5 gennaio 2024 10:53
Nuova collaborazione culinaria per Swan Hellenic che lancia le crociere Maris in partnership con gli Jeunes Restaurateurs d’Europe: una serie di dieci itinerari, dall’Antartide al Mediterraneo, dall’Europa alla Scandinavia e all’Artico, a bordo della Diana e della Vega. Ogni viaggio vedrà protagonista un astro nascente Jre, che proporrà un piatto d’autore diverso per ciascuna serata della crociera, a cui si aggiungerà una suggestiva cena di gala ad hoc. Gli chef condivideranno inoltre la loro esperienza con una serie di show cooking e condurranno escursioni gastronomiche a terra per esplorare le tradizioni e le specialità culinarie locali, oltre che socializzare con gli ospiti a bordo.
Nel dettaglio, la svizzera Silvia Manser dalla Svizzera con il marito sommelier Thomas sarà presente nel viaggio di 17 notti in partenza da Ushuaia il 21 gennaio, con destinazione Falklands, Georgia del Sud e Penisola Antartica a bordo della Diana. Il francese Gregory Doucey sarà protagonista del viaggio di dieci notti della Vega da Lisbona a Portsmouth del 14 maggio. L’irlandese Rob Krawczyk (stella Michelin) sarà a bordo della Vega nelle 12 notti da Dublino a Reykjavik del 4 giugno. Ancora un giovane chef elvetico, Cristoph Hunziker, curerà dieci cene tra Tromsø e le Svalbard a partire dal 10 luglio sulla Diana. il tedesco Nicolai Wiedmer sarà protagonista per 12 notti sulla Diana da Tromsø all’Olanda, passando per Scozia e Inghilterra, dal prossimo 20 luglio.
L’olandese Eric van Bochove (stella Michelin) sarà la vedette del viaggio in partenza da Amsterdam con destinazione Lisbona dell’1 agosto a bordo della Diana. Circumnavigazione dell’Islanda in otto notti dal 10 agosto sulla Vega con le prelibatezze dell’austriaco Sören Herzig, mentre lo spagnolo Sergio Tofe proporrà la sua arte lungo la rotta di dieci notti da Lisbona a Palermo sulla Diana dal 10 agosto. Chiudono il programma, Nikita Sergeev, dall’Italia, per la circumnavigazione della Sicilia in otto notti sulla Diana dal 20 agosto e la svizzera Alexandra Müller (stella Michelin) per il viaggio di 16 notti (partenza il 9 settembre) che dalla Groenlandia esplorerà il passaggio a Nord Ovest a bordo della Vega. Due coppie di crociere della serie 2024 Maris, tutte a bordo della Diana, possono essere concatenate, per creare viaggi di esplorazione gastronomica doppi in partenza da Tromsø a luglio e da Lisbona ad agosto.
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[post_content] => «Il nostro prodotto è l'esperienza che offriamo al pubblico, la relazione che si crea tra le persone e il servizio offerto» ha affermato Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi Federturismo, introducendo alla Bit il panel “Parchi divertimento: la relazione al centro dell’esperienza.
I dati dell’Osservatorio AssoParchi sul pubblico di oggi e di domani”. L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un elemento significativo dell’offerta turistica in Italia, con un rilevante impatto economico e culturale sul settore. Grazie alla varietà di attrazioni, spettacoli e servizi, i parchi sono degli attrattori turistici che influenzano l’economia locale.
«Walt Disney disse “Se puoi sognarlo, puoi farlo”: fu l'inventore dei parchi di divertimento e del turismo esperienziale. Oggi è una tendenza, ma già nel 1955, quando aprì Disneyland, Walt Disney aveva capito che, con la fantasia, si possono proporre emozioni ed esperienze capaci di rendere una giornata memorabile. - prosegue Crisanti - Come rilevato dall’associazione Iaapa, il settore di parchi di divertimento continua a crescere a livello globale e crescerà del 10,55% fino al 2032, contribuendo in modo significativo al Pil delle nazioni. I parchi hanno un pubblico locale e internazionale che viaggia, pernotta, consuma cibo e visita le attrazioni turistiche, recando benefici a tutta la filiera.
Ogni parco è progettato per essere unico e la tipologia di esperienza è legata al marchio del parco, alla sua realtà e alla proprietà. Noi non siamo servizi, ma industria, perché come industria ci muoviamo, investiamo e reclutiamo migliaia di lavoratori. Anche in Italia i parchi crescono, cresce il numero di visitatori, e crescono i fatturati.
Ci sono delle aree come il Lago di Garda o la Riviera Romagnola, dove i parchi hanno un pubblico internazionale che in alcuni casi arriva al 50% del totale. Invece i parchi che sono in aree meno vocate a raccogliere turisti stranieri, svolgono un ruolo fondamentale a livello di economia locale e di attrazione turistica per i visitatori. In questo periodo si parla molto dello sviluppo delle aree interne: i parchi contribuiscono a questo.
Il dato più recente sul numero dei visitatori dei parchi di divertimento italiani si riferisce al 2024: a partire dai sistemi di biglietteria rileva 21,1mln di visitatori, con un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. I ricavi di biglietteria hanno raggiunto i 306,6mln di euro. Il dato del ‘25 uscirà tra due mesi e sappiamo che sarà in linea con quello precedente, perché ogni anno registriamo un importante incremento. I parchi in Italia sono circa 190: più di cento sono parchi acquatici, poi abbiamo i parchi a tema, quelli faunistici, ai quali si sommano 250 parchi avventura con zipline estreme e ponti tibetani. In tutti i territori, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, riusciamo ad offrire delle belle giornate e un tempo libero di qualità, che offre emozioni e socialità, offre un tempo protetto dalle interruzioni - soprattutto quelle digitali - e valorizza il territorio.
Offriamo tempo per migliorare la qualità delle relazioni consolidando i legami e creando momenti indimenticabili. Offriamo un divertimento attivo, perché in una giornata in un parco vengono fatti dai 10.000 ai 18.000 passi! È importante anche l’impatto territoriale sull'occupazione, sul benessere dei territori, sull’indotto. Un parco utilizza i prodotti a km.0, offre lavoro alle aziende del territorio occupando migliaia di professionisti e ingaggia decine di artisti per realizzare gli spettacoli. Un parco è espressione di un turismo sostenibile e integrato con tutte le altre realtà: dai trasporti, all'ospitalità, alla ristorazione.
Il ruolo dell’Osservatorio Permanente di AssoParchi
Da pochi mesi è nato l’Osservatorio Permanente AssoParchi, sviluppato in collaborazione con la società di ricerca Grs Research & Strategy. «Facciamo ricerca e strategia in tutti i contesti dove c'è un'esperienza da vivere. - afferma Maria Chiara Nicoletti, european regional manager di Grs - Analizziamo, viviamo l'offerta del parco e comprendiamo quali siano le metodiche dell'esperienza affinché chi la realizza e progetta possa sviluppare delle strategie con dei dati numerici e comportamentali.
Per AssoParchi abbiamo fatto un'attività di ricerca su un campione di 705 residenti in Italia, rappresentativi della popolazione, che non necessariamente frequentano i parchi ma che fruiscono di diverse attività. Abbiamo realizzato un censimento per comprendere l'impatto economico del settore e abbiamo misurato l'esperienza che avviene all'interno del parco di divertimento. Il perimetro della ricerca prevede un'analisi su 28 categorie molto diverse e di 93 brand; questo ci ha consentito di comprendere quali siano le leve di impatto che entrano in campo e che permettono di attivare delle direzioni di crescita.
Sulle 28 categorie è stato analizzato l’Indice di Impatto di Presenza (Ipi), che si muove su 4 dimensioni: l’impatto emotivo, la connessione, la crescita personale e il significato. L'Impatto Emotivo riguarda le emozioni che si vivono, la Connessione è il lusso di interagire con altre persone. Crescita Personale vuol dire che le attività che noi viviamo devono arricchire. Il Significato, infine, è un concetto innovativo, è il sentirsi parte di un qualcosa di più grande.
Secondo i dati raccolti gli utenti si aspettano di trovare vivere nel parco il divertimento (55%), la sicurezza e il comfort (39%), la riconnessione con la natura e la spiritualità (32%), l’autenticità (32%), la riflessione e la crescita personale (30%), la condivisione e l’identità culturale (29%). La notizia positiva è che quasi il 70% degli italiani vuole vivere delle esperienze con una maggiore frequenza. Allora ci siamo chiesti cosa gli impedisca di farlo e le ricerche compiute dicono che le principali barriere alla partecipazione sono la mancanza di tempo (48%), i costi elevati (42%) e la distanza e le difficoltà logistiche (34%)». Nicoletti conclude la sua presentazione indicando quali siano i “messaggi chiave per target”: se tra i 16 e i 24 anni la dimensione preponderante è l’impatto emotivo, dai 25 ai 34 anni si cerca il significato, dai 33 ai 54 la connessione, quindi la crescita personale.
I parchi di divertimento come asset strategico per il territorio
«Nell’attuale ecosistema di grandi sfide strategiche, dove i consumi sono più complessi e c’è grande competizione, il ruolo dei parchi è molto articolato. - sottolinea Andrea Pirola, co-founder e ceo di Whitemc - Sono delle infrastrutture che rappresentano un asset strategico di posizionamento per il turismo esperienziale.
Sono luoghi nei quali costruire esperienze e agire su una dimensione sociale e umana. I parchi sono importanti generatori di valore economico e territoriale. AssoParchi è diventata una piattaforma di sviluppo strategico per l'intero comparto e l'intera industria. Detterà le traiettorie verso le quali orientarsi, perché in un mercato sempre più fluido bisogna conoscere se stessi e capire quali siano i bisogni dei pubblici attuali e di quelli prospettici, contaminandosi anche con il digitale.
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Dopo un 2025 «straordinario» il 2026 sembra partire con il piede giusto, anche se «i ponti dello scorso anno hanno rappresentato una coincidenza irripetibile che ha favorito i viaggi primaverili anche verso destinazioni a medio e lungo raggio». Incontrato al Tove, l'amministratore delegato di Gattinoni Travel Mario Vercesi ha ribadito la centralità dell'Egitto come motore delle prenotazioni anche oer quest'anno.
Volumi in crescita
«Stiamo registrando dati in crescita in termini di volumi - ha spiegato il manager - anche se, rispetto al 2025, le prenotazioni si stanno distribuendo in modo differente. Quel che è certo è che si prospetta una nuova stagione record per il mar Rosso, già partito fortissimo. Sul lungo raggio funzionano bene anche Kenya e Zanzibar, mentre sul corto punteremo ancora una volta su Grecia e Spagna».
L'obiettivo di Gattinoni Travel è quello di incassare «una crescita a doppia cifra rispetto al 2025. Il giusto mix di prodotti e la garanzia di un gruppo solido alle spalle» dovrebbero contribuire al raggiungimento di questo ambizioso risultato.
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[post_content] => Volotea arricchisce i collegamenti per la Puglia e presenta la summer 2026.
Da aprile, infatti, si volerà da Bari verso le città francesi di Bordeaux e Lione. Da maggio sarà possibile raggiungere Lille (novità assoluta dal Karol Wojtyla), destinazione che si aggiunge a quelle già programmate da Volotea per Spagna (Bilbao), Grecia (Atene, Cefalonia, Corfù, Heraklion, Mykonos, Preveza, Santorini e Zante), Croazia (Spalato) e Italia (Olbia).
«Offrire ai passeggeri durante la stagione estiva un ventaglio di collegamenti ampio e articolato – spiega il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – significa rispondere alle esigenze di una domanda di mobilità sempre più consapevole. L'incremento dell'operativo, che si affianca alle rotte già attivate dalle altre compagnie aeree presenti sullo scalo di Bari, non si misura soltanto nel numero delle destinazioni servite, ma soprattutto nella qualità dell'offerta, nell’aumento delle frequenze e nella maggiore flessibilità di viaggio garantita ai passeggeri. Questo risultato è il frutto di un percorso costruito nel tempo e soprattutto fondato su un rapporto di fiducia reciproca con i vettori, nello specifico con Volotea, che riconoscono in Aeroporti di Puglia un partner affidabile. Una strategia che è parte di un più ampio programma di qualificazione dell'offerta aeroportuale condiviso con la Regione Puglia, che punta da un lato a rafforzare l'accessibilità aerea della Puglia dai mercati emergenti e dall'altro a intercettare la crescente propensione al viaggio dei pugliesi».
«L’ampliamento dei collegamenti è il risultato di un lavoro che riguarda non solo le rotte, ma l’organizzazione complessiva di tutte e quattro le infrastrutture aeroportuali pugliesi - aggiunge Raffaele Piemontese, assessore alle infrastrutture e alla mobilità della regione Puglia - Per essere davvero competitivi occorre affiancare all’offerta delle destinazioni la qualità dei servizi, l’efficienza degli scali e l’accessibilità dei territori: è su questa integrazione tra infrastrutture, mobilità e sviluppo che stiamo investendo insieme ad Aeroporti di Puglia».
Saranno, quindi, 14 i collegamenti che la compagnia aerea opererà da Bari per l’estate prossima.
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Aeroporti, porti, autonoleggio e mobilità su gomma: a Bit Milano il panel "City break e hub di accesso: il viaggio comincia qui" ha messo intorno allo stesso tavolo i protagonisti della filiera per affrontare il nodo ancora irrisolto o meglio, in fase di sviluppo, della mobilità turistica italiana. Il dibattito ha visto Salvatore Burrafato, presidente - Gesap - Aeroporto Falcone Borsellino, Maria Paola Forleo, head of destination management di Sea Milan Airports, Giuseppe Giunta, business development Italia di Sicily by Car, Roberto Achenza, creative operations director di Costa, e Marco Todde, ceo di Todde Bus.
Il filo conduttore: il viaggio non inizia all'imbarco ma dalla porta di casa, eppure l'ultimo miglio resta il grande assente dalle piattaforme di prenotazione. Todde ha lanciato la provocazione più diretta: la tecnologia per integrare il trasferimento locale nel booking esiste già, manca la volontà dei grandi player di aprirsi a partnership capillari. Ovvero di coinvolgere le reti di trasporto già presenti sui territori per raggiungere anche i borghi più piccoli. Insomma, c’è bisogno ancora di fare sistema.
I numeri raccontano un settore in salute e in trasformazione. Palermo ha chiuso il 2025 con 9,3 milioni di passeggeri (+3,3%) e punta a diventare capitale del city break mediterraneo grazie alla metropolitana in aeroporto e a una rete di servizi ancillari sempre più integrata. In cui, ha sottolineato Burrafato, proprio la volontà di fare sistema con gli altri attori dei trasporti ha fatto la differenza per sviluppare la vitalità dello scalo e le opportunità per vivere Palermo. Bene anche per lo scalo di Malpensa, che è l'aeroporto europeo con la maggiore crescita sul lungo raggio (+14%) e fa leva sul coordinamento strategico per vendere non solo la città ma l'intero territorio lombardo.
Dal mondo crociere, Achenza ha ribaltato il cliché del mordi e fuggi: secondo i dati Clia, sei crocieristi su dieci tornano nella destinazione visitata con un viaggio autonomo. Sicily by Car, dal canto suo, ha illustrato come digitalizzazione e AI stiano rivoluzionando il noleggio — dalla consegna auto in sette minuti ai circuiti elettrici tra dimore storiche — con 850mila contratti annui.
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[post_content] => Il turismo internazionale entra in una nuova fase di riequilibrio geografico e competitivo, con il Mediterraneo sempre più centrale nella costruzione dei flussi globali. È quanto emerso durante l’incontro “Europa e Mediterraneo: la nuova mappa del turismo internazionale”, andato in scena alla Bit di Milano.
Non si tratta di un semplice ritorno ai livelli del 2019, ma di una ridefinizione delle gerarchie tra destinazioni, dove sicurezza percepita, accessibilità e varietà di esperienze stanno favorendo in particolare il Sud Europa.
«I nostri clienti percepiscono i singoli Paesi in modo diverso, ma la percezione dell’Europa come mercato unitario è molto forte» ha spiegato Tom Jenkins, ceo di Etoa – European Tourism Association. «E la crescita del turismo crocieristico è un dato da tenere attentamente sotto osservazione».
L’Europa come itinerario, non come destinazione
Il cambiamento principale riguarda la modalità di consumo: il viaggio europeo diventa sempre più multidestinazione, soprattutto per i mercati long haul.
Dal mercato argentino emerge una forte selezione geografica. «Il nostro turista è orientato verso Spagna, Francia e Italia anche per le origini comuni — e grazie alla connettività sceglie spesso queste mete» ha spiegato il buyer Juan Carlos Scartascini. «Chi torna è disposto a restare più a lungo perché conosce già la qualità del prodotto europeo».
Anche l’India conferma il trend: «Molti giovani indiani arrivano per cultura, food e shopping. Crescono le richieste di itinerari combinati Italia-Grecia-Spagna» ha sottolineato il buyer Sanjay Chinai.
Dagli Stati Uniti il comportamento è simile: dopo un primo viaggio iconico, il cliente torna e scopre nuove aree. «Dall’America i clienti iniziano a considerare destinazioni meno note, come la Sardegna. Si aspettano però uno standard qualitativo molto alto» ha osservato Maria Khury, presidente Alta Travel NYC.
Shopping, ospitalità e territorio: nasce il prodotto ibrido
La costruzione del prodotto si sposta verso esperienze integrate tra retail, ospitalità ed enogastronomia.
«Lavoriamo con oltre 200 nazionalità e lo shopping tourism continua a crescere, ma dobbiamo ragionare sulle esperienze che il cliente si aspetta» ha spiegato Daniele Rutigliano, senior manager tourism McArthurGlen Group.
Il segmento lusso conferma la trasformazione: «Il lusso oggi è ricerca di esperienze legate al territorio. Il cliente combina soggiorno, shopping ed enogastronomia» ha aggiunto Barbara Rohner, general manager Magna Pars – L’Hotel à Parfum di Milano. «Spesso Milano diventa una tappa iniziale prima di proseguire verso mare o montagna».
La centralità della relazione B2B
In questo contesto, la promozione non è più sufficiente senza contatto diretto tra operatori.
«Gli incontri b2b sono fondamentali perché permettono di conoscere ciò che poi venderemo» ha dichiarato Ann Lewis, presidente Asta Usa Northeast. «Abbiamo toccato con mano in questi giorno in Italia cosa proporremo ai clienti nelle prossime settimane».
Rutigliano sottolinea lo stesso concetto: «Non bastano campagne digitali o media: serve recuperare la relazione umana. Solo incontrandoci possiamo trasmettere l’essenza delle destinazioni».
Per il trade la direzione appare chiara: meno promozione generalista e più progettazione di itinerari, con l’Europa proposta come sistema integrato di esperienze connesse — e il Mediterraneo come suo principale baricentro operativo.
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Il nuovo Resort, a vocazione bi-stagionale, sorgerà nella zona di San Sicario Alta, all’interno del comprensorio sciistico della Via Lattea. Pensato per accogliere famiglie italiane e internazionali, il Resort punterà sull’esperienza Premium All Inclusive in montagna, coniugando autenticità locale e l’ospitalità distintiva di Club Med.
La struttura comprenderà 401 camere e oltre 1.000 posti letto, due ristoranti, una reception con aree lounge, una SPA, un’area balneoterapia con piscine indoor e outdoor, spazi dedicati ai Kids Club e una ski room. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile.
Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma “Happy to Care”, che guida l’approccio del Gruppo a uno sviluppo turistico responsabile, attento all’ambiente e alle comunità locali e al benessere dei propri dipendenti.
L’intervento rappresenta un investimento complessivo di 135 milioni di euro e si inserisce in una visione di crescita attenta alla sostenibilità ambientale, all’integrazione paesaggistica e alla valorizzazione delle risorse locali.
Il progetto di San Sicario si colloca all’interno della strategia globale di sviluppo di Club Med nel segmento montagna. L’Italia rappresenta un mercato storico e strategico per Club Med: la presenza del gruppo nel paese ha avuto inizio nel 1951 con l’apertura di Club Med Baratti e, da allora, sono stati operati oltre 20 Resort. L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna.
«Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità».
Il progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane.
L’avvio dei lavori è previsto per aprile 2026, con apertura del Resort programmata per dicembre 2028.
«La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. Siamo pronti a trasformare questa collaborazione in un acceleratore di iniziative ad alto impatto, capaci di offrire risultati tangibili agli investitori e di generare ricadute positive sui territori e sulle comunità».
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[post_content] => Le Bahamas partecipano al Pescare Show di Rimini (Padiglione A3 Stand 035), che si svolgerà dal 13 al 15 febbraio. In questa occasione lanceranno una mini brochure dedicata alla pesca alle Bahamas, oltre a un flyer con delle offerte di pacchetti pesca alle Bahamas in collaborazione con H2O Fly Fishing.
L'arcipelago offre condizioni uniche che le distinguono nel panorama internazionale: pesca 365 giorni l'anno su 16 isole diverse con acque cristalline ricche di biodiversità marina; varietà di tecniche: dalla pesca d'altura per marlin, tonni e pescevela, alla pesca alla mosca per bonefish, tarpon e permit nelle acque basse tra le mangrovie; spot leggendari: Bimini con oltre 50 catture da record di marlin, e le Exuma per wahoo e mahi-mahi. Senza naturalmente dimenticare l'impegno per la sostenibilità: politiche di pesca responsabile, pratiche catch-and-release e zone marine protette (MPAs).
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[post_content] => Francia e Salento sempre più vicine grazie al tour operator ThalassoN1 che, a partire da maggio, volerà dagli aeroporti francesi di Saint-Étienne, Lille, La Rochelle e Le Havre verso Brindisi.
I collegamenti, attivi dall’inizio di maggio, consentiranno a numerosi turisti francesi di raggiungere direttamente il territorio salentino, rafforzando ulteriormente la presenza della Puglia sui mercati turistici internazionali e confermando il crescente interesse verso la regione come destinazione di qualità, capace di coniugare benessere, cultura, enogastronomia e bellezze paesaggistiche.
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[post_content] => Parte con slancio la Thailandia 2026 firmata Going, che affianca a dati consolidati, certezze e novità della destinazione anche un approccio originale nel dialogo con gli agenti di viaggio. Il banco di prova di questo nuovo format è stato Torino, dove il direttore vendite di Going, Maria Grazia Verna, ha incontrato una trentina di professionisti del settore insieme a Sandro Botticelli, marketing manager dell’ente nazionale per il turismo thailandese in Italia, e al partner Qatar Airways.
Per creare fin da subito sintonia e coinvolgimento, la serata si è aperta con un’esperienza all’insegna del relax e della creatività: un’ora lontano da cellulari e tecnologia, durante la quale pennelli e colori hanno accompagnato i partecipanti in un primo viaggio ideale nel Paese del Sorriso. Un’introduzione sensoriale a una Thailandia capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Conclusa la parentesi creativa, gli “artisti per un giorno” sono entrati nel vivo dell’incontro formativo, che ha messo in luce i molteplici volti di una destinazione da decenni protagonista del turismo internazionale. I numeri confermano il trend positivo, con oltre 300.000 visitatori nel 2005 e prospettive di crescita significative anche per il 2026, dopo i risultati più che incoraggianti registrati già a gennaio.
Una meta trasversale
La Thailandia si conferma una meta trasversale, in grado di coniugare mare, cultura, storia e natura, offrendo esperienze adatte a giovani e senior, famiglie e coppie. Viaggi su misura che spaziano tra cultura, natura, benessere e lifestyle, all’insegna di autenticità e personalizzazione. Accanto a Bangkok, dove Going riserva ai propri clienti alcuni plus esclusivi, e alle spiagge più note, l’offerta si arricchisce di itinerari strutturati nel Nord del Paese e alla scoperta di un entroterra sorprendente. Il viaggio diventa così un’esperienza autentica che va oltre le immagini iconiche, dalle Sticky Waterfalls di Bua Thong agli incontri etici e consapevoli con gli elefanti nel loro habitat naturale, affiancando programmi classici e nuove proposte.
Grande attenzione è riservata alla formazione e al rapporto con il trade, elementi centrali nella strategia di Going, presente alla Bit negli spazi Visit Usa e per la prima volta al Tove al Melià Milano. In questo contesto si inserisce anche la nuova campagna globale 2026 dell’ente nazionale per il turismo della Thailandia, “Feel all the feelings”, online da fine gennaio sulle piattaforme Amazing Thailand, con Lalisa “Lisa” Manoban come ambasciatrice. Un progetto che punta su una narrazione emotiva e autentica, capace di valorizzare gemme nascoste, sostenibilità e connessioni profonde con il territorio.
(Federica De Luca)
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