13 May 2026

#SiamoGenteValtur, la speranza dei lavoratori passa dai social

Valtur, #SiamoGenteValtur,

Un ricordo, un’emozione. Una foto con un improbabile mise estiva d’annata, di quando magari di scatti non se ne facevano a ripetizione ed era uno e uno soltanto e buona la prima. Ma anche immagini più recenti, modificate con gli ultimi filtri bellezza di un qualche nuovissimo smartphone e outfit curati in ogni minimo dettaglio, pur essendo in costume.

Non importa, non è questo che conta.
Conta raccontare, tramite una foto, un’esperienza vissuta o meglio ancora, conta raccontare la cornice dove questa esperienza ha avuto luogo, ovvero un villaggio, un villaggio Valtur.
Sì perché i lavoratori del celebre operatore ci credono ancora e dopo l’incontro alla Camera del Lavoro di Milano, tentano un’altra via, quella di una sorta di sollevazione popolare – pacifica è il caso di precisare – di tutte quelle persone che hanno vissuto per quasi sessanta estati i villaggi Valtur.

«Abbiamo calcolato circa 1 milione di presenze l’anno, vale a dire che dal 1964 in avanti abbiamo sfiorato i 60 milioni: praticamente abbiamo ospitato tutta l’Italia». L’osservazione è di Francesco Cante, responsabile commerciale gruppi di Valtur, una voce, quella di Cante, che si unisce agli oltre 120 lavoratori che nel corso degli anni hanno sviluppato un vero e proprio attaccamento alla maglia Valtur e che non riescono ad accettare di dire basta.
Per questo, proprio dai dipendenti, nasce l’iniziativa #SiamoGenteValtur che invita così chiunque abbia passato una vacanza nei villaggi con la v maisucola a postare, giovedì 12 alle 12, una sua foto ricordo, con l’hashtag, su qualsiasi canale social.
«Siamo consapevoli che la partita si gioca su altri terreni, noi vogliamo solo sensibilizzare, facendo diventare questa cosa un po’ virale», spiega Cante.
L’auspicio ancora più grande è quello di incassare la solidarietà di ex animatori, ormai volti celebri dello spettacolo come Peppe Quintale o perché no, anche Fiorello.

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Questo nuovo collegamento unirà mercati globali con strutture e un'esperienza commerciale di alto livello. Le tariffe scendono, il servizio migliora e i viaggiatori ottengono l’esperienza che meritano. Abbiamo completamente reinventato il viaggio transatlantico, non solo nella nostra pluripremiata business class, ma anche nella nostra esperienza di base. In particolare, proponiamo un menu a rotazione ispirato ai ristoranti di New York City e ai sapori locali. È tutto progettato con cura pensando ai clienti per offrire loro più comfort, più scelta e più valore».\r\n\r\nJetBlue serve attualmente «oltre 1.000 destinazioni negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Europa. Operiamo in più di 30 paesi e contiamo probabilmente più di 23.000 dipendenti. 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Credo che siamo l'unica compagnia aerea a volare quotidianamente da Boston a Milano in questa stagione».\r\n\r\nAldo Schmid, responsabile Aviation Business Development di Sea Aeroporti di Milano, evidenzia il valore di una nuova compagnia che serve Malpensa: «Siamo molto orgogliosi che JetBlue abbia scelto Milano come primo scalo in Italia per questa avventura europea in costante crescita. Il vettore offre un prodotto molto originale e un posizionamento intrigante sul mercato, con un ottimo value for money, che propone un livello di esperienza di volo eccellente».\r\n\r\nIl manager ricorda le similarità tra Milano e Boston, «a cominciare dal particolare feeling europeo che contraddistingue entrambe, ma anche i tanti scambi culturali e commerciali, e il turismo che cresce in entrambe le direzioni. Attualmente la rotta vale circa 70.000 passeggeri all'anno nelle sole due città, cifra che sale a 90.000 considerando le rispettive catchment area, con una crescita due cifre negli ultimi anni e un ulteriore potenziale di crescita elevato».\r\n\r\n[gallery ids=\"514007,514006,514008,514012,514010,514013\"]","post_title":"JetBlue debutta in Italia con la Boston-Milano Malpensa: «La domanda è molto forte»","post_date":"2026-05-12T13:19:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778591955000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514000","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Msc Poesia è partita da Seattle per la sua prima crociera in Alaska. Questo viaggio segna il debutto di Msc Crociere nella regione, offrendo agli ospiti l’opportunità di esplorare i paesaggi dell’Alaska nel corso della stagione estiva, con itinerari disponibili fino a settembre.\r\n\r\nLeonardo Massa, vice president Southern Europe divisione crociere del gruppo Msc, ha commentato: «Siamo orgogliosi di inaugurare la nostra prima stagione in Alaska, una destinazione straordinaria che rappresenta un passo importante nella strategia di espansione di Msc Crociere in Nord America. Il forte interesse registrato dal mercato statunitense e il trend positivo delle prenotazioni negli Usa confermano la crescente attrattività della nostra proposta in questa area strategica. Con Msc Poesia offriamo agli ospiti un’esperienza immersiva tra paesaggi naturali unici, servizi di bordo completamente rinnovati e il comfort dell’Msc Yacht Club. Questo nuovo itinerario testimonia il nostro impegno nel proporre vacanze sempre più innovative, unite a un approccio responsabile verso l’ambiente e le comunità locali».\r\nLa nave\r\nMsc Poesia, recentemente rinnovata, offre ora lo Msc Yacht Club, l’esclusivo concept “nave nella nave” della compagnia, insieme a nuovi ristoranti e a strutture wellness e fitness ancora più moderne.\r\n\r\nLa nave partirà ogni settimana dal suo homeport di Seattle offrendo itinerari di sette notti con scali a Ketchikan, Icy Strait Point e Juneau in Alaska (Usa), oltre a Victoria (Canada). Le crociere includeranno anche la navigazione panoramica attraverso il fiordo di Endicott Arm, con vista sul ghiacciaio Dawes. Dopo settembre, Msc Poesia verrà riposizionata per offrire crociere caraibiche andata e ritorno durante l’inverno 2026/2027. Tra una stagione e l’altra, la nave proporrà le crociere Msc Grand Voyage attraverso l’iconico canale di Panama tra Miami e Seattle. 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