina ha introdotto, sulla propria piattaforma web, la tecnologia della realtà virtuale, consentendo così ai pax di vivere l’esperienza di bordo ancor prima di salire sugli aeromobili.
Il servizio permette agli utenti di navigare nelle cabine di Economy, Business e First Class, così come nel lounge iconico di bordo e nella shower spa presente sull’A380 di Emirates, utilizzando gli hotspots di navigazione.

«Investiamo costantemente per offrire ai nostri clienti un’esperienza di viaggio, a bordo e a terra, senza eguali e inoltre, lavoriamo duramente per dare ai nostri viaggiatori un’esperienza digitale di livello mondiale – commenta Alex Knigge, senior vice president, corporate communications, marketing and brand digital di Emirates -. Siamo lieti di essere la prima compagnia aerea a introdurre questa tecnologia web Vr all’avanguardia, che regala ai nostri clienti l’opportunità di immergersi e di scoprire, prima di salire a bordo, tutto sulla fantastica esperienza offerta da Emirates. Dai test di usabilità, condotti con i nostri clienti, è emersa una preferenza per i modelli 3D dei sedili e di cabina per la selezione del proprio posto».

L’alta risoluzione grafica in 3D offre una resa eccezionale, molto simile alla realtà. L’esperienza immersiva è ora disponibile per le tre classi presenti sull’A380 di Emirates, ma presto includerà elaborazioni dell’intera flotta Emirates, incluse tutte le configurazione dell’A380 e del Boeing 777.

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Basti pensare che tra il 1980 e il 2024 i letti per albergo sono passati da una media di 37,6 a 69,3.\r\n\r\nAnalizzando più nel dettaglio la distribuzione delle strutture su tutta la Penisola, viene evidenziato che la maggioranza degli esercizi alberghieri italiani (il 58,2%) e dei relativi posti letto (il 51%) si concentra nelle regioni del nord. La regione con il maggior numero di esercizi è il Trentino-Alto Adige (5.380 alberghi), seguita dall’Emilia-Romagna (4.074), dal Veneto (3.133), dal Lazio (2.864), dalla Lombardia (2.832), e dalla Toscana (2.712).\r\nCapacità ricettiva\r\nLa classifica della capacità ricettiva, espressa in termini di camere, vede in testa l’Emilia-Romagna (141.578), seguita da Trentino-Alto Adige (123.439), Veneto (108.992) e Lazio (108.217). Diversa la situazione nel nostro Meridione: gli alberghi nel sud e nelle isole sono infatti caratterizzati da una dimensione media maggiore. In questo quadro, le regioni in cui gli alberghi hanno la dimensione media più grande sono la Calabria (119,6 posti letto), la Sardegna (108,6), la Puglia (100,2) e la Sicilia (92,9).\r\n\r\nInteressante osservare la domanda di servizi alberghieri: secondo il rapporto, il 61% delle presenze turistiche registrate nel 2024 in Italia (pari in valore assoluto a 283,9 milioni di presenze) ha soggiornato negli alberghi. Rispetto all’anno precedente l’aumento è stato del 3,1%. Gli arrivi negli alberghi, invece, sono stati 96,4 milioni: il 2,9% in più rispetto al 2023.\r\nQuadro\r\n«Il quadro che viene fuori da questo rapporto -  ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -  ci mostra un sistema che tiene. La capacità ricettiva ci contraddistingue in tutta Europa, sempre più visitatori orientano la propria scelta su un soggiorno in hotel e, ultimo ma non da ultimo, la crescita del turismo straniero a sua volta rivela la qualità di un’offerta che non delude, anzi fidelizza il viaggiatore.\r\n\r\nLo scenario internazionale nell’ultimo anno ha presentato diversi ostacoli che certo non hanno facilitato il movimento turistico straniero – ha aggiunto Bocca - I conflitti internazionali e la drammatica situazione in Medio Oriente hanno provocato un poderoso colpo di freno rispetto agli anni passati.\r\n\r\nNel contempo, il nostro turismo interno ha subito una battuta d’arresto dovuta al sempre più alto costo della vita. Io credo davvero che oggi - ha concluso Bocca - ogni seppur lieve crescita vada considerata al doppio del suo valore, poiché essa mostra l'andamento delle scelte di un turismo globale, capace di abbattere l'incertezza del progetto viaggio, anche a fronte di situazioni di potenziale pericolo. 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