27 June 2026

Royal Caribbean festeggia un anno positivo e rilancia con CocoCay, classe Edge e l’Explorer a Civitavecchia

Un investimento da 110 milioni di euro solo per il restyling degli interni. È l’impegno che Royal Caribbean ha profuso nel rinnovamento della Explorer of the Seas. La nave sarà posizionata a Civitavecchia per la stagione maggio-ottobre 2020, garantendo in questo modo un incremento sensibile della capacità. Explorer proporrà 19 crociere dal porto laziale con itinerari di sette e nove notti nel Mediterraneo orientale.

Ma grandi aspettative ci sono anche sull’isola privata Perfect Day at CocoCay inaugurata lo scorso maggio e che, insieme agli itinerari mediterranei, sta riscuotendo notevole successo sul mercato italiano, tanto da aver registrato in estate un aumento dei volumi del 20%.

“La nuova isola – racconta il direttore vendite per l’Eurozona, Silvio Ciprietti – si sta rivelando utile a raggiungere un segmento di clientela che fino a oggi non si era mai avvicinato alle crociere”. Perfect Day at CocoCay è solo la prima di una serie di isole in fase di realizzazione nei prossimi cinque anni in giro per il mondo.

Infine, c’è la nuova classe Edge, “che si posiziona in un segmento inedito per la nostra industria – sottolinea sempre Ciprietti -. Nell’hotellerie si definirebbe 5 stelle upper upscale di design”. E il Mediteranneo svolgerà un ruolo importante nello sviluppo della sua offerta. La Edge, la prima unità dell’omonima classe, tornerà infatti a Civitavecchia anche da maggio 2020. A questa si aggiungerà quindi la Apex con home-port Barcellona.

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Ogni brand conserva una sua identità specifica e attraverso la piattaforma di Minor è possibile indirizzare il consulente di viaggio verso la struttura tagliata sulle esigenze del singolo cliente». La potenza di fuoco del gruppo è amplificata dal fatto di avere un sito web unificato e un programma fedeltà unico, ai quali si aggiunge anche Minor Pro Agencies Programme, il programma specifico riservato alle agenzie di viaggio.\r\n Focus lusso\r\nInnegabile che l’avventura del gruppo stia vivendo un importante sviluppo nel segmento lusso: «Attualmente Tivoli e Nh Collection sono i brand che stanno performando meglio quanto a ricavi e prezzo medio – dice Gilardi -. Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.\r\n\r\n«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».\r\nIl trend del mercato\r\nIn linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».\r\nItalia in crescita\r\nL’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio»  malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».\r\n\r\nIntanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». Fra gli altri progetti, l’arrivo del brand Tivoli a Lecce con il Tivoli Palazzo 1880 Lecce.","post_title":"Minor Hotels, Gilardi: «Obiettivo a 100 strutture in Italia entro il 2030»","post_date":"2026-06-24T15:14:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782314095000]}]}}