27 June 2026

Nicolaus raddoppia a Rodi con il Labranda Kiotari Miraluna

Un 4 stelle con affaccio diretto sul punto mare e lido privato di sabbia mista a piccoli ciottolini. E’ il nuovo Nicolaus Club Labranda Kiotari Miraluna. Situato lungo la costa sud-est di Rodi va ad affiancarsi al Nicolaus Club Blue Sea Beach di Faliraki,  che invece si trova nella parte nord-est dell’isola. Tra i punti di forza del nuovo indirizzo, la sua offerta enogastronomica con un ristorante principale con cuoco italiano e tre locali à la carte. Cinque inoltre le piscine dislocate all’interno del perimetro del villaggio, incluse una a tema Pirati ideale per i bambini e vicina alla pizzeria del resort e una esclusivamente dedicata agli adulti. Protagonista dell’intrattenimento, l’anfiteatro per gli spettacoli serali dello staff di animazione italiano e internazionale, che propone show di cabaret, musical, giochi e numerose altre attività, adatte a tutte le età. Menzione speciale anche per l’ampia sala conferenze, dotata di risorse hi-tech per meeting e viaggi di taglio incentive. La sua conformazione digradante verso il mare permette infine al Nicolaus Club Kiotari Miraluna di diversificare strategicamente le attività: la parte superiore del resort è infatti più tranquilla, mentre quella centrale è più vivace, ideale per chi desidera farsi coinvolgere dall’animazione.

Articolata la rete dei collegamenti con operazioni charter dal Nord Italia, combinabili anche in ottica tailor made, grazie alle possibilità offerte dal sistema dinamico di prenotazione che amplia notevolmente le opzioni per costruire pacchetti da diverse catchment areas territoriali a tariffe competitive. “Oltre che con le attese inaugurazione del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort, del Valtur Emerald Resort di Zanzibar e del Valtur Long Beach di Mauritius, chiudiamo il 2022 con la soddisfazione di un’acquisizione di grande pregio, particolarmente apprezzata dal mercato italiano, come il nuovo Nicolaus Club Labranda Kiotari Miraluna – sottolinea il product manager international del gruppo, Michele Matone -. Da tempo volevamo raddoppiare la nostra presenza sull’isola di Rodi, coprendo anche la costa sud. Finalmente abbiamo trovato una struttura in linea con il format del brand Nicolaus Club, che ci permette di lavorare molto bene su differenti target e di proporre un nuovo prodotto alla distribuzione, con la sicurezza di poter offrire alla clientela una grande attenzione e un’ampia rosa di servizi. Mi preme sottolineare anche il valore delle strutture che andremo a commercializzare con i brand Turchese e Raro, che rappresentano una preziosa diversificazione strategica della programmazione del gruppo. Andiamo avanti ora con la contrattazione per le prossime new entry nell’area del Mediterraneo e non solo, per inaugurare al meglio il 2023”.

 

 

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E ha funzionato».\r\n\r\nLo sviluppo della rete intercontinentale resta infatti la vocazione di Malpensa, con il traffico di lungo raggio che registra la crescita maggiore nel 2025 (+14%), «trainando la crescita dello scalo varesino».\r\n\r\nGuardando al futuro, Brunini auspica l’espansione del network verso gli Stati Uniti e in particolare sulla West Coast (San Francisco o Los Angeles), ma considera con interesse anche il Centro e Sud America, confermando che c’è interesse reale di alcuni vettori per introdurre voli in quinta libertà. \r\nLa stagione estiva entra nel vivo\r\nSul tema dell'eventuale carenza di carburante e sull'aumento delle tariffe per i biglietti aerei, Brunini tranquillizza. «La capacità di raffinazione in Europa è stata spinta al massimo, perché è tornata conveniente dopo anni in cui non lo era. E contemporaneamente le catene di approvvigionamento del greggio si sono riconfigurate trovando fonti alternative. Quello che era semi-panico è diventato attenzione». E gli interlocutori degli aeroporti - compagnie aeree e società petrolifere - «non segnalano problemi di disponibilità per i prossimi mesi».\r\n\r\nIl tema semmai, osserva l'ad, «è il prezzo. Per l’estate le compagnie faranno di tutto per proteggere i margini, è il periodo in cui guadagnano di più. Il rischio vero è per dopo: se il prezzo del carburante si stabilizzasse su livelli alti dopo la fine dell’hedging, potremmo vedere una certa distruzione di domanda e qualche razionalizzazione di rotte e tagli sulle tratte meno profittevoli».\r\nLe code causate dall'Ees\r\n\r\nCon l'introduzione definitiva del sistema Ees nei paesi dell'Unione europea (lo scorso aprile) le code in aeroporto sono all'ordine del giorno: «Mi verrebbe da dire “cronaca di una morte annunciata” - ammette Brunini -. Lavoravamo già da anni per rinviarne l’entrata in vigore nella speranza di avere più tempo per prepararsi. I dati sono chiari e non sono casi isolati: prima e dopo l’Entry-Exit, i tempi di attesa sono raddoppiati in media per ogni passeggero».\r\n\r\n\r\n\r\nLe cause, afferma il manmager, sarebbero molteplici: «27 Stati membri con 27 polizie diverse, banche dati nazionali che devono dialogare con quelle europee, personale di frontiera insufficiente quasi ovunque. E l’app per la pre-registrazione a casa, prima di partire, è stata attivata solo in due Paesi, nemmeno completamente».\r\nLa richiesta è chiara: «Flessibilità: superata una certa soglia di coda, si riduce il regime. La buona notizia è che localmente il rapporto con la Polizia di frontiera è addirittura migliorato nell’affrontare insieme questa situazione».\r\n\r\n","post_title":"Malpensa: Brunini punta su West Coast e Sud America per lo sviluppo long haul","post_date":"2026-06-03T10:53:29+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1780484009000]}]}}