27 March 2026

Tonani, Focus Himalaya: alla ripartenza il nostro approccio “diverso” avvicinerà nuovi utenti

«Nei prossimi anni assisteremo a una rivoluzione copernicana del modo di viaggiare e del concetto stesso di viaggiatore. Noi di Focus siamo sicuri che il nostro approccio “diverso” avvicinerà perciò altri utenti, dando luogo a nuovi fenomeni turistici e a esperienze straordinarie, in grado di far vivere le atmosfere più autentiche, nel rispetto del territorio». Sintetizza così la propria strategia per la ripartenza del settore Daniele Tonani, collaboratore dal 1997 di Focus Himalaya Travel e titolare dello stesso to milanese dal 2013.

Dalla Cordillera Andina all’Himalaya, dall’Africa all’Asia, sino alle regioni estreme ai confini della Terra: ogni destinazione, itinerario, progetto di viaggio pianificato da Focus ambisce a migliorare la qualità del viaggiare, privilegiando la scelta di contenuti spesso trascurati da quel turismo mordi e fuggi, che secondo Tonani sta sempre più cedendo il passo ad uno più consapevole e lento: «Uno degli obiettivi filosofici, ma anche operativi di Focus è quello di far conoscere i “blanks on the map”, gli spazi bianchi nelle mappe. In che modo? Organizzando viaggi e trekking in zone raramente esplorate. Quel modo di viaggiare che accentua lo spirito di adattamento nel nome della scoperta e della conoscenza di regioni, popoli e usanze nuove».

Esplorare territori unici utilizzando il metodo più antico per spostarsi, ovvero a piedi, è la mission di Focus che, come un artigiano del viaggio, confeziona per appassionati camminatori e instancabili viaggiatori itinerari studiati ad hoc gestendo con flessibilità ogni richiesta.
E nell’attesa di superare il momento storico di grave emergenza sanitaria che tutto il mondo sta vivendo e che ha colpito profondamente il settore del turismo, Focus Himalaya Travel prova a portare le persone in viaggio anche solo con l’immaginazione: è del settembre scorso, infatti, l’idea di creare una podcast serie dedicata al racconto personale e coinvolgente dei territori oggi inaccessibili, ma visitati durante gli anni. Consigli pratici, racconti evocativi, selezioni letterarie fino a oggi narrate in 15 puntate disponibili in podcast, iscrivendosi al canale Trekking nel Mondo.

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Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.\r\n\r\nLa storia\r\nPer comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta».\r\nIl passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. 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I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"RateHawk accelera in Italia: focus su prodotto diretto e tecnologia","post_date":"2026-03-25T15:17:09+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774451829000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510451","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nSituata sulle rive del Danubio, Linz rappresenta oggi una destinazione in trasformazione, capace di unire il suo passato industriale a una forte vocazione contemporanea e creativa. Terza città dell’Austria, Linz è riuscita negli ultimi anni a reinventarsi come polo culturale e tecnologico, diventando un punto di riferimento europeo grazie anche a eventi come l’Ars Electronica Festival e al riconoscimento come Città Unesco delle Media Arts.\r\nA delineare il quadro strategico della destinazione è stato Andreas Winkelhofer, ceo  dell'Alta Austria Tourist Board, intervenuto in occasione del recente incontro con operatori internazionali.\r\nAccanto alla città, l’intera regione dell’Alta Austria si distingue per un’offerta turistica articolata e in crescita. Con circa 9 milioni di pernottamenti annui, il territorio si conferma una destinazione solida, trainata principalmente dal turismo domestico e dai mercati limitrofi come Germania e Repubblica Ceca. Tuttavia, cresce progressivamente anche l’interesse internazionale, soprattutto per segmenti legati alla cultura e alle esperienze autentiche.\r\nUno degli elementi più attrattivi resta senza dubbio la natura, con il Salzkammergut – celebre regione di laghi e montagne con oltre 70 specchi d’acqua – che continua a rappresentare un richiamo fondamentale. Ma negli ultimi anni emerge con forza un nuovo trend: sempre più visitatori scelgono l’Alta Austria per motivazioni culturali. 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