13 May 2026

Ota Viaggi, il turismo a confronto tra costi, sfide e cambiamenti

Si è tenuto sabato 28 maggio al Club Esse Palmasera Resort, all’interno dell’evento ObiettivoX, il talk show organizzato da Ota Viaggi che ha visto protagoniste alcune tra le più importanti aziende legate al mondo del turismo italiano. 

Il talk show ha visto confrontarsi Domenico Aprea, ceo di Ota Viaggi, Leonardo Massa, managing director Italia di MSC Crociere, Emiliana Limosani, chief commercial officer di Ita Airways, Maria Paola De Rosa, responsabile vendita corporate, trade e digital AV di Trenitalia, e Alessandro Onorato, responsabile commerciale Gruppo Onorato Armatori, alla presenza di oltre 200 agenti di viaggio.

Tra i temi affrontati, l’aumento dei costi, l’evoluzione del turismo e delle aziende per restare al passo, ma anche digitalizzazione, advance booking e rapporti con il trade.

L’aumento forte dei costi significa per Trenitalia puntare ancora di più sulla sostenibilità. «Da una parte bisogna mantenere l’equilibrio tra pubblico e ricavi – commenta Maria Paola De Rosa, Responsabile Vendita Corporate, Trade e Digital AV di Trenitalia – ma nello stesso tempo accelerare  e concentrarci sul dove è più remunerativo investire. Oggi il cliente ha bisogno di avere fiducia in chi gli propone il viaggio. La nascita del nuovo Polo Passeggeri ha lo scopo di indirizzare la clientela su mezzi di trasporto collettivi. E’ questa la sfida».

Se è vero che la pandemia ha accelerato la digitalizzazione è anche vero che il ruolo delle adv si fa ancora più importante in un contesto che si evolve rapidamente.

«Tutti siamo più tecnologici dopo la pandemia – aggiunge, Leonardo Massa –  ma nello stesso tempo il valore della relazione personale è stato rivalutato e la capacità di relazione con il trade  ha acquisito ancora maggiore importanza. L’estate sarà complessa e per questo, anche se i volumi stanno aumentando, dobbiamo già essere proiettati sul futuro, verso la fine dell’anno ed il 2023».

Per Ita Airways i segnali del mercato sono positivi. La compagnia, nata ufficialmente ad ottobre, è partita con prezzi competitivi per farsi conoscere sul mercato. «Ora stiamo incrementando e tornando alla pari – spiega Emiliana Limosani – L’azienda ha avuto la fortuna di poter resettare e crescere, mantenendo il know how del passato: siamo partiti con il giusto numero di aeromobili che ora stanno aumentando».

Elasticità a 360 gradi e comprensione delle esigenze del viaggiatore. «Abbiamo retto bene – sottolinea Alessandro Onorato – anche se sul mercato estero il recupero sarà per ora marginale. Per questo dobbiamo lavorare sulla stagionalità. La chiave di questo periodo sarà l’elasticità sia per la gestione del passeggero (biglietto sospeso) sia per quanto concerne l’operativo. Dobbiamo adattare la flotta in base al trend. Tra gli obiettivi quello di investire sulla Sardegna: le 2 nuove navi che attendiamo aumenteranno la capacità sull’Isola anche in bassa stagione».

Incentivi per tornare alla normalità ma anche un impegno concreto per riorganizzare il pricing. Per quanto riguarda il futuro il messaggio di Ota Viaggi è chiaro: puntare su un inverno in advance booking per tornare ad una tendenza in atto prima della pandemia. «L’impegno di tutti deve essere prioritario – conclude Domenico Aprea, ceo di Ota Viaggi – e tra gli obiettivi deve esserci anche lo sforzo di coinvolgere altre imprese per risolvere il problema del personale. La Sardegna non è ancora satura come destinazione e c’è ancora tanto da fare. Purtroppo agli operatori manca il supporto della parte politica».

 

 

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