25 August 2026

Seven Worlds: parla Mauro Olivero

Mauro Olivero

Mauro Olivero

In merito al fallimento di Seven Worlds, Mauro Olivero, titolare dell’operatore torinese, intende dare con il comunicato che pubblichiamo, risposte chiare e definitive alle numerose voci e alle imprecisioni emerse in questi ultimi giorni. «Il fallimento di Seven Worlds – comunica Olivero – rappresenta in qualche modo il fallimento di buona parte della mia vita professionale. Gli sforzi, i progetti, l’entusiasmo e le speranze riposte tre anni fa in questo meraviglioso progetto si sono viste inesorabilmente infrangere sulla scrivania di un curatore fallimentare. Ho da sempre, oltre 30 anni, affrontato la materia turistica e gestito il mio lavoro in modo serio, professionale e rigoroso. Almeno fino a quando la situazione me lo ha permesso. Poi ho dovuto cercare di arginare una falla immensa con un tappo di sughero e alla fine ho ceduto. Non intendo oggi nascondermi dietro un muro di silenzio omertoso, come molti dei miei delatori dell’ultimo momento hanno pensato. Ho solo dovuto attendere che gli aspetti legali fossero risolti prima di dare delle spiegazioni al mercato che oggi ritengo doverose. Il fallimento di Seven Worlds è certamente da ascrivere all’evidente situazione difficile del settore che, ingenuamente, pensavo si riprendesse più velocemente. Ma anche ad altri fattori decisivi: all’uscita da una situazione forte e condivisa, per ricominciare da capo, da solo, proprio nel periodo peggiore dell’economia turistica del nostro Paese; all’errore più grande di non cercare fin da subito una collaborazione con altri colleghi cosa fatta in questi ultimi tempi quando ormai era troppo tardi e infine, alle mie indubbie ingenuità gestionali. Non mi sottraggo a tutto questo. Alla sospensione delle operazioni avevamo circa 30 pratiche in atto, che abbiamo cercato di sistemare nella maniera più corretta possibile e per quanto ci fosse concesso dalla legge. Meno di 10 comportano acconti che sono adesso trattati dal curatore fallimentare. Il resto è stato onorato. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio per non causare danno a nessuno. Così finisce ingloriosamente la breve storia di Seven Worlds che pagando fino all’ultimo per gli errori fatti non deve però subire il vile attacco di chi non sa e non ha vissuto. Io Mauro Oliviero, che per oltre metà della mia vita ho vissuto di e con questo settore, al quale ho cercato di portare la conoscenza e la passione mia più grande, quella per la terra e per la gente di Argentina e Sud America, oggi non mi sento ancora finito».

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Sappiamo che c'è ancora molto da fare e siamo convinti che, insieme ai nostri partner e ai nostri ospiti, continueremo a compiere passi significativi verso un turismo sempre più sostenibile».\r\n\r\nDal 2015, anno di avvio delle misurazioni, a&o ha ridotto le emissioni di CO₂e per pernottamento del 76%.","post_title":"a&o Hostels presenta il quarto report di sostenibilità","post_date":"2026-07-16T09:38:03+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784194683000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518681","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno oltre 11 milioni gli italiani che, durante le prossime vacanze estive, sceglieranno di utilizzare la bicicletta per vivere il proprio tempo libero. “Un fenomeno in costante crescita che conferma il ruolo sempre più centrale del cicloturismo nell’offerta turistica del Paese”. \r\n\r\nSecondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG, 4,6 milioni di italiani porteranno con sé la propria bicicletta durante le proprie vacanze estive, in aumento di circa 600 mila rispetto al 2023. 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