3 maggio 2021 12:08
Parte dall’instant contest Viaggia Original la nuova partnership siglata tra il brand Valtur e il marchio Original Marines, che mira a gratificare i clienti dando forza al desiderio di tornare a viaggiare, promuovere l’educazione ambientale e favorire la creatività dei bambini attraverso il racconto di sé. Il concorso di debutto della collaborazione sarà in particolare attivo dal prossimo 11 maggio, durerà 15 giorni e metterà in palio una vacanza al giorno dal valore di 1.500 euro, in uno degli 11 villaggi Valtur.
Per gratificare il desiderio dei bambini di potersi esprimere in libertà, nel corso dell’estate e in una selezione di resort Valtur, i più piccoli potranno inoltre essere protagonisti in modo scanzonato, colorato e senza schemi di divertenti sfilate allestite nei teatri dei resort, indossando gli outfit Original Marines.
Anche la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali sarà giocosa e creativa e verrà veicolata attraverso una serie di strumenti quali la t-shirt Original Marines, in regalo per i piccoli ospiti dei villaggi Valtur, caratterizzata dalla scritta “Today I save the world” per ricordare che ogni giorno il pianeta può essere salvato anche con piccoli gesti.
L’eco-sostenibilità è infatti un tema molto importante per i due brand. Original Marines sottopone il 100% dei capi di produzione a test chimici e fisici effettuati da Tuv Sud, ente indipendente di certificazione presente in 60 Paesi; Valtur dà la massima importanza alle buone pratiche per contrastare l’impatto sulla natura, facendo attenzione al risparmio energetico, alla diminuzione di sostanze inquinanti e rifiuti non riciclabili, nonché alla predilezione per le comunità locali.
“Con grande soddisfazione lanciamo questa ambiziosa operazione di co-marketing, frutto di una sinergica sintonia tra due universi di marca che spingono i propri interlocutori a utilizzarli come strumenti di espressione del sé”, spiega la marketing manager di Valtur, Sara Prontera. La partnership tra sarà peraltro supportata da un articolato piano di comunicazione multicanale che, unitamente al web e ai social, interesserà i principali quotidiani italiani e importanti emittenti radio a copertura nazionale.
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Un nuovo capitolo nella storia di famiglia. A scriverlo sono Stefano e Daniele Pompili, che in Veratour condividono la carica di amministratore delegato. Il tour operator ha infatti presentato a Milano il 36° bilancio consecutivo in utile. “Anche negli anni del Covid – ha spiegato Stefano Pompili – abbiamo prodotto risultati positivi e quello che abbiamo appena archiviato è il miglior bilancio di sempre”.
Con questi presupposti, nemmeno il conflitto in atto spaventa i vertici dell’azienda: “Il turismo è un settore incomprimibile. Abbiamo attraversato crisi di ogni genere, dalla guerra del Golfo, passando per Torri Gemelle, tracolli della finanza internazionale, primavere arabe. Quel che è certo è che il nostro è un comparto resiliente, pronto non appena le condizioni lo consentono a tornare più forte di prima. Abbiamo imparato a metabolizzare gli imprevisti, a mantenere quella necessaria freddezza che consente di guardare al futuro senza drammi. In Veratour, questa fiducia è confortata dal fatto di avere diverse frecce all’arco da scoccare, con una diversificazione di destinazioni che già di per sé è garanzia di stabilità”. Una garanzia che trae dall’elevato numero di repetater – il 43% circa – la forza per continuare un percorso di crescita.
I numeri
I numeri del 2025 sono la fotografia del successo di una formula, quella del villaggio made in Italy di fascia alta, che non conosce crisi. “Il valore della produzione nel 2025 ha sfiorato i 265 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare quest’anno ai 285 milioni e ai 310 milioni nel 2027. Certo, le ultime vicende impongono prudenza sul futuro, ma a fine febbraio il volume d’affari cresceva dell’8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e a oggi si è assestato sugli stessi valori del 2025”.
Stefano Pompili resta quindi fiducioso: “Se la crisi si risolverà entro la fine di aprile, riusciremo a mantenere inalterate le aspettative sull’estate, un periodo che per noi vale il 70% della produzione annua. Se invece il conflitto dovesse prolungarsi, le inevitabili ricadute economiche si ripercuoterebbero sull’intero settore”.
Intanto, i fratelli Pompili si godono un bilancio che, al di là dei ricavi, mostra indicatori tutti in crescita, con un Ebit di circa 22 milioni e un margine netto pari al 9%, “più del doppio della media nazionale”.
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[post_content] => Santanchè e Giorgia. Allora partiamo da Giorgia. Il premier che da quando si è insediato ha detto esplicitamente che il turismo era una delle sue priorità ha fatto capire che in effetti del turismo non le interessa affatto. In questo momento nel turismo organizzato si segnano più cancellazioni che le prenotazioni. Avere il punto di riferimento senza testa è un guaio. Il presidente del Consiglio ha fatto solo una specie di marketing di facciata, per ripulire il governo dopo la batosta del no. Ma chi ne paga e ne pagherà le conseguenze sarà il nostro settore.
Seconda amarissima osservazione. Per la prima volta nella storia di questo Paese il turismo è stato sulla bocca di tutti, giornali nazionali, telegiornali, nelle chiacchiere, ovunque. Ma non per l'importanza che ha, ma per una questione squisitamente politica. Che follia.
Bilancio
Infine il bilancio di tre anni e qualche mese di Santanchè al ministero. Senza dubbio Daniela Santanchè è arrivata a guidare il dicastero senza sapere nulla del turismo. Lentamente qualcosa l'ha imparato, ma naturalmente non ha potuto colmare le lacune che aveva ab origine. Ricordo che in una sala di 1600 agenti outgoing chiese di far arrivare in massa turisti in Italia. Ho ancora impressi nella testa gli sguardi sconcertati degli agenti di viaggio. Di queste situazioni ce ne sono state parecchie e questo giornale ha cercato di riportarle sempre con una certa precisione.
Una cosa bisogna riconoscergliela. Nel momento il cui l'Europa si stava convincendo ad approvare la nuova direttiva pacchetti, l'unico ministro ad opporsi è stata la Santanchè. E meno male, perché quella direttiva, per come era scritta avrebbe fatto più danni del Covid.
Per il resto troppa visibilità con il suo tagliare nastri ad ogni evento, che si trattasse del Ttg di Rimini, o della fiera delle biciclette. E quando prendeva il microfono iniziava la fiera delle banalità: siamo italiani, dobbiamo essere ottimisti ecc, ecc.
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Giuseppe Aloe
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[post_content] => Una crescita progressiva e decisamente marcata quella dei flussi turisti italiani in Norvegia, che si lascia alle spalle un 2025 dai migliori risultati di sempre.
«Lo scorso anno i pernottamenti italiani sono aumentati del 26,9% (441.688) rispetto al 2024 e addirittura del +62% rispetto al 2019 - osserva Marco Bertolini, travel trade manager di Innovation Norway, a margine del Nordic Workshop che si è svolto nei giorni scorsi a Milano -. Segno evidente che il Paese ha saputo valorizzare al meglio la propria immagine di destinazione sostenibile. Possiamo tranquillamente rilevare che post-Covid la l'attrattività della Norvegia è esplosa, con i viaggiatori calamitati dalla natura, dagli spazi aperti e da una modalità di viaggiare in maniera green concreta, che fa parte della vita quotidiana dei norvegesi. Dagli hotel - la quasi totalità conta almeno una certificazione ambientale - ai mezzi di trasporto: elementi diffusi, che rendono il viaggio sostenibile anche più accessibile dal punto di vista economico».
Un viaggio che negli ultimi anni copre tutti e 12 i mesi, «basta vedere il trend dei pernottamenti di inizio 2026, che a gennaio registrano una crescita del 20% rispetto allo stesso mese 2025. L'inverno è decisamente diventato una stagione di grande appeal per il viaggiatore italiano, attratto dall'aurora boreale, ma anche dall'ampio ventaglio di esperienze da vivere in tutto il Paese, da Nord a Sud». In questa scia, «autunno e primavera stanno crescendo in maniera esponenziale. D'altra parte, in Norvegia le stagioni sono ancora nettamente distinte l'una dall'altra, e dunque chi ha visitato la destinazione in un determinato periodo dell'anno può tornare in un altro e ritrovarsi quasi in due mondi diversi. Qualche esempio? Il Nord del Paese tra estate e inverno, oppure le isole Lofoten.».
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Una stirpe di albergatori giunta alla quarta generazione, con in pipeline tre nuovi hotel entro in apertura entro 5 anni, probabilmente fra Veneto ed Emilia Romagna. Il gruppo alberghiero Lvrh capitanato dal coo e owner Fabrizio Roscioli non perde tempo e sul palco del summit Pambianco dedicato all’hotellerie commenta la crescita a più step avvenuta dopo la scissione del 2024 all’interno della famiglia Roscioli. «Avvertivamo la necessità di imprimere una marcia in più all’azienda familiare fondata nel 1933, separando l’attività più spiccatamente immobiliare da quella legata all’alberghiero» commenta il manager.
Il gruppo
E così, Lvrh si trova oggi ad avere in portfolio l’Hilton Garden Inn Rome Colosseum e il Best Western Plus Hotel Universo a Roma e il The Corner Duomo Hotel a Milano, ma è già in arrivo la seconda struttura nel capoluogo lombardo, il Canopy by Hilton Milano Duomo, pronto tra settembre e ottobre.
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Sempre molto ottimista il ceo di Iata Willie Walsh che a Parigi ha dichiarato che «Un aumento dei prezzi dei biglietti aerei è "inevitabile" alla luce dell'impennata dei prezzi degli idrocarburi dovuta alla guerra in Medio Oriente».
Dall'inizio della guerra in Iran il 28 febbraio - ha osservato Walsh - il prezzo al barile del cherosene è raddoppiato, con un incremento persino superiore a quello del greggio. «Le compagnie aeree avevano previsto di destinare in media il 26% dei loro costi operativi al carburante quest'anno, sulla base di un prezzo del cherosene a 88 dollari al barile» ha ricordato Walsh.
Ieri invece il prezzo e' stato fissato in chiusura a 216 dollari. Il margine medio di queste imprese, pur vicino ai livelli record, si attesta attualmente al 4%. «Non bisogna essere un genio per dedurre che i costi aggiuntivi che le compagnie dovranno affrontare, se la situazione persiste, saranno ben superiori a cio' che possono assorbire» ha aggiunto Willie Walsh.
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Misura temporanea
La compagnia aerea ha operato un operativo limitato, con gran parte del suo spazio aereo interessato dal conflitto in Iran, che sta entrando nella sua quarta settimana. Qatar Airways ha spiegato al quotidiano economico di aver spostato alcuni aeromobili fuori dal Golfo «temporaneamente», in attesa della completa riapertura dello spazio aereo sulla regione.
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[post_content] => Rimini punta a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali e a sviluppare ulteriormente i segmenti leisure, Mice e wedding, con l’obiettivo di crescere durante tutto l’anno. VisitRimini ha presentato attività, visione e linee strategiche per il 2026, confermando la direzione di un percorso di posizionamento sempre più orientato alla valorizzazione del territorio e alla crescita del brand cittadino.
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L’efficacia di questo lavoro trova riscontro nei dati positivi del turismo a Rimini nel 2025. La città si conferma in testa alle località balneari italiane per presenze turistiche, con oltre 7 milioni di pernottamenti registrati nell’anno. Il bilancio segna un andamento positivo sia negli arrivi, cresciuti del +3,65% (con +1,7% di turisti italiani e +7,93% di stranieri), sia nei pernottamenti, in aumento del +1,2%.
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[post_content] => Per far fronte alla crisi ricompare l’ipotesi del voucher “maggiorato” in alternativa ai rimborsi. L’idea nasce dalla volontà di mediare fra garanzia di tutela del consumatore e sostenibilità delle imprese, che devono far fronte a una gran mole di cancellazioni a seguito del conflitto in Medio Oriente.
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L'ipotesi al vaglio del governo
Al momento, come si legge sul Sole 24Ore, si tratterebbe solo di un’ipotesi, che va verificata quanto a fattibilità, ma il ministero del turismo la starebbe valutando come meccanismo di compensazione indiretto. Ai viaggiatori che hanno subito l’annullamento del pacchetto di viaggio a causa del conflitto in Medio Oriente potrebbe essere offerto, in alternativa al rimborso, un voucher in forma maggiorata.
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