Rallo: presentata istanza di fallimento al tribunale di Milano
23 ottobre 2009 10:10
E’ stata presetanta questa mattina, presso il tribunale di Milano, l’istanza di fallimento per Rallo Viaggi. I ricorrenti sono un gruppo di dipendenti, che vantano un pregresso di circa 50 mila euro. Rallo ha in corso trattative con alcune società, si parla insistentemente di Oltremare e Albatour, quest’ultima interessata esclusivamente a Pianeta Terra. Da questo momento anche queste trattative verranno vagliate dal giudice competente.
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[post_content] => Leukerbad, nel Canton Vallese, è una destinazione per lo sport alpino e il benessere attiva in tutti i mesi dell’anno. Si raggiunge in auto o in treno EuroCity di Trenitalia, arrivando a Leuk, oppure in aereo atterrando a Zurigo e percorrendo l’ultimo tratto in bus.
I viaggi in treno e bus in territorio svizzero sono coperti dallo Swiss Travel Pass: un biglietto turistico da acquistare online o tramite i siti di Ferrovie Federali Svizzera e Svizzera Turismo, che offre accesso illimitato a treni, autobus e battelli, sconti su funivie e ferrovie di montagna ed escursioni e visite a musei e castelli gratuite.
Leukerbad è la destinazione termale più grande delle Alpi, situata a 1400 metri di altezza nel cuore della Valle della Dala, circondata da boschi e montagne. I turisti provengono soprattutto dal mercato interno e dal Liechtenstein, dalla Germania e dalla Francia. L’Italia si posiziona al 4° posto con circa 9500 pernottamenti annuali: 7250 nella stagione invernale e 2250 in quella estiva. I viaggiatori sono attratti dalla ricca proposta termale e da quella sportiva, sia estiva che invernale. Il turismo invernale prese il via nel 1948 con la costruzione del primo skilift. Nel corso degli anni gli impianti sono aumentati con le funivie che salgono a Gemmipass e al Torrenthorn, formando il vasto comprensorio del Torrent: la cima più alta raggiunge i 2600 metri, con vista su una ventina di cime sopra i 4000 metri. La rete di piste si estende per circa 55 chilometri e comprende percorsi per sci, snowboard, sci di fondo (18 chilometri tracciati) e anche slittino - con una vasta area per i bambini - oltre a 40 chilometri di sentieri battuti per le ciaspolate. Il turismo estivo vanta invece 200 km di sentieri escursionistici, come Il sentiero delle sorgenti termali e 20 percorsi per le mtb. Affascinante la storia delle terme.
«L'acqua termale proviene dalla regione del Torrenthorn: la neve cade su cime di 2500 metri, si infiltra nel terreno e scende fino a 500 metri sotto il livello del mare, saturandosi di calcio e solfato, cloro, sodio e ferro, che hanno effetti benefici per il sistema muscolo-scheletrico. - racconta Florent Moos, guida di media montagna dell’Ente del turismo di Leukerbad - L’acqua riemerge poi in superficie spinta dal calore; l'intero ciclo dura 40 anni. Ogni giorno dalle sorgenti sgorgano 3,9 milioni di litri d'acqua a 51° di temperatura, che, opportunamente raffreddata, alimenta i bacini di 3 centri termali pubblici e di 5 hotel. Sia i celti che i romani hanno frequentato le nostre sorgenti, - prosegue Moos - questi ultimi lasciando piccoli reperti, monete e una strada lastricata larga due metri che collegava il paese al fondovalle. Non costruirono nulla in muratura perché l’area era accessibile solo pochi mesi all’anno per via dell’altitudine e delle rigide temperature invernali. Ancora oggi troviamo testimonianze dell’epoca, soprattutto nell’area in cui si sta completando un tratto dell'Autostrada A9 del Canton Vallese, un'infrastruttura fondamentale destinata a collegare stabilmente Losanna al Passo del Sempione. Il progetto, le cui prime bozze risalgono addirittura agli anni '60, ha richiesto decenni di discussioni e mediazioni per via dell'alto valore naturalistico del territorio».
Le terme di Leukerbad sono note sin dall'antichità, ma solo a fine '400 vennero aperte le prime locande per i ricchi signori europei. Lo sviluppo strutturato iniziò alcuni decenni dopo, quando il cardinale Matthäus Schiner, un potente politico originario di Leuk, riscattò i diritti di sfruttamento delle acque termali, diventandone il proprietario e finanziando la costruzione dei primi edifici per i bagni aperti alla cittadinanza (Burgerbad). Il turismo termale iniziò a svilupparsi tra il XVIII e il XIX secolo, quando nacquero gli alberghi storici di Leukerbad, mentre un’importante clinica per le malattie reumatiche e per la riabilitazione venne costruita a metà secolo scorso ed è ancora oggi attiva. È interessante sapere che la comunità della cittadina del Vallese ha trovato un modo sostenibile per utilizzare il calore delle acque termali durante l’inverno: dagli ultimi decenni del ‘900 vengono riscaldati gli edifici e si impedisce alle strade di ghiacciare alimentando una rete di canali sotto il manto stradale.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
Il segmento ultra-luxury comprende inoltre un progetto con ville sul fronte della scogliera e utilizzo di energia rinnovabile.
Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
Per il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Con 65 club affiliati alla Federazione Italiana Golf, la Lombardia si conferma il principale polo golfistico italiano: concentra il 18% dei campi nazionali e oltre il 29% dei tesserati. Un patrimonio sportivo che rappresenta anche una significativa leva di attrattività turistica ed economica: l’indotto complessivo del golf in regione è stimato in oltre 160 milioni di euro, mentre la sola componente turistica vale tra 103 e 118 milioni.
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In questa direzione si inserisce anche Open Horizons, progetto promosso da Assolombarda con Federgolf Lombardia e Confindustria Lombardia, nato per posizionare la regione come destinazione golfistica internazionale e mettere in rete sport, turismo e sistema produttivo.
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[caption id="attachment_523946" align="alignleft" width="300"] Roberto Garrone[/caption]
Lusso sì, ma su basi differenti: si basa su questo presupposto la proposta di Ja Manafaru Maldives, presentata recentemente dal general manager Roberto Garrone.
Non soltanto ville sull’acqua e spiagge bianche. Per Roberto Garrone la sfida è costruire un prodotto riconoscibile in una destinazione dove l’offerta luxury è ormai molto ampia. Una filosofia che il general manager di Ja Manafaru Maldives riassume nel concetto di “servizio intuitivo”: anticipare le esigenze dell’ospite, con un’attenzione che deve apparire naturale e mai artificiale. Un approccio maturato attraverso una lunga esperienza internazionale nell’hotellerie e fondato su un principio preciso: standard elevati e costanti, ma anche attenzione alle persone che quegli standard sono chiamate a garantire.
Destinazione nella destinazione
Situato nell’atollo di Haa Alifu, nell’estremo nord dell’arcipelago, Ja Manafaru conta 84 ville tra spiaggia e acqua, distribuite su un’isola naturale di grandi dimensioni e caratterizzata da una bassa densità di costruzione. La posizione, a circa 60 minuti di idrovolante da Malé, rappresenta una delle caratteristiche distintive del resort. Il trasferimento stesso diventa parte dell’esperienza e contribuisce a creare quella che Garrone definisce una “destinazione nella destinazione”. Spazio, privacy e contatto con la natura sono quindi elementi centrali del posizionamento, insieme a una dimensione più intima rispetto a molte altre proposte luxury dell’arcipelago.
La filosofia di Garrone parte da tre punti fermi: ospite, collaboratore e proprietà. Il risultato deve essere un equilibrio tra qualità dell’esperienza, attenzione alle persone e sostenibilità del business. È in questo contesto che si inserisce il concetto di servizio intuitivo: non una semplice applicazione di procedure, ma la capacità del personale di comprendere le esigenze dell’ospite e, quando possibile, anticiparle. Oggi il resort conta oltre 300 collaboratori, con una forte componente maldiviana e uno staff internazionale che permette di seguire una clientela proveniente da diversi mercati.
La gastronomia è un altro degli elementi su cui Ja Manafaru costruisce la propria identità. Il resort propone diverse esperienze ristorative, dalla cucina italiana a quella asiatica, fino alle proposte legate al mare. Un dettaglio significativo è la scelta di non utilizzare il buffet: l’obiettivo è privilegiare qualità e preparazione espressa rispetto alla quantità. Per il nostro mercato, particolare rilievo ha il ristorante dedicato alla cucina italiana, con pasta e pizza, mentre tra le esperienze più esclusive figurano le cene sulla spiaggia e nella cantina sotterranea del resort.
Js Manafaru non si rivolge soltanto alle coppie. Una parte dell’offerta è dedicata alle famiglie e al segmento multigenerazionale, con attività per bambini e ragazzi e servizi pensati per permettere anche ai genitori di vivere il soggiorno con maggiore libertà. Completano l’offerta le attività sportive e marine e le escursioni sulle isole vicine, pensate per entrare in contatto con una dimensione più autentica della vita maldiviana.
La natura rappresenta uno degli asset del resort. Ja Manafaru lavora sulla tutela della barriera corallina e sulla gestione dell’ecosistema dell’isola, con interventi orientati a ridurre l’impatto e a preservare l’ambiente.
Anche il wellness occupa un ruolo importante. La spa propone trattamenti personalizzati e ospita periodicamente specialisti internazionali, con l’obiettivo di trasformare il benessere in una componente significativa dell’esperienza e, in alcuni casi, anche in una motivazione al ritorno.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche della nuova tassa del 17% applicata agli operatori turistici esteri, che aveva suscitato qualche perplessità nel mercato per il possibile impatto sui prezzi e sulla programmazione. La decisione del governo maldiviano di rinviare l’entrata in vigore della misura al 1° aprile 2027 rappresenta in questo senso un segnale positivo per il settore, perché offre agli operatori maggiore tempo per adeguarsi e riduce, almeno nell’immediato, l’incertezza sulla destinazione.
Anche sul piano commerciale la struttura cerca una propria collocazione: un resort luxury con un livello di servizio elevato, ma con un rapporto qualità-prezzo competitivo rispetto ai grandi nomi dell’hotellerie maldiviana. È proprio questa combinazione tra unicità del prodotto, servizio e prezzo a rappresentare uno degli argomenti più interessanti per il trade.
(Quirino Falessi)
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Azemar continua sul filone degli incontri con gli agenti di viaggio. Questa volta la serata si è svolta a Tenuta Mara, nell’entroterra riminese, dove il t.o. ha presentato il uovo catalogo, Azemar Travel Collection 2027-28, e presentato il gioiello di Zanzibar, Bawe Island, inaugurato a luglio 2024.
Il nuovo catalogo Azemar Travel Collection 2027-28, già in distribuzione da metà settembre, è anche consultabile e richiedibile sul sito www.azemar.com, compilando il form dedicato. La copertina ritrae una sfera d’acqua, che racchiude tutte le sfumature e i movimenti dell’oceano Indiano, «il nostro mondo, con un’identità precisa, fatta di esperienze, emozioni, destinazioni e persone, perché con Azemar si vive un "Viaggio Straordinario"» commenta il key account, Loris Giusti.
Bawe Island
Durante la presentazione, oltre al nuovo catalogo, il focus è stato dedicato a Bawe Island, il primo "one island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar, dove l’obiettivo è quello di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela Azemar. L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. Situata a 15 minuti di barca da Stone Town, l'isola offre la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’Isola.
Bawe non è che l’ultimo tassello di un piano di espansione che procede su più fronti : «La nostra attività di tour operator sull’oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore dei nostri The Cocoon Collection, il brand che racchiude le sei proprietà alle Maldive e Zanzibar. E’ molto importante poter offrire ai nostri clienti un ventaglio sempre più ampio di opportunità in modo da aumentare la percentuale di clienti repeater».
«Siamo lieti anche di annunciare la prima edizione di "Berton & Friends", il nuovo format gastronomico ideato da The Cocoon Collection insieme allo chef Andrea Berton. Dal 22 al 29 novembre 2026, Bawe Island, diventerà il punto d’incontro tra alta cucina, creatività, musica e ospitalità d’eccellenza. Per un’intera settimana, gli ospiti avranno l’opportunità di vivere un’esperienza irripetibile insieme a tre grandi protagonisti della gastronomia italiana contemporanea: Andrea Berton, Cristina Bowerman ed Ernst Knam.
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[post_content] => Aeroitalia rilancia su Trieste per l'inverno con un incremento delle frequenze sul collegamento con Salerno e con una programmazione speciale per il periodo natalizio verso la Sardegna.
La principale novità riguarda la Trieste-Salerno, che passa dalle attuali due a tre frequenze settimanali, operate il lunedì, venerdì e domenica. Nel mese di novembre e durante il periodo natalizio, la programmazione sarà ulteriormente potenziata, arrivando a quattro frequenze settimanali, con l’introduzione di un volo aggiuntivo il sabato.
Il rafforzamento della tratta assume particolare importanza anche in vista della chiusura dell’aeroporto di Napoli nel mese di novembre 2026, offrendo pertanto un collegamento aereo diretto tra il Nord-est e la Campania.
Durante le festività natalizie Aeroitalia amplia inoltre l’offerta da Trieste verso la Sardegna, con collegamenti straordinari per Olbia e Alghero, offrendo ai passeggeri ulteriori opportunità di viaggio durante le festività.
La Trieste-Olbia sarà operativa nelle giornate del 24 e 30 dicembre, 2 e 6 gennaio, mentre il collegamento Trieste-Alghero sarà operato il 23, 26 e 29 dicembre e il 4 gennaio.
Dal 1° luglio 2026 Aeroitalia opera il collegamento in continuità territoriale Trieste-Milano Linate, con una programmazione oraria che consente di organizzare agevolmente viaggi di andata e ritorno nella stessa giornata. La rotta sta riscuotendo un interesse crescente, distinguendosi per buoni livelli di puntualità e regolarità e consolidandosi progressivamente come una connessione strategica per la mobilità tra il Friuli Venezia Giulia e Milano.
«Siamo soddisfatti del percorso avviato con Aeroitalia e del progressivo consolidamento della sua presenza a Trieste Airport - commenta Fabio Gallo, amministratore delegato di Trieste Airport -. L’incremento delle frequenze su Salerno e la programmazione speciale dei collegamenti con Alghero e Olbia durante il periodo natalizio ampliano ulteriormente le opportunità di viaggio per i nostri passeggeri. Guardiamo inoltre con soddisfazione al servizio offerto dal vettore sul collegamento con Milano Linate, una rotta fondamentale per il nostro territorio e sulla quale auspichiamo un’ulteriore crescita della domanda nei prossimi mesi».
«L’incremento delle frequenze su Salerno e l’attivazione dei collegamenti straordinari per Olbia e Alghero nel periodo natalizio rispondono concretamente alla domanda di mobilità del territorio, offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio più comode e flessibili - sottolinea Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia -. Allo stesso tempo, il collegamento in continuità territoriale con Milano Linate rappresenta per noi un servizio di grande valore, pensato per garantire connessioni efficienti verso un hub fondamentale per il Paese. Continueremo a lavorare, in collaborazione con Trieste Airport, per sviluppare un’offerta sempre più capillare e in linea con le esigenze dei viaggiatori».
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[post_content] => Il lavoro di rappresentanza portato avanti da Fiavet-Confcommercio presso le istituzioni porta i suoi frutti. Con il nuovo Regolamento (UE) 2026/2202, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 2 ottobre 2026, l'Unione Europea riscrive, dopo oltre vent'anni, la disciplina sui diritti dei passeggeri aerei, introducendo tutele più forti per i viaggiatori e un ruolo di primissimo piano per gli agenti di viaggi.
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Tra le novità principali spiccano i nuovi obblighi d'informazione, che coinvolgono direttamente sia le compagnie aeree sia le agenzie d'intermediazione. Queste ultime dovranno inserire sui propri siti web e app mobili una nota informativa chiara sui diritti dei passeggeri, inclusa la procedura per la gestione dei reclami. Per rispettare le nuove norme, vettori e intermediari dovranno attivare sistemi trasparenti, veloci e con tempi certi per ricevere e gestire le segnalazioni dei clienti.
Viaggiatori e garanzie
Il regolamento introduce inoltre importanti garanzie per i viaggiatori. Vengono stabilite regole chiare per lo spostamento su voli di classe superiore o inferiore, con diritto al rimborso parziale del biglietto, e si introduce l'obbligo di riproteggere i passeggeri anche tramite voli di altre compagnie. Diventa possibile correggere gratuitamente eventuali errori materiali sul biglietto (ad esempio la modifica del nome) ed è vietato alle compagnie negare l'imbarco a chi utilizza il solo volo di ritorno di un biglietto d'andata e ritorno. Infine, viene garantita la possibilità di presentare la carta d'imbarco in formato cartaceo e non solo digitale.
Pacchetti turistici
Importante anche il chiarimento sul rapporto tra i diritti dei passeggeri e la disciplina dei pacchetti turistici. La normativa stabilisce la prevalenza delle tutele del pacchetto di viaggio su quelle del singolo volo. Per evitare doppi rimborsi, le somme già versate dalla compagnia o dall'organizzatore del viaggio per un disservizio subìto sul volo verranno detratte da eventuali ulteriori indennizzi.
Il comment0 di Pileri
«Abbiamo seguito da vicino per anni l’iter di questa importante revisione legislativa – commenta il presidente di Fiavet Confcommercio, Gian Mario Pileri – partecipando alle audizioni parlamentari e veicolando le istanze delle agenzie attraverso i vari canali istituzionali italiani ed europei, in stretto raccordo con il ministero del turismo e la confederazione. Questo costante lavoro di confronto ha permesso di raggiungere risultati fondamentali a tutela del comparto e dei clienti. Questo aggiornamento fornisce indicazioni utili che chiariscono molti dubbi e faciliteranno il lavoro degli agenti nei rapporti con le compagnie aeree e con i viaggiatori. Ora attendiamo che si concretizzi anche la garanzia obbligatoria contro l'insolvenza dei vettori nell'ambito della revisione della normativa di settore, come già auspicato nel testo europeo».
«La nuova normativa, inoltre, invia un messaggio molto forte al nostro comparto – conclude Pileri – riconoscendo un ruolo di centrale importanza all'agenzia intermediaria nella vendita della biglietteria aerea. Si tratta di un'evoluzione che richiede più qualificazione e maggiore responsabilità, imponendo un cambio radicale nel rapporto tra compagnie aeree e agenti di viaggi. Non siamo più meri distributori di biglietti da compensare solo in base ai volumi di vendita, ma partner commerciali che prestano un servizio professionale di prenotazione e assistenza che va riconosciuto e valorizzato con un equo compenso».
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[post_content] => La Turchia torna al Ttg Travel Experience, con un’ampia presenza di operatori qualificati e la compagnia di bandiera Turkish Airlines per offrire, oltre le mete più conosciute, nuovi itinerari culturali, archeologici, gastronomici e naturalistici.
Nel 2025 la destinazione ha accolto circa 64 milioni di visitatori, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche. L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.
Nel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.
Accanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.
Istanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.
Anche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.
Tra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.
Nel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.
Il 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.
Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.
La storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.
Anche il Türkiye Culture Route Festival contribuisce ad allargare la geografia turistica del paese. Nel 2026 il progetto raggiunge 26 città distribuite nelle sette regioni dellaTurchia, con un calendario lungo quasi otto mesi che combina mostre, concerti, teatro, patrimonio storico, arte contemporanea e gastronomia.
Dai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.
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Allo Shangri La di Roma, dove è stata recentemente completata una nuova palazzina dedicata alle camere degli ospiti, è prevista la prossima apertura al pubblico di un nuovo polo ristorativo concepito come uno spazio di design articolato tra bar, ristorante, grill e privé, con un’area esterna con piscina.
L'evoluzione
Negli ultimi anni Omnia Hotels ha ampliato il proprio perimetro: tra le tappe più recenti c’è l’apertura dell’Aria Palace accanto al Teatro dell’Opera di Roma, hotel completamente nuovo che ha portato nel portfolio una struttura contemporanea e il centro congressi polifunzionale allo Shangri La dell’Eur.
La crescita ha incluso anche molte riqualificazioni: l’hotel Imperiale in via Veneto è stato interessato da una completa ristrutturazione, così come il Rose Garden Palace a poca distanza, a seguito dell’acquisizione, senza dimenticare l’Hotel St. Martin, il perfetto esempio della riqualificazione di un edificio in disuso.
«Il nostro obiettivo non è semplicemente aumentare il numero delle strutture, ma continuare a far crescere il valore di ciò che abbiamo costruito - afferma Francesco Lazzarini, ceo di Omnia Hotels -. Lo Shangri La rappresenta bene questa filosofia: dopo il nuovo centro congressi, abbiamo ampliato la struttura con una nuova palazzina di camere e a breve potremo inaugurare il nuovo progetto dedicato alla ristorazione. Allo stesso tempo, l’apertura di nuovi hotel e gli interventi realizzati sugli altri dimostrano quanto sia importante per noi investire nella riqualificazione di edifici in luoghi strategici della città di Roma».
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