Top Cruises esclusivista per l’armatore Arosa
22 settembre 2009 08:24
L’operatore crocieristico Top Cruises è esclusivista per l’armatore Arosa. «Si tratta di una società leader in Germania – sottolinea Federico Costa, titolare Top Cruises – che dispone di una flotta di otto navi, destinata a crescere ancora. Punta su un prodotto ricco di itinerari sui fiumi, facendo leva soprattutto su diverse strutture e servizi a bordo. Le navi sono tutte a 5 stelle e offrono golf, piscina, spa, palestra, wine bar e mountain bike». Grazie all’accordo con Arosa l’offerta di crociere fluviali di Top Cruises si amplia e comprende 10 navi noleggiate con personalizzazione totale del prodotto per il pubblico italiano.
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[post_content] => At - autolinee toscane, società che gestisce l’intero servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana, propone due esperienze complementari ai turisti italiani e stranieri, valorizzando una mobilità capillare, accessibile e integrata con il territorio.
Da un lato Destination Tuscany, pensata per chi vuole scoprire la regione viaggiando come un local, utilizzando la rete di bus urbani ed extraurbani per raggiungere città, borghi, località costiere e aree meno battute.
Dall’altro Tootbus Tuscany, il servizio turistico powered by at che offre un’esperienza premium con autobus Gran Turismo. Un approccio che l’azienda considera replicabile in altri contesti regionali italiani dove la rete bus è sottoutilizzata dal turismo. La rete conta oltre 1.000 linee attive e circa 29mila corse giornaliere nel periodo estivo, a conferma di una presenza capillare sul territorio e di una capacità di servizio che può intercettare sia il pubblico locale sia quello turistico.
Destination Tuscany
Attraverso linee potenziate, collegamenti stagionali e strumenti dedicati, Autolinee Toscane si propone come soluzione di mobilità per l’estate e non solo, con l’obiettivo di contribuire a una fruizione diffusa del territorio tutto l’anno. La rete conta 37mila fermate distribuite su 13mila chilometri, servite da una flotta di 2.795 autobus, con un’età media in costante riduzione.
Tootbus Tuscany
Tootbus è il brand turistico del gruppo RATP Dev, già presente con i suoi tour hop-on hop-off a Parigi, Bruxelles e Londra. Tootbus Tuscany è la sua prima declinazione italiana su percorsi extraurbani: collega Firenze, Pisa, Lucca, Siena e San Gimignano con autobus Gran Turismo e pass flessibili da 2 a 5 giorni, portando in Toscana un modello di turismo premium già collaudato in Europa. Durante il viaggio è possibile ascoltare contenuti audio, scoprire curiosità e ricevere suggerimenti sul proprio smartphone; con Tootie, la guida digitale integrata, i contenuti sono disponibili in oltre 50 lingue.
«Il trasporto pubblico ha tutte le qualità per essere protagonista del turismo estivo, non solo uno sfondo - dichiara Federico Tonetti, presidente di RATP Dev Italia - Con Destination Tuscany stiamo dimostrando che una rete capillare come la nostra, costruita per servire residenti e pendolari tutto l’anno, è lo stesso strumento con cui un turista straniero può raggiungere un borgo del Chianti o una spiaggia della Maremma senza rinunciare alla flessibilità. Tootbus aggiunge un livello ulteriore, portando in Toscana un modello premium già collaudato a Parigi, Bruxelles e Londra. Quello che stiamo costruendo è un modello di mobilità turistica integrata che può funzionare ovunque in Italia esista una rete bus adeguata e la volontà di valorizzarla».
«Qualsiasi soluzione si scelga – aggiunge Tommaso Rosa, Direttore Comunicazione e Marketing di at - autolinee toscane - salendo sull’autobus i turisti lasceranno a terra lo stress da parcheggio, l’ansia da multa per Ztl, oppure potranno assaggiare un bicchiere di vino toscano senza mettere a repentaglio la loro sicurezza e quella degli altri. Ma soprattutto potranno muoversi senza pensare a nient’altro se non alla loro vacanza, nel pieno rispetto dell’ambiente che li circonda, riducendo smog e traffico».
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[post_content] => Il percorso del Trenino dell'Albula parte dall'antica Coira/Chur per poi attraversare il Mondo del Landwasser e raggiungere St.Moritz. Coira (592m di altitudine) è la città più antica della Svizzera e la capitale dei Grigioni: il cantone più ampio del paese, ma abitato solo dal 2,5% degli svizzeri, ovvero 205mila persone. Ricca di attrazioni culturali e naturali, si trova un un territorio montuoso - con cime che superano i 4000m - attraversato da 150 valli.
Anticamente Coira faceva parte della Rezia: una provincia dell’Impero Romano che, abitata dal popolo dei Reti, era collocata tra il sud e il nord della Alpi. Vi si stanziarono i Celti che la chiamavano “Coria” e controllavano le strade dirette verso l’Italia. Nel 15 aC arrivò l’allora pretore e futuro imperatore Tiberio, che ne comprese l’importanza strategica e fece costruire abitazioni, un forum e un ponte attraverso il quale le truppe romane raggiunsero poi la Germania. La convivenza fu pacifica e le lingue si mischiarono; oggi sono 3 gli idiomi ufficiali: dall’incontro del latino con il celtico è nato il romancio (parlato solo nei Grigioni), nelle 4 valli dirette verso l’Italia si parla l’italiano e dal 1464 si parla anche il tedesco. Coira ha una storia ricca e affascinante.
La ferrovia venne iniziata nel 1889 da un olandese: la moglie soffriva di tubercolosi e allora si pensava che l’aria fresca di località svizzere come Arosa, Laax, St.Moritz e Flims - da raggiungere in treno - potesse migliorare le condizioni di vita dei malati. Si costruì la tratta che da Landquart andava a Kloster e, poi, a Davos. In seguito la ferrovia si è estesa nel cantone arrivando a 382km, 3 dei quali sul suolo italiano con stazione a Tirano.
Una curiosità: 100 anni fa era proibito girare in macchina nei Grigioni. Ci si poteva muovere solo su carri. Nel 1925, dopo dieci votazioni, anche il cantone ha accolto i mezzi a motore! Il centro storico della città è uno dei più belli della Svizzera, con la cattedrale di Santa Maria Assunta del XII secolo, la chiesa riformata di San Martino - ricca di affreschi e reperti sacri - caratteristici palazzi in tufo - come lo storico Palazzo amministrativo della Ferrovia Retica - begli edifici barocchi e il Sennhof: l’ex penitenziario cantonale oggi trasformato in un’area residenziale, commerciale e culturale, dove si può pernottare nelle antiche celle.
Gli appassionati potranno visitare il Museo d’arte dei Grigioni, che raccoglie opere di importanti artisti locali come Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, Ernst Kirchner e Angelica Kauffmann. A Coira si può anche visitare il futuristico Giger Bar, omaggio al creatore di Alien. A soli 3’ dalla stazione ferroviaria si trova la funivia che in 12’ porta al monte Brambrüesch (1600m), un altopiano dove si scia d’inverno e d’estate si possono percorrere sentieri escursionistici e piste ciclabili. A Coira, tra le diverse possibilità di accoglienza, c’è lo storico Hotel Chur, un 3* gestito dalla famiglia Schmid e specializzato in diverse attività: dalle escursioni in treno a quelle in centro città, dall’offerta mice ai percorsi in bicicletta. Si trova all’ingresso del centro storico in prossimità della stazione e offre 58 camere di 4 categorie.
Chiara Ambrosioni
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Una coolcation è una vacanza in una destinazione dal clima fresco. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi "cool" e "vacation". I viaggiatori lo usano per indicare viaggi in luoghi dove le temperature rimangono miti anche nei mesi di luglio e agosto.
Nel 2025, le ricerche online relative ai viaggi in località dal clima fresco sono aumentate di oltre il 200%. Le persone sono stanche di trascorrere le vacanze soffrendo il caldo. Vogliono passeggiare, fare escursioni ed esplorare senza essere sopraffatte dalle alte temperature.
La Norvegia è in cima alla lista delle destinazioni coolcation per il 2026. I suoi fiordi offrono aria fresca, panorami spettacolari e acque cristalline. Questo articolo spiega perché sempre più viaggiatori scelgono la Norvegia invece delle tradizionali mete dell’Europa meridionale.
Perché i Viaggiatori Stanno Lasciando il Mediterraneo
Per oltre 50 anni, il Mediterraneo è stato il punto di riferimento per le vacanze estive. Oggi, però, le cose stanno cambiando rapidamente.
Il caldo è la ragione principale. Negli ultimi anni, città come Atene, Roma e Siviglia hanno raggiunto temperature di 43°C durante l’estate. I turisti svengono durante le visite guidate, i ristoranti chiudono nelle ore più calde del pomeriggio e persino le spiagge risultano troppo calde per essere godute appieno.
La seconda ragione è l’eccessivo affollamento. Barcellona, Venezia e Santorini registrano numeri record di visitatori. I residenti hanno iniziato a protestare contro l’overtourism e alcune città hanno introdotto tariffe d’ingresso semplicemente per accedervi.
La terza ragione riguarda gli incendi boschivi e la scarsità d’acqua. Alcune isole greche sono state chiuse per motivi di sicurezza, la Spagna ha limitato il consumo d’acqua nelle aree turistiche e l’Italia ha vietato la balneazione in alcune zone costiere durante le ondate di calore.
Questi problemi stanno spingendo i viaggiatori più attenti a guardare verso nord.
Cosa Rende la Norvegia Diversa nel 2026
La Norvegia offre qualcosa che il Mediterraneo non può garantire: un clima estivo fresco e stabile. Le temperature diurne oscillano generalmente tra i 15 e i 21°C, mentre le notti rimangono piacevoli. Le piogge sono brevi e intermittenti, non intense ondate di calore.
Il Paese regala inoltre ai visitatori più ore di luce rispetto a quasi qualsiasi altra destinazione al mondo. A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte.
La Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita.
I Fiordi Più Famosi da Conoscere
Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri.
Geirangerfjord
È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo.
Nærøyfjord
È il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale.
Sognefjord
È il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico.
Lysefjord
Ospita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. Preikestolen (Pulpit Rock) è una piattaforma rocciosa che si protende sopra il fiordo. Kjerag è invece un enorme masso incastrato tra due pareti rocciose a oltre 900 metri sopra l’acqua.
Le Migliori Attività nei Fiordi
La Norvegia offre molto più che semplici panorami.
L’escursionismo è l’attività principale. Il sentiero che conduce a Trolltunga, una formazione rocciosa a forma di lingua, richiede circa 10 ore tra andata e ritorno. L’escursione a Preikestolen è più breve e dura circa 4 ore.
Anche il kayak nei fiordi è molto popolare. Le acque rimangono calme grazie alle alte scogliere che bloccano il vento. Anche i principianti possono pagaiare accanto a cascate e piccoli isolotti accompagnati da una guida.
Molte città costiere organizzano tour naturalistici. Durante l’estate, le pulcinelle di mare nidificano sulle scogliere, le foche riposano sugli scogli vicino alla costa e le megattere nuotano nei pressi delle Isole Lofoten.
Le escursioni sui ghiacciai si svolgono sul Jostedalsbreen, la più grande massa glaciale dell’Europa continentale. Le guide forniscono ramponi e corde per camminare in sicurezza sul ghiaccio azzurro.
Cibo e Cultura da Scoprire
Negli ultimi vent’anni la cucina norvegese ha fatto enormi progressi. Oggi il Paese è considerato una delle migliori destinazioni gastronomiche d’Europa.
I frutti di mare dominano il menù. Merluzzo, salmone e granchio reale arrivano freschi dalle fredde acque del nord. Molti ristoranti servono pesce pescato la stessa mattina.
Bergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali.
Anche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne.
Come Raggiungere i Fiordi
Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger.
Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni.
Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo.
Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. La Norvegia è oggi la destinazione where european cruises stanno spostando i loro principali itinerari estivi, sostituendo molte rotte tradizionalmente dedicate all'Italia e alla Grecia. Compagnie come Hurtigruten e Havila operano tutto l'anno lungo la costa, mentre grandi navi di Royal Caribbean e Princess navigano nei fiordi da maggio a settembre.
Quanto Costa un Viaggio in Norvegia
La Norvegia non è una destinazione economica. È bene prevedere costi più elevati rispetto a quelli di Spagna o Grecia.
Un hotel di fascia media costa generalmente tra 180 e 250 dollari a notte. Una cena semplice in un ristorante locale può costare tra 40 e 60 dollari a persona. Una birra al bar può arrivare a circa 12 dollari.
La maggior parte dei viaggiatori spende tra 200 e 300 dollari al giorno per persona. Questa cifra include alloggio, pasti e alcune attività.
I viaggiatori più attenti al budget risparmiano in tre modi principali. Prenotano posti letto negli ostelli, che costano tra 40 e 60 dollari a notte. Affittano gli hytter, piccole baite in legno spesso più economiche degli hotel. Inoltre, acquistano generi alimentari e preparano pasti semplici per ridurre le spese nei ristoranti.
Il Periodo Migliore per Visitare i Fiordi nel 2026
La stagione dei fiordi va da fine maggio ai primi di settembre.
Giugno è il mese del Sole di Mezzanotte. Le giornate sembrano non finire mai, offrendo agli escursionisti più tempo per esplorare i sentieri. I fiori selvatici sbocciano e le cascate scorrono con forza grazie allo scioglimento delle nevi.
Agosto offre le condizioni migliori per le escursioni. Le temperature sono più miti e l'acqua dei fiordi raggiunge il suo massimo annuale, anche se per molti bagnanti rimane comunque fredda. In questo periodo maturano anche le cloudberries, preziose bacche artiche dal colore dorato.
Settembre è considerato il periodo segreto dagli esperti di viaggio. Le folle diminuiscono, i prezzi degli hotel si abbassano e le prime aurore boreali dell'anno iniziano ad apparire nei cieli sopra il Circolo Polare Artico. Alcuni sentieri, tuttavia, chiudono verso la fine del mese a causa delle prime nevicate.
Luglio è il mese più affollato. In questo periodo è consigliabile prenotare hotel e traghetti con almeno quattro mesi di anticipo.
Consigli per Pianificare il Viaggio
Alcuni semplici accorgimenti possono rendere il viaggio molto più piacevole.
Prenota in anticipo traghetti ed escursioni famose. I posti per il sentiero di Trolltunga e per la celebre Ferrovia di Flåm vengono spesso esauriti mesi prima durante l'alta stagione.
Porta sempre con te abbigliamento impermeabile, anche in estate. In Norvegia la pioggia può arrivare all'improvviso e il tempo può cambiare completamente nel giro di un'ora. Una buona giacca antipioggia e pantaloni impermeabili fanno davvero la differenza.
Impara qualche parola in norvegese. La maggior parte delle persone parla un ottimo inglese, ma i residenti apprezzano quando i visitatori conoscono espressioni semplici come hei (ciao), takk (grazie) e ha det (arrivederci).
Acquista un pass per i parchi nazionali se prevedi di visitarne diversi. Ti permetterà di risparmiare rispetto all'acquisto di singoli biglietti d'ingresso.
Conclusione
La tendenza della coolcation nel 2026 rappresenta un vero cambiamento nel modo di viaggiare in Europa. Il caldo estremo, il sovraffollamento turistico e i cambiamenti climatici stanno spingendo sempre più persone a cercare nuove alternative. La Norvegia si è affermata come una delle risposte più interessanti a questa esigenza.
I fiordi offrono tutto ciò che la vecchia Riviera prometteva, ma in un ambiente più fresco, tranquillo e incontaminato. La maggior parte degli esperti del settore ritiene che la Norvegia manterrà questa posizione di leadership anche nel 2027 e negli anni successivi.
Per iniziare a pianificare il viaggio basta seguire una semplice lista: scegli il fiordo che desideri visitare, prenota il volo per Oslo o Bergen, riserva il pass per i traghetti e prepara l'abbigliamento adatto al clima fresco. Una volta arrivato, tutto il resto verrà naturale.
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Adora Cruises ha lanciato la sua prima crociera senza destinazione in Cina, un viaggio a bordo dell'Adora Magic City che parte e ritorna nello stesso porto senza effettuare scali. Il viaggio inaugurale è partito il 6 giugno dal terminal crociere internazionale di Shanghai ed è durato tre giorni e due notti, concentrandosi esclusivamente sull'esperienza a bordo. Il lancio, come riporta Hosteltur, avviene in un momento di espansione per il mercato crocieristico cinese. Secondo i dati ufficiali, si prevede che il traffico passeggeri delle crociere nazionali aumenterà del 25,3%.
Il concept si discosta dal modello tradizionale di crociera, basato sulla combinazione di navigazione e scali portuali. In questo caso, l'attrattiva non risiede nelle destinazioni visitate, ma in ciò che accade a bordo: ristorazione, spettacoli, shopping, attività sportive, vita notturna, benessere e intrattenimento per famiglie.
Il concetto non è nuovo a livello internazionale, ma sta assumendo una nuova dimensione in Cina. Le cosiddette crociere "to nowhere" sono già state commercializzate in altri mercati, soprattutto a Singapore, dove Royal Caribbean le ha operate a partire dal 2020 durante la ripresa post-pandemia. La differenza sta nel fatto che ora il modello è legato alla crescita del mercato cinese, agli investimenti nelle proprie navi e all'attrazione di nuove tipologie di viaggiatori.
Esperienze a bordo
Il fulcro di questa nuova offerta è l'esperienza a bordo. L'itinerario ruota attorno a spettacoli, gastronomia, attività sportive, benessere, shopping, feste a tema e intrattenimento per famiglie. In altre parole, gli stessi elementi che molte compagnie di crociera già utilizzano per differenziarsi, ma qui portati all'estremo: non sono un'aggiunta al viaggio, ma la ragione principale per imbarcarsi.
Anche la durata di tre giorni e due notti è rilevante. Permette di commercializzare la crociera come una breve fuga, più simile a un resort galleggiante che a una lunga vacanza. Per le agenzie di viaggio e i distributori, questo formato può aprire la strada a una linea di prodotti più facilmente conciliabile con gli impegni lavorativi e con un maggiore potenziale di prenotazioni ripetute.
La partenza diretta da Shanghai segue una logica precisa: ridurre le barriere all'ingresso. Non includendo scali internazionali, il prodotto semplifica le operazioni e facilita una breve fuga di un fine settimana per un cliente che potrebbe non prendere in considerazione una crociera tradizionale di durata maggiore.
Clia osserva che nel 2024, in Asia, l'età media dei passeggeri delle crociere era di 49 anni, con mercati più giovani come l'Indonesia e mercati più maturi come Giappone, Hong Kong e Corea del Sud. In questo contesto, la Cina potrebbe diventare un banco di prova per format più flessibili, pensati per un pubblico alla ricerca di esperienze intense piuttosto che di itinerari di lunga durata.
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[post_content] => I politici hanno l'abitudine di cambiare il nome della cosa, affinché la cosa si cambi. Naturalmente non va così, ogni cosa è quella che è, anche se le cambi il nome.
Questa premessa vale anche per il ministro Mazzi che continua a fare battaglie fonetiche per sostenere che il turismo è un'industria. No il turismo è un complesso sistema di servizi, e lo è ovunque. Non solo in Italia. E come se non bastasse ieri ha annunciato che il 27 settembre ci sarà un'iniziativa «dove tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire perché il turismo è un’industria. E questa diventerà la mia bibbia».
Due valutazioni su questa frase. La Bibbia. Ma il ministro sa cosa è la Bibbia? Perché tirare in ballo la Bibbia quando abbiamo problemi seri che non riusciamo a risolvere.
3 minuti
Secondo. La frase: tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire che il turismo è un'industria. 3 minuti? E chi è questo "diointerra" che riesce in 3 minuti a dire che un sistema non industriale, in effetti lo è? Demostene o Cicerone? Chi ha questa arte retorica? Mah!
Poi c'è l'altro aspetto: il relatore salirà sul palco non per dire quello che vuole, non presentare la difficoltà in cui vive il nostro turismo. No, deve dire che è un'industria. Mi piace questa libertà concessa ai relatori.
Poi. Ieri sempre durante l'Assemblea di Federturismo Confindustria, ha preso la parola il neo presidente, Massimo Caputi che si è messo in evidenza per alcune espressioni gentili e per una prospettiva allarmante. Ma andiamo per ordine.
La sensibilità di Caputi
Sentiamolo. «Noi siamo malati di nanismo». Ma vi sembra una modo adeguato di esporre un concetto? Nanismo? La frase ci sembra leggermente forte per le migliaia di persone che soffrono di quella patologia. Ma come si fa?
E inoltre: «l'80% degli alberghi è di proprietà di singoli soggetti. Non reggiamo la concorrenza internazionale». Allora delle due una: o il turismo italiano non è concorrenziale con quello estero e quindi va male, oppure (come sostiene il ministero e la Banca d'Italia ecc) va bene e allora vuol dire che questa forma capillare di alberghi di proprietà famigliare, funziona.
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Il 58% delle navi da crociera è già predisposto per collegarsi alla rete elettrica di terra e spegnere i motori una volta ormeggiata in banchina; entro il 2028, con 239 navi, la quota supererà il 75%.
Una trasformazione che le compagnie stanno anticipando rispetto agli obblighi normativi e a cui anche i porti si stanno progressivamente adeguando. L'allaccio elettrico è infatti già operativo in 51 scali europei, mentre in Italia i porti, sostenuti da 800 milioni di fondi europei, dovrebbero vedere una rapida accelerazione e passare, entro fine 2027, a 52 allacci.
Per valorizzare appieno questa opportunità di decarbonizzazione, diventa fondamentale affrontare in modo coordinato alcuni nodi chiave, promuovendo una collaborazione efficace tra compagnie, autorità portuali, istituzioni, fornitori di energia e terminalisti.
Il tema è stato affrontato nell'ambito di un incontro organizzato a Roma dalla Cruise Lines International Association alla presenza del direttore generale per i porti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Donato Liguori, del vicepresidente port & terminal di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, del senior vice president e responsabile della transizione energetica di Msc Cruises, Michele Francioni e del partner di McKinsey & Company e responsabile Blue Economy per il Med office, Filippo Gozzi.
Italia in pole position
Come afferma Liguori, «L’Italia, anche grazie ai fondi europei del Pnrr, sta anticipando la scadenza del 2030 accelerando sulla transizione energetica nei porti: oltre 800 milioni di euro tra Pnrr e Pnc per lo sviluppo del cold ironing, con 52 interventi già finanziati. Il Mit si è fortemente impegnato da ultimo nella definizione di linee guida nazionali condivise, frutto di un lavoro sinergico con gli stakeholder del cluster marittimo e dei tavoli di consultazione già avviati. Grazie al lavoro svolto, l’Italia si prepara a compiere un salto di qualità: presto la grande maggioranza dei porti sarà in grado di collegare le navi ai propri impianti di cold ironing, con 28 impianti dedicati alle navi da crociera e ai supply vessel, rendendo concreta la transizione energetica del sistema portuale un passo decisivo verso porti più sostenibili e competitivi».
«Le compagnie da crociera sono all'avanguardia dell'innovazione e della sostenibilità nel settore marittimo, ma non possono agire da sole. Per questo siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con il ministero, che ha impresso una notevole accelerazione alla realizzazione degli impianti e alla definizione delle dei criteri e delle regole. Ad oggi ci sono in rampa di lancio numerosi progetti che, grazie ad un lavoro di sistema tra tutti gli operatori, possono portare l'Italia a diventare tra i Paesi più virtuosi d'Europa» aggiunge Francesco Galietti, direttore di Clia Italia.
«Msc Cruises - fa eco Francioni - ha acquisito una notevole esperienza nell’utilizzo del cold ironing da parte delle proprie navi in vari porti europei e mondiali con 217 connessioni nel corso del 2025, che aumenteranno a circa 450 nel 2026, confermando l’impegno della compagnia ad anticipare gli obblighi normativi del 2030, ma occorre tuttavia che si creino meccanismi di incentivazione per massimizzarne l’utilizzo garantendo al tempo stesso costi sostenibili per gli operatori»
«Lo shore power rappresenta una grande opportunità per accompagnare la transizione energetica del settore crocieristico e generare benefici concreti per i territori. Costa Crociere è attivamente impegnata nello sviluppo e nell’utilizzo di questa tecnologia, con una flotta sempre più predisposta alla connessione elettrica in banchina e un approccio orientato all’impiego del servizio dove disponibile e operativamente realizzabile. Un’evoluzione più rapida delle infrastrutture portuali, insieme a condizioni di accesso economicamente sostenibili e a linee guida chiare e condivise per l’utilizzo del servizio, può valorizzare gli investimenti già realizzati dall’industria e sostenere lo sviluppo sostenibile dei porti italiani» chiude Ferrarini.
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[post_content] => Come la prossima generazione sarà destinata a trasformare il lusso, l’ospitalità e i modelli di leadership? Se ne è parlato al Bulgari Hotel durante la tavola rotonda organizzata da Glion Institute of Higher Education dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso”.
Moderato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni.
Secondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.
L’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.
Ospitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano.
Ridefinire il lusso
Nel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.
Giovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».
La conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.
Stephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo».
Serena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori».
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[post_content] => Si entusiasma quando parla di “experiences” e non si sottrae nemmeno alle domande più spinose, quando gli si chiede conto di un’annata complicata: il vp worldwide sales di Costa Crociere, Luigi Stefanelli, ha la stoffa del manager di lungo corso e la freschezza di un’età nella quale le sfide sono tutte aperte e i traguardi raggiungibili.
Incontrato nella storica sede della compagnia, in piazza Piccapietra a Genova, il manager racconta di una rivoluzione cominciata da qualche anno e di un riposizionamento dell’offerta che è «molto più che una semplice strategia di marketing».
All’interno di Carnival Corporation, Costa ha scelto di stabilizzare la flotta per «tornare a fare quello per cui siamo nati: navigare e scoprire nuovi luoghi, da conoscere attraverso itinerari realizzati in modo differente rispetto al passato». Il cambio di passo è epocale e Stefanelli lo sottolinea: «Abbiamo creato una nuova piattaforma di marca, dedicata a sea & land itineraries. Una piattaforma fatta non più di porti, ma di esperienze sempre diverse». E la virata anche sul fronte della comunicazione e del marketing ne è una conseguenza diretta.
«Vogliamo trasmettere un altro modo di fare crociera, rivoluzionando anche la modalità in cui gli ospiti possono godere delle destinazioni a terra. In quest’ambito, per il 2027 abbiamo rivisto e ampliato il portfolio di esperienze, arricchendole anche con nuove opportunità “extraordinary”».
Le Land Experiences
Le tipologie di Land Experiences sono state razionalizzate e sono suddivise in quattro grandi macro categorie: See it all, percorsi rapidi e ottimizzati per visitare i principali punti di interesse di una destinazione in un solo giorno; Icons, che prevedono visite guidate ai monumenti, musei e realtà locali più iconici con accesso privilegiato per saltare le code; Extraordinary, esperienze uniche spesso ad alto tasso di adrenalina; Fun for Family, dedicate al target famiglia.
E’ proprio sulle Experiences che si sofferma anche Francesco Muglia, chief commercial officer e svp: «L’evoluzione della Sea & Land Wonder Platform è continua. Con i nuovi concept di itinerari, live dall’estate 2027, facciamo un passo ulteriore: ogni itinerario nasce da un’ispirazione precisa e si sviluppa come un percorso coerente, fatto di luoghi simbolo e momenti da vivere. È una direzione che trova conferma dai dati: l'85% del trade indica la coerenza esperienziale come elemento chiave nella scelta di un itinerario e l'intenzione di prenotazione sui nuovi concept cresce del 5%».
Le novità 2027
Le nuove crociere pensate per il 2027 già dal titolo evocano un’atmosfera particolare, che ne fa un unicum sul mercato: ad esempio, la proposta intitolata alla“Dolce Vita” consente di vivere una serie di destinazioni iconiche come Portofino, Saint Tropez, Taormina e la Costiera Amalfitana assaporandone gli aspetti più iconici. «Si tratta di itinerari ad hoc, tagliati sulle esigenze di singoli mercati per i quali si dimostrano particolarmente adatte e appetibili - aggiunge Stefanelli -. E’ davvero un altro modo di fare crociera, che si concentra non sulle navi o sui porti di attracco, ma sulla possibilità di vivere qualcosa di unico, irripetibile e strettamente legato al territorio visitato». In questo quadro assume particolare rilievo il concetto di “Special cruises”: ne è un esempio quella dedicata all’eclissi totale, che sta riscuotendo grande successo.
Cambio di passo
Il nuovo corso ha imposto un deciso cambio di passo anche a tutto lo staff di Costa Crociere: «Il fatto di trovarsi nel luogo giusto al momento giusto necessita grande flessibilità operativa da parte di tutti i componenti dell’equipaggio, a cominciare dai comandanti delle nostre navi, chiamati a rimodellare tempi e spostamenti in base alle esperienze da proporre durante la crociera». Uno sforzo enorme, che sta però dando i frutti sperati, con un tasso di soddisfazione degli ospiti particolarmente elevato e una percentuale di repeater importante, che «sul mercato italiano sfiora addirittura il 40%» spiega Stefanelli.
In questo quadro, la nave diventa un aspetto meno rilevante nella scelta della crociera: «Abbiamo investito 230 milioni di euro negli ultimi 5 anni per il refitting della flotta - spiega Muglia -. Un passo necessario per garantire il massimo livello di comfort e qualità a bordo. Non ritengo però che la crociera venga scelta in base alla nave, ma in base alle esperienze che grazie alla navigazione si possono vivere in tutto il mondo». Un mondo che per Costa è ancora più ampio: accanto alle crociere in Mediterraneo e Nord Europa, alle Canarie e ai Caraibi, la novità assoluta per il prossimo inverno saranno le crociere in Sudamerica, che toccheranno Brasile e Argentina. Anche in questo caso, garantite esperienze uniche sia a terra, sia a bordo di Costa Serena.
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[post_content] => E' in calendario per il prossimo 28 novembre al porto di Le Havre il battesimo di Msc World Asia, la nuova ammiraglia del gruppo crocieristico.
Ultima arrivata della World Class, la nave presenterà raffinati elementi di design ispirati alla cultura, all’arte e ai paesaggi dell’Asia. A bordo gli ospiti potranno godere delle esperienze più amate unite a nuovi concept pensati per offrire un’esperienza top di intrattenimento, ristorazione e relax in mare.
Dallo scivolo a secco più lungo mai realizzato su una nave da crociera a oltre 40 bar e ristoranti, fino a spazi di intrattenimento immersivi capaci di offrire esperienze memorabili giorno e notte, Msc World Asia proporrà qualcosa di speciale per ogni viaggiatore.
"Le nostre navi della World Class hanno riscosso un grande successo tra gli ospiti e Msc World Asia, la terza di una serie di otto unità appartenenti a questa classe, rappresenta il prossimo passo di questo percorso - dichiara Gianni Onorato, ceo di Msc Cruises -. Guardando alla stagione inaugurale nel Mediterraneo, siamo orgogliosi di continuare a realizzare navi che incarnano la nostra visione, la nostra capacità di innovazione, l’eccellenza del design e l’attenzione all’esperienza degli ospiti, alzando ogni volta l’asticella ancora più in alto".
Onorato sottolinea inoltre che "il comandante Paolo Benini assumerà il comando della nuova ammiraglia, in riconoscimento della sua straordinaria leadership dimostrata a bordo di Msc Euribia, compreso il recente impiego della nave a Dubai. Entrato in Msc Crociere nel 2024 dopo una prestigiosa carriera marittima, è molto apprezzato per il suo stile di comando equilibrato e orientato alle persone, caratteristiche che lo rendono la scelta ideale per guidare questa straordinaria nuova ammiraglia."
Dopo la cerimonia ufficiale di battesimo a Le Havre, che comprenderà il tradizionale rito della rottura della bottiglia di champagne sulla prua della nave, Msc World Asia inaugurerà la sua stagione nel Mediterraneo partendo da Barcellona il 4 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti verso destinazioni quali Marsiglia, Messina, Civitavecchia (per Roma), Napoli e La Valletta, con possibilità di imbarco in ciascun porto.
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A bordo gli ospiti potranno godere delle esperienze più amate unite a nuovi concept pensati per offrire un’esperienza top di intrattenimento, ristorazione e relax in mare.\r\nDallo scivolo a secco più lungo mai realizzato su una nave da crociera a oltre 40 bar e ristoranti, fino a spazi di intrattenimento immersivi capaci di offrire esperienze memorabili giorno e notte, Msc World Asia proporrà qualcosa di speciale per ogni viaggiatore.\r\n\"Le nostre navi della World Class hanno riscosso un grande successo tra gli ospiti e Msc World Asia, la terza di una serie di otto unità appartenenti a questa classe, rappresenta il prossimo passo di questo percorso - dichiara Gianni Onorato, ceo di Msc Cruises -. Guardando alla stagione inaugurale nel Mediterraneo, siamo orgogliosi di continuare a realizzare navi che incarnano la nostra visione, la nostra capacità di innovazione, l’eccellenza del design e l’attenzione all’esperienza degli ospiti, alzando ogni volta l’asticella ancora più in alto\".\r\nOnorato sottolinea inoltre che \"il comandante Paolo Benini assumerà il comando della nuova ammiraglia, in riconoscimento della sua straordinaria leadership dimostrata a bordo di Msc Euribia, compreso il recente impiego della nave a Dubai. Entrato in Msc Crociere nel 2024 dopo una prestigiosa carriera marittima, è molto apprezzato per il suo stile di comando equilibrato e orientato alle persone, caratteristiche che lo rendono la scelta ideale per guidare questa straordinaria nuova ammiraglia.\"\r\nDopo la cerimonia ufficiale di battesimo a Le Havre, che comprenderà il tradizionale rito della rottura della bottiglia di champagne sulla prua della nave, Msc World Asia inaugurerà la sua stagione nel Mediterraneo partendo da Barcellona il 4 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti verso destinazioni quali Marsiglia, Messina, Civitavecchia (per Roma), Napoli e La Valletta, con possibilità di imbarco in ciascun porto.\r\n[gallery ids=\"515917,515919,515918\"]\r\n ","post_title":"Msc World Asia: battesimo al porto di Le Havre il prossimo 28 novembre","post_date":"2026-06-05T10:40:03+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780656003000]}]}}
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