5 February 2026

Tucano: una Cina inedita e l’elogio del “minore” cuore del rilancio del to

Un ritorno alle origini e qualche meditata apertura verso nuove mete, vicine o lontane, ma rigorosamente in chiave inedita. Così Willy Fassio, motore del Tucano Viaggi Ricerca, festeggia i quaranta anni di una realtà cresciuta nel tempo seguendo le sue personali passioni: un traguardo da festeggiare dopo la ripresa del post Covid. “Mesi difficili che oggi stiamo ancora superando – spiega lo stesso Fassio -. Con un team più ridotto di capaci collaboratori abbiamo migliorato e verificato ogni itinerario della programmazione, dedicandoci anche allo sviluppo del prodotto Italia. Un’Italia minore, secondo la filosofia che da sempre rappresenta le nostre scelte. All’artigianalità delle nostre proposte, curate nei dettagli, abbiamo poi voluto dare il valore aggiunto della copertura assicurativa multirischi-Covid, per la sicurezza e la garanzia dei nostri clienti. Non nascondo che tuttora permangono difficoltà. I prezzi dei voli sono saliti, alcune frequenze ridotte e le capacità ricettive sono limitate. Difficile quindi definire i prezzi. Erroneamente, in molti abbiamo pensato che le dcm avrebbero ribassato le quotazioni per recuperare quanto perso durante la pandemia. Ma la richiesta, al contrario, è salita e i costi dei servizi sono aumentati”.

Tra le novità del 2023 ecco allora il ritorno della Cina, “ma di una Cina segreta e inedita disegnata per noi da Simone Sturla, che ha esplorato il Paese negli anni in lungo e in largo lavorando per la dmc Asian Trails”. Insieme al paese del Dragone, tutta l’offerta del to torinese è stata rinnovata: “Ci siamo concentrati maggiormente su proposte personalizzate – prosegue Fassio -, alla ricerca di una cultura minore dell’Europa (dove “minore” acquista un suo preciso valore) e su itinerari in Paesi e continenti dove l’esperienza e la conoscenza ci guidano da anni, accompagnati in molti casi da archeologi, geologi, naturalisti, etnografi o antropologi ed esperti di civiltà orientali, che favoriscono la comprensione di luoghi, ambienti, paesaggi e culture”.

Per il 2023 l’obiettivo è quindi quello di raggiungere una consistente crescita delle vendite, “ma soprattutto di consolidare quanto ho costruito con la consapevolezza di aver lavorato bene – conclude Fassio -. La risposta del pubblico sta premiando i nostri sforzi di questi ultimi due anni e non voglio puntare in alto solo per pure velleità economiche. Mi sto inoltre guardando attorno e non escludo di sviluppare un progetto sulle dimore storiche italiane, patrimonio inestimabile e non del tutto valorizzato, e poi magari estenderlo a realtà analoghe in giro per il mondo. Tour brevi da veicolare in Italia e all’estero”.

di Federica De Luca

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