5 February 2026

Sporting Vacanze parlerà di strategie phygital al prossimo Travel Hashtag

Daniela Narici

Sarà Sporting Vacanze a rappresentare il segmento del tour operating alla prossima edizione di Travel Hashtag, in programma martedì 16 novembre presso lo spazio Bleisure di Milano. L’operatore capitolino, tra i principali partner dell’evento conferenza ideato da Nicola Romanelli, parteciperà con i propri manager condividendo la propria visione sul turismo di domani.

Stiamo accelerando sulla reinterpretazione del fenomeno phygital, usando alcune componenti della tecnologia per costruire un link tra il mondo digitale e quello fisico, con l’obiettivo di fornire all’utente/viaggiatore esperienze interattive uniche nel loro genere e creare un ecosistema integrato nel quale queste due realtà (digitale e fisica appunto) possano convivere fino alla concretizzazione del sogno inteso come viaggio – spiega Daniela Narici, responsabile vendite Italia di Sporting Vacanze –: unire il phygital all’approccio human to human, prendendo il meglio dall’ambiente digitale come l’immediatezza, l’immersione e il forte impatto emotivo/comunicativo; mentre da quello fisico la possibilità di interazione con le persone, con il prodotto fino al luogo reale, perché l’esperienza poi si completi e dal sogno si passi alla realtà”.

Sporting Vacanze in occasione della tappa milanese di Travel Hashtag coinvolgerà i presenti in uno spazio dedicato, dove condividerà le novità 2022, affiancato da remoto dai partner della catena Heritance Aarah & Adaaran Select Meedhupparu e in presenza da Maria Paola Negrini di Cala Cuncheddi e da Paolo e Federico Gilmozzi de La Roccia Wellness Hotel.

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Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]}]}}