24 ottobre 2025 12:20

Anya Bracci
Creo Travel torna in pista con gli eventi dedicati alle agenzie di viaggio. Dopo il successo degli Happy hour by creo, si apre oggi un nuovo capitolo: Travel Quiz Night by Creo, un format ancora più coinvolgente e interattivo che debutterà il 18 novembre 2025 a Reggio Emilia, prima tappa del nuovo anno commerciale.
Dal 2023 creo ha incontrando oltre 420 agenti di viaggio, raccontando più di 350 esperienze di viaggio. Un percorso che ha consolidato il rapporto diretto tra creo e le agenzie, trasformando ogni incontro in un momento di scoperta e convivialità.
«Questo viaggio è terminato; ora inizia il nuovo format di eventi Creo che punta, con la semplicità e convivialità che ci contraddistingue, a rendere la serata ancora più coinvolgente, formativa e indimenticabile» commenta il direttore marketing e commerciale, Anya Bracci.
Le Travel Quiz Night by Creo rappresentano un’evoluzione naturale del format precedente. Serate divertenti e interattive in cui gli agenti di viaggio saranno protagonisti di quiz dedicati alle destinazioni Creo e non solo: un modo nuovo di imparare divertendosi, tra curiosità, cultura e spirito di gruppo. Fondamentale, come sempre, è la collaborazione con fornitori, partner ed enti del turismo.
Le tappe
Dopo l’esordio di Reggio Emilia il prossimo 18 novembre, le Travel Quiz Night by creo proseguiranno con nuove tappe in tutta la Penisola: a dicembre sarà la volta di Bari, mentre a gennaio il tour farà tappa a Roma, Napoli, Firenze, e successivamente in Piemonte e Lombardia, con ulteriori città in fase di definizione.
Parallelamente al lancio del nuovo format, Creo amplia la propria programmazione con quattro grandi novità: Arabia Saudita, Cina, Alaska e Corea del Sud, mete iconiche che arricchiscono il portfolio e rafforzano la vocazione del brand per esperienze autentiche e personalizzate.
«L’Alaska è uno di quei luoghi che ti costringe a rallentare e guardare il mondo con occhi nuovi. È una destinazione che incarna perfettamente lo spirito di Creo: natura sconfinata, rispetto per l’ambiente e avventura consapevole – aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto di Creo -. Con il suo ingresso in programmazione, arricchiamo ulteriormente il nostro ventaglio di prodotto in Usa, offrendo a viaggiatrici e viaggiatori un modo nuovo di vivere l’America del Nord, più selvaggia e profonda».
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[post_content] => Bwh Hotels evidenzia che i ricavi già confermati per il periodo olimpico e paraolimpico superano il 30% in tutta Italia: in molte delle aree maggiormente coinvolte, le prenotazioni hanno già superato i livelli del 2025. Milano guida questo trend, avendo già oltrepassato i risultati dello scorso anno con largo anticipo.
Il capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.
Se consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un trend diffuso
Il trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.
L’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».
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Questo traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’Unesco. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux (il Fyn Restaurant in Sudafrica, Maison Pic in Francia, Eleven Madison Park negli Stati Uniti e L’Effervescence in Giappone) si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’Unesco.
Un progetto in divenire
All’origine di questa iniziativa c’è Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux e proprietario del ristorante Mirazur a Mentone. Nominato ambasciatore di buona volontà dall’Unesco per il suo impegno a favore della biodiversità nel 2022, Mauro Colagreco ha infuso nelle sue creazioni culinarie una profonda consapevolezza ambientale, che orienta e guida il suo lavoro.
«In qualità di ambasciatore di buona volontà per la biodiversità dell’Unesco, negli ultimi tre anni mi sono dedicato a promuovere la biodiversità e a ispirare il maggior numero possibile di persone a unirsi a questa missione collettiva. Nel mio ruolo di vicepresidente chef di Relais & Châteaux, ho l’onore di collaborare con una rete di chef di oltre 800 ristoranti in 580 dimore e 65 Paesi per plasmare il futuro della gastronomia e il suo legame fondamentale con la natura. Credo che la cucina abbia il potere di trasformare il mondo. Non solo creando sapori, ma vivendo insieme: passando il tempo con gli altri, cucinando l’uno accanto all’altro e dando vita a momenti memorabili. Significa creare ricordi, tramandare ricette, conoscenze e savoir-faire di generazione in generazione. Ma, soprattutto, significa ripensare i sistemi alimentari per promuovere la vita e l’armonia. Tale visione prende vita grazie ai quattro progetti pilota: dalla tutela delle specie autoctone in Africa e la pesca sostenibile in Asia, alla salvaguardia del savoir-faire culinario in Europa e all’educazione alimentare incentrata sulla comunità in Nord America. Ciascuno dimostra come la gastronomia possa proteggere attivamente gli ecosistemi» afferma Mauro Colagreco.
«Questi quattro progetti rappresentano la prima espressione concreta della nostra collaborazione con l'Unesco. Onorando ingredienti autoctoni e dimenticati, preservando il patrimonio culturale e il savoir-faire, promuovendo l’educazione alimentare e sostenendo l’approvvigionamento sostenibile, questi chef rinomati di Relais & Châteaux incarnano i nostri impegni per una sostenibilità in armonia con il pianeta» aggiunge Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux.
«Questi progetti dimostrano come la gastronomia possa diventare una forza da cui le persone possono attingere per tutelare la biodiversità, mantenere vivo il patrimonio culturale e promuovere stili di vita più sostenibili. Collaborando con Relais & Châteaux e le sue dimore, l’Unesco contribuisce a trasformare il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta in azioni concrete, radicate nel know-how delle comunità locali e condivise a livello globale» chiude Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco.
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[post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.
Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.
Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».
Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.
Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.
A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.
La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.
Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».
Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.
A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.
Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».
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[post_content] => Air Cambodia ha effettuato il più grande ordine di aeromobili a corridoio singolo della sua storia, firmando un accordo con Boeing per un massimo di 20 B737 Max: una mossa che renderà il 737 Max il primo modello di aeromobile Boeing operato da una compagnia aerea cambogiana.
In occasione del Singapore Airshow, il vettore del Sud-est asiatico ha finalizzato un ordine fermo per 10 Boeing 737-8, con un'opzione per altri 10.
L'accordo rappresenta il primo acquisto di aeromobili Boeing da parte di Air Cambodia: «Il 737-8 offre alla nostra compagnia la combinazione ideale di autonomia, capacità e efficienza nei consumi per sostenere la nostra prossima fase di crescita» ha dichiarato David Zhan, ceo di Air Cambodia.
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Attualmente Air Cambodia opera con una flotta di nove jet regionali e a corridoio singolo, tra cui: 6 Atr-72, due Airbus A320-200 e un Airbus A321-200.
La compagnia serve quattro destinazioni domestiche e 14 internazionali in sette paesi, tra cui Vietnam, India, Thailandia, Cina, Giappone e Hong Kong.
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[post_content] => Lo Msc Yacht Club approda a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra. Al termine di una serie di interventi, tutte e quattro le navi della classe Musica — Msc Poesia, Msc Magnifica, Msc Musica e MscOrchestra — saranno così dotate dell’Msc Yacht Club. Concepito come una vera e propria “nave nella nave”, l’Msc Yacht Club rappresenta l’espressione più esclusiva dell’ospitalità Msc. Un’area riservata che garantisce il massimo della privacy, del comfort e di un servizio su misura, pensato per soddisfare ogni esigenza degli ospiti. Le spaziose suite si affiancano a un servizio di maggiordomo attivo 24 ore su 24 e a un concierge dedicato, mentre ristorante gourmet, lounge e solarium privato offrono ambienti esclusivi in cui rilassarsi. Il tutto a pochi passi dall’ampia proposta di ristoranti, attività e intrattenimento disponibili a bordo.
Servizi personalizzati
A completare l’esperienza, gli ospiti dell’Msc Yacht Club possono contare su una selezione di servizi personalizzati. Tra le attenzioni più esclusive, omaggi recapitati direttamente in suite accompagnati da una bottiglia di distillati premium offerta e selezionata secondo le preferenze degli ospiti. È inoltre possibile usufruire dei servizi di disfacimento e preparazione dei bagagli, appuntamenti di shopping privati nelle boutique di bordo al di fuori degli orari di apertura e molto altro. Gli ospiti potranno anche godere di Med by Msc, la collezione esclusiva di prodotti da bagno biologici creata per gli ospiti dell’Msc Yacht Club. Per chi desidera esperienze a terra su misura, sono inoltre disponibili escursioni personalizzate e trasporti privati.
Con il servizio disponibile a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra, l’Msc Yacht Club sarà ora presente su 19 navi dell’intera flotta.
Msc Musica navigherà in Sud America da novembre 2026 ad aprile 2027, offrendo una varietà di crociere verso il Brasile e itinerari festivi di otto e nove notti verso Buenos Aires, Montevideo e Punta del Este durante il periodo di Natale e Capodanno. La stagione si concluderà con una traversata transatlantica di 16 notti, con partenza da Santos il 1° aprile 2027 e arrivo a Genova.
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[post_content] => Marjan Rintel è stata riconfermata alla guida di Klm Royal Dutch Airlines - in qualità di presidente e ceo - per un secondo mandato quadriennale, su proposta del Consiglio di sorveglianza di Klm e del ceo del Gruppo Air France-Klm, Benjamin Smith.
L'approvazione definitiva è prevista per l'assemblea degli azionisti di Klm, in calendario nel maggio 2026.
La continuazione della leadership di Rintel arriva in un momento cruciale per la compagnia aerea: la sua priorità assoluta sarà quella di accelerare la trasformazione in corso di Klm con l'obiettivo di costruire una base operativa e finanziaria più solida e stabile per un successo a lungo termine.
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[post_content] => Villas & Retreats amplia il portfolio di ville di lusso in Asia ed annuncia il consolidamento della partnership strategica con Villa Finder in seguito a una nuova visita istituzionale a Bali da parte del ceo di Villas & Retreats, Massimo Conti. La visita ha incluso incontri operativi, sopralluoghi e attività di selezione di nuove ville esclusive, rafforzando ulteriormente la presenza del gruppo in una delle aree più dinamiche del panorama turistico internazionale: Bali e il suo arcipelago di migliaia di isole.
Il piano di sviluppo
L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di sviluppo volto a potenziare il portfolio di Villas & Retreats nel mercato asiatico, attraverso l’inserimento di proprietà di alto profilo selezionate secondo rigorosi criteri di qualità e standard di servizio.
Villa Finder rappresenta uno dei principali operatori internazionali specializzati nella selezione e gestione di ville private di lusso nelle più prestigiose destinazioni indonesiane. Con una presenza consolidata nei principali mercati asiatici, Villa Finder si distingue per un modello operativo strutturato che combina un’accurata selezione delle proprietà con servizi di concierge di alto livello.
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Rhc Group chiude il 2025 con una crescita a doppia cifra. Le quattro realtà di Rhc Group in Italia - Palazzo Montemartini Rome, La Plage Resort Taormina, hotel Raito e Paradiso Relais a Vietri sul Mare - rappresentano un indicatore chiave per le destinazioni stesse, tra Roma, Costiera Amalfitana e Taormina, con un mix di clientela nel settore del lusso.
Tra i mercati principali, oltre all’Italia, spiccano Stati Uniti e Regno Unito, che evidenziano una clientela fortemente orientata all’esperienza.
Record di performance per il segmento mice, con riunioni aziendali, matrimoni, eventi privati e manifestazioni di primo piano, come il Film Festival di Taormina che ha coinvolto La Plage Resort e il Giffoni Film Festival per l’hotel Raito, teatro questo di oltre 250 eventi privati nel corso della stagione. Dal canto suo, Palazzo Montemartini Rome ha registrato un incremento del 20% degli eventi corporate rispetto all’anno precedente, con una richiesta sempre crescente da parte delle produzioni televisive e cinematografiche.
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«Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e accelerazione del nostro riposizionamento premium - commenta Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group -. Guardiamo al 2026 con fiducia, sostenuti da trend di domanda molto solidi nei mercati internazionali e da una strategia che mette al centro qualità, persone, sostenibilità ed esperienza».
Il piano strategico
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[post_content] => Si chiude in positivo il 2025 della destinazione Turchia: secondo i dati ufficiali resi noti dal ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, il Paese ha accolto 63.941.000 visitatori internazionali, sfiorando la soglia dei 64 milioni, e ha generato 65 miliardi e 231 milioni di dollari di ricavi turistici, il dato più alto mai registrato.
Rispetto al 2024, gli arrivi internazionali sono cresciuti del +2,7%, mentre i ricavi hanno registrato un incremento del +6,8%. Numeri che rispecchiano non solo una crescita quantitativa senza precedenti, ma soprattutto il consolidamento di un modello turistico maturo, diversificato e resiliente, capace di generare valore economico, culturale e reputazionale nel lungo periodo.
L’analisi di medio-lungo periodo evidenzia una trasformazione strutturale del comparto: tra il 2017 e il 2025 gli arrivi turistici sono aumentati del +68%, mentre i ricavi complessivi hanno segnato una crescita del +109%.
Un indicatore particolarmente significativo di questa evoluzione è rappresentato dalla spesa media per notte, che nel 2025 ha raggiunto i 100 dollari, con un aumento del +3,6% rispetto al 2024 e del +36% rispetto al 2017.
Nel 2025 i principali mercati di provenienza dei visitatori internazionali sono stati: Federazione Russa con 6,90 milioni, Germania con 6,75 milioni e Regno Unito con 4,27 milioni. Accanto a questi mercati consolidati, si registra una crescita significativa di diversi bacini europei.
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Il nuovo obiettivo strategico fissato dal ministero del turismo punto ai 68 miliardi di dollari di ricavi turistici nel 2026.
Il ministro Ersoy ha sottolineato come il settore turistico turco abbia progressivamente superato il modello tradizionale basato esclusivamente sul balneare, ampliando l’offerta in numerosi ambiti: turismo culturale e religioso, natura ed ecoturismo, archeologia, turismo sanitario e termale, enogastronomia, turismo congressuale e fieristico, crocieristico e invernale.
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