19 dicembre 2017 09:47
Alitalia e Flybe hanno siglato un accordo di codeshare che garantirà ai passeggeri Alitalia più opportunità di viaggio per raggiungere l’Inghilterra, l’Irlanda del Nord, la Scozia e il Galles, e darà la possibilità ai viaggiatori del vettore inglese di accedere all’ampia rete di destinazioni servite da Alitalia. I codeshare, già disponibili sui sistemi di vendita, riguardano i collegamenti da e per il Regno Unito: sia quelli diretti in partenza da Milano Malpensa, che quelli con scalo negli aeroporti di Londra (Heathrow e City) o in altri aeroporti europei come Parigi, Amsterdam, Berlino e Monaco di Baviera. Grazie al codeshare, i passeggeri possono viaggiare fino alla destinazione desiderata con un solo biglietto, facendo un solo check-in presso l’aeroporto di partenza e ritirando il bagaglio spedito direttamente all’aeroporto di arrivo. Flybe è la più grande compagnia aerea in Europa per numero di aerei regional, ed è basata ad Exeter.
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Alessandro Vacca è il nuovo chief operating officer di Bluserena Hotels & Resorts, una scelta che consolida la struttura manageriale del gruppo ed esprime una visione chiara, orientata all’eccellenza, all’innovazione e alla valorizzazione delle persone.
Già group director of operations, Alessandro Vacca ha guidato la strategia operativa di Bluserena assicurando coerenza, efficienza e qualità in tutti i resort del gruppo. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’hospitality e veterano in Bluserena, ha contribuito a importanti processi di trasformazione aziendale, al miglioramento continuo delle strutture, all’ottimizzazione dei costi e al rafforzamento della cultura organizzativa.
Una nomina che riconosce un percorso di grande valore, costruito su competenze solide, visione strategica e capacità di guidare il cambiamento.
Il modello di Bluserena
«La nomina di Alessandro Vacca a chief operating officer è motivo di grande soddisfazione - dichiara Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts -. Il suo percorso rappresenta al meglio la nostra idea di leadership: competenza, visione e capacità di execution. Alessandro Vacca ha dimostrato negli anni una straordinaria capacità di guidare la divisione operativa, affrontare le sfide con determinazione e contribuire in modo tangibile all’evoluzione del gruppo».
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[post_content] => Poco più di due anni di “tregua” e il mondo del turismo ripiomba in una nuova crisi. «Anche questa volta, si tratta di una situazione nuova, mai avvenuta in precedenza. Per certi versi potrebbe richiamare la Guerra del Golfo, ma lo scenario è differente». Andrea Mele, ceo di Mappamondo, riassume tutta la fatica e la resilienza di un settore che vede avvicinarsi l’estate senza avere la possibilità di formulare una previsione.
«Al momento, il mercato non è completamente fermo, qualcosa si muove verso l’area Australia- Polinesia e Sudamerica, con Argentina, Perù e Messico in primo piano. In parte si tratta però di riprotezioni di quanti hanno subito la cancellazione del volo diretto verso una meta orientale».
In effetti, quello delle riprotezioni resta uno scoglio attualissimo: «Dal momento in cui abbiamo terminato i rimpatri, si è aperto il problema di gestire al meglio le diverse policy di rimborso messe in campo dai vettori combinandole con le richieste provenienti dai clienti».
Il nodo riprotezioni
Un vero rompicapo, visto che molti clienti vorrebbero cambiare meta ma al momento i voli non sono ancora stati annullati. «Le compagnie aeree tendono a cancellare all’ultimo minuto i collegamenti. Se i voli risultano confermati, non è possibile chiedere il rimborso dai fornitori di servizi né riproteggere in modo adeguato i clienti. Anche perché eventuali soluzioni risultano troppo costose, con prezzi schizzati alle stelle anche a causa della ridotta capacità aerea».
Mele rileva anche come il sistema dei warning della Farnesina sia peggiorato negli ultimi giorni. Per i tour operator che, come Mappamondo, producono buona parte del fatturato globale con clienti che transitano o volano sugli aeroporti mediorientali, la perdita appare evidente.
In un quadro così complesso, la differenza la faranno anche i rapporti con le dmc locali. «Mappamondo mantiene relazioni consolidate con i fornitori in loco; per questo possiamo contare su un trattamento privilegiato e su un rapporto di fattiva collaborazione per affrontare la crisi nel migliore dei modi».
Discorso parzialmente diverso per Shiruq, operatore tailor made parte del gruppo che propone viaggi in diverse parti nel mondo sfruttando gli aeroporti non coinvolti nella crisi mediorientale. «Abbiamo ad esempio partenze per i Paesi Baltici, per la Mauritania, per l’Uzbekistan. Tutte mete di nicchia che continuano ad attirare i viaggiatori».
Intanto, Astoi è al lavoro per trovare strategie e punti di incontro con la Farnesina e con i vettori. Con l’ulteriore difficoltà di un ministero del turismo ricoperto ad interim dal presidente del consiglio. E l’estate è ormai alle porte.
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[post_content] => Si chiama “Skill Up” 2026, ed è l'ultimo progetto in ordine di tempo avviato da Naar. Quattro le tappe dell'iniziativa, distribuite strategicamente sul territorio italiano con l’obiettivo di rafforzare la relazione con le agenzie di viaggio e con i partner e di offrire aggiornamenti concreti sulle destinazioni e sui prodotti del tour operator.
Ogni workshop si svolgerà nell’arco di due giornate, pensate come una vera e propria full immersion dedicata alla formazione, allo scambio professionale e alla crescita commerciale, senza trascurare le attività di networking e di intrattenimento. Il programma 2026 prevede quattro appuntamenti che copriranno il Centro Sud, l’area Nord-Est e Nord-Ovest e un’edizione speciale per il Sud a Cefalù per abbracciare da vicino tutte le principali zone del Paese.
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Gli incontri
Gli incontri prevedono una fitta agenda di appuntamenti b2b, studiata per permettere agli agenti di scoprire nuove destinazioni e prodotti emergenti, approfondire l’offerta dei partner presenti, ricevere aggiornamenti diretti sulla programmazione Naar.
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Silvia Mussa, head of Bb2b nmarketing Naar, dichiara: «Skill Up! with Naar nasce con l’obiettivo preciso di essere ancora più vicini alle agenzie e ai professionisti con cui collaboriamo ogni giorno. Vogliamo offrire un format che valorizzi il capitale umano, favorendo il dialogo, l’ascolto e il confronto diretto: solo così possiamo costruire un sistema valoriale per supportare concretamente il lavoro delle agenzie sul territorio. Crediamo che la formazione continua e la relazione siano le leve fondamentali per crescere insieme in un settore in costante evoluzione e cambiamento».
La prima tappa è stata ospitata presso lo storico Palazzo Caracciolo di Napoli.
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La Spagna rafforza la sua offerta turistica con l'Italia che rappresenta il quarto mercato per turisti internazionali e il terzo per numero di passeggeri.
Wizz Air potenzia i collegamenti tra Milano Malpensa e la Spagna per l'estate 2026, celebrando la collaborazione con l'Ente Spagnolo del Turismo. L'espansione delle frequenze su diverse destinazioni spagnole e una crescita dell'offerta da Malpensa mette in campo oltre 1 milione di posti verso la penisola iberica, per un totale di 47 frequenze settimanali. Il legame Italia-Spagna si conferma pilastro strategico del network.
È stato introdotto un nuovo collegamento per Bilbao, operativo quattro volte a settimana a partire dal 24 giugno 2026. I collegamenti per Barcellona, Palma di Maiorca, Siviglia e Valencia diventeranno giornalieri. Anche le rotte per Madrid (10 voli a settimana) e Malaga (5 voli a settimana) vedranno un aumento delle frequenze e la gestione dell’offerta con otto aeromobili Airbus A321neo basati a Milano Malpensa.
L'iniziativa di collaborazione mira a rafforzare i flussi turistici e a rendere accessibili destinazioni spagnole consolidate e meno conosciute ai viaggiatori italiani.
Strumento fondamentale
Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente spagnolo del turismo a Milano, ha dichiarato: “Le connessioni dirette tra l’Italia e la Spagna rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare i flussi turistici e permettere ai viaggiatori di scoprire il Paese in modo più profondo e autentico. Grazie alla varietà di collegamenti diretti di Wizz Air in partenza dall’area di Milano, si aprono nuove opportunità per raggiungere non solo destinazioni consolidate, ma anche luoghi meno conosciuti e sorprendenti, di grande interesse culturale e gastronomico. Un’offerta undertourism che invita a esplorare una Spagna sempre più varia, accessibile e ricca di esperienze.”. Un esempio è Borgo Javea, tra le gemme nascoste, attrazione tra le più gettonate.
Tra le novità previste per il 2026, Barcellona sarà la Capitale Mondiale dell'Architettura nel 2026, in occasione del centenario della morte di Gaudì. Madrid ospiterà, dopo 40 anni, il Gran Premio di Formula 1 sul nuovo circuito "Madrid Ring". Il Banco de España aprirà le sue porte al pubblico fino a giugno 2026 per mostrare i suoi spazi più emblematici. Bilbao vedrà la riapertura del Museo delle Belle Arti ampliato e ospiterà le finali europee di rugby. Per gli amanti dell'astronomia Palma di Maiaorca il 12 agosto 2026 sarà il luogo privilegiato di tutta la Spagna per osservare un'eclissi totale di sole. Alicante raccontata attraverso i sensi, sarà la capitale della cucina spagnola. Siviglia, un museo a cielo aperto celebra la XXIV biennale del flamenco
(Anna Morrone)
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[post_content] => Cambia la mappa dello shopping Tax Free in Italia e, con essa, il racconto dei flussi turistici ad alta capacità di spesa.
Dal 2019 a oggi il baricentro delle nazionalità protagoniste si è spostato: mentre americani e arabi hanno preso il posto di cinesi e russi, America Latina, Turchia e India sono oggi i nuovi osservati speciali. Insieme hanno più che triplicato la spesa Tax Free (+208% vs 2019), raddoppiando il proprio peso sul mercato dal 7% al 14%.
Il trend
Un trend che non appare congiunturale. Le previsioni di Lybra Tech per il primo quadrimestre 2026 confermano una domanda in rafforzamento, soprattutto da Brasile, Argentina, Turchia e India: mercati che pianificano viaggi articolati, multi-città e con una forte componente esperienziale e di shopping.
Il blocco latinoamericano rappresenta oggi l’area più rilevante tra le nazionalità emergenti (8% del totale), con una crescita della spesa del +161% rispetto al 2019. Roma si conferma hub privilegiato, mentre il profilo di consumo evolve: meno ultra-high spender, più shopper aspirazionali, attenti non solo al lusso ma anche a brand premium, lifestyle e profumeria. Brasile, Messico e Argentina concentrano quasi l’80% dei volumi, con comportamenti d’acquisto e destinazioni differenti, ma un comune denominatore: tempi di permanenza medio-lunghi e viaggi spesso in famiglia.
La Turchia firma la crescita più esplosiva (+428% vs 2019). Milano resta centrale, ma il canale outlet emerge come leva strategica, intercettando una quota crescente della spesa. Lo shopper turco spende di più, compra moda, calzature e orologi e mostra una polarizzazione generazionale che premia sia Gen Z sia over 59, con un ritorno deciso degli UHNWI.
L’India completa il quadro: +164% di spesa rispetto al 2019, una clientela giovane, pianificatrice e fortemente orientata al lusso, con Milano e outlet come poli d’acquisto e Venezia come destinazione simbolica, prevalentemente in primavera con soggiorni medi di 3-4 notti.
Sia il mercato indiano che quello turco mostrano una predilezione per Venezia, con Roma particolarmente forte a gennaio. Milano è composta da un target più eterogeneo, con mix equilibrato di coppie, famiglie e gruppi. Firenze è scelta per soggiorni più brevi e prevalentemente in viaggio con la famiglia, all’interno di itinerari multi-tappa.
Per il sistema Italia – retail, ospitalità e territori – questi mercati non sono più una promessa, ma una traiettoria già in atto. Intercettarli significa leggere nuovi ritmi stagionali, nuovi comportamenti di consumo e nuove geografie del valore.
(Enzo Scudieri)
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Focus Walsh. Sebbene il 2025 si sia concluso con una relativa redditività per le compagnie aeree, con circa 39,5 miliardi di dollari di utili previsti, l'umore era tutt'altro che euforico nell'assemblea generale del Board Iata a Parigi. Willie Walsh, direttore generale dell'associazione, ha evidenziato le debolezze strutturali che minacciano la connettività globale, osservando che il margine di profitto netto del settore è del 3,9%. "Il nostro settore rimane altamente competitivo, ma genera margini molto bassi", ha sottolineato, evidenziando il divario tra i colossali investimenti richiesti e la realtà economica che i vettori devono affrontare.
Ma Walsh oltrepassa i confini del trasporto aereo puntando il dito sulle politiche europee che privilegiano i carburanti sostenibili.
Errori ecologici
Il dirigente ha criticato una strategia europea che considera slegata dalle realtà industriali, definendo l'enfasi sugli e-SAF un "errore" strategico, dato il costo proibitivo dell'energia elettrica rinnovabile in Europa. "Imporre qualcosa che non esiste non ha senso", ha affermato. Per la Iata, questo eccesso di regolamentazione, unito alla mancanza di un settore strutturato, espone le compagnie aeree a costi aggiuntivi insostenibili, mentre l'utile netto medio per passeggero non supera i 7,90 dollari.
E infine se l'è presa con i governi. "Tassare l'industria nella speranza di un miglioramento ambientale è una cattiva politica", ha affermato Walsh, denunciando il fatto che queste entrate finiscono spesso nel bilancio generale dello Stato anziché finanziare la transizione energetica.
Insomma ce l'ha con tutti. Tranne con le compagnie che non hanno ancora un fondo di garanzia.
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Il ministro del turismo Daniela Santanchè ha incontrato le principali associazioni del settore crocieristico.
L’incontro ha portato all’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla valorizzazione e alla promozione integrata dei territori toccati dagli itinerari crocieristici, nell’ottica del miglioramento della gestione dei flussi turistici a terra e del rafforzamento dell’attrattività dei luoghi di visita, con particolare attenzione alla qualità dell’esperienza turistica.
“Riteniamo che il settore crocieristico rappresenti un’importante opportunità di crescita e sviluppo per l’Italia: basti pensare, ad esempio, che il turismo legato alle crociere contribuisce con oltre 14 miliardi di euro e 100 mila posti di lavoro all’economia italiana – ha dichiarato il ministro Santanchè –. In questo quadro, la collaborazione tra le istituzioni, le compagnie di crociera, le autorità portuali e le comunità locali sarà fondamentale per garantire un turismo sostenibile e responsabile, in grado di apportare benefici strutturali sia ai visitatori che alle comunità ospitanti”.
“In un contesto in cui alcuni Paesi stanno bloccando i flussi delle crociere, l’Italia vuole trovare la chiave di gestione e dialogo con i territori – ha aggiunto il ministro –. Il mare per l’Italia è una risorsa importante per questo il settore croceristico è preziosissimo. Un settore che non sbarca problemi, ma occasioni per incrementare il nostro turismo e la nostra economia. Dobbiamo quindi lavorare sulla narrazione e favorire la promozione di itinerari, terminal, promozione ed esperienza complessiva per definire un’offerta in linea con le aspettative”.
“Il tavolo – ha concluso Santanchè – sarà una piattaforma di confronto e dialogo, condivisione di idee, buone pratiche, nel pieno spirito del sinergico partenariato pubblico-privato che possa creare benessere diffuso e trasversale”.
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Il segmento delle crociere premium e di lusso sta vivendo sul mercato italiano un momento molto favorevole. A confermarlo l'accoglienza positiva degli agenti di viaggio, che stanno intercettando nuovi target in un settore dalle ampie potenzialità di sviluppo.
«Le compagnie internazionali si stanno indirizzando con più attenzione al nostro mercato - spiega il presidente di Gioco Viaggi, Gigi Torre -. Princess ad esempio posizionerà Princess Enchanted per roud trip da Civitavecchia nel Mediterraneo. Ci sono poi destinazioni in grado di catturare quella fascia di clientela che sceglie la crociera anche per entrare in contatto con il territorio visitato. E' ad esempio il caso dell'Alaska, destinazione sulla quale Princess vanta una lunga esperienza, forte di otto navi che la inseriscono nei propri itinerari. Fra queste l'ultima varata, la Star Princess, nave modernissima alimentata a gnl che offre crociere all'insegna della scoperta del territorio. Princess prevede anche l'abbinamento fra la navigazione e un tour a terra, organizzato sempre dalla compagnia che si appoggia a propri lodge nei pressi dei parchi nazionali di Kenai, Wrangell-St. Elias e Denali».
Fra le altre opportunità, la possibilità di spingersi nell'estremo nord dello Stato, «un itinerario unico, riservato ai veri viaggiatori» aggiunge Torre, che con Gioco Viaggi rappresenta in Italia la compagnia. Spostandosi a est, anche il Giappone vedrà un potenziamento delle crociere firmate Princess, con l'introduzione dal 2027 di una seconda nave.
Il lusso firmato Ponant
Nell'ambito delle crociere di lusso, Chiara Lagioni, product manager di Gioco Viaggi, sottolinea l'ampiezza e la profondità dell'offerta di Ponant. «Ad esempio, la crociera esclusiva al Polo Nord in partenza da luglio a settembre 2026, intende celebrare il centenario della spedizione del dirigibile Norge. A bordo del rompighiaccio di lusso Le Commandant Charcot - 123 fra cabine e suite per soli 245 passeggeri - si scoprirà un angolo incontaminato e unico del mondo in compagnia di Lucia Sala Simion, naturalista e guida polare».
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[post_content] => Il turismo sostenibile è stato il tema protagonista dell’apertura del Buy Tuscany 2025, con il convegno 'Turismo sostenibile e territorio in rete – Presentazione dei prodotti turistici del progetto Green Community', svoltosi al Garden Toscana Resort di San Vincenzo a Livorno.
L’incontro, moderato dalla giornalista di turismo Claudiana Di Cesare per Travel Quotidiano e Italiabsolutely, ha rappresentato la conclusione ufficiale del progetto 'Green Community - Viaggia a ritmo della natura', offrendo una vetrina sui nuovi prodotti ecoturistici e sull’evoluzione dell’offerta regionale.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Antonella Cucinotta, assessora del Comune di San Vincenzo, e Cristiano Pullini, assessore al turismo del Comune di Castagneto Carducci, capofila della Comunità d’Ambito. Entrambi hanno sottolineato il valore della coesione territoriale e della sostenibilità come leve strategiche per l’accoglienza.
È poi intervenuto Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, che ha ricordato come il ruolo delle destinazioni non sia solo quello di attrarre flussi, ma di garantire «un modello innovativo, diffuso e capace di coniugare crescita economica e tutela delle comunità locali».
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Il cuore dell’evento è stato la presentazione dei risultati del progetto Green Community Costa degli Etruschi, coordinato da Cooperativa Itinera. Laura Giuliano, vicepresidente di Itinera, ha illustrato le tappe del percorso: «Dalla mappatura delle esperienze alla condivisione della Carta dei valori, dalla rete di oltre 50 operatori alla co-progettazione di 15 prodotti ecoturistici. Un lavoro che ha coinvolto direttamente il territorio e che oggi consegna strumenti concreti di promozione».
Il cicloturismo è stato invece protagonista dell’intervento di Marco Pavoletti, consulente della Comunità d’ambito Costa degli Etruschi, che ha presentato l’itinerario Gran Tour Costa Etrusca: «Un percorso gravel di circa 380 km che collegherà 200 tracciati locali, integrando la mobilità sostenibile bici+treno e valorizzando borghi, siti archeologici e aree naturalistiche. Sarà un asset strategico per diversificare l’offerta oltre il balneare».
Valentina La Salvia di Itinera, ha quindi raccontato il coinvolgimento e coordinamento della filiera in tutte le fasi del progetto, anche nella narrazione visiva, veicolata grazie alla produzione di un video che «ha dato vita a un racconto fatto di immagini per trasmettere le emozioni e i valori del progetto, restituendo la vera anima dell’esperienza».
Con il catalogo, lo spot video e la piattaforma digitale dedicata, i 15 prodotti ecoturistici della Green Community Costa degli Etruschi sono ora pronti a dialogare con buyer e viaggiatori, consolidando il posizionamento della destinazione come modello di turismo diffuso, sostenibile e innovativo, come ha raccontato anche Luca Carnesecchi, managing director di Italia Highlights: «Più di 40 esperienze di 30 aziende sono diventate pacchetti turistici strutturati – dai green weekend alle proposte per team building – con trend che spaziano dal forest bathing al barefooting, dal food foraging alle cooking class. È un’offerta pensata per viaggiatori indipendenti, i gruppi e il segmento corporate».
Maria Paola De Rosa, head of trade sales di Trenitalia, ha infine portato il contributo sulla mobilità sostenibile, integrata e multimodale: «La Costa degli Etruschi è oggi servita da collegamenti AV, Intercity e regionali, integrati con servizi intermodali come Etruschi Line, Elba Link e Argentario Link. Il treno è una scelta concreta per ridurre emissioni e rendere più accessibile il territorio».
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Spazio anche alle partnership internazionali, con gli interventi di Guy Saunders (Luxury raid travel), Francesca Pozzan (Itinarrando - La tua avventura a portata di zaino) e Gianluigi Puiè (Team building natura), che hanno sottolineato l’apertura della Costa degli Etruschi alla proposta di esperienze per mercati domestici ed esteri, confermando come la sostenibilità sia ormai un elemento imprescindibile delle strategie turistiche, da tradurre in reti di collaborazione, innovazione e valorizzazione del territorio.
Foto copertina da Toscana Promozione Turistica
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