5 February 2026

Volonline ripensa MapRoad by Volonclick per gli itinerari di prossimità

Luigi Deli

Uno strumento originariamente pensato per i tour fly & drive, riconfigurato in modo da permettere anche la creazione di itinerari con il solo noleggio auto o semplicemente con la propria macchina: uno strumento ideale per il turismo esperienziale e di prossimità. E’ la nuova funzionalità di MapRoad, tool della piattaforma Volonclick Tour Operator, in grado di riportare informazioni come chilometraggio e tempo di durata del viaggio, per la compilazione di itinerari complessi, inclusi volo, alloggi, noleggio e activities.

“L’attuale difficile momento richiede molta resilienza e pertanto la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi drammatici che questa situazione impone – dichiara Lugi Deli, ceo e fondatore di Volonline -. In quest’ottica stiamo riorganizzando in maniera costruttiva alcune delle nostre tecnologie per dare strumenti e prodotto alle nostre agenzie. Il tutto senza però discostarci dall’elasticità, dal dinamismo, dalla propensione al cliente e dalla competitività che ci ha sempre caratterizzato”,

“La semplice fruibilità che caratterizza tutta la tecnologia Volonclick, grazie alla selezione delle destinazioni geolocalizzate e al calcolo immediato del chilometraggio / tempo durata dell’itinerario, permette in questa nuova applicazione di avere ulteriore autonomia, senza dover passare ad altri programmi online. Il sistema di preventivazione non calcola infatti soltanto i costi dei servizi prenotabili, ma suggerisce, grazie agli algoritmi di geolocalizzazione con cui è interfacciata, le singole tappe e le migliori soluzioni stradali per gestirle. E’ superfluo sottolineare che tutto ciò aumenta esponenzialmente la quantità di informazioni e apporto consulenziale che gli agenti di viaggio possono dare ai propri clienti in fase in preventivazione.”, aggiunge il cto e cmo dell’operatore, Luca Adami.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506530 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_506532" align="alignleft" width="300"] La-Dolce-Vita-Orient-Express (Photo Credits: Mr.Tripper)[/caption] La Dolce Vita Orient Express propone per il mese di febbraio due itinerari esclusivi alla scoperta del Carnevale a Venezia e e dell'intimità di Verona per San Valentino. "Valentine’s Day - Love is on the rails" , in programma dal 13 al 15 febbraio, prevede un viaggio tra Roma e Verona, la leggendaria città di Romeo e Giulietta. La sera del 13 febbraio gli ospiti saliranno a bordo nella Capitale, accolti da un’atmosfera intima e raffinata. La partenza dà inizio a un’esperienza esclusiva: una cena firmata dallo chef tre stelle Michelin Heinz Beck, accompagnata da musica dal vivo, trasforma il treno in un luogo sospeso, lontano dal quotidiano. Il 14 febbraio, all’arrivo a Verona, la giornata è dedicata alla scoperta della città. Un momento musicale privato, pensato come una serenata contemporanea, aggiunge un tocco in più al soggiorno. La sera, di nuovo a bordo, una cena speciale di San Valentino accompagna il viaggio di rientro verso Roma, in un clima raccolto e romantico. Il 15 febbraio il treno fa ritorno nella Capitale. Carnevale a Venezia "Carnevale a bordo – Carnival Party", in programma dal 16 al 17 febbraio, prevede l'itinerario da Roma a Venezia, dove la tradizione delle maschere affonda le sue radici nei secoli. La partenza di La Dolce Vita Orient Express è prevista da Roma, con un’accoglienza privata presso il lounge La Dolce Vita. A bordo, un pranzo gastronomico firmato da Heinz Beck accompagna il viaggio tra vigneti e uliveti, in un susseguirsi di paesaggi e sapori italiani. Il treno fa tappa a Siena, offrendo agli ospiti la possibilità di esplorare la città medievale o di partecipare a una selezione di esperienze culturali curate: dalla visita privata al Duomo all’accesso esclusivo a palazzi storici, fino all’immersione nelle tradizioni delle Contrade e del Palio o a un laboratorio dedicato all’antica arte della doratura artigianale. Con il calare della sera, il treno si trasforma in un autentico ballo in maschera. Musica dal vivo, piano bar e intrattenimento ispirato al Carnevale creano un’esperienza festosa e sofisticata che prosegue lungo i binari. La mattina seguente, l’arrivo è previsto alla stazione di Venezia Santa Lucia. Nel pieno del Carnevale, la città accoglie gli ospiti tra calli, piazza San Marco e i celebri balli in maschera, prolungando la magia del viaggio anche una volta scesi dal treno. [post_title] => La Dolce Vita Orient Express alla scoperta di Venezia e Verona [post_date] => 2026-02-04T11:35:34+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770204934000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506529 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_454125" align="alignleft" width="300"] Michele Zucchi[/caption] Il tool di intelligenza artificiale sviluppato da Lab Travel Euphemia, raccoglie oggi il riconoscimento degli addetti ai lavori per il suo impatto concreto sull’organizzazione dei processi operativi. La piattaforma, progettata per supportare in modo strutturato l’attività dei Personal Voyager, consente l’accesso in tempo reale a procedure operative, documentazione di viaggio, informazioni assicurative, visti, vaccinazioni e aggiornamenti sulla sicurezza delle destinazioni. Questo percorso ha portato Lab Travel Euphemia a essere coinvolta in momenti di confronto qualificati sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al business. Tra questi, l’evento “AI Compass 2025: rotte strategiche per creare valore”, ospitato presso la sede Ducati di Bologna, ha rappresentato un’occasione di dialogo sui principali trend di mercato, sui modelli di governance e sugli aspetti normativi e legali legati allo sviluppo dell’AI. All’interno di questo contesto si è svolta una tavola rotonda dedicata alle migliori applicazioni già operative dell’intelligenza artificiale, durante la quale alcune realtà selezionate hanno condiviso casi concreti di adozione. Nel suo intervento, Giulia Barroero, amministratore delegato di Lab Travel, ha evidenziato le esigenze di un modello basato su una rete di oltre 140 Personal Voyager in continua espansione, sottolineando come la gestione della complessità informativa rappresenti oggi una delle principali sfide del settore.  Supporto concreto [caption id="attachment_506531" align="alignleft" width="243"] Giulia Barroero[/caption] “La crescita del nostro business ha reso necessario ripensare il modo in cui vengono gestite le informazioni e le comunicazioni tra le diverse funzioni. L’intelligenza artificiale rappresenta un supporto concreto per semplificare gli aspetti burocratici legati all’attività, accelerare i processi e consentire al consulente di viaggio di dedicare più tempo alla relazione con il cliente”, dichiara Giulia Barroero. Alla base dello sviluppo di VoyaGO si colloca una visione pragmatica dell’innovazione, come sottolinea Michele Zucchi, amministratore delegato di Euphemia, che richiama l’impatto quotidiano dell’AI sull’organizzazione del lavoro. “Ciò che abbiamo imparato sviluppando insieme ai consulenti di ‘Microsoft Azure’ il nostro assistente digitale generativo, è la possibilità consentita ad aziende di media dimensione come la nostra, di potere dirigere ed adattare ai bisogni interni quello che oggi è il massimo della tecnologia. Siamo all’inizio di questo viaggio che ci consente una gestione più efficiente dei processi e dell’elaborazione dei dati liberando risorse che possiamo utilizzare in attività a più elevato valore aggiunto. L’evoluzione del progetto non si arresta all’attuale fase, ma apre a ulteriori sviluppi orientati ad una gestione sempre più fluida delle attività”, spiega Zucchi. Attraverso l’adozione di soluzioni già operative e la partecipazione a momenti di confronto qualificati, Lab Travel Euphemia consolida un approccio all’innovazione fondato sulla concretezza, in cui l’intelligenza artificiale si configura come leva strategica per accompagnare la crescita della rete e interpretare con lucidità le trasformazioni del mercato turistico. [post_title] => Arriva il riconoscimento degli addetti ai lavori per Lab travel Euphemia [post_date] => 2026-02-04T11:25:58+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770204358000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506517 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aegean torna a volare nei cieli di Bari: la compagnia aerea greca, dopo qualche anno di assenza, ripristina infatti il collegamento verso Atene, che sarà operativo tre volte a settimana (domenica, mercoledì e venerdì) da fine giugno a inizio settembre. Una rotta che rafforza ulteriormente l'offerta internazionale dell'aeroporto di Bari confermando la centralità dello scalo pugliese nelle strategie dei vettori che investono sul territorio. «Il ritorno di Aegean - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -, rappresenta un'importante opportunità di crescita per il traffico passeggeri e un segnale concreto della fiducia che i vettori continuano a riporre nel nostro sistema aeroportuale. Il collegamento con Atene, importante capitale europea e hub strategico, non è solo un volo, ma l’unione tra due territori molto simili tra loro per cultura, enogastronomia e turismo. Operiamo quotidianamente per raggiungere questi risultati straordinari e per nulla scontati e ritengo che questo traguardo sia il giusto riconoscimento dell'impegno di quanti operano quotidianamente per migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza delle infrastrutture aeroportuali. «Con questa operazione Aeroporti di Puglia ribadisce il proprio impegno nel rafforzare la connettività internazionale della regione, favorendo flussi turistici, opportunità di business e scambi culturale tra Puglia ed Europa».  «La ripresa dei voli trisettimanali tra Bari e Atene - ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese - rafforza un collegamento strategico nel cuore del Mediterraneo e la centralità internazionale della Puglia. Si tratta di una rotta che unisce due territori con una storia consolidata di scambi culturali, economici e turistici e che oggi risponde a una forte domanda di mobilità, favorendo l’attrattività del nostro sistema aeroportuale. Continuiamo a lavorare perché la Puglia sia sempre più accessibile, connessa e competitiva nei grandi flussi europei». [post_title] => Aegean torna a decollare da Bari verso Atene, da fine giugno 2026 [post_date] => 2026-02-04T11:01:34+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770202894000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506515 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Qantas e Japan Airlines hanno firmato un protocollo d'intesa volto a organizzare la transizione di Jetstar Japan verso una struttura “guidata da capitali giapponesi”. Il progetto prevede che Qantas venda l'intera partecipazione del 33,32% nella compagnia, con l'accordo definitivo previsto per luglio 2026 e il completamento della transizione per giugno 2027. Il gruppo australiano sottolinea che “non ci saranno cambiamenti” nell'azionariato né nella governance di Jetstar Japan fino a quando l'accordo definitivo non sarà stato firmato e l'operazione non sarà stata completata. Secondo i due gruppi, questa sequenza dovrebbe consentire un'uscita ordinata di Qantas, fornendo al contempo alla compagnia low cost i mezzi per affrontare una nuova fase di sviluppo sul mercato nazionale e regionale. Il futuro tavolo delle trattative sarà organizzato attorno a Japan Airlines, alla Development Bank of Japan e alla società di servizi finanziari Tokyo Century. Jal, già azionista principale, rimarrà il primo partner di Jetstar Japan, mentre la Dbj entrerà nel capitale e Tokyo Century dovrebbe mantenere la sua attuale partecipazione, stimata intorno al 16,7%. In un comunicato congiunto, i partner spiegano che questa evoluzione ha lo scopo di «sostenere la prossima fase di crescita, sviluppo sostenibile e successo» di Jetstar Japan, avvalendosi dell'esperienza settoriale e dei legami istituzionali della Dbj con gli attori del turismo nazionale e regionale. Il vettore continuerà a operare come compagnia low cost separata, con una propria governance, ma in linea con le priorità dei suoi azionisti giapponesi. [post_title] => Qantas cede le quote detenute in Jetstar Japan, che passa sotto l'egida giapponese [post_date] => 2026-02-04T10:52:44+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770202364000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506498 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Relais & Châteaux presenta quattro iniziative congiunte con l’Unesco a livello internazionale per promuovere la sostenibilità nell’ospitalità e nelle pratiche culinarie, in armonia con il pianeta. Questo traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’Unesco. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux (il Fyn Restaurant in Sudafrica, Maison Pic in Francia, Eleven Madison Park negli Stati Uniti e L’Effervescence in Giappone) si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’Unesco. Un progetto in divenire All’origine di questa iniziativa c’è Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux e proprietario del ristorante Mirazur a Mentone. Nominato ambasciatore di buona volontà dall’Unesco per il suo impegno a favore della biodiversità nel 2022, Mauro Colagreco ha infuso nelle sue creazioni culinarie una profonda consapevolezza ambientale, che orienta e guida il suo lavoro. «In qualità di ambasciatore di buona volontà per la biodiversità dell’Unesco, negli ultimi tre anni mi sono dedicato a promuovere la biodiversità e a ispirare il maggior numero possibile di persone a unirsi a questa missione collettiva. Nel mio ruolo di vicepresidente chef di Relais & Châteaux, ho l’onore di collaborare con una rete di chef di oltre 800 ristoranti in 580 dimore e 65 Paesi per plasmare il futuro della gastronomia e il suo legame fondamentale con la natura. Credo che la cucina abbia il potere di trasformare il mondo. Non solo creando sapori, ma vivendo insieme: passando il tempo con gli altri, cucinando l’uno accanto all’altro e dando vita a momenti memorabili. Significa creare ricordi, tramandare ricette, conoscenze e savoir-faire di generazione in generazione. Ma, soprattutto, significa ripensare i sistemi alimentari per promuovere la vita e l’armonia. Tale visione prende vita grazie ai quattro progetti pilota: dalla tutela delle specie autoctone in Africa e la pesca sostenibile in Asia, alla salvaguardia del savoir-faire culinario in Europa e all’educazione alimentare incentrata sulla comunità in Nord America. Ciascuno dimostra come la gastronomia possa proteggere attivamente gli ecosistemi» afferma Mauro Colagreco. «Questi quattro progetti rappresentano la prima espressione concreta della nostra collaborazione con l'Unesco. Onorando ingredienti autoctoni e dimenticati, preservando il patrimonio culturale e il savoir-faire, promuovendo l’educazione alimentare e sostenendo l’approvvigionamento sostenibile, questi chef rinomati di Relais & Châteaux incarnano i nostri impegni per una sostenibilità in armonia con il pianeta» aggiunge Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux. «Questi progetti dimostrano come la gastronomia possa diventare una forza da cui le persone possono attingere per tutelare la biodiversità, mantenere vivo il patrimonio culturale e promuovere stili di vita più sostenibili. Collaborando con Relais & Châteaux e le sue dimore, l’Unesco contribuisce a trasformare il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta in azioni concrete, radicate nel know-how delle comunità locali e condivise a livello globale»  chiude Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco. [post_title] => Relais & Châteaux, al via 4 progetti in collaborazione con l'Unesco [post_date] => 2026-02-04T10:15:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770200148000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506481 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi. Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile. Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale». Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale. Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”. A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.  La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne. Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori». Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni. A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi. Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio». [gallery ids="506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492"] [post_title] => Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore [post_date] => 2026-02-04T09:40:19+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => palazzo-di-varignana [1] => sostenibilita ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Palazzo di Varignana [1] => sostenibilità ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770198019000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506457 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lo Msc Yacht Club approda a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra. Al termine di una serie di interventi, tutte e quattro le navi della classe Musica — Msc Poesia, Msc Magnifica, Msc Musica e MscOrchestra — saranno così dotate dell’Msc Yacht Club. Concepito come una vera e propria “nave nella nave”, l’Msc Yacht Club rappresenta l’espressione più esclusiva dell’ospitalità Msc. Un’area riservata che garantisce il massimo della privacy, del comfort e di un servizio su misura, pensato per soddisfare ogni esigenza degli ospiti.  Le spaziose suite si affiancano a un servizio di maggiordomo attivo 24 ore su 24 e a un concierge dedicato, mentre ristorante gourmet, lounge e solarium privato offrono ambienti esclusivi in cui rilassarsi. Il tutto a pochi passi dall’ampia proposta di ristoranti, attività e intrattenimento disponibili a bordo. Servizi personalizzati A completare l’esperienza, gli ospiti dell’Msc Yacht Club possono contare su una  selezione di servizi personalizzati. Tra le attenzioni più esclusive, omaggi recapitati direttamente in suite accompagnati da una bottiglia di distillati premium offerta e selezionata secondo le preferenze degli ospiti. È inoltre possibile usufruire dei servizi di disfacimento e preparazione dei bagagli, appuntamenti di shopping privati nelle boutique di bordo al di fuori degli orari di apertura e molto altro. Gli ospiti potranno anche godere di Med by Msc, la collezione esclusiva di prodotti da bagno biologici creata per gli ospiti dell’Msc Yacht Club. Per chi desidera esperienze a terra su misura, sono inoltre disponibili escursioni personalizzate e trasporti privati. Con il servizio disponibile a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra, l’Msc Yacht Club sarà ora presente su 19 navi dell’intera flotta. Msc Musica navigherà in Sud America da novembre 2026 ad aprile 2027, offrendo una varietà di crociere verso il Brasile e itinerari festivi di otto e nove notti verso Buenos Aires, Montevideo e Punta del Este durante il periodo di Natale e Capodanno. La stagione si concluderà con una traversata transatlantica di 16 notti, con partenza da Santos il 1° aprile 2027 e arrivo a Genova. Msc Orchestra inizierà a navigare con il nuovo Msc Yacht Club da Bari a partire dal 13 marzo fino al 24 aprile 2027, esplorando le iconiche destinazioni della Turchia, tra cui Izmir e Istanbul, con scali al Pireo e a Corfù, in Grecia. [post_title] => Msc Yacht Club, il lusso sale a bordo anche di Musica e Orchestra [post_date] => 2026-02-03T13:35:34+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770125734000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506446 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%. Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure. Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona. l turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale. In affanno il commercio Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.   In questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni. [post_title] => Il turismo regge i conti della Sardegna. Il nord dell'isola parte più vitale [post_date] => 2026-02-03T12:40:50+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770122450000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506420 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_487777" align="alignleft" width="300"] Jeddah[/caption] Celestyal ha annunciato due nuove crociere di riposizionamento da Atene a Jeddah, in Arabia Saudita, come parte del suo programma 2026. La prima crociera vedrà Celestyal Journey partire da Atene il 14 novembre 2026 per un viaggio di sette notti. L'itinerario include scali a Port Said e Safaga in Egitto, un transito del canale di Suez, Aqaba in Giordania e Jeddah in Arabia Saudita. Come riporta TravelDailyNews, Celestyal Discovery partirà il 20 novembre 2026 per un viaggio di otto notti, con scali nelle stesse destinazioni e in aggiunta a Kuşadası, in Turchia. Sarà disponibile anche un segmento di sette notti di questo itinerario, con imbarco da Kuşadası. Dopo l'arrivo a Jeddah, entrambe le navi proseguiranno il loro riposizionamento verso il Golfo Persico, dove potranno iniziare le rispettive stagioni invernali. Lee Haslett , chief commercial officer di Celestyal, ha dichiarato: «La forte domanda per le nostre crociere da Atene a Jeddah lo scorso anno ha confermato la crescente attrattiva di viaggi più lunghi e mirati, che collegano porti iconici e meno conosciuti in queste regioni. Forti di questo successo, queste nuove crociere ci consentono di offrire agli ospiti un viaggio imperdibile, garantendo al contempo una transizione fluida verso la nostra terza stagione consecutiva nel golfo Persicot». Celestyal Journey continuerà le sue operazioni nel Golfo Persico con un itinerario rivisto di sette notti, denominato "Desert Days", fino a marzo 2027. Queste crociere saranno effettuate con andata e ritorno da Doha, con scali a Dubai, incluso un pernottamento, Abu Dhabi, Sir Bani Yas Island e Bahrein. Celestyal Discovery opererà anche nel Golfo Persico fino a marzo 2027, offrendo itinerari "Iconic Arabia" di tre, quattro e sette notti. Queste crociere salperanno da Abu Dhabi, con partenze di andata e ritorno, con scali a Doha, Khasab, Dubai, Sir Bani Yas Island e Ras Al Khaimah. A seguito della revisione del programma di distribuzione, la crociera di tre notti "Iconic Greek Islands" in partenza il 20 novembre sarà annullata..   [post_title] => Celestyal introduce due nuove crociere da Atene a Jeddah [post_date] => 2026-02-03T10:07:49+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770113269000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "volonline ripensa maproad by volonclick per gli itinerari di prossimita" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":125,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1172,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506530","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_506532\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] La-Dolce-Vita-Orient-Express (Photo Credits: Mr.Tripper)[/caption]\r\n\r\nLa Dolce Vita Orient Express propone per il mese di febbraio due itinerari esclusivi alla scoperta del Carnevale a Venezia e e dell'intimità di Verona per San Valentino.\r\n\"Valentine’s Day - Love is on the rails\" , in programma dal 13 al 15 febbraio, prevede un viaggio tra Roma e Verona, la leggendaria città di Romeo e Giulietta.\r\n\r\nLa sera del 13 febbraio gli ospiti saliranno a bordo nella Capitale, accolti da un’atmosfera intima e raffinata. La partenza dà inizio a un’esperienza esclusiva: una cena firmata dallo chef tre stelle Michelin Heinz Beck, accompagnata da musica dal vivo, trasforma il treno in un luogo sospeso, lontano dal quotidiano.\r\n\r\nIl 14 febbraio, all’arrivo a Verona, la giornata è dedicata alla scoperta della città. Un momento musicale privato, pensato come una serenata contemporanea, aggiunge un tocco in più al soggiorno. La sera, di nuovo a bordo, una cena speciale di San Valentino accompagna il viaggio di rientro verso Roma, in un clima raccolto e romantico. Il 15 febbraio il treno fa ritorno nella Capitale.\r\n\r\nCarnevale a Venezia\r\n\"Carnevale a bordo – Carnival Party\", in programma dal 16 al 17 febbraio, prevede l'itinerario da Roma a Venezia, dove la tradizione delle maschere affonda le sue radici nei secoli. La partenza di La Dolce Vita Orient Express è prevista da Roma, con un’accoglienza privata presso il lounge La Dolce Vita. A bordo, un pranzo gastronomico firmato da Heinz Beck accompagna il viaggio tra vigneti e uliveti, in un susseguirsi di paesaggi e sapori italiani.\r\nIl treno fa tappa a Siena, offrendo agli ospiti la possibilità di esplorare la città medievale o di partecipare a una selezione di esperienze culturali curate: dalla visita privata al Duomo all’accesso esclusivo a palazzi storici, fino all’immersione nelle tradizioni delle Contrade e del Palio o a un laboratorio dedicato all’antica arte della doratura artigianale.\r\nCon il calare della sera, il treno si trasforma in un autentico ballo in maschera. Musica dal vivo, piano bar e intrattenimento ispirato al Carnevale creano un’esperienza festosa e sofisticata che prosegue lungo i binari. La mattina seguente, l’arrivo è previsto alla stazione di Venezia Santa Lucia. Nel pieno del Carnevale, la città accoglie gli ospiti tra calli, piazza San Marco e i celebri balli in maschera, prolungando la magia del viaggio anche una volta scesi dal treno.","post_title":"La Dolce Vita Orient Express alla scoperta di Venezia e Verona","post_date":"2026-02-04T11:35:34+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770204934000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506529","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_454125\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Michele Zucchi[/caption]\r\n\r\nIl tool di intelligenza artificiale sviluppato da Lab Travel Euphemia, raccoglie oggi il riconoscimento degli addetti ai lavori per il suo impatto concreto sull’organizzazione dei processi operativi. La piattaforma, progettata per supportare in modo strutturato l’attività dei Personal Voyager, consente l’accesso in tempo reale a procedure operative, documentazione di viaggio, informazioni assicurative, visti, vaccinazioni e aggiornamenti sulla sicurezza delle destinazioni.\r\nQuesto percorso ha portato Lab Travel Euphemia a essere coinvolta in momenti di confronto qualificati sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al business. Tra questi, l’evento “AI Compass 2025: rotte strategiche per creare valore”, ospitato presso la sede Ducati di Bologna, ha rappresentato un’occasione di dialogo sui principali trend di mercato, sui modelli di governance e sugli aspetti normativi e legali legati allo sviluppo dell’AI. All’interno di questo contesto si è svolta una tavola rotonda dedicata alle migliori applicazioni già operative dell’intelligenza artificiale, durante la quale alcune realtà selezionate hanno condiviso casi concreti di adozione.\r\nNel suo intervento, Giulia Barroero, amministratore delegato di Lab Travel, ha evidenziato le esigenze di un modello basato su una rete di oltre 140 Personal Voyager in continua espansione, sottolineando come la gestione della complessità informativa rappresenti oggi una delle principali sfide del settore. \r\n\r\nSupporto concreto\r\n[caption id=\"attachment_506531\" align=\"alignleft\" width=\"243\"] Giulia Barroero[/caption]\r\n“La crescita del nostro business ha reso necessario ripensare il modo in cui vengono gestite le informazioni e le comunicazioni tra le diverse funzioni. L’intelligenza artificiale rappresenta un supporto concreto per semplificare gli aspetti burocratici legati all’attività, accelerare i processi e consentire al consulente di viaggio di dedicare più tempo alla relazione con il cliente”, dichiara Giulia Barroero.\r\nAlla base dello sviluppo di VoyaGO si colloca una visione pragmatica dell’innovazione, come sottolinea Michele Zucchi, amministratore delegato di Euphemia, che richiama l’impatto quotidiano dell’AI sull’organizzazione del lavoro. “Ciò che abbiamo imparato sviluppando insieme ai consulenti di ‘Microsoft Azure’ il nostro assistente digitale generativo, è la possibilità consentita ad aziende di media dimensione come la nostra, di potere dirigere ed adattare ai bisogni interni quello che oggi è il massimo della tecnologia. Siamo all’inizio di questo viaggio che ci consente una gestione più efficiente dei processi e dell’elaborazione dei dati liberando risorse che possiamo utilizzare in attività a più elevato valore aggiunto. L’evoluzione del progetto non si arresta all’attuale fase, ma apre a ulteriori sviluppi orientati ad una gestione sempre più fluida delle attività”, spiega Zucchi.\r\nAttraverso l’adozione di soluzioni già operative e la partecipazione a momenti di confronto qualificati, Lab Travel Euphemia consolida un approccio all’innovazione fondato sulla concretezza, in cui l’intelligenza artificiale si configura come leva strategica per accompagnare la crescita della rete e interpretare con lucidità le trasformazioni del mercato turistico.","post_title":"Arriva il riconoscimento degli addetti ai lavori per Lab travel Euphemia","post_date":"2026-02-04T11:25:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1770204358000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506517","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aegean torna a volare nei cieli di Bari: la compagnia aerea greca, dopo qualche anno di assenza, ripristina infatti il collegamento verso Atene, che sarà operativo tre volte a settimana (domenica, mercoledì e venerdì) da fine giugno a inizio settembre.\r\n\r\nUna rotta che rafforza ulteriormente l'offerta internazionale dell'aeroporto di Bari confermando la centralità dello scalo pugliese nelle strategie dei vettori che investono sul territorio.\r\n\r\n«Il ritorno di Aegean - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -, rappresenta un'importante opportunità di crescita per il traffico passeggeri e un segnale concreto della fiducia che i vettori continuano a riporre nel nostro sistema aeroportuale. Il collegamento con Atene, importante capitale europea e hub strategico, non è solo un volo, ma l’unione tra due territori molto simili tra loro per cultura, enogastronomia e turismo. Operiamo quotidianamente per raggiungere questi risultati straordinari e per nulla scontati e ritengo che questo traguardo sia il giusto riconoscimento dell'impegno di quanti operano quotidianamente per migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza delle infrastrutture aeroportuali.\r\n\r\n«Con questa operazione Aeroporti di Puglia ribadisce il proprio impegno nel rafforzare la connettività internazionale della regione, favorendo flussi turistici, opportunità di business e scambi culturale tra Puglia ed Europa». \r\n\r\n«La ripresa dei voli trisettimanali tra Bari e Atene - ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese - rafforza un collegamento strategico nel cuore del Mediterraneo e la centralità internazionale della Puglia. Si tratta di una rotta che unisce due territori con una storia consolidata di scambi culturali, economici e turistici e che oggi risponde a una forte domanda di mobilità, favorendo l’attrattività del nostro sistema aeroportuale. Continuiamo a lavorare perché la Puglia sia sempre più accessibile, connessa e competitiva nei grandi flussi europei».","post_title":"Aegean torna a decollare da Bari verso Atene, da fine giugno 2026","post_date":"2026-02-04T11:01:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770202894000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506515","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Qantas e Japan Airlines hanno firmato un protocollo d'intesa volto a organizzare la transizione di Jetstar Japan verso una struttura “guidata da capitali giapponesi”. Il progetto prevede che Qantas venda l'intera partecipazione del 33,32% nella compagnia, con l'accordo definitivo previsto per luglio 2026 e il completamento della transizione per giugno 2027.\r\n\r\nIl gruppo australiano sottolinea che “non ci saranno cambiamenti” nell'azionariato né nella governance di Jetstar Japan fino a quando l'accordo definitivo non sarà stato firmato e l'operazione non sarà stata completata. Secondo i due gruppi, questa sequenza dovrebbe consentire un'uscita ordinata di Qantas, fornendo al contempo alla compagnia low cost i mezzi per affrontare una nuova fase di sviluppo sul mercato nazionale e regionale.\r\n\r\nIl futuro tavolo delle trattative sarà organizzato attorno a Japan Airlines, alla Development Bank of Japan e alla società di servizi finanziari Tokyo Century. Jal, già azionista principale, rimarrà il primo partner di Jetstar Japan, mentre la Dbj entrerà nel capitale e Tokyo Century dovrebbe mantenere la sua attuale partecipazione, stimata intorno al 16,7%.\r\n\r\nIn un comunicato congiunto, i partner spiegano che questa evoluzione ha lo scopo di «sostenere la prossima fase di crescita, sviluppo sostenibile e successo» di Jetstar Japan, avvalendosi dell'esperienza settoriale e dei legami istituzionali della Dbj con gli attori del turismo nazionale e regionale. Il vettore continuerà a operare come compagnia low cost separata, con una propria governance, ma in linea con le priorità dei suoi azionisti giapponesi.","post_title":"Qantas cede le quote detenute in Jetstar Japan, che passa sotto l'egida giapponese","post_date":"2026-02-04T10:52:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770202364000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506498","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Relais & Châteaux presenta quattro iniziative congiunte con l’Unesco a livello internazionale per promuovere la sostenibilità nell’ospitalità e nelle pratiche culinarie, in armonia con il pianeta.\r\nQuesto traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’Unesco. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux (il Fyn Restaurant in Sudafrica, Maison Pic in Francia, Eleven Madison Park negli Stati Uniti e L’Effervescence in Giappone) si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’Unesco.\r\n\r\nUn progetto in divenire\r\nAll’origine di questa iniziativa c’è Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux e proprietario del ristorante Mirazur a Mentone. Nominato ambasciatore di buona volontà dall’Unesco per il suo impegno a favore della biodiversità nel 2022, Mauro Colagreco ha infuso nelle sue creazioni culinarie una profonda consapevolezza ambientale, che orienta e guida il suo lavoro.\r\n«In qualità di ambasciatore di buona volontà per la biodiversità dell’Unesco, negli ultimi tre anni mi sono dedicato a promuovere la biodiversità e a ispirare il maggior numero possibile di persone a unirsi a questa missione collettiva. Nel mio ruolo di vicepresidente chef di Relais & Châteaux, ho l’onore di collaborare con una rete di chef di oltre 800 ristoranti in 580 dimore e 65 Paesi per plasmare il futuro della gastronomia e il suo legame fondamentale con la natura. Credo che la cucina abbia il potere di trasformare il mondo. Non solo creando sapori, ma vivendo insieme: passando il tempo con gli altri, cucinando l’uno accanto all’altro e dando vita a momenti memorabili. Significa creare ricordi, tramandare ricette, conoscenze e savoir-faire di generazione in generazione. Ma, soprattutto, significa ripensare i sistemi alimentari per promuovere la vita e l’armonia. Tale visione prende vita grazie ai quattro progetti pilota: dalla tutela delle specie autoctone in Africa e la pesca sostenibile in Asia, alla salvaguardia del savoir-faire culinario in Europa e all’educazione alimentare incentrata sulla comunità in Nord America. Ciascuno dimostra come la gastronomia possa proteggere attivamente gli ecosistemi» afferma Mauro Colagreco.\r\n«Questi quattro progetti rappresentano la prima espressione concreta della nostra collaborazione con l'Unesco. Onorando ingredienti autoctoni e dimenticati, preservando il patrimonio culturale e il savoir-faire, promuovendo l’educazione alimentare e sostenendo l’approvvigionamento sostenibile, questi chef rinomati di Relais & Châteaux incarnano i nostri impegni per una sostenibilità in armonia con il pianeta» aggiunge Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux.\r\n«Questi progetti dimostrano come la gastronomia possa diventare una forza da cui le persone possono attingere per tutelare la biodiversità, mantenere vivo il patrimonio culturale e promuovere stili di vita più sostenibili. Collaborando con Relais & Châteaux e le sue dimore, l’Unesco contribuisce a trasformare il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta in azioni concrete, radicate nel know-how delle comunità locali e condivise a livello globale»  chiude Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco.\r\n","post_title":"Relais & Châteaux, al via 4 progetti in collaborazione con l'Unesco","post_date":"2026-02-04T10:15:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1770200148000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.\r\n\r\nUn appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.\r\n\r\nUn approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506457","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lo Msc Yacht Club approda a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra. Al termine di una serie di interventi, tutte e quattro le navi della classe Musica — Msc Poesia, Msc Magnifica, Msc Musica e MscOrchestra — saranno così dotate dell’Msc Yacht Club. Concepito come una vera e propria “nave nella nave”, l’Msc Yacht Club rappresenta l’espressione più esclusiva dell’ospitalità Msc. Un’area riservata che garantisce il massimo della privacy, del comfort e di un servizio su misura, pensato per soddisfare ogni esigenza degli ospiti.  Le spaziose suite si affiancano a un servizio di maggiordomo attivo 24 ore su 24 e a un concierge dedicato, mentre ristorante gourmet, lounge e solarium privato offrono ambienti esclusivi in cui rilassarsi. Il tutto a pochi passi dall’ampia proposta di ristoranti, attività e intrattenimento disponibili a bordo.\r\n\r\nServizi personalizzati\r\nA completare l’esperienza, gli ospiti dell’Msc Yacht Club possono contare su una  selezione di servizi personalizzati. Tra le attenzioni più esclusive, omaggi recapitati direttamente in suite accompagnati da una bottiglia di distillati premium offerta e selezionata secondo le preferenze degli ospiti. È inoltre possibile usufruire dei servizi di disfacimento e preparazione dei bagagli, appuntamenti di shopping privati nelle boutique di bordo al di fuori degli orari di apertura e molto altro. Gli ospiti potranno anche godere di Med by Msc, la collezione esclusiva di prodotti da bagno biologici creata per gli ospiti dell’Msc Yacht Club. Per chi desidera esperienze a terra su misura, sono inoltre disponibili escursioni personalizzate e trasporti privati.\r\nCon il servizio disponibile a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra, l’Msc Yacht Club sarà ora presente su 19 navi dell’intera flotta.\r\nMsc Musica navigherà in Sud America da novembre 2026 ad aprile 2027, offrendo una varietà di crociere verso il Brasile e itinerari festivi di otto e nove notti verso Buenos Aires, Montevideo e Punta del Este durante il periodo di Natale e Capodanno. La stagione si concluderà con una traversata transatlantica di 16 notti, con partenza da Santos il 1° aprile 2027 e arrivo a Genova.\r\nMsc Orchestra inizierà a navigare con il nuovo Msc Yacht Club da Bari a partire dal 13 marzo fino al 24 aprile 2027, esplorando le iconiche destinazioni della Turchia, tra cui Izmir e Istanbul, con scali al Pireo e a Corfù, in Grecia.\r\n","post_title":"Msc Yacht Club, il lusso sale a bordo anche di Musica e Orchestra","post_date":"2026-02-03T13:35:34+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770125734000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506446","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.\r\n\r\nSecondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.\r\nLe cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.\r\nl turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.\r\nIn affanno il commercio\r\nRestano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.\r\n \r\nIn questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.","post_title":"Il turismo regge i conti della Sardegna. Il nord dell'isola parte più vitale","post_date":"2026-02-03T12:40:50+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770122450000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506420","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_487777\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Jeddah[/caption]\r\nCelestyal ha annunciato due nuove crociere di riposizionamento da Atene a Jeddah, in Arabia Saudita, come parte del suo programma 2026.\r\nLa prima crociera vedrà Celestyal Journey partire da Atene il 14 novembre 2026 per un viaggio di sette notti. L'itinerario include scali a Port Said e Safaga in Egitto, un transito del canale di Suez, Aqaba in Giordania e Jeddah in Arabia Saudita.\r\n\r\nCome riporta TravelDailyNews, Celestyal Discovery partirà il 20 novembre 2026 per un viaggio di otto notti, con scali nelle stesse destinazioni e in aggiunta a Kuşadası, in Turchia. Sarà disponibile anche un segmento di sette notti di questo itinerario, con imbarco da Kuşadası. Dopo l'arrivo a Jeddah, entrambe le navi proseguiranno il loro riposizionamento verso il Golfo Persico, dove potranno iniziare le rispettive stagioni invernali.\r\nLee Haslett , chief commercial officer di Celestyal, ha dichiarato: «La forte domanda per le nostre crociere da Atene a Jeddah lo scorso anno ha confermato la crescente attrattiva di viaggi più lunghi e mirati, che collegano porti iconici e meno conosciuti in queste regioni. Forti di questo successo, queste nuove crociere ci consentono di offrire agli ospiti un viaggio imperdibile, garantendo al contempo una transizione fluida verso la nostra terza stagione consecutiva nel golfo Persicot».\r\nCelestyal Journey continuerà le sue operazioni nel Golfo Persico con un itinerario rivisto di sette notti, denominato \"Desert Days\", fino a marzo 2027. Queste crociere saranno effettuate con andata e ritorno da Doha, con scali a Dubai, incluso un pernottamento, Abu Dhabi, Sir Bani Yas Island e Bahrein. Celestyal Discovery opererà anche nel Golfo Persico fino a marzo 2027, offrendo itinerari \"Iconic Arabia\" di tre, quattro e sette notti. Queste crociere salperanno da Abu Dhabi, con partenze di andata e ritorno, con scali a Doha, Khasab, Dubai, Sir Bani Yas Island e Ras Al Khaimah.\r\n\r\nA seguito della revisione del programma di distribuzione, la crociera di tre notti \"Iconic Greek Islands\" in partenza il 20 novembre sarà annullata..\r\n\r\n ","post_title":"Celestyal introduce due nuove crociere da Atene a Jeddah","post_date":"2026-02-03T10:07:49+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770113269000]}]}}