25 June 2026

Seven Worlds: parla Mauro Olivero

Mauro Olivero

Mauro Olivero

In merito al fallimento di Seven Worlds, Mauro Olivero, titolare dell’operatore torinese, intende dare con il comunicato che pubblichiamo, risposte chiare e definitive alle numerose voci e alle imprecisioni emerse in questi ultimi giorni. «Il fallimento di Seven Worlds – comunica Olivero – rappresenta in qualche modo il fallimento di buona parte della mia vita professionale. Gli sforzi, i progetti, l’entusiasmo e le speranze riposte tre anni fa in questo meraviglioso progetto si sono viste inesorabilmente infrangere sulla scrivania di un curatore fallimentare. Ho da sempre, oltre 30 anni, affrontato la materia turistica e gestito il mio lavoro in modo serio, professionale e rigoroso. Almeno fino a quando la situazione me lo ha permesso. Poi ho dovuto cercare di arginare una falla immensa con un tappo di sughero e alla fine ho ceduto. Non intendo oggi nascondermi dietro un muro di silenzio omertoso, come molti dei miei delatori dell’ultimo momento hanno pensato. Ho solo dovuto attendere che gli aspetti legali fossero risolti prima di dare delle spiegazioni al mercato che oggi ritengo doverose. Il fallimento di Seven Worlds è certamente da ascrivere all’evidente situazione difficile del settore che, ingenuamente, pensavo si riprendesse più velocemente. Ma anche ad altri fattori decisivi: all’uscita da una situazione forte e condivisa, per ricominciare da capo, da solo, proprio nel periodo peggiore dell’economia turistica del nostro Paese; all’errore più grande di non cercare fin da subito una collaborazione con altri colleghi cosa fatta in questi ultimi tempi quando ormai era troppo tardi e infine, alle mie indubbie ingenuità gestionali. Non mi sottraggo a tutto questo. Alla sospensione delle operazioni avevamo circa 30 pratiche in atto, che abbiamo cercato di sistemare nella maniera più corretta possibile e per quanto ci fosse concesso dalla legge. Meno di 10 comportano acconti che sono adesso trattati dal curatore fallimentare. Il resto è stato onorato. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio per non causare danno a nessuno. Così finisce ingloriosamente la breve storia di Seven Worlds che pagando fino all’ultimo per gli errori fatti non deve però subire il vile attacco di chi non sa e non ha vissuto. Io Mauro Oliviero, che per oltre metà della mia vita ho vissuto di e con questo settore, al quale ho cercato di portare la conoscenza e la passione mia più grande, quella per la terra e per la gente di Argentina e Sud America, oggi non mi sento ancora finito».

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I Fiordi Più Famosi da Conoscere Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri. Geirangerfjord È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo. Nærøyfjord È il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale. Sognefjord È il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico. Lysefjord Ospita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. Preikestolen (Pulpit Rock) è una piattaforma rocciosa che si protende sopra il fiordo. Kjerag è invece un enorme masso incastrato tra due pareti rocciose a oltre 900 metri sopra l’acqua. Le Migliori Attività nei Fiordi La Norvegia offre molto più che semplici panorami. L’escursionismo è l’attività principale. Il sentiero che conduce a Trolltunga, una formazione rocciosa a forma di lingua, richiede circa 10 ore tra andata e ritorno. L’escursione a Preikestolen è più breve e dura circa 4 ore. Anche il kayak nei fiordi è molto popolare. Le acque rimangono calme grazie alle alte scogliere che bloccano il vento. Anche i principianti possono pagaiare accanto a cascate e piccoli isolotti accompagnati da una guida. Molte città costiere organizzano tour naturalistici. Durante l’estate, le pulcinelle di mare nidificano sulle scogliere, le foche riposano sugli scogli vicino alla costa e le megattere nuotano nei pressi delle Isole Lofoten. Le escursioni sui ghiacciai si svolgono sul Jostedalsbreen, la più grande massa glaciale dell’Europa continentale. Le guide forniscono ramponi e corde per camminare in sicurezza sul ghiaccio azzurro. Cibo e Cultura da Scoprire Negli ultimi vent’anni la cucina norvegese ha fatto enormi progressi. Oggi il Paese è considerato una delle migliori destinazioni gastronomiche d’Europa. I frutti di mare dominano il menù. Merluzzo, salmone e granchio reale arrivano freschi dalle fredde acque del nord. Molti ristoranti servono pesce pescato la stessa mattina. Bergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali. Anche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne. Come Raggiungere i Fiordi Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger. Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni. Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo. Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. 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