27 March 2026

Thomas Cook definito in un report peggior to dai consumatori britannici

Piove davvero sul bagnato per Thomas Cook, già alle prese con serie difficoltà finanziarie, tanto da aver emesso ben tre profit warning in meno di un anno e da aver chiuso il primo semestre fiscale con perdite ante-tasse per 1,5 miliardi di sterline. A peggiorare ulteriormente la situazione arriva ora anche un report, realizzato dall’associazione britannica per i diritti dei consumatori Which?, che ha inserito Thomas Cook all’ultimo posto di una classifica dedicata alla qualità dell’offerta di 11 tra i principali fornitori di pacchetti vacanze britannici ed europei.

L’analisi, racconta travelmole, è stata condotta su oltre 8 mila consumatori e mirava a valutare gli operatori sulla base di una serie di criteri, incluso il rapporto “value for money”, gli standard delle soluzioni di soggiorno, l’organizzazione e il livello dei rappresentanti in loco. Thomas Cook ha quindi ottenuto un punteggio del 69%, il più basso del panel. A pesare sulle performance del to britannico sarebbe stata soprattutto l’inadeguatezza del personale in loco. I rappresentanti del to sono stati spesso definiti dai consumatori inutili, oppure semplicemente inesistenti. Nel complesso, il giudizio negativo ha quindi riguardato l’intero customer service dell’operatore.

La faccenda è stata presa piuttosto sul serio da parte di Thomas Cook, tanto da costringere una portavoce della compagnia a rispondere alle contestazioni mosse dal report Which?. La replica sostiene che lo studio sia fuorviante, in quanto le valutazioni relative al singolo to si basano su un campione di meno di 300 persone. «Noi prendiamo molto sul serio l’opinione dei nostri consumatori – prosegue la difesa -. Le nostre indagini, che includono i feedback di decine di migliaia di clienti, registrano punteggi decisamente più elevati di quelli evidenziati da Which?. Quest’anno, in particolare, il livello di soddisfazione è cresciuto in tutte le categorie, compresa la qualità del servizio dei nostri rappresentanti in loco e quella degli hotel».

Per la cronaca, anche altri importanti to non hanno ottenuto grandi riscontri nel report Which?. Tui per esempio ha raggiunto un punteggio del 74%, mentre la sua consociata First Choice ha fatto poco meglio (75%). In cima alla classifica si trova invece Trailfinders (91%), il cui posizionamento è pero completamente differente, dato che il suo pacchetto medio costa tre volte tanto rispetto a quelli offerti da Thomas Cook, Tui o First Choice. Jet2Holidays, tuttavia, è un to paragonabile agli ultimi tre e ha comunque ottenuto un ragguardevole 87% di valutazione, piazzandosi al secondo posto della classifica Which?.

 

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