6 February 2026

Tui vuole diventare l’Amadeus degli hotel

Diventare l’Amadeus degli hotel. E’ il prossimo obiettivo di Tui, secondo quanto dichiarato recentemente dal ceo Friedrich Joussen, in occasione del general meeting annuale della compagnia. Prosegue la riorganizzazione strategica del colosso dei viaggi tedesco che, dopo aver focalizzato la propria attenzione sulla gestione diretta di hotel e crociere, punta ora sugli investimenti digitali e sul fronte distribuzione, con un piano ambizioso e ricco di novità. Un’operazione dotata di una precisa logica economica, la cui attuazione, però, passa evidentemente anche da una serie di tagli dolorosi in termini occupazionali, come ben dimostrano l’annuncio dello scorso luglio relativo ai 450 licenziamenti in Germania previsti nei prossimi due anni e più recentemente l’improvvisa chiusura di Tui Italia.

Nel dettaglio i piani della compagnia prevedono ora di uniformare in un unico sistema il  network di distribuzione digitale del to sfruttando la tecnologia cloud. “Un’iniziativa capace al contempo di dimezzare i costi della nostra divisione It e di generare un potenziale due volte più innovativo”, ha dichiarato lo stesso Joussen, secondo quanto riportato da fonti di stampa tedesche. Tui starebbe inoltre pianificando la realizzazione di un nuovo property management system, in grado di personalizzare ulteriormente l’esperienza di soggiorno degli ospiti delle proprie strutture. Ma soprattutto la compagnia avrebbe l’intenzione di sviluppare un vero e proprio global distribution system degli hotel, sul modello di Amadeus e degli altri gds più noti del mercato. La novità sarebbe destinata a concentrarsi inizialmente sui mercati cinesi, indiani, brasiliani e malesi, ma il to prevede di includere presto anche destinazioni europee come la Spagna e il Portogallo.

A corollario di ciò, il gruppo mira inoltre a espandere ulteriormente il proprio portfolio alberghiero, tramite schemi di affiliazione aperti a operatori dell’ospitalità terzi, nonché a sviluppare ulteriormente il proprio prodotto esperienziale.

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