28 maggio 2021 11:20
Soggiorni in hotel di tutte le categorie, trasferimenti personalizzati, voli, escursioni, visti d’ingresso, pacchetti su misura per famiglie, coppie in viaggio di nozze, gruppi di amici e single, un’ampia offerta dedicata al mice e ancora turismo sportivo, medicale, culturale, outdoor… Tourmeon si presenta al mercato italiano forte di una grande conoscenza della destinazione Medio Oriente e di un portfolio di partnership di valore come quella con Expo.
E per incontrare le agenzie, il tour operator con sede a Dubai ha deciso di organizzare un tour di quattro business lunch con tappe a Treviso, Bologna, Roma e Milano dal 7 al 10 giugno: quattro pranzi di lavoro informali, durante i quali l’operatore emiratino si presenterà ufficialmente al cospetto di un selezionato panel di agenzie di viaggi di Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Lombardia.
“Siamo nati nel 2018 con l’obiettivo di diventare un riferimento per agenzie e to in cerca di un partner nel Medio Oriente che sia affidabile, moderno, esperto e soprattutto italiano, sia come staff sia come approccio al business – spiega Fabrizio Puglisi, partner di Tourmeon con un passato al servizio di tourism board, dmc e operatori privati del travel nel golfo Arabo –. Abbiamo lanciato il nostro nuovo sito web e un numero verde in lingua italiana: con questo trade blitz vogliamo familiarizzare con chi già lavora con noi ed entrare in contatto con nuove agenzie interessate a sviluppare traffico leisure o business verso gli Emirati Arabi Uniti, offrendo ai nostri partner l’opportunità di diventare ticketing reseller di Expo 2020 Dubai”.
Co-protagonista di questa prima serie di incontri in Italia, infatti, sarà proprio Expo 2020 Dubai, di cui Tourmeon è rivenditore ufficiale. In occasione di tutti i pranzi di lavoro sarà presente Tarik Achab Zekri, international b2b sales & marketing manager (Americas, Mena & Southern Europe) dell’Eposizione emiratina. Il team di Tourmeon sarà inoltre nuovamente in Italia in occasione della Bmt di Napoli, dal 18 al 20 giugno, in partnership con l’operatore campano Ganimede Viaggi.
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[post_content] => Five Dimensions wellness è il primo brand italiano che unisce hotel, resort e agriturismi visionari nel primo modello di ospitalità basato sul benessere multidimensionale. Non semplicemente un marchio, ma un percorso di sviluppo unico nel suo genere in Italia. Questa iniziativa offre un affiancamento concreto nella realizzazione di un nuovo modello di wellness, accompagnando i partner nella messa a terra di prodotti innovativi e rigenerativi.
Il cuore del progetto si può riassumere nell’acronimo F.R.A.M.S. (per indicare le dimensioni Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale): un approccio strategico e sistemico sviluppato per accompagnare gli ospiti in un'esperienza rigenerativa di lunga durata che si riflette nei luoghi.
Ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere, il brand parte dalla consapevolezza che il benessere autentico emerge dalla correlazione di queste dimensioni, dal saper vedere il dettaglio e l’insieme, così come un bosco e i suoi alberi.
Il network debutta con tre strutture, pioniere di questo approccio, diverse per storia e vocazione: l’Ambasciatori Place Hotel situato a Fiuggi (FR), creato nel 1974 e da sempre attento al ruolo attivo dell’ospite per la costruzione del proprio benessere; Casa Raphael, attiva a Roncegno Terme (TN) dal 1990, ispirata alla cultura steineriana e antroposofica, che collega corpo, anima e spirito; Vojon– Bioagriturismo e Cantina Biodinamica, operativo dal 2008 a Ponti sul Mincio (MN), il cui concetto di benessere affonda le radici nella terra e nei ritmi della natura.
A supporto del brand un team di partner tecnici che crede nel progetto incubato da circa un anno e un gruppo di ricercatori di alto profilo, un Expert Hub che garantisce la validità scientifica del modello: Matteo Galletti (docente di filosofia morale esperto di bioetica e nudging ) Federico Massimo Ceschin (presidente Simtur, esperto di turismo rigenerativo e sostenibile), Vincenzo Primitivo (medico, esperto di longevity medicine e lifestyle) e Stefano Armenia (professore associato di organizzazione aziendale, esperto di pensiero sistemico e sostenibilità).
«Nel turismo wellness non manca l'offerta, ma la visione di un’esperienza complessiva e strutturata che coinvolga l’intero soggiorno e una reinterpretazione del benessere come stile di vita, manca spesso la forza di creare una vera cultura dedicata e di impatto – dichiara Paola Rizzitelli -. Five Dimensions Wellness® nasce da questa consapevolezza: il benessere non è un servizio o una spa, bensì un tempo e uno spazio organizzati proattivamente in un soggiorno trasformativo. Il nostro non è un portale di prenotazioni, piuttosto un’identità condivisa che porta nel turismo italiano un approccio sistemico e un intento rigenerativo condiviso fra chi viaggia e chi accoglie. Si rivolge a strutture che vogliono diventare luoghi di cultura del ben-vivere. Per chi sente che il wellness oggi richiede più profondità, più metodo e più visione, in modo che il turismo assuma un ruolo sociale ed educativo, attraverso tre passi: ispirare, co-creare e comunicare».
Il progetto debutta con tre realtà pioniere che hanno scelto di adottare il modello, portando ciascuna la propria identità storica.
«Da tempo portiamo avanti una visione del benessere che oggi trova perfetta sintesi nella filosofia 'Make Your Wellness' – dichiara Francesca Bonanni, titolare dell’Ambasciatori Place Hotel -. Per noi l'ospite non è un consumatore passivo, ma il protagonista proattivo della propria rigenerazione. La nostra Wellness Card è uno strumento che ci piace definire di “nudging” una spinta gentile che stimola l’ospite a costruire il proprio percorso durante il soggiorno, attraverso una serie di attività che insieme possono amplificare la percezione di benessere. Per noi aderire a Five Dimensions Wellness è stato un passaggio naturale».
«L’essere umano nella sua interezza – corpo, anima e spirito – è al centro della nostra accoglienza ispirata alla medicina ampliata in senso antroposofico – commenta Vincenzo Bertozzi, direttore sanitario e fondatore di Casa Raphael, struttura unica nel suo genere in Italia. – Immersi in una natura viva e rigenerante e attraversati da acque termali curative, da sempre coltiviamo un approccio olistico che unisce tutti gli elementi del benessere. Chi arriva a Casa Raphael oggi non cerca soltanto una risposta a un disagio o a una patologia, ma un tempo e un luogo per riconnettersi con se stesso».
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[post_content] => Emirates, dal prossimo 1° maggio, aggiungerà un secondo volo giornaliero sulla rotta tra Dubai e Tokyo Narita, che sarà operato da un Boeing 777-300Er rinnovato.
Il nuovo volo, l’EK320, partirà da Dubai alle 22:30 e arriverà a Tokyo Narita alle 13:30 del giorno successivo, mentre il volo di ritorno, l’EK321, partirà da Narita alle 21:30 e arriverà a Dubai alle 03:50 del giorno successivo (tutti gli orari locali).
Il Boeing 777-300Er riammodernato prevede quattro classi di viaggio e interni aggiornati, caratterizzati da palette di colori moderne, il motivo dell’albero Ghaf e finiture in legno. I passeggeri avranno la possibilità di scegliere tra 260 posti in economy, 24 in premium economy, 40 in business class (configurazione 1-2-1) e 8 suite in first class.
L’esperienza a bordo è completata da una cucina ispirata alle tradizioni locali, con piatti giapponesi come il Kaiseki meal tray, e dal sistema di intrattenimento di bordo ice, che offre oltre 6.500 canali on-demand tra film, serie tv, podcast, musica, documentari e una selezione di contenuti giapponesi.
Emirates opera in Giappone dal 2002 e attualmente collega tre destinazioni – Tokyo Narita, Tokyo Haneda e Osaka – con voli giornalieri su Boeing 777 e A380, tutti dotati della classe premium economy.
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L’offerta per i clienti premium a Narita è stata recentemente potenziata con l’introduzione del servizio Chauffeur-drive di livello mondiale, che sarà esteso anche ai clienti premium di Osaka dal 1° marzo.
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[post_content] => Anno nuovo, progetti nuovi. Lo sviluppo di Travel Friends, tour operator b2b che si rivolge alle agenzie di viaggio, prosegue arricchendosi di nuovi contenuti. «Il 2026 è partito bene – commenta il managing director, Luca Riminucci – grazie alla presenza di tre piattaforme operative: una dedicata alla biglietteria aerea all’interno della quale lavoriamo come consolidatori, una riservata al retail e alle agenzie di viaggio italiane e una relativa alle dmc straniere che lavorano sull’Italia». Tre modi diversi e complementari di affrontare le sfide imposte dal mercato b2b, al quale Travel Friends dedica servizi dedicati e un’assistenza ad hoc.
Move the World
«In particolare, sul portale Move the World le agenzie di viaggio italiane possono pacchettizzare in modo dinamico ogni tipo servizio. Non solo volo e hotel, ma anche servizi a terra e crociere. Proponiamo oltre mille tour a partenza garantita e ogni tipo di servizio ancillare, dal noleggio auto ai transfer, alla biglietteria ferroviaria in tutta Europa, ai viaggi in traghetto. Ogni servizio può essere prenotato singolarmente o entrare a far parte di un pacchetto ad hoc messo a punto in base alle singole esigenze delle diverse agenzie di viaggio».
A oggi sono oltre 1.200 le agenzie partner, ma l’obiettivo di Travel Friends è quello di più che raddoppiarne il numero entro fine anno. «Vogliamo crescere velocemente sul mercato italiano – aggiunge il manager -. A questo proposito, faremo leva su un pricing particolarmente competitivo e su un’assistenza H24, nostri elementi qualificanti».
In divenire anche la struttura interna: «Stiamo completando la struttura del nostro reparto vendite. Siamo anche alla ricerca di un product manager che ci aiuti a sviluppare - in prospettiva futura - anche una nostra specifica offerta sul portale».
L'andamento del 2026
Imponente l’investimento in tecnologia effettuato nel 2025. «Il progetto ha richiesto investimenti importanti, di cui quest’anno stiamo cominciando a raccogliere i frutti». Le prenotazioni per l’estate, ma anche per il periodo di settembre e ottobre, sono infatti partite con il piede giusto: «In particolare stiamo raccogliendo soddisfazioni sul fronte del mare Italia, forse anche grazie ai prezzi competitivi che riusciamo a garantire data la contrattazione diretta delle strutture proposte». Oltre all’Italia, Mediterraneo e Oriente, guidato dal Giappone, stanno registrando ottimi riscontri. Più lenti gli Stati Uniti, influenzati dalle vicende geopolitche globali. Cresce anche il valore medio pratica: «La domanda - precisa Riminucci - si sta concentrando più su pacchetti completi che non su singoli servizi».
Ampia promozione
Quest’anno Travel Friends sarà presente a tutte le principali fiere di settore, in Italia e all’estero, per incontrare il trade a tutti i livelli. «Parteciperemo a Bit, Bmt, Btm, Wtm, Itb, Ttg Travel Experience, solo per citarne alcune. In programma anche la presenza al Tove e a tutti i Travel Open Day. Il rapporto con il trade è fondamentale; per crescere insieme abbiamo in programma da fine febbraio anche webinar bisettimanali per le adv e un roadshow in giro per l’Italia».
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[post_content] => Italo ha rinnovato la storica collaborazione con Navitaire, società appartenente al gruppo Amadeus. Operando in uno dei mercati ferroviari più competitivi d'Europa, Italo dimostra ancora una volta di essere un pioniere nel settore, grazie alla sua attenzione alla flessibilità, all'efficienza e alla trasformazione digitale. Il rinnovamento rappresenta una tappa importante, in quanto amplia le potenzialità di retail con Api all'avanguardia e tool di ottimizzazione dei prezzi.
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Il gruppo Mangia’s in prima linea nello sviluppo di pratiche sostenibili. Aeroviaggi Direct Investment ha infatti ottenuto un punteggio di 80/100 nel benchmark internazionale Gresb, posizionandosi tra le migliori realtà del settore per qualità delle politiche di sostenibilità. Un risultato che si affianca alla riconferma del rating Get It Far e al rinnovo, per il terzo anno consecutivo, della certificazione Great Place To Work, a testimonianza di un percorso strutturato di crescita sostenibile basato su governance integrata, attenzione alle persone e iniziative ambientali e sociali nei territori in cui Mangia’s opera tra Sicilia e Sardegna.
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[post_content] => Sirreti Residences fa il suo ingresso sul mercato italiano. Il servizio di alloggi di lusso ultra-esclusivi progettato per viaggiatori molto esigenti non è un hotel tradizionale né una piattaforma di prenotazione convenzionale: si tratta di una collezione di proprietà di prestigio — ville storiche, palazzi di rappresentanza e residenze esclusive — disponibili per affitti a breve e medio termine, pensati per vacanze private, soggiorni riservati e permanenze di alto profilo.
Le residenze
Le residenze Sirreti non sono pubblicate sui classici portali di prenotazione: l’accesso è selettivo e spesso su invito o segnalazione preferenziale, a garanzia di un’esperienza realmente esclusiva. Ogni proprietà, oltre ad avere caratteristiche uniche in sé, è completamente servita e gestita secondo standard personalizzati di ospitalità ultra-lusso, con un’attenzione meticolosa ai dettagli, al comfort e alla sicurezza.
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«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».
Emanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.
«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».
Insomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026.
Ispirazione
«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».
l cuore pulsante di BIT 2026 sarà il Travel Makers Fest, spazio culturale e relazionale in cui il viaggio viene esplorato da tutti i punti di vista. Sei arene integrate nel layout della manifestazione – quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza – ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto. Un’occasione imperdibile per scoprire in anteprima non solo verso dove, ma anche in che modo viaggeremo nei prossimi anni.
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[post_content] => «Denver è una città che unisce energia urbana e natura incontaminata, situata ai piedi delle maestose Montagne Rocciose», racconta Annalisa Meneghetti, rappresentante in Italia di Visit Denver, destinazione protagonista dell'evento firmato Alidays che si è svolto a Roma. «La città ha una forte vocazione green e una proposta di birra artigianale premiata tra le migliori degli Stati Uniti, elementi che la rendono unica e affascinante in ogni stagione».
I visitatori possono immergersi nell’arte al Denver Art Museum, passeggiare tra le meraviglie botaniche dei Denver Botanic Gardens, o scoprire il cuore storico di Union Station. Per chi ama la vita urbana e il divertimento, il vivace LoDo District propone ristoranti, locali e shopping, mentre gli appassionati di birra possono esplorare oltre 150 birrifici artigianali sparsi in città. Chi cerca panorami spettacolari e attività all’aria aperta può raggiungere in pochi minuti il Rocky Mountain National Park, perfetto per trekking, sci e immersioni nella natura.
«I voli diretti di United Airlines collegano l’Italia a Denver in modo più rapido e semplice, favorendo un aumento della domanda e l’interesse dei viaggiatori italiani verso questa destinazione straordinaria», conclude Meneghetti.
Christian Josso, account manager di United Airlines, sottolinea come i collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti siano ormai consolidati. United opera voli diretti da Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo, fino a 15 voli giornalieri, e dal 2 maggio al 8 settembre il nuovo collegamento Bari-New York.
Oltre al traffico aereo, la crescita impatta direttamente sull’indotto turistico statunitense. United collabora con enti del turismo, rappresentanze italiane e partner istituzionali americani. La rete domestica serve oltre 230 aeroporti, valorizzando destinazioni meno conosciute oltre alle classiche gateway cities.
Secondo Josso, cambia anche il profilo del viaggiatore italiano: il primo viaggio resta spesso “classico”, mentre dal secondo o terzo cresce la quota di repeater, sempre più orientati a formule fly & drive verso territori alternativi e meno affollati.
L’Esta mantiene una validità di due anni, con un costo aggiornato a 21 dollari, senza modifiche normative sostanziali. La novità riguarda l’app ufficiale, che consente la scansione del passaporto e l’uso di dati biometrici, aumentando sicurezza ed efficienza. Il vero elemento di svolta è il Mobile Passport Control (Mpc), un’app gratuita che permette di inserire i dati di viaggio prima della partenza e accedere a corsie dedicate all’arrivo, riducendo i tempi di attesa negli hub principali.
(Quirino Falessi)
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Futura Vacanze ha condiviso la propria evoluzione strategica attraverso We Make Futura, una giornata che segna un punto chiave nella storia aziendale. l'operatore, che ha chiuso il 2025 con oltre 100 milioni di euro di fatturato, ha rilanciato il nuovo assetto organizzativo tripartito: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà e una società immobiliare focalizzata su asset strategici. Un'architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell'hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.
«Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l'intera filiera, la competizione sempre più sofisticata» spiega Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
L’organizzazione delinea direttrici di crescita ambiziose: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all'estero, nuove linee di prodotto. Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.
Un Manifesto valoriale
L'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in "Golden Rules" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.
«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento» aggiunge Beatrice Nano, hr manager del gruppo.
L'operazione si inserisce in un contesto di consolidamento dove gli operatori di medie dimensioni affrontano scelte decisive: crescere verticalmente integrando la filiera, specializzarsi su nicchie, o rischiare la marginalizzazione. La scelta dell'integrazione verticale rappresenta una scommessa sulla capacità di presidiare qualità ed esperienza in ogni touchpoint del viaggio, garantendo economie di scala e controllo sui margini.
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«Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l'epoca del tour operator "puro" cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l'ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni» conclude Stefano Brunetti, amministratore unico di Futura Vacanze.
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Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.\r\n\r\nUn Manifesto valoriale\r\nL'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in \"Golden Rules\" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.\r\n«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. 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