15 settembre 2014 13:10

Pierfrancesco Vago
Negli ultimi 10 anni la domanda di crociere è globalmente cresciuta del 77%, passando da 12 a 21,3 milioni di passeggeri. I nuovi dati rilasciati da Cruise Lines International Association mostrano che, nel mondo, gli investimenti nel settore delle crociere hanno generato 117 miliardi di dollari di contributo economico, sostenendo l’occupazione a tempo pieno di 891 mila persone per compensi complessivi pari a 38,47 miliardi di dollari. «I dati pubblicati oggi mostrano che circa il 45% del contributo globale del settore è stato generato in Europa – ha commentato Pierfrancesco Vago, presidente di Clia Europe ed executive chairman di Msc Crociere –. Indiscutibilmente, oggi il comparto crocieristico contribuisce in maniera decisiva alla ripresa economica europea, creando sviluppo e posti di lavoro. Sempre più cittadini europei scelgono l’opzione della vacanza in crociera, sempre più turisti navigano in acque europee e sempre più navi sono costruite nei cantieri europei; nei prossimi anni il peso della nostra industria in Europa può solo continuare a crescere». Nel 2013 sono stati 21,31 milioni i crocieristi che si sono imbarcati dai porti di tutto il mondo: il 55% in Nord America (11,82 milioni), il 30% in Europa (6,4 milioni); di questi, 1,73 milioni provengono dal Regno Unito e 1,69 milioni dalla Germania. La durata media di una crociera è di sette giorni, con 3-4 porti di transito.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => Prenderà il via domenica 28 marzo 2027 il nuovo volo diretto Genova – Francoforte. Il collegamento sarà operato da Discover Airlines con aeromobili Airbus 320 da 180 posti e sarà attivo con due frequenze settimanali (sabato e domenica) per l’intera durata della stagione estiva 2027.
Discover Airlines è la compagnia aerea leisure del gruppo Lufthansa che offre comodi collegamenti tramite gli hub di Francoforte e Monaco oltre che verso numerose destinazioni in tutto il mondo.
I biglietti sono già in vendita sui siti discover-airlines.com e lufthansa.com, oltre che presso le agenzie di viaggio. Costa Crociere inoltre rende disponibili pacchetti “Fly & Cruise” che consentono di abbinare il volo alle crociere di Costa Toscana con imbarco dal porto di Savona ed a quelle di Costa Fascinosa dal porto di Genova.
Il nuovo volo nasce dalla stretta collaborazione tra Discover Airlines, Aeroporto di Genova e Costa Crociere ed è un importante risultato reso possibile grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte.
Triplice obiettivo
L’attivazione della nuova tratta nasce con un triplice obiettivo: incrementare i flussi turistici internazionali verso Genova e la Liguria, potenziare la connettività del Colombo con i principali hub europei e soddisfare le esigenze del mercato crocieristico tedesco che sceglie di trascorrere una vacanza nel Mediterraneo Occidentale a bordo delle navi Costa Crociere in partenza da Genova e Savona.
«Il nuovo collegamento con Francoforte, uno dei principali hub europei, rappresenta un tassello strategico per la crescita del nostro territorio e del mercato crocieristico. L'aeroporto di Genova diventa così una porta d'accesso sempre più competitiva per i passeggeri internazionali che scelgono la Liguria come home port per le loro vacanze – ha dichiarato Mario Zanetti ceo Costa Crociere –. Collegamenti aerei più efficaci significa avvicinare ulteriormente Genova ai mercati internazionali e genera ricadute positive concrete sul tessuto economico locale: dal comparto crocieristico all'ospitalità, dai trasporti al commercio. Con questo progetto confermiamo l’impegno di Costa a contribuire allo sviluppo del territorio e della sua economia, valorizzando il ruolo del turismo e delle crociere come motori di crescita, in collaborazione con partner e istituzioni».
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Msc Crociere ha annunciato alcune novità per la stagione invernale 2027/2028, con un potenziamento della propria offerta in due aree strategiche: il Mediterraneo occidentale e i Caraibi meridionali e Antille.
Inizialmente prevista in Medio Oriente, Msc World Europa continuerà a fare crociere di sette notti nel Mediterraneo occidentale, con la possibilità di imbarcarsi da Genova, Civitavecchia o Messina.
La nave farà scalo nelle destinazioni più richieste della regione, combinando alcune delle coste del Mediterraneo con città ricche di storia, cultura e arte, tra cui Barcellona (Spagna), Marsiglia (Francia), La Valletta (Malta) oltre a Genova, Civitavecchia e Messina.
Msc World Asia proporrà itinerari di 7 e 14 notti, con possibilità di imbarco da Fort-de-France (Martinica), Pointe-à-Pitre (Guadalupa) e Bridgetown (Barbados). Per chi lo desidera, Msc Crociere rende disponibile anche il pacchetto “cruise&flight” con un volo diretto dall’Italia verso Fort-de-France.
Gli itinerari toccheranno alcune delle destinazioni più belle e autentiche della regione, tra cui Castries (Santa Lucia), St. George’s (Grenada), Philipsburg (Sint Maarten), St. John’s (Antigua e Barbuda), Basseterre (Saint Kitts e Nevis), Roseau (Dominica) e Kingstown (Saint Vincent e Grenadine).
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I passeggeri che hanno prenotato una crociera su uno degli itinerari inizialmente previsti per l’inverno 2027/2028 sono stati già contattati direttamente e hanno ricevuto tutte le informazioni necessarie sulle opzioni a loro disposizione.
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[post_content] => Ryanair si è nuovamente affermata come la compagnia aerea con il maggior numero di voli in Europa durante la seconda settimana di agosto, con una media di 3.892 operazioni giornaliere tra il 10 e il 16 agosto. Secondo l'ultimo rapporto Eurocontrol, la compagnia ha superato Turkish Airlines, con 1.873 voli, ed EasyJet, con 1.867.
Il gruppo irlandese, pur avendo ridotto la propria attività dell'1% rispetto alla settimana precedente, ha mantenuto una crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Wizz Air ha raggiunto quota 1.271 voli giornalieri, risultando la compagnia aerea con la crescita più rapida tra le principali rispetto all'anno precedente, con un incremento del 23%. Turkish Airlines ha registrato un aumento del 6%, mentre Air France è rimasta stabile.
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L'evoluzione degli operatori si sta svolgendo in un mercato europeo che mantiene un elevato livello di attività. La rete ha registrato una media di 36.174 voli giornalieri in quella settimana, il 3% in più rispetto all'anno precedente. Anche la Spagna ha mantenuto una posizione di rilievo sulla mappa europea. Con 6.420 arrivi e partenze giornaliere, è risultata il secondo paese più trafficato, dopo il Regno Unito, e ha registrato una crescita del 6% rispetto al 2025.
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[post_content] => L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori.
Il turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%.
La graduatoria evidenzia come il vino non rappresenti più soltanto la motivazione di una vacanza specialistica, ma diventi una componente qualificante di soggiorni più ampi: una visita in cantina, una degustazione o una cena tra i vigneti possono arricchire
La preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%.
Ancora più significativo è ciò che accade nella scelta della singola cantina: la bellezza del paesaggio rurale è il primo criterio, con il 73%, seguita dal rapporto qualità-prezzo, al 72%, e dalla prossimità, al 63%. La qualità e la notorietà dei vini si fermano al 60%. In altri termini, per il turista contemporaneo non basta più la forza dell’etichetta: la cantina viene scelta come parte di un paesaggio e di un’esperienza territoriale complessiva.
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[post_content] => Wttc ha presentato il suo più recente rapporto sull'impatto economico dedicato alle tendenze globali, evidenziando come gli investimenti e il sostegno politico siano fattori chiave per la crescita del settore globale dei viaggi e del turismo.
La ricerca, realizzata con il supporto di Chase Travel in qualità di partner principale, rivela che nel 2025 gli investimenti globali nel settore hanno superato i 1.000 miliardi di dollari, registrando una crescita annua dell'8,5%; il comparto ha così sovraperformato l'economia globale nel suo complesso, contribuendo al PIL mondiale con la cifra record di 11.600 miliardi di dollari. I risultati confermano l'importanza di investimenti di capitale costanti per favorire la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo delle destinazioni, la connettività e la crescita economica a lungo termine.
Mercati
Gli ultimi dati del Wttc evidenziano come i principali mercati di investimento nel settore dei viaggi e del turismo stiano contribuendo a plasmare la prossima fase di crescita del comparto. Nel 2025, Stati Uniti, Cina, India e Arabia Saudita hanno rappresentato complessivamente quasi la metà di tutti gli investimenti di capitale globali nel settore, con un apporto di circa 500 miliardi di dollari. Ciascun mercato sta ampliando i propri piani di investimento attraverso una combinazione di sviluppo infrastrutturale, politiche governative di sostegno e una crescente fiducia da parte del settore privato.
Dall'ambizione della Cina di diventare una potenza turistica globale – sostenuta da successivi Piani Quinquennali e da un volume di investimenti previsti che dovrebbe raggiungere i 402 miliardi di dollari entro il 2036 – alla rapida espansione della connettività, ai programmi di sviluppo delle destinazioni e al clima favorevole agli investimenti in India, gli investimenti strategici stanno contribuendo a plasmare alcuni dei mercati turistici più dinamici al mondo.
Usa e Arabia
Negli Stati Uniti, si prevede che ingenti investimenti infrastrutturali, una forte domanda interna e un calendario di eventi globali sosterranno una continua espansione. Parallelamente, la "Vision 2030" dell'Arabia Saudita sta guidando uno dei programmi di investimento turistico in più rapida crescita al mondo, sostenuto da progetti di sviluppo delle destinazioni su larga scala, riforme favorevoli agli investitori e ingenti impegni di capitale sia pubblici che privati.
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[post_content] => Un viaggio lento, che si snoda fra città d'arte, siti storici e affascinanti paesaggi naturali: è il percorso del Trenino Verde delle Alpi che ogni giorno collega, ogni due ore, Domodossola a Berna in 2 ore e 20 minuti, attraversando il Passo del Sempione e la linea storica del Lötschberg. Domodossola, Briga, Kandersteg, Spiez, Thun e Berna.
Ogni tappa è un'occasione per fermarsi e scoprire piccoli mondi tempestati di bellezze naturali, tradizioni locali impreziosite dal fascino della cultura alpina e luoghi d’arte e storia che aggiungono significato, valore e contesto all’intero viaggio.
Un tragitto slow che si trasforma in un vero e proprio itinerario culturale, che si può percorrere anche in un solo weekend, scendendo alle fermate prescelte e riprendendo il treno successivo con i biglietti giornalieri Bls.
A cinque minuti a piedi dalla stazione di Briga, il World Nature Forum accoglie i visitatori nel museo più moderno delle Alpi. Qui il patrimonio mondiale Unesco Alpi Svizzere Jungfrau-Aletsch si racconta attraverso i suoi elementi essenziali: paesaggio, acqua e clima. La BLS mette anche a disposizione un biglietto speciale per chi desidera visitare in giornata la cittadina di Briga e il World Nature Forum con uno sconto sui biglietti del 50%,
Costruito a partire dal XII secolo su una penisola circondata dai vigneti, il Castello di Spiez custodisce 1300 anni di storia locale. Nel museo, oggi gestito dalla Fondazione del Castello di Spiez e aperto da maggio a ottobre, le sale rivivono le diverse epoche accomunate dalla presenza maestosa del castello, dai tornei medievali ai sontuosi banchetti cerimoniali, attraverso attività interattive che rendono la visita un'avventura anche per i bambini.
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A pochi passi dalla stazione, il centro storico di Berna si apre come un museo a cielo aperto: sei chilometri di portici, facciate in arenaria e la Zytglogge, la torre dell'orologio del XIII secolo che ancora oggi scandisce le ore con le sue figure meccaniche, accolgono i viaggiatori appena scesi dal treno, introducendoli alla scoperta di questo gioiello Patrimonio Unesco.
Dalla fermata di Goppenstein, tappa intermedia della linea tra Kandersteg e Briga, con un autobus postale si raggiunge in pochi minuti nel cuore della valle (non compreso nella carta giornaliera Trenino Verde). A Kippel, tra facciate in legno annerite dal tempo e la chiesa di San Martino del XVI secolo, il Museo della Lötschental custodisce oltre 60 maschere di legno che ripercorrono, dalla seconda metà del 1800 a oggi, l'evoluzione dei Tschäggättä, le enigmatiche figure del carnevale alpino che dalla Candelora fino al Martedì Grasso animano ancora oggi le strade dei villaggi.
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[post_content] => «L’isola d’Elba gode di un clima mite tutto l’anno: è una destinazione con tante anime e proposte che si intrecciano in perfetta armonia. - Niccolò Censi, Coordinatore della Gestione Associata del Turismo dell’Isola d’Elba, racconta così la sua isola - Un viaggio all’Elba non è solo all’insegna del mare: sfruttando e valorizzando il ricco ecosistema dell’isola vogliamo posizionarla come un microcosmo dove mare, natura, outdoor (in particolare bike e trekking), cultura (con affondi sulla storia napoleonica e mineraria), borghi ed enogastronomia si incrociano in esperienze uniche, autentiche e originali che raccontano una lunga storia di incontri tra popoli e di simbiosi culturali.
I 30x20km dell'isola d’Elba sono tutti da esplorare, un paradiso per chi voglia vivere diverse attività ogni giorno. L’isola si trova nel cuore del parco nazionale dell'arcipelago toscano, quindi la sostenibilità è al centro di ogni nostra scelta. Promuoviamo un turismo responsabile e lento, con attività a contatto con la natura che non impattino sulle bellezze elbane. Per produrre energia da fonti rinnovabili e distribuirla per il consumo a livello locale abbiamo costituito la Comunità Energetica Rinnovabile dell’isola d’Elba, che ha conquistato il premio Comunità energetiche rinnovabili e solidali di Legambiente».
I numeri
I turisti che hano visitato l’Elba nel 2025 sono stati 520.000, con circa 3 milioni di pernottamenti. «I nostri principali mercati di riferimento sono quello domestico (in particolare Nord e Centro Italia) e, a livello internazionale, l’area Dach (Germania, Austria e Svizzera) - prosegue Censi -. Allungando la stagione turistica intendiamo intercettare maggiormente i flussi dal nord Europa, Francia e Uk: paesi che sono molto interessati al nostro prodotto natura e sport fuori dall’alta stagione. Per l’autunno promuoviamo un turismo allo stesso tempo slow e attivo».
All’Elba, infatti, settembre e ottobre sono mesi dal clima ideale per un’immersione nella natura: si possono praticare attività outdoor o fare gli ultimi bagni approfittando delle temperature piacevoli del mare. Inoltre un viaggio autunnale sull’isola permette di scoprire le tante eccellenze enogastronomiche del territorio, magari seguendo la vendemmia! L'isola d’Elba è facilmente raggiungibile: grazie a una forte rete di traghetti in partenza dal porto di Piombino e ad alcuni voli strategici sull'aeroporto di Marina di Campo che completano l'offerta per chi vuole evitare l'auto.
L’Elba è collegata agli aeroporti di Milano Linate, Roma Fiumicino, Firenze e Pisa, grazie ai voli diretti della compagnia Small Fly - aggiunge il coordinatore della Gestione Associata del Turismo, che è l'hub strategico dell'Isola d’Elba e unisce i 7 Comuni elbani sotto l'unico brand "Visit Elba" -. Questa modalità di gestione unificata e coordinata ci permette di avere un budget unico per poter pianificare campagne internazionali di advertising, partecipare alle fiere di settore e coordinare progetti di co-marketing e relazioni pubbliche, dando un'immagine unitaria agli operatori turistici. Garantiamo al trade e all'utente finale un ecosistema sempre più digitalizzato (app, portale Visit Elba aggiornato: visitelba.info), la mappatura di centinaia di chilometri di sentieri per trekking, bici e mtb, e il potenziamento della mobilità interna (e-bike, noleggi), sempre in un’ottica di destagionalizzazione dell’offerta».
(Chiara Ambrosioni)
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Un contratto pluriennale del valore commerciale superiore ai 100 milioni di euro, capace di generare 1.250.000 letti e di dare un assetto strutturato a una quota chiave del turismo di eccellenza in Sardegna. il Gruppo Nicolaus ha siglato un contratto pluriennale con Iti Marina Hotels & Resorts. Nicolaus si è assicurato l'affiliazione di un portafoglio selezionato di cinque strutture d'eccellenza di proprietà di Iti Marina Hotels & Resorts. L'intesa centralizza l'asset delle cinque strutture sotto un'unica regia strategica pensata per durare nel tempo, dividendole sotto le insegne Valtur e Nicolaus Club.
Affiliazione
L’elemento di svolta dell'operazione risiede proprio nella formula dell’affiliazione, un modello che distanzia nettamente questo accordo dai tradizionali contratti di pura commercializzazione e intermediazione tipici dei tour operator.
Il perimetro di hotel e resort sardi al centro dell’accordo è da sempre al centro dell'interesse dei maggiori player del settore, ma la famiglia Loi ha scelto di affidare in continuità lo sviluppo a medio-lungo termine di questi asset strategici al Gruppo Nicolaus, individuando nel suo modello di integrazione le caratteristiche di affidabilità e profittabilità necessarie per un'intesa di questa portata.
L'evoluzione del Gruppo Nicolaus, capace di affiancare all'identità storica di operatore quella di una solida hospitality company contemporanea, ha, infatti, trasformato il Gruppo in un soggetto industriale di standing internazionale, in grado di dialogare con grandi proprietà alberghiere, proprio attraverso contratti di affiliazione di brand.
L'operazione introduce sul mercato italiano le logiche dei più avanzati campioni globali dell'hôtellerie, basate sulla separazione tra la proprietà immobiliare e la valorizzazione dei marchi. La vera forza strategica sta nell'integrazione verticale della filiera: Nicolaus non si limita ad affiliare le strutture gestendone marchi, standard e servizi, ma agisce contemporaneamente come grande piattaforma distributiva, garantendo la totale chiusura del ciclo economico.
Sistema distributivo
Il motore commerciale dell'accordo è rappresentato da un sistema distributivo omnicanale articolato, il cui core è Nicolaus Travel, che permette all’azienda della famiglia Pagliara di controllare direttamente la distribuzione, azzerando i passaggi intermedi e massimizzando i margini. Con questa mossa strategica, il Gruppo Nicolaus garantisce alla propria programmazione un portafoglio di posti letto ambitissimo, valorizzandolo in via esclusiva; per la famiglia Loi il deal si traduce nella certezza di una cospicua redditività pluriennale dei propri asset, che beneficiano dell’ottima reputazione distributiva e solidità economica di Nicolaus.
"La scelta di un grande gruppo patrimoniale come Iti Marina di stringere un'intesa con Nicolaus conferma l’efficacia di una formula aziendale che, negli anni, ha saputo coniugare la redditività degli asset, la forza commerciale e l'espansione dei brand in una prospettiva di lungo periodo -dichiara Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo Nicolaus - . Questa intesa ci permette non solo di mettere a sistema il patrimonio ricettivo del nostro partner, ma anche di porre le basi per estendere questo modello oltre i confini della Sardegna, contribuendo all'evoluzione di un'ospitalità sempre più integrata, efficiente e orientata alla creazione di valore”.
Collaborazione di lunga data
“Le partnership più solide nascono da un legame costruito nel tempo. Con la famiglia Pagliara condividiamo oltre dieci anni di collaborazione e un rapporto che si è progressivamente rafforzato, anche attraverso l’esperienza imprenditoriale del Bagamoyo Resort. Un cammino che ci ha permesso di costruire una relazione fondata su valori comuni quali serietà, trasparenza, affidabilità e rispetto degli impegni.
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